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Poesie di Cesare Moceo

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  • E allora lasciate ancora che pianga questo vivere nel silenzio dei miei urli, ora, quando m'accorgo che l'anima non trova più il coraggio di farsi sentire, rintanandosi nelle sue tenebre nere come la pece. E piango proprio adesso che la pioggia il vento le angosce i rimorsi, gridano tutti assieme il loro tormento, dicendomi che non c'è paura più atroce d'udir per sè il nulla della propria intimità. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 7:01
    La sorte dei giorni

    Giorni, tutti con lo stesso ritmo, come un disco rotto che suona sempre la stessa sinfonia; tutti a cominciare con lo stesso squallido risveglio. E ancora quei giorni, a sopportare nell'intimità le stesse angosce dai tormenti persistenti, indelebili e penetranti nell'anima, quasi fosse un calvario imposto dal Cielo, forse per qualche colpa da espiare. E rassegnarsi, e pensare che ogni giorno da vivere, non sarà meno infelice di quelli già scorsi nè di quelli che verranno.

  • lunedì alle ore 6:59
    Il ricordo dei miei sedici anni

    Ero colui che sin da piccolo ha dovuto rivoluzionare i suoi criteri, andando contro il cammino naturale nel mondo in ogni sua tradizione obsoleta e per questo criticato giudicato e abbandonato. Si, ero io la "pecora nera" di famiglia, quella che ha gridato sempre la sua ribellione al dogma di non poter raccontare al mondo i desideri repressi, i sogni irrealizzati e le frustrazioni . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • giovedì alle ore 13:43
    A passeggio dentro il mio Mareluna

    (sono le 06.30 di oggi 28.nov.2021) Vado a spasso con il mio Noël, e la mente si sofferma al pensiero d'esser in autunno, mentre lo sguardo si posa qui e là, su uno scenario decorato dagli alberi spogli e dal tappeto di foglie cadute a terra, ormai prive del loro colore verde, a ricordarmi quanto fugace sia l'esistenza terrena. Là,in quel vedere, mi sento invaso da un'atmosfera intrisa di speranza e di pace, che agita l'aria d'attorno come a sventolare colorati stendardi che ostentano al mio vivere la grandezza del Creato. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • giovedì alle ore 13:41
    Tra guerra e pace

    Amo quello stare solitario dentro cui i pensieri danzano al ritmo frenetico di giorni senza presente. Dispongo così la mia vita, pur cosparsa di gioie e tormenti or d'urgenze e d'angosce, a districarmi tra topolini elefanti e farfalle. E mi raggomitolo in me come una chiocciola dentro il suo guscio, tacendo in seno al mio futuro racchiuso in momenti inaccessibili lontano dal mondo reale dove nessuno può raggiungermi. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 30 novembre alle ore 6:48
    I desideri del cuore

    Celate emozioni attirano l'anima al piacere di conoscer se stessa, nella sua ineguagliabile grandezza e nei suoi tesori, nascosti tra le luci scintillanti della bruma d'ogni tramonto. Là, essa e il suo padrone, possono così comprendere come la Pace non abbia in sè alcuna apatia stagnante, divenendo nell'uomo moto perpetuo del suo vivere. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 novembre alle ore 19:27
    Le sofferenze sono dolci preghiere

    Prospettive di guarigione inducono a scoprire intimità che vanno oltre l'intelligenza. Là, abbracci pianti e suppliche, restano illusioni segrete a proteggere il dolore. E ancora là fare dell'amore l'eterno faro che illumina la via. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Offrirsi con gioia e moderazione donando il proprio sapere e servirsene per effondere abbondanza di sentimenti. Rallegrarsi nei cuori d'accanto e compiacersi in quel giovarsi al nutrire d'amore ardente e di suprema consolazione, certe anime intrise d'angoscia che la loro miseria non sanno; e consumarsi in quei pensieri. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 26 novembre alle ore 13:40
    Quanto vale la dignità ?

