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Autore

Boris Pasternak

in archivio dal 04 mag 2007

10 febbraio 1890, Mosca - Russia

30 maggio 1960, Peredelkino, Mosca - Russia

segni particolari:
Nel 1958, Il dottor Živago mi frutterà l'assegnazione del Premio Nobel per la letteratura. Da questo capolavoro della narrativa novecentesca sarà tratto il film omonimo di successo (1965) con Omar Sharif e Julie Christie.

mi descrivo così:
Sono stato uno scrittore russo di fama internazionale. Trascorsi l'infanzia in un ambiente intellettuale ed artistico. Mio padre Leonid era artista e professore alla Scuola moscovita di pittura, mia madre, Rosa Kaufmann, era pianista.

05 marzo 2015 alle ore 12:20

La morte del Poeta

Non ci credevano, la ritenevano un'assurdità,
ma venivano a saperlo da due, da tre, da tutti.
Si mettevano accanto nella fila del tempo
fermatosi di botto.
Case di mogli, di impiegati e di mercanti,
cortili, alberi, e su questi
corvi che nel vapore del sole rovente
eccitati contro le cornacchie levavan grida,
perché le stupide d'ora innanzi
non s'invischiassero nel peccato, alla malora!
Solo c'era sui volti un'umida contrazione
come nelle pieghe d'una fantasticheria strappata.
Era un giorno, un innocuo giorno, più innocuo
d'una decina di precedenti giorni tuoi.
Si affollavano, allineandosi nell'anticamera,
come se allineati li avesse il tuo sparo.
Tu dormivi, spianato il letto sulla maldicenza,
dormivi e, cessato ogni palpito, eri sereno - bello,
ventiduenne, come aveva predetto il tuo tetrattico.
Tu dormivi, premendo la guancia al cuscino,
dormivi, a piene gambe, a pieni malleoli,
inserendoti di nuovo e di nuovo di colpo nella schiera delle leggende 
giovanili.
Tu t'inseristi in esse con più forza
perché d'un solo balzo le avevi raggiunte.
Il tuo sparo fu simile a un Etna
in un pianoro di codardi!

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