Luigi Pirandello
  • Agrigento, 28/06/1867
  • Roma, 10/12/1936

Biografia

Leggete Uno, nessuno e centomila, è una sorta di consuntivo ideologico finale.

Segni particolari

Anch'io ho vinto il Nobel per la letteratura, era il 1934.

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Scritti da Luigi Pirandello

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La vita non si spiega; si vive.

Le mogli? Fatte apposta per scoprire i difetti del marito.

Imparerai a tue spese che lungo il tuo cammino incontrerai milioni di maschere e pochissimi volti.

Un fatto è come un sacco: vuoto, non si regge. Perché si regga, bisogna prima farci entrar dentro la ragione e i sentimenti che lo han determinato.

Quando tuo padre t'ha messo al mondo, caro, il fatto è fatto. Non te ne liberi più finché non finisci di morire.

Se noi riconosciamo che errare è dell'uomo, non è crudeltà sovrumana la giustizia?

Lo sa quanto male ci facciamo per questo maledetto bisogno di parlare!

L'arte, come eterna, non dovrebbe avere età. Ma il guaio è che poi, come donna, ama la moda.

La morte sa essere anche buffona se le gira.