    Ma vi pare che non si sappia per voce di popolo di cosa parlate seduti attorno ai feretri a cui fate i funerali ? Voi, tutti presi a fare gli uomini, a ciarlare a vanvera d'inutilità e ogni giorno correte a riempir le vostre brocche alle fontane del viver basso, della povertà sconosciuta piatta, rassegnata a goder soltanto di ciò che può acquistar senza denari. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 24 novembre alle ore 19:43
    Quando la mente perde la fantasia

    Dominare gl'istinti, imporsi dei limiti contro le abitudini più dure a perire, quelle che abbracciano l'anima con il miglior sorriso, fanno arenare il cuore su una spiaggia qualunque e andare fuori di testa ovunque ci sia un destino che aspetta. E si finisce presto di porsi domande. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 novembre alle ore 20:38
    Il canto che nessuno vuol sentire

    Scricchiolano i giorni sotto la forza poderosa del destino, ci vorrebbero equilibri perfetti mentre la vita ci avvince e ci vince. Ma forse è meglio tacere e restare là, immobili con il fiato tra i denti, ad ascoltare ogni burrasca, a cantare i buoni propositi e invocare l'aiuto divino . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 novembre alle ore 20:38
    Il mio autunno

    Alberi, dalle foglie color rosso-arancio, mi vengono incontro in quest'autunno che si distende, gioioso di una vita a colori, lungo le strade cosparse di petali di fiori. Qui passeggio felice tra le mie intimità, sentieri a volte scoscesi dentro cui mi affatico, adombri di suggestioni e invasi dai guerrieri del sole nelle sue battaglie alle tenebre, dove, nelle lusinghe dei giorni ho il piacere d'esistere e dove con immenso amore, tra queste meraviglie ricche di speranza scorre la mia età. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 novembre alle ore 11:15
    D'ansia...la vita

    Nell'inizio che decide ogni abbraccio, resta il destino di quanto calore vivrà nel suo tempo. E se pur luce nascente e tremuli raggi anima nuda nei cuori distende, quel piacer ispirato dal fato rimosso d'infauste sorprese e taciturne lacrime, sosterrà i piaceri e anche i dolori. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 19 novembre alle ore 8:03
    Dentro le mie miserie

    Per chi non lo sapesse,questa del Leopardi ,è una frase intrisa d'ironia...(reminiscenze scolastiche). "Oh natura cortese, son questi i diletti che porgi a me mortale?" (G.Leopardi da "La quiete dopo la tempesta") Resto così muto, immobile, a guardare fisso verso un punto vago, in un affettuoso immergermi nel vagheggiato spirito d'ammirazione mistica, che porta l'anima mia, nella fedeltà a se stessa e nell'oblìo d'ogni timore, a palpitar verso visioni di pace e paure profonde e pur meditate. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 novembre alle ore 19:15
    Coraggi

    Purezze, nascono dalle fragilità del proprio candore e come germogli di vita, si conservano integre in anime ardite che in fronte alle asperità dei giorni non si arrendono mai. Anime valorose, che confidano in quella forza e si elevano al di sopra della rozza materialità, brillando ancor più nel loro splendore. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 14 novembre alle ore 17:00
    Tu picciol fiore,anima e vita

    Batte forte il tormento, spargendo amaro nettare sul vivere e sulle sue Veritá, rendendole umide di tristezza. Fortunati saran coloro che mentre io sospiro dell'empio destino oppresso, del loro essere ne fan tal vigore a volare alto tra nuvole e artifizi, così a librar restando a contemplar e preservar il Creato . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 14 novembre alle ore 17:00
    Novembre 1978

    Ti fermasti in me quel dì che t'incontrai, quando assiem sentimmo dell'intenso amor il travaglio nel passeggiar d'autunno e di giovinezza E son già tant'anni, quarantatrè continui, che mi governi e accudisci e le smanie d'onore tu guarisci del cuor c'avvampa al fuoco d'amor e di costanza. T'amo e vive ancor nel mio sentir quell'arder dentro "da cui altro diletto giammai non ebbi" E sol di ciò oggi m'appago. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 14 novembre alle ore 16:59
    Germogli di pace,germogli di vita.

    Scrivo, ed è come se una valvola di sfogo si attivasse dentro; là smetto di pensare e in quella solitudine si risveglia il coraggio nel suo tracciare un destino che senza chieder permesso s'avvolge al cuore indefesso, a imporre in cantilena che le difficoltà si superano solo accettandole e acconsentendosi in ciò che si è. E confido nella forza che hanno avuto sempre i fatti, sperando ancora che si fondano tutte le spade per forgiare soltanto vomeri pronti ad arare terreni nei quali far correre liberi insieme i lupi e gli agnelli e germogliare tanti fiori profumati di pace e resistenti a qualsiasi intemperia che voglia ancora farli appassire .

