username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

in archivio dal 14 mar 2012

Cesare Moceo

29 settembre 1953, Palermo - Italia
Segni particolari: Ho impresso in faccia l'amore per mia moglie.
Mi descrivo così: Sono servo della mia famiglia. I miei scritti possono contenere qualche citazione da sottoporre agli obbighi di legge.
Inserito nell'antologia poetica "Voci d'autore 2013" edita da Pagine srl e nella collana dei poeti contemporanei 29/012 e 6/013.
Pubblico poesie sul giornale telematico "cefalunews"

elementi per pagina
elementi per pagina
  • Ieri alle 22:25
    I miei occhi asciutti

    Studioso del mio immaginario

    volo basso
    per curare i miei patemi

    e sconsigliare emulazioni

    nella critica a uomini di violenza
    e ai loro comportamenti antisociali

    Fatto della stessa sostanza
    dei miei sogni

    vivo storie fantastiche

    cortocircuiti della mente

    consapevole
    delle mie oscurità strafottenti

    E in quel deserto
    mi guardo con occhi asciutti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutto i diritti riservati

     
  • Notorietà raggiunte
    vorrebbero che portassi
    nella mia recita quotidiana
    la visceralità dei miei dissensi
    divisi tra la mia purezza d'animo
    e quella certa mentalità peccaminosa
    propria del mio sapere
    che s'intravede nel mio dire
    e che invita il mio destino
    a desideri di trasgressione
    E esibizioni delle mie contraddizioni
    vorreste che raggiungessero
    la sincerità e la spietatezza
    che mettete nel vostro fare
    a darvi l'alibi della commiserazione
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

     
  • Ieri alle 22:22
    Grida d'Italia

    All'indomani di me stesso

    vedo la mia anima sventolare
    in tutta la sua allegria

    ansiosa che qualcuno potesse
    parlare di lei e del nostro passato

    aprendo così
    le porte della mia conoscenza

    nel mio accanito disprezzo

    per chi dall'alto del suo potere
    non vuol comprendere il giusto vivere

    E s'alzan grida di bambini
    per le case spiaciute
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

     
  • Ieri alle 22:21
    Noi

    Camminiamo composti

    entrambi a guardarci fissi
    nei nostri folli occhi

    pensando il meglio ognuno dell'altro

    E ci sorvegliamo a vicenda
    nella certezza d'appartenerci

    schiavi reciproci
    carichi dei fiori regalatici dal mondo

    e d'appartenere agli altri

    così come gli altri a noi

    quando traslochiamo in parole
    ciò che crediamo

    i nostri valori affacciati in primo piano
    a immaginare il loro successo

    nell'identità specchiata
    della nostra unità d'intenti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

     
  • Mi fondo

    assieme ai miei passi
    nel mio covare cattivi pensieri

    infastidito

    dalle acide fantasie
    che m'invadono la mente

    e dal sapore di "nulla"

    che lascia poco spazio
    agli attimi di felicità

    Traboccante
    di contrito entusiasmo

    per superate afflizioni

    nel cinismo che m'insinua
    il passar degli anni

    cammino incerto nei miei equilibri

    e nell'amore feroce
    che m'attira alla vita

    e m'allontana ad un tempo
    per riattirarmi a sè
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

     
  • Ieri alle 22:18
    Sogni perduti

    M'accorgo d'istinto

    che la mia anima
    non obbedisce alla vita che l'attornia

    e respira ansimante

    l'aria sospetta

    che l'umanità le sventola innanzi
    nella sua stoltezza

    E non capisco più ormai il mio vivere

    il mio parlare

    e ancor di meno l'indifferenza che l'attanaglia
    nelle parole chinate alla sua disperazione

    E divento attesa

    aquila senz'ali

    muta di prede perdute
    e cieca dell'acuta vista

    che un tempo abbracciava i miei sogni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

     
  • martedì alle ore 21:05
    D'Annunziane memorie

    Intento a rigirare i pensieri
    dentro il mio panismo

    in modo che sian capiti
    da questo mondo all'incontrario

    cerco l'ispirazione giusta

    per significare agli altri
    ciò che vorrei esprimere

    senza divagare
    in vane incombenze

    E so di mio

    che le parole vivono
    tra divari e distanze

    e che l'inchiostro
    spesso s'espande nel nulla

    a cantare la sofferenza

    che pesa impassibile sul dire
    e su ogni letizia
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

