Aurora Sisi
  • Vibo Valentia
  • 17 dicembre 1969
  • su Aphorism dal 5/9/2024

Biografia

Mi chiamo Aurora Sisi, scrivo semplicemente. Ho partecipato a vari concorsi di poesia, arrivando finalista, ricevendo menzioni di merito ed ho avuto l’opportunità di inserire alcuni dei miei scritti in varie antologie, ho avuto inoltre l’onore di partecipare ad un importante premio letterario internazionale arrivando prima classificata con una mia raccolta di poesie, grandissima soddisfazione, perché, esprimere i propri pensieri agli altri, è una delle forme più belle per aprire il cuore.

Segni particolari

Amo la spontaneità, tutto ciò che è vero, che sgorga dall’anima, solo questo emoziona.

Scritti da Aurora Sisi

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La gioia e il dolore son compagni d’anima: chi li accoglie cammina leggero e forte insieme.

I ricordi sono fili invisibili che il tempo non riesce a spezzare: si tendono tra ieri e oggi, e ogni volta che li sfioriamo fanno vibrare il cuore con la dolcezza di ciò che è stato.

Ci sono ricordi che sanno di pioggia d’estate e di risate improvvise, e quando riaffiorano portano con sé la nostalgia di un tempo che non tornerà, ma che ci ha resi ciò che siamo.

I ricordi non appartengono al passato: abitano il presente, respirano nei nostri gesti e si riflettono negli sguardi che portano ancora tracce di ciò che abbiamo vissuto.

Custodiamo i ricordi come conchiglie: avvicinati all’anima e senti ancora il mare.

I ricordi sono carezze del tempo che tornano a sfiorarci all’improvviso.

E così, mentre il cielo si oscura dolcemente e la prima stella affiora discreta all’orizzonte, comprendiamo che il fascino della sera non risiede soltanto nelle sue sfumature, ma nella sua forza quieta di sussurrarci che ogni conclusione custodisce(…)

La sera ha una bellezza che non impone, ma avvolge; non brilla con l’arroganza del giorno, eppure sa entrare piano nelle pieghe dell’anima, come una carezza che scioglie le tensioni accumulate e restituisce ai pensieri la loro forma più sincera e(…)

La sera insegna che non tutto deve essere illuminato per essere compreso, che anche nella penombra si può trovare chiarezza, e che il buio, se accolto con fiducia, non è assenza di luce, ma spazio in cui le stelle imparano a farsi vedere.