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Autore

Aurelio Zucchi

in archivio dal 08 gen 2019

07 febbraio 1951, Reggio Calabria - Italia

segni particolari:
Amo definirmi uno "scrivente".
Priorità assoluta è il mare, poi viene tutto il resto.

14 dicembre 2019 alle ore 17:48

La pioggia mi parlò

In quel meriggio e fino a tarda sera,
la pioggia mi parlò continuamente.
Abbandonato sul divano ocra,
guardai sui vetri la danza delle gocce
e mi sorpresi d’esserne allietato.
 
Da lì a poco divenne tutto un busso
quasi che l’acqua volesse entrare in casa.
Doveva forse sussurrarmi altro,
qualcosa che destasse l’indolenza.
 
Pensai che in fondo non s’è mai soli,
che basta un tuono a stuzzicare il cielo
per assieparsi nelle alcove antiche
pronti ad offrire voli al nuovo sole.
 
La notte poi fermò l’introspezione
distribuendo stelle a più non posso,
e, sulla scena la luna ingannatrice,
ricaddi sul sofà dei miei silenzi
prigioniero di malinconie nemiche.

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