     
  • martedì alle ore 21:03
    I pasticcini della mia solitudine

    Resto rinchiuso
    nel mio silenzio

    con le labbra
    in attesa della voce

    e la lingua
    a battere contro denti

    in cerca della sua vita

    E gli occhi a raccontarmi
    i problemi d'ogni giorno

    a corrugare la fronte

    in autostrade di rughe
    trafficate d'afflizioni

    È facile volare con la fantasia
    in questi momenti !

    D'un tratto mi ritrovo con Voi

    tutti assieme
    a riconoscerci nel nostro coraggio

    e amarci per quel che siamo

    semplicemente così...follemente
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

     
  • martedì alle ore 21:02
    Il mio amore...la poesia

    Il tempo rimastomi è poco
    la speranza è flebile
    la solitudine è immensa
    il silenzio è assordante
    Nell'ingenuo desiderio
    di farmi piacere la vita
    colgo l'aspetto malizioso
    che essa mi offre
    e che m'insegna
    a riconoscere il mio tempo
    E m'innamoro ancora di te
    di un amore che mi condanna ad amarti
    e lasciarmi andare al mio destino
    È notte e mi apro al mio spirito
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

     
  • martedì alle ore 21:00
    Noi,i due cecè

    Ricordo
    che non m'importò nulla

    del pensare
    che quando son diventato uomo

    tu eri ancora una bambina

    Quel giorno

    siamo stati contenti
    che la serata finisse così

    a fermarci in ogni angolo di strada
    a sbaciucchiarci forsennati

    a inseguire la nostra libido

    a respirare i nostri deliziosi desideri
    con i cuori accelerati

    nei battiti impazziti per la nostra decisione

    felici del piacere
    nel quale stavamo andando a immergerci
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

     
  • martedì alle ore 20:59
    Sorrisi e tenerezza

    Forse

    qualcuno crede
    che io mi diverta

    a raccontar vacue storielle
    nel mio scrivere

    e potrebbe anche
    averne ragione

    Io

    buffone di questa corte

    sedotto dalle acutezze briose
    che abbracciano il mio fare

    nascondo così
    le mie grida di dolore e i miei tormenti

    nella ricerca continua
    di sorrisi e tenerezza
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

     
  • martedì alle ore 20:58
    Verità e Libertà

    Storia simpatica la mia

    cominciata nella fame
    e continuata nei miei limiti

    tra le sfide d'ogni uomo

    grandi sogni d'apertura del cuore
    in questa realtà che si sgretola

    nell'accettazione di diritti
    contraddittori tra essi

    E mi porto per compagnia i miei libri

    che danno serenità al mio cuore
    evitando la depressione dell'anima

    nel desiderio interiore di verità e libertà

    E solo nella vita d'ogni giorno m'accorgo
    che la Libertà è figlia della Verità
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

     
  • martedì alle ore 20:56
    Anche per te

    Sgridatemi

    e arrabbiatevi pure con me
    se volete

    ma io credo che
    la sofferenza e il dolore

    sono sempre necessari
    per una coscienza sensibile

    e poichè

    tanto più forti si diventa

    quanto più si prova tristezza
    per il dolore degli altri

    io voglio essere forte...

    ...anche per te
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

     
  • martedì alle ore 20:54
    I semi del mio fiore

    Non credo
    che il mio Essere

    povero nello spirito
    e malandato nei pensieri

    potrà esser di qualche necessità
    nel vostro domani

    Bocciolo di fiore ancora tenero

    mi affido al mondo e ai suoi eventi

    sperando che i semi e petali del mio fare
    e l'inquietudine del mio vivere

    germoglino tra le sue macerie

    E scrivo così

    di sfuggita

    tanto per ammazzare il tempo

    per soddisfare la sete della mia anima

    nell'entusiasmo di questa gioventù
    che domani non ci sarà più
    .
    Cesare Moceo
    Proprietà intellettuale riservata

