Roy Lichtenstein
  • New York (USA), 27/10/1923
  • New York (USA), 29/09/1997
  • in archivio dal 5/27/2026

Biografia

Sono stato un artista statunitense e uno dei principali protagonisti della Pop Art.
Negli anni Sessanta ho trasformato immagini tratte da fumetti, pubblicità e cultura di massa in opere pittoriche monumentali, riconoscibili per i colori accesi, i contorni netti e l’uso dei celebri puntini Ben-Day.
Le mie opere hanno ridefinito il rapporto tra arte e immaginario popolare, mettendo in discussione il concetto di originalità e la distinzione tra cultura alta e cultura di massa.

Segni particolari

Il mio nome completo è Roy Fox e ho trasformato il linguaggio del fumetto in arte contemporanea.
Attraverso immagini apparentemente fredde e meccaniche ho raccontato il modo in cui la società contemporanea produce e consuma emozioni visive.

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Scritti da Roy Lichtenstein

10 su 10

Dipingo le cose come le si vede qui in America: McDonald's, non Le Corbusier.

In quasi mezzo secolo di carriera ho dipinto fumetti e puntini per soli due anni. Possibile che nessuno si sia mai accorto che ho fatto altro?

Voglio che la mia opera abbia un aspetto programmato o impersonale, ma non credo di essere impersonale mentre la realizzo.

Mi piace fingere che la mia arte non abbia nulla a che fare con me.

Tutta la mia arte, in qualche modo, parla di altra arte.

L’arte moderna riguarda soprattutto il vedere.

L’umorismo è importante nella mia opera.

Più un’immagine è artificiale, più mi sembra reale.

Le cose più banali possono diventare intense.

L’arte non è trasformazione, è forma.