  • 12 novembre alle ore 13:56
    Abominati scontri

    Certi pensieri sfuggono tanto spesso alla mente, quanto più sono inutili del loro significare. Cesare Moceo Deplorevoli malintesi regalano spiacevolezze, alle menti nutrite di confuse disonestà che aborriscono il desiderio dell'intimità d'affrontare con forza d'animo, le incertezze della vita. Destinati a mortificare l'Umanità, sono essi necessità volute dall'infelicità sottomessa al destino. E non si potrà donar in quel vivere, eccellenza o riconoscenza, stante il loro perenne essere senza alcun anelito di gioia. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • E se anche illustre menti avessero da ridire sulla mia intrisa d'arcano coscienza interiore; qualora la riconoscessero avversa alla loro cultura, sappiano Essi che non mi sento un estraneo nel mondo, anzi in esso, vivo pregno di diletto. . Cesare Moceo Vecchio ragazzo del 53 Destrierodoc Tutti i diritti riservati

  • 08 novembre alle ore 12:33
    Speranze

    Vago solo e incosciente nel cuore dei giorni, in estasi dentro certi abissi, a contemplare l’asprezza dei miei dubbi. Consulto invano il Cielo per conoscere il mio futuro e invano parlo all'Altissimo per capire se quando passerò lo Stige, in quel momento, la mia anima sarà salvata e se basteranno i soffi della speranza a lasciare di me il più bel ricordo si da meritarmi nell’aldila’ il migliore approdo. Mi guardo intorno e gladi d'ardenti pensieri, privi di voglie, volteggiano focosi nella mente rumoreggiando di sospesi sospiri. Piangono lacrime inquiete i miei giorni, con la tristezza che ne ferisce l'anima nitidamente distratta dal tocco malefico di scostanti e freddi sentimenti. E resta di me uomo, soltanto il cuore oppresso e il futuro sconosciuto trasformato in angoscia. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 07 novembre alle ore 13:22
    Desìo di un cuore malato

    Non ho vergogna d'esser felice nè d'essere infelice. Ho negli occhi già d'adesso, quanti pochi ora a me d'appresso, avran volontà d'ammirarmi, anche quando potrò raggiungere la dedizione d'amore, piccola grande intimità umile e serena, del cui desìo il mio cuor vive. Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Son qui, a passeggiar nel vento, in quest'alba che ancora non nasce; sotto queste stelle accese, che sembrano voler ammiccare sempre più forte. Il mare davanti, che russa sornione quasi a accompagnare nel buio i miei lenti passi, mentre il pensiero va a chi, come me a quest'ora cammina per il mondo, a rimuginar sui mali che la vita ha dato in sorte, con la speranza, petalo violato d'ogni rimembranza, d'arrivare presto e forse, con la certezza del comune destino di non poter arrivare mai. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 05 novembre alle ore 17:01
    Solo...io e me stesso

    Scrivo, e non m'accorgo di farlo, emozioni stagnanti nelle parole dettate dal pensiero. E non vedo neanche quanta luce si levi da esse, in ispecie al vegliar delle stelle, quando s'illuminan i desii d'amori e di virtù in quelli che del saper vanno fieri. E sono ancora qui in questa nuova notte, dentro il mio vecchio stare, a guardarmi attorno con le angustie a rimbeccarsi, prese da forsenni e rabbie davanti agli occhi miei mentre il cuore batte i suoi ritmi preferiti. Tormenti d'esperienza, che s'infilzano tra loro pronti a far la differenza, a danzare sulla melodia di quei battiti incalzanti e ergersi in un intrigo di spine pungenti, a far bivaccare ancora in queste vecchie ore le afflizioni e i dolori. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 05 novembre alle ore 16:59
    Le vittorie del cuore

    Scaccio, ancora oggi che sono avanti con gli anni, al di là del più profondo abisso, la forza dei tormenti; di quelle tenebre interiori che accerchiano l'anima al tintinnar dei dolori e la incalzano d'angustie e d'angosce. E torno sempre vincitore dalle lotte che il cuore impavido affronta, nell'impulsiva scelta tra l'avarizia e la sapienza, fra la tristezza e l'allegria, a far si che le prime impediscan il fiorir delle seconde. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati