Fabrizio De André
  • Genova, 18/02/1940
  • Milano, 11/01/1999

Biografia

Sono stato uno fra i più conosciuti ed amati cantautori italiani di sempre, sicuramente uno fra i più importanti; ho cantato prevalentemente storie di emarginati e di diseredati. Molti testi delle mie canzoni sono considerati delle vere e proprie poesie.

Segni particolari

Nel 1979 in Sardegna, ho vissuto - insieme alla mia compagna Dori Ghezzi -la terribile esperienza del rapimento: finalmente rilasciati dopo quattro mesi.

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Scritti da Fabrizio De André

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Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli quando non può dare il cattivo esempio.

È molto più difficile essere capiti facendo del bene che del male.

...pensavo è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.

Ho sempre avuto pochissime idee... ma in compenso fisse.

È stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati.

Libertà l'ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato, per un fruscio di ragazze a un ballo, per un compagno ubriaco.

Fino a diciotto anni tutti scrivono poesie; dopo, possono continuare a farlo solo due categorie di persone: i poeti e i cretini.

Se avete preso per buone le verità della televisione, anche se allora vi siete assolti siete lo stesso coinvolti.

Passerà anche questa stazione senza far male, passerà questa pioggia sottile come passa il dolore.

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.