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Autore

Aurelio Zucchi

in archivio dal 08 gen 2019

07 febbraio 1951, Reggio Calabria - Italia

segni particolari:
Amo definirmi uno "scrivente".
Priorità assoluta è il mare, poi viene tutto il resto.

mercoledì alle ore 14:44

Stupro

 
Allora?
Quand’è che date inizio alla vostra festa?
Non ditemi che aspettate il buio.
Il buio è vostro, è già dentro di voi.
 
Cos’é?
Avete paura di me?
Io sono solo un narratore,
a volte provo a fare il poeta
e canto e racconto dell’amore,
qualcosa che non riguarda voi.
 
Sta giù,
buttata come un sacco
e ancora porta il vestito addosso.
Ha otto mani…
Due mani per coprirsi il seno,
due mani per difendere il suo grembo,
due mani a coprire viscere,
due mani rivolte verso il Cielo.
 
Vedete quanto è mansueta,
quanto capaci siete voi stati
di farle perdere anche la rabbia,
di declinarle morte in piena vita?
 
Sulla vostra pelle il sole non disegna
i giochi delle luci che si rinnovano.
Lancia strali di resa delle dignità
che fuggiranno quando fuggirete
per rintanarvi nel sempre falso eden.
 
Date inizio alla vostra festa,
io non guarderò…
 
*
Stesura 2009
 
 
 
 

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