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Poesie di Cesare Moceo

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  • 25 maggio alle ore 14:47
    Col morso in bocca

    Siamo già morti ancor prima d'aver vissuto, dicevamo da ragazzi in giorni d'intensa diffidenza, vivai di dissolutezze e ateismi nell'assurdo chiacchiericcio antipatico e patetico di quel vivere. E io dal mio canto cadevo nella trappola dell'umano pensare col mio fare cesaristico, a prender con serietà l'avvenire e parlare ogn'ora delle scabrosità note a tutti in quel futuro certo di paure e annoiato di dubbi e tormenti. Là cercavo e trovavo la forza di dilatarmi nell'anima abbracciandomi alla fantasia, fors'anche a influenze indotte dedotte nell'amore del silenzio in cui s'innalzava incisivo il valore ontologico del mio Essere. . Cesare Moceo eterno ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti I diritti riservati

  • 20 maggio alle ore 20:10
    Pfizer... bontà divina

    Son queste le ore che donano
    straordinarie impressioni all'attesa,
    momenti vissuti con accesa irritazione,
    preparati in anticipo dalla vita
    per pregustarne gli effetti
    e abbandonarsi a più amichevoli effusioni.

    Là prorompono le migliori abitudini
    e le più intime felicità,
    nella precocità del piacere d
    i qualche distrazione appagante,
    seducente per l'anima
    e la mente propense da sè a divine ricompense.

    Cesare Moceo ancora ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti I diritti riservati

  • 22 aprile alle ore 13:24
    Verità e Libertà

    M'accorgo ancora di essere la libera espressione di me stesso, l'uomo assieme al quale desidero passare il resto dei giorni. A Lui mostrerò quanto l'abbia atteso senza smuovermi dal mio retto cammino e con quanta poesia l'abbia sognato. A Lui racconterò l'amore immenso che ho nel cuore qual dono di Dio e che potremo vivere e condividere, dandoci modo d'amare e donare ogni sentire impavido e vero che ci balzerà fuori dall'anima. Là resteremo per sempre insieme uno in fronte all'altro abbracciati nei pensieri su cui il destino dipingerà se stesso. E cercheremo di cambiare il mondo ...e ne saremo felici. . Cesare Moceo ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti I diritti riservati

  • 12 aprile alle ore 13:50
    Imponderabilità

    Convinzioni personali, forgiate in forza di ciò che ognuno vuol credere, plasmano opportunità che permeano il decoro a ogni propria fantasia, ricercata nel presente che abbia la capacità di riassorbirsi in se stesso e suddividersi all'infinito in passato e futuro, nel loro spazio temporale. Ed è proprio da quegl'istanti frazionati senza tempo intenti a sporzionare il presente in passato e futuro, che nonostante il vissuto, ancora urti tremendi e cantonate del destino sbattono l'anima di qua e di là, tra i labirinti del cambiamento. . Cesare Moceo ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti I diritti riservati

  • 02 dicembre 2020 alle ore 14:47
    Io, pezzo d'antiquariato ancora in restauro

    Ricordare, soffrire, subire,
    muri di tormento
    entro i quali mi muovo,
    nella volontà d'oltrepassarli
    e che divengon soavi piaceri
    a nutrir l'amar quotidiano
    e innalzar a vette di sublimi aspirazioni
    la nostalgia delle mancanze
    che ricordano vissuti attimi di felicitá.

    In me,
    pezzo d'antiquariato che risale alla metà del secolo scorso,
    sospiri d'affanno spargon ormai pianti
    senza rispetto di moneta sonante,
    tra tuoni ancestrali e rifugi di canti,
    ninnenanne monotone
    a zittire il silenzio di chi nel tempo se n'é lavato le mani. 

    E arriva la consolazione a costruir castelli in aria,
    Lei,
    a voler restar fuori a misurar i ballatoi,
    spiaciuta del sentir inane chiacchiere gironzolar pungenti nei cuori,
    a far il suo mestier di tendere la mano,
    e regalar benedizioni di pace,
    recitando intime cantilene
    dentro cui dolori senza colpe s'abbracciano a lacrime e singhiozzi.

