Max Frisch
  • Zurigo (Svizzera), 15/05/1911
  • Zurigo (Zurigo), 04/04/1991
  • in archivio dal 27/10/2026

Biografia

Ho lavorato per anni come architetto a Zurigo, disegnando piscine ed edifici, prima di capire che la scrittura era la mia vera casa. Sono stato romanziere e drammaturgo svizzero: nei miei libri torno sempre alla stessa domanda: se il caso che sembra travolgerci sia davvero soltanto caso, o una catena che avevamo già in parte scritto noi stessi.

Segni particolari

Il mio nome completo è Max Rudolf Frisch. Ho avuto una relazione, tra il 1958 e il 1963, con la poetessa Ingeborg Bachmann: fu un legame intenso e doloroso che trasformammo in scrittura.

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Scritti da Max Frisch

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La tecnologia è quell'arte di organizzare il mondo in modo tale da non doverlo sperimentare.

Essere eterni significa essere esistiti.

Perché dovrei sperimentare qualcosa che non esiste?

Non credo al destino o alla Provvidenza: sono un tecnico, e perciò abituato a calcolare le probabilità.

Che le cose si siano svolte in questo modo è stato più che una coincidenza: è stata una catena.

Che cos'è un cerchio? Un puro luogo geometrico.

Voglio soltanto mostrare la cosa in sé: per questo ho smesso di usare le parabole.

Sostenere il tempo, ossia l'eternità nell'attimo.

Colui che è affamato non ha scelta. Il suo spirito non proviene da dove lui vorrebbe, ma viene dalla fame.

Proprio le storie che deludono, che non hanno una vera conclusione e quindi non un vero senso, suonano autentiche, aderenti alla vita.