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Autore

Barbara Catta

in archivio dal 29 ott 2013

14 febbraio 1970, Capena (RM) - Italia

segni particolari:
Quando ho ritrovato su facebook i miei compagni delle elementari quasi tutti mi hanno detto: sì mi ricordo di te, sei quella con gli occhi chiari e le lentiggini sul naso!

mi descrivo così:
Mamma mi chiama " La passionaria" perchè quando amo qualcosa lo faccio con entusiasmo travolgente. Amo tutto ciò che è vita, amo leggere e scrivere, amo la mia famiglia, i miei cagnolini, amo la quercia che torreggia da sempre nel giardino di mamma e papà, amo scartare i regali a Natale.

05 gennaio alle ore 11:55

Farfalle

di Barbara Catta

editore: Castel Negrino

pagine: 106

prezzo: 15.90 €

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Un prologo ed un epilogo, a cura della protagonista, racchiudono, come in un forziere, i preziosi capitoli di questo tomo di 112 pagine dal titolo "Farfalle" edito da Castel Negrino. Un mondo sommerso e surreale, in undici paragrafi titolati. Un romanzo nel quale "qualsiasi riferimento a fatti o persone reali è puramente casuale. I nomi degli animali e i personaggi citati nel romanzo sono frutto di pura fantasia." Così è riportato nel libro. È doveroso citarlo, per non alimentare false speranze, vista la delicatezza dell'argomento trattato. È un viaggio a dir poco stupefacente quello che si vive immergendosi tra le pagine di "Farfalle" e l'autrice, Barbara Catta, ci affida ad una guida: Vanessa, che ha "qualcosa di speciale".
Narrato "quasi" a due voci, dove una delle due, quella della madre, "parla" attraverso le pagine di un diario che la voce narrante (Vanessa), pone sotto gli occhi del lettore come l'altra faccia di una medaglia che non la si può non vedere se si vuole apprezzarne e scoprirne, appieno, il valore: il romanzo tratta "dell'autismo e della possibilità di emergere dal bozzolo in cui la malattia induce".
Vanessa, con astrazione e leggerezza vive la sua condizione di diversità racchiusa nel suo mondo surreale e percettivo dove riesce a comunicare, telepaticamente, solo con gli insetti: farfalle, coccinelle, cicaline, grilli, api, mantidi, formiche, cimici, scarabei, attirandoli a sé per poi percepirne il contatto reale. I genitori, la casa, la serra con le piante esotiche, lo strano rapporto fatto di vibrazioni, con la nonna invalida: punti di riferimento solidi e importanti che ruotano attorno al suo universo compatto ed inaccessibile. Il favoloso mondo degli insetti, perfettamente descritto, con competenza documentata, quasi scientifica, dall'autrice, che il lettore scopre attraverso le varie fasi di contatto che Vanessa ha con i suoi piccoli amici, la determinazione e la forza di Eleonora, una madre coraggiosa che non si arrende e che le trasmette, a suo modo, un' amorevole presenza nel provare costantemente a "comunicare" con lei avvalendosi di ogni supporto: medico, riabilitativo, sperimentale, scientifico ed altro, senza mai abbandonare la speranza.
L'accurata e dettagliata descrizione della fiabesca casa, conosciuta come "Casa dell'Orientale" con le sue molteplici incredibile stanze, il circondario di boschi a lecci e frassini, il parco con laghetto e il lato a ridosso della scogliera cattura l'immaginazione del lettore che vi si "trasloca" mentalmente, fino a lasciarsi trascinare nei percorsi di scoperta di essa al seguito di Vanessa.
Tra tradizioni radicate, vecchie credenze,  sperimentazioni, scienze innovative e pareri di luminari non si contano gli interventi e gli sforzi dei genitori per tentare di aprirsi un "varco" nella mente della figlia ma dovranno attendere dieci anni perché qualcosa di fantastico e sorprendente accada... qualcosa che crei "smagliature nel bozzolo" scrive la Catta, e ciò avviene con la nascita di un'altra bambina: Merope. Questo miracolo basta ad alimentare sempre più la speranza, a non demordere. Riuscirà Vanessa ad uscire dal suo mondo di farfalle e a comunicare con la realtà? Iniziano i grandi viaggi, fuori e dentro di lei. I suoi genitori: il padre più inerte ma la madre dotata di una forza inverosimile e trascinatrice, attraversano l'oceano, insieme alle loro bimbe, per cercare risposte negli Stati Uniti, per non arrendersi. Percorrono con loro anche l'Europa, si trasferiscono a Zurigo per seguire la tesi di uno scienziato,  un entomologo sulla telepatia degli insetti ma faranno ritorno  in Italia per incontrare uno psichiatra, specializzato in autismo infantile, il Prof Paraboschi che metterà in moto, per Vanessa, un piano d'azione a dir poco, sorprendente e ancora una volta il lettore si trova avvolto in un abbraccio ansioso e partecipativo per arrivare, curioso e attento, fino alla fine della storia.
Una storia che si legge tutta d'un fiato.

recensione di Fiorella Cappelli

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