    Là, in quell'interiorità incarnata,
    a far risplender un nuovo sole,
    a rimarginar ferite di cupi imbarazzi.

    Cesare Moceo ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 15 novembre 2020 alle ore 11:08
    Alla casa del povero,ognuno ha ragione

    (Ore 08.30,guardando il mare,struggendomi al pensiero di quante anime nasconde) Raro e sfuggente è il dolore rinchiuso fuori nel cercar il Nulla, a sfogar l'incapacità d'amare in silenzi pur trasformati in attestati di stima; proprio come se, partecipe di quel dolore,ti cercassi, faticosamente senza ritrovarti nel tuo mare calmo, tra i tuoi fuochi ormai spenti. E non dici più alcuna parola nè senti ancor le briciole sotto i denti quando del pan raffermo vivi la sfortuna dei giorni . Cesare Moceo ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 31 ottobre 2020 alle ore 17:24
    Voi,in ogni parola... un tradimento

    Sento di giovani impauriti,
    con gli occhi tremanti a tracimare lacrime,
    nella malinconia di questo presente,
    come se fossero piaceri
    venuti dal loro vissuto rimasto in piedi nei ricordi;
    emozioni che ascendono e luccicano
    nel sangue versato.

    Sento di madri invaghite
    di spettri che intrecciano pensieri tremanti,
    per poter comprendere come diradare nebbie di dolori,
    e divenir mute e sorde
    deluse e senza forze
    e concedersi al loro destino.

    E io col mio inchiostro a imbrattar sforzi di fede,
    a giocare impavido con la delicatezza del mondo
    e cercar di salvare il salvabile da questi giorni d'orrori.

    Cesare Moceo ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • Muovono i passi verso intime grida borbottio immane d'arcano dire d'interiorità invisibile Cercati ancora e sempre croce da sopportare ripensandoti senza perderti in disperazioni e rabbie soffermandoti all'utile torna ad amarti con tenerezza con paziente compassione continuando a comprenderti almeno fino a quando il destino non ti avvolgerà di buio e confusione E allora ti prego senza voltarti guarda al presente e non al passato nè al futuro . Cesare Moceo ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre 2020 alle ore 9:12
    Con lo sguardo perso (meriggio del 24/10/20)

    Resto così,sorpreso, seduto su questa panchina, la testa china e lo sguardo perso in una nube di pensieri che pare voler mulinarmi attorno. Mi ritrovo solitario in questa piatta calma, angosciato, come se qualcosa d'adombro mi fosse rimasto dentro, intrappolato, avvinghiato in un vuoto sospeso nell'anima; forse qualche Verità che ancora non conosco, che gioca a nascondino col destino e stenta a venir fuori. E in questi pensieri immerso, invecchio, tra i capelli d'un'argento stinto e la consapevolezza stupita dell'ignoto che aleggia ai margini del mio capire. . Cesare Moceo ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 17 ottobre 2020 alle ore 14:03
    Sacrifici e libertà

    Mi trascino stanco dentro lembi di confine, da cui mi sporgo or di qua or di là, a divagare tra l'ignoto e il conosciuto. Mi accorgo a volte di come non sappia camminare lungo quelle linee di confine; e allora mi ritrovo a volare... Volo con i miei versi, con le rime in essi contenute, gioie e motivazioni coraggio e determinazione venature della passione figlia della dedizione, a dare al cuore e all'anima le più belle sensazioni di libertà. . Cesare Moceo ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 08 ottobre 2020 alle ore 19:41
    Si vive pensando solo a se stessi

    Ingombri continui lacerano i giorni
    e tengono celate illusorie felicità.

    E noi tutti intenti ad ascoltare il nulla,
    non ci accorgiamo a onor del vero,
    del loro trasudare nel nostro inquieto vivere,
    contorti miscugli d'ansia misti a lacrimevoli sospiri.

    Così attoniti e infelici ci esaltiamo
    sorpresi e sconcertati nel nostro mistero,
    per un lembo di pelle vellutata.

