Luciana Littizzetto
  • Torino, 1964

Biografia

Sono una scrittrice, attrice, doppiatrice, ma soprattutto una simpatica cabarettista.

Segni particolari

Dal 2005 sono ospite fissa nel programma di Fabio Fazio "Che tempo che fa", appuntamento settimanale molto seguito che mi garantisce nuovo lustro: abbandonati i personaggi che mi hanno resa celebre, mi prodigo in monologhi comici su temi d'attualità, spesso irriverenti (di gran successo gli appelli a Camillo Ruini, al quale mi rivolgo con l'appellativo di Eminems, parodiando l'"eminenza" dovuta agli alti prelati della gerarchia cattolica).

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Scritti da Luciana Littizzetto

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Evitiamo l'eccedenza. O facciamola almeno diventare arte.

 Le donne hanno la cellulite, è un fatto. Se una non ce l'ha, 9 volte su 10 è un travestito... ditelo ai vostri mariti: la mia cellulite ti fa schifo? Mi dispiace amore, sei gay!

Credimi, i cellulari sono l'unica cosa che gli uomini sono fieri d'avere piccolo!

La tv dovrebbe sperimentare e inventare di più, e smettere di comprare i format dall'estero.

Berlusconi è come i piccioni a Piazza San Marco: c'è sempre.

Tu sei come il vino: più invecchi più sai di tappo.

Il codice IBAN è più lungo di molti piselli... 27 numeri.

La sfiga è come l'idraulico. Sembra non arrivare ma prima o poi suona alla porta.

Bisogna vivere come i gigli dei campi. E così voglio fare: baciata dal sole, lambita dal vento e pisciata dai dobermann.

Non sopporto quell'immagine che certe manager sono fiere di sentirsi ripetere: «Quella c'ha le palle». Ma si può? È come se, di un uomo di successo, dicessero: «quello è proprio uno con le tette»