     
  • sabato alle ore 21:03
    Una sola vita non basta

    Effimere inutilità

    si affacciano
    alla vita di tutti i giorni

    E non incontrano un bel vedere

    a sporgersi
    dal davanzale dei giorni

    passati a rincorrere i buoni pensieri
    senza mai raggiungerli

    Mescolate a fedi senza Dio
    accendono dolori e amarezze

    e ammalianti melodie
    a scaldare asfalti e inferni

    dove noi ancor più inutili...sguazziamo

    E non ci accorgiamo
    che al di là di noi

    il sole splende comunque
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

     
  • sabato alle ore 21:01
    Gli alberi del mio passato

    Me ne vado
    sospinto dal vento
    che scuote e ondeggia
    gli alberi del mio passato
    e sussurra brividi e ricordi
    a me che percorro ogni giorno
    le vie impervie della mia mente
    in aspre salite e sconnesse discese
    di pensieri che slittano ansiosi
    sotto gl'incerti passi del mio andare
    nella melma disordinata di questo vivere
    E chiedo al mio sguardo
    ancor vivo in quest'orizzonte
    di non abbandonarmi nel tempo a venire
    supplicando il mio Dio affinchè mi protegga
    dai miei diavoli mal riusciti
    e pregandoLo di mostrarmi
    sempre e comunque
    dove seppellirli insieme con gli attimi
    delle mie perfette infelicità
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

     
  • sabato alle ore 20:59
    Sogno o son desto?

    Immagino d'entrare

    vestito solo della voglia
    che esalta con pudore la mia virilità

    nella nostra stanza dei sogni

    dove mi aspetta
    la tua voglia d'amore e di sesso

    Osservo nel piacere d'eccitarmi
    questo nostro esserci

    libero bello senza costrizioni o gelosie

    nel tuo sguardo implorante
    e le tue labbra socchiuse

    a pregustarci schiavi delle nostre pazzie

    E passano gli anni e non diminuiscono
    carezze e umidi baci sulla pelle madida

    a percorrerci in lungo e in largo

    mentre il piacere s'espande ancora
    dentro lingue di fuoco

    che sempre alte nel loro furore

    ci annullano ci possiedono
    ci fan perdere il senno

    annegandoci in impetuosi fiumi d'orgasmi

    dove annaspiamo trasbordando insieme
    nel contemporaneo sublime...Paradiso
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

     
  • sabato alle ore 20:52
    Il profilo del cuore

    Dolci raggi di sole
    invadono le ore

    nella detenzione patita
    nel percorso dei miei giorni

    e cerco di tenere in piedi
    l'intransigenza morale e l'apparenza

    attraverso solide convinzioni

    esplosioni di creatività

    nel modernismo mentale
    che intride i pensieri

    facendoli divenire
    pilastri intoccabili

    della mia esistenza

    E nutro
    la massima ammirazione

    per la bontà dell'anima

    capace di rendere gradevole
    il profilo del cuore
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

     
  • sabato alle ore 20:51
    La mia nottata

    E questa è la mia nottata
    con le sue ore assurde
    nei sogni pieni di incubi
    a dar il prologo al mio mattino.

    Qui mi trovo
    ad assistere al destino del mondo
    a essere imbrogliato
    e non poter far nulla
    con i pensieri a ribollire
    chiusi a chiave
    tra le lacrime arrabbiate
    versate con disprezzo
    E qui mi assolvo.

     
  • 17 maggio alle ore 20:41
    Io e la poesia... noi due

    Qualcosa mi dice
    che viviamo un vantaggio reciproco

    noi due

    tu nel tuo ardimento e io
    nel mio sentirmi buffone sentimentale

    E sono felice
    che mi sia tanto amminchionato

    col discorso sulla tua nobiltà

    che non mi disturbano ormai più di tanto
    le invidie per il mio ingegno

    Io posso e devo solo ringraziarti
    d'avermi insegnato

    a viver d'eccelsi sentimenti

    auscultare la profondità del cuore
    ...e far tacere la voce
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

     
  • 17 maggio alle ore 20:39
    Onore abortito

    Idee intrise di straccioneria
    ambiziose nei suoi altopiani
    danno illusioni e futili speranze
    alla gioia di cuori
    ormai insensibili alle randellate
    che la vita mena alla cieca
    e che non si accorgono nel loro trastullo
    del destino al quale sono state condannate
    dopo aver perduto l'audacia
    di voler guardare in faccia la realtà
    E i minuti di silenzio...continueranno
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

     
  • 17 maggio alle ore 20:37
    Ripugnanze

    Mi pemetto nel mio egoismo
    di soffermarvi sui miei pensieri
    Vestiti di scarsa eleganza
    e impacciati nelle parole
    possono anche non piacere
    nel loro volto aguzzo
    e nei loro lineamenti minuti
    a esprimere
    un non so che di malaticcio
    Ma io
    l'unico difetto che ci vedo
    è che camminano molto velocemente
    pur senza fretta d'arrivare
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

     
  • 17 maggio alle ore 20:36
    L'ombra del condor

    LE poi di notte leggo

    leggo le cose che scrivete
    e ne divento esperto

    rimanendo in bilico sul ciglio d'ogni fosso

    Mi sento fortunato
    a ricevere tanta esperienza dentro di me

    e vi sbircio

    sperando di trovare lo scritto giusto
    per riempirmi l'anima

    Ma spesso l'ombra di un condor
    scivola davanti ai miei occhi

    un uccello nero
    che in planata mi spaventa

    allora riprendo la penna tra le dita
    e vado alla ricerca del mio coraggio
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

     
  • 17 maggio alle ore 20:34
    La differenza

    Sapersi amare

    saper soffrire per sè

    con l'accento oppure senza

    sapersi sacrificare
    in nome della sofferenza

    e aver la forza di dissentirsi

    di contrariarsi

    di non assecondarsi

    andare sempre a testa alta
    guardando dritto davanti a sè

    con l'accento oppure senza

    e non abbassare gli occhi

    ...mai

    Sta tutta là la differenza
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

     
  • 17 maggio alle ore 20:33
    Ozio

    Accettare

    che non c'è futuro senza volontà

    capirlo e rifugiarsi

    in equivoci immensi
    più grandi di noi

    in alibi

    riscoperti nell'intento di perdonare
    la propria meschinità umana

    in favore di rabbie represse
    e rassegnazioni intrise di vergogna
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

     
elementi per pagina
  • 28 marzo alle ore 16:11
    Menzione d'onore

    Come comincia: Menzione d'onore al concorso nazionale fi poesia e narrativa del comune di Genazzano-città d'arte per l'edizione 2017 .E in più il piacere d'essere stato pubblicato nell'antologia della quale fanno parte i partecipanti e i premiati dello stesso concorso. Ti scrivo la motivazione del premio... L'autore ripete un concetto che ci è tanto familiare,sentire il dolore del mondo sulle spalle,per un mondo che va alla deriva.Vivere dei ricordi dei nostri nonni,quando il profumo del pane riuniva tutti attorno alla tavola ed erano sorrisi di semplicità. Oggi...desolazione,poveri di sacrificio,silenzio tutt'intorno,Un senso di superficialità che avanza sovrana,Si rimane silenziosi davanti a tanta povertà seppur nel benessere.Chiude l'autore con un suo pensiero personale,ma ch'e' comune a tutti noi:" per sentire nel mio profondo qualche sintomo di pace Ed ecco la poesia premiata...  Io,ch'e volevo una vita semplice Ardono fioche  le fiamme perpetua fra le brine fredde di questo mesto inverno nel transitare dell'anima tra le fitte tenebre della terra  in corone di spine e slanci di rimpianti ricchi d'illusoria socialità  e poveri di sacrificio in questo futuro che lascia agli uomini solo il tempo d'inutili sguardi all'orizzonte Nel silenzio d'attorno  sento il dolore del mondo  assurgere a padre delle follie e tutto al passar degli anni vive nella consuetudine di far divenire certi dolori pane quotidiano  E m'immergo nella desolazione per sentire nel mio profondo  qualche sintomo di pace  Inviato da smartphone Samsung Galaxy.