    Cesare Moceo ragazzo del '53 Poeta di Cefalù destrierodoc

  • 06 ottobre 2020 alle ore 16:07
    Una scelta sbagliata

    Gemo tra le mie oscurità tranquillo negli angoli isolati dell'interiorità annidato dentro le speranze intrecciate ai desideri Respiro adesso la parte migliore del mio vivere quella senza inganni senza falsità la parte che mi fa sognare e convincere ancora di non essere stato mai una scelta sbagliata . Cesare Moceo ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 15 dicembre 2019 alle ore 14:11
    Le basse maree della mente

    Quando la tristezza dei giorni con il suo infrangersi di paure si inchina alla luna dimenticando i propri tormenti e abbracciando i silenzi della notte al sentire urla strazianti ferme ai dettagli del vivere accompagnar quelle ore là ripercorro la mia storia nel flagellarmi senza voltarmi indietro in cerca ancora di una nuova vita E quante volte rido di me stesso quando mi ritrovo celebre in quei pensieri e vezzeggiato da futili trionfi E rido e rido nel vedere in me la celebritá dell'ultimo in classifica innalzato ai fasti della fama dell'incompreso di colui che in questa vita é stato solo d'impaccio a strimpellare parole vuote in versi inutili dimenticati ancor prima d'essere stati scritti E mi consolo portando dentro l'anima la gloria delle mie illusioni e in quell'abisso tutto l'immenso possibile del mio esser "NULLA" . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 15 dicembre 2019 alle ore 14:10
    Sguardi d'elemosine

    Riposa in queste creste il mio fare e nello sguardo fisso al mare che ho qui davanti Colgo in esso e nelle sue onde alacri impressioni d'amore che mi parlano d'ampi spazi di sogni frutto di desideri inconsci e della libertá del mio pensare E resto qua al chiuso dei vetri della mia automobile a sentirmi un fortunato pellegrino a donar agli occhi l'elemosina di un mondo che ride . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 13 dicembre 2019 alle ore 13:27
    I segreti del cuore

    Tenebre che m'accarezzate di finte tenerezze nell'ariditá di voi stesse accese dal desiderio della necessitá di farmi sentire inevitabilmente fragile nel buio tocchi dolci e amari che rendono struggente il dischiudere il cuore mettendo i sentimenti a nudo alla mercé di chi con sensibilità ne vorrà cogliere il nettare E racconto il mio tentar di sfuggire ai dolori di questa vita menzognera al di là della mia intimità con le parole e i miei versi a inventar illusioni e donarmi lieve speranza . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 13 dicembre 2019 alle ore 13:24
    Rannicchiato in me(a Luca Agostini)

    Rannicchiato in me Soffia brontolando il maestrale diffondendo nell'aria cristalli di sale e speranza mentre io con lo sguardo perso tra i bianchi marosi e con i pensieri che nel riflettersi al dire emanano qualcosa che stona con la loro stessa essenza rimango silente e avvilito a respirar istanti d'opportunità perdute rannicchiato in me nello spessore di giorni estranei al vivere con l'intimità lanciata nel regno irreale di un futuro a colori sconfitto conforto a cercar di salvare l'anima da sofferenze e patemi e con struggimenti feroci esclamar meraviglie . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 13 dicembre 2019 alle ore 13:23
    Faceva freddo quel dodici dicembre del '69

    Segnato da quel passato e dal suo futuro tutto da scoprire cavità naturale ancora da esplorare dentro cui però si è già vissuto ricordo nulle volontà d'aprirsi alla verità E non incontrerete piú spigoli nel vostro cammino in ogni giorno che scorrerà nel calendario del vivere col futuro a smussarli e riempir la mente di stelle lucenti attaccate ai pensieri nel dolce cielo d'ogni domani Voi anime innocenti adesso tutte insieme abbracciate a ballare con il cuore che batte il ritmo d'accordi e note nel brontolar dei fiati e con la Fede incrollabile a donar sacrifici in una danza sfrenata come a fