Renzo Arbore
  • Foggia, 24/06/1937

Biografia

Sono un artista poliedrico: musicista e presentatore.

Segni particolari

Il mio vero nome è Lorenzo Giovanni Arbore. Mi piace il jazz, il blues, lo swing e la musica napoletana, che ho portato in giro per il mondo con "L'orchestra italiana".

Scritti da Renzo Arbore

10 su 10

Felicità è sapere che stai vivendo in serenità, che non hai debiti, che non hai problemi. È una condizione fortunata ma rarissima. Credo che questa sia la felicità. Quando la gente è serena dovrebbe dire: ecco, sono felice.

Il disco è ancora considerato un oggetto di svago, "superfluo". Il disco ha spesso, invece, la stessa nobiltà di un libro.

Mi piacciono i libri che narrano il "come eravamo", che raccontano gli anni nei quali ero un bambino povero come tutti gli italiani.

Trovo che la cultura italiana si sia sempre data la zappa sui piedi.

Ritornerò in tv quando mi permetteranno di mandare in onda un video di Ella Fitzgerald senza tagliarlo, come è già accaduto. La televisione ignora la buona musica, non la capisce.

Purtroppo negli occhi di molti conduttori vedo il vuoto pneumatico di chi i giornali li sfoglia solo dal parrucchiere.

Sono sempre stato un televisivo radiofonico. Anche in televisione ho sempre curato i contenuti e pochissimo l'immagine. Questo l'ho imparato alla radio dove per attrarre l'attenzione devi utilizzare parole e ritmo.

Se ho fatto per tanti anni la radio e poi la televisione, e ancora continuo, è perchè mi devo divertire, non lo faccio da professionista ma da dilettante.

E' vero che si deve fare una tv di qualità, ma si deve anche tener conto della qualità degli spettatori.

Alcune volte faccio finta di voler sminuire le cose che faccio creandomi così un alibi per fare tutto quello che mi piace.