     
  • 21 giugno 2016 alle ore 20:13
    Pensionamento

    Come comincia: Cesare e Piero Moceo si fermano e vanno in pensione. Chiude il ristorante “Da Nino” che per quarantacinque anni sul lungomare ha servito pranzi e cene a turisti, visitatori e cefaludesi. L’annuncio della chiusura si trova in una lettera che Cesare Moceo ha inviato al nostro direttore. «E’ difficile in questi casi esternare i sentimenti che pervadono due persone come me e mio fratello Piero che hanno servito per quarantacinque anni bisnonni, nonni, figli e nipoti in una clientela che per nove lustri si è succeduta ai tavoli del nostro Ristorante Da Nino». La decisione è stata riflettuta e sofferta. «Rimaniamo orgogliosi di ciò che abbiamo costruito per le nostre famiglie in quarantacinque anni di lavoro insieme; noi, che lasciamo in eredità quarantacinque anni di fraterna società, abbiamo pensato che prima che il futuro potesse fregarci, abbiamo voluto anticiparlo, perchè è giusto così». I fratelli Moceo si fermano in allegria, senza rimpianti, senza rimorsi, senza debiti e principalmente senza discussioni. Un fatto davvero raro e da sottolineare in una società dove sono tanti i sodalizi familiari che si chiudono fra debiti e problemi. «Vogliamo ringraziare tutti i nostri clienti, che sono stati gli artefici del nostro successo, convinti che il futuro del lungomare parlerà ancora e sempre di noi, nei discorsi della gente a passeggio; nei ricordi della moltitudine di dipendenti che abbiamo avuto e ai quali abbiamo donato tutto il nostro ultracinquantennale mestiere e che rimarranno indelebili nei nostri cuori». Era il 1978 quando i fratelli Moceo rilevavano sul lungomare il “Ristorante da Nino” che aveva aperto i propri battenti cinque anni prima. Nel corso di questi anni era diventato uno dei ristoranti più caratteristici del lungomare. Vi si fermavano quanti per mangiare cercavano un clima familiare. Ai tavoli del ristorante di Cesare e Piero Moceo si sono seduti Claudio Baglioni, Wess, Dori Ghezzi e tanti altri personaggi importanti del mondo della musica, dello spettacolo e dello sport. All’interno del locale campeggiava la foto dei giudici Falcone e Borsellino. «Crediamo nella legalità» rispondevano i due fratelli a chi chiedeva loro il perchè di quella all’interno di un ristorante. La lettera che Cesare Moceo ha inviato al nostro Direttore. Caro Mario, ti scrivo queste poche righe per comunicarti che un pezzo di storia del nostro lungomare è andato…in pensione. E’ difficile in questi casi esternare i sentimenti che pervadono due persone come me e mio fratello Piero che hanno servito per quarantacinque anni bisnonni, nonni, figli e nipoti in una clientela che per nove lustri si è succeduta ai tavoli del nostro «Ristorante Da Nino». Ebbene si… ci siamo fermati… largo alle prossime generazioni. Noi, che nella nostra felice decisione riflettuta e sofferta, rimaniamo orgogliosi di ciò che abbiamo costruito per le nostre famiglie in quarantacinque anni di lavoro insieme; noi, che lasciamo in eredità quarantacinque anni di fraterna società, abbiamo pensato che prima che il futuro potesse fregarci, abbiamo voluto anticiparlo, perchè è giusto così! Noi, che abbiamo voluto chiudere il nostro ciclo d’amore e d’accordo, ci siamo resi conto che non poteva esserci seguito al nostro fare e quindi la decisione è stata conseguenziale. Ci fermiamo in allegria, senza rimpianti, senza rimorsi, senza debiti e principalmente senza “discussioni”, cosa di non poca importanza nell’esperienza della società moderna. Vogliamo ringraziare tutti i nostri clienti, che sono stati gli artefici del nostro successo, convinti che il futuro del lungomare parlerà ancora e sempre di noi, nei discorsi della gente a passeggio; nei ricordi della moltitudine di dipendenti che abbiamo avuto e ai quali abbiamo donato tutto il nostro ultra cinquantennale mestiere e che rimarranno indelebili nei nostri cuori. Grazie Cefalù.

