José Saramago
  • Anzinhaga (Portogallo), 16/11/1922
  • Lanzarote, Isole Canarie, 18/06/2010

Biografia

Scrittore, commediografo e giornalista. Il riconoscimento a livello internazionale arrivera solo negli anni novanta, con "Storia dell'assedio di Lisbona", una delle più belle storie d'amore mai scritte, il controverso Il Vangelo secondo Gesù e Cecità, forse il mio capolavoro.

Segni particolari

Nel 1998, sollevando un vespaio di polemiche soprattutto da parte del Vaticano, mi è stato conferito il Nobel per la letteratura.

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Aforismi di José Saramago

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Ernesto Sabato butta giù il muro e ci mette di fronte la realtà.

Non sono io ad essere pessimista, è il mondo che è pessimo.

Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che ci assumiamo. Senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistere.

Dio è il silenzio dell’universo, e l’essere umano il grido che dà un senso a tale silenzio.

Ciò che dovrà essere è già stato, e non resta altro che scriverlo.

Tutti quanti siamo in circolazione, più o meno siamo tutti figure pubbliche, è solo il numero di spettatori che differisce.

Trovarsi d’accordo non sempre significa condividere una ragione, la cosa più abituale è che un gruppo di persone si riunisca all’ombra di un’opinione come fosse un parapioggia.

Il viaggio non finisce mai, solo i viaggiatori finiscono.

Mia madre e i miei fratelli sono coloro che non hanno bisogno di aspettare l'ora della mia morte per impietosirsi della mia vita.

Il mistero della scrittura è che in essa non c'è alcun mistero.