     
  • 06 ottobre 2012 alle ore 20:26
    Mai verità più vera

    Come comincia: Una giovane coppia di sposi novelli andò ad abitare in una zona molto tranquilla della città. Una mattina mentre bevevano il caffè, la moglie si accorse, guardando attraverso la finestra, che una vicina stendeva il bucato sullo stendibiancheria. "Guarda che sporche le lenzuola di quella vicina! Forse ha bisogno di un altro tipo di detersivo... Magari un giorno le farò vedere come si lavano le lenzuola!" Il marito guardò e rimase zitto. La stessa scena e lo stesso commento si ripeterono varie volte, mentre la vicina stendeva il suo bucato al sole e al vento. Dopo un mese, la donna si meravigliò nel vedere che la vicina stendeva le sue lenzuola pulitissime, e disse al marito "Guarda, la nostra vicina ha imparato a fare il bucato! Chi le avrà fatto vedere come si fa?" Il marito le rispose "Nessuno le ha fatto vedere; semplicemente questa mattina io mi sono alzato più presto e mentre tu ti truccavi ho pulito i vetri della nostra finestra".

    Così è nella vita, tutto dipende dalla pulizia della finestra attraverso cui osserviamo i fatti. Prima di criticare, probabilmente sarà necessario osservare se abbiamo pulito a fondo il nostro cuore per poter vedere meglio. Allora vedremo più nitidamente la pulizia del cuore del vicino....

    baci...e...allegorie...per il mondo intorno a noi...

     
  • 14 agosto 2012 alle ore 11:04
    Una famiglia solo per l'anagrafe

    Come comincia: Ringraziando prima Dio e poi le mie capacità mi sono "elevato" rispetto al resto della mia famiglia acquistando un ristorante  che ancora oggi gestisco assieme all'unico fratello che ha creduto nelle idee.Da quel momento la mia vita è diventata un inferno,tutti,dico tutti hanno cominciato a pretendere,anche se posso recitare solo il "mea culpa" perchè nella mia bontà volevo aiutare chi stava peggio di me.E invece il mio mettermi a disposizione per risolvere i problemi che si presentavano di volta in volta,ha finito per autorizzare il resto della famiglia a fregarmi,dimenticando tutto un passato fatto di elargizioni continue fino a rubarmi una proprietà che,per il bisogno manifestato da una mia sorella,,abbiamo pensato,io e mio fratello,di intestare,con la testimonianza di nostro padre,a Lei e al marito.E' finita che il caro paparino,che nel frattempo è volato all'inferno,ha negato tutto rimangiandosi tutte le promesse fatte e facendo la più grande vigliaccata che un padre possa fare:mettere i figli gli uni contro gli altri con la scusa che la mia "elevazione" era diventata tanto alta che giustificava il ladrocinio.Ma loro,davanti a Dio e agli uomini,sanno il furto che hanno fatto e sanno anche le maledizioni che,da allora,ogni giorno,gli mando.A voi,cognato e sorella,solo per l'anagrafe,vi chiedo:vi ricordate quante volte mi sono messo a diposizione?vi ricordate quanti soldi vi ho regalato fino a chiamarmi zio Tom?Non vi dico Queste cose per rifacciare,ma solo per farvi sapere che da allora sto tutti i giorni con un'ipotetico bicchiere di vino in mano per brindare con Dio e bere alla Sua salute per il benesse mentale e fisico che Lui mi ha dato.Allo stesso tempo aspetto con ansia tutte le più brutte vostre notizie che possano pervenirmi,per gioire di una giustizia fatta nel tempo.Io non ho niente da rimproverarmi e se c'è qualcuno che ha qualcosa da dire su me o sulla mia famiglia,lo faccia pure.Noi siamo puliti,mentre voi siete sporchi,sporchi dentro.Anzi siete tutti sporchi e se è vero come è vero che esiste una giustizia divina non dovete godere di niente in questa vita ne voi ne i vostri discendenti,questo è l'anatema che io vi lancio.Se avete qualcosa da dire o da farmi sapere,abbiate il coraggio di farlo,io vi aspetto e vi aspetterò fino all'ultimo dei miei giorni.Non meritate altro.Questo è quanto volevo farvi sapere ,per liberarmi di quello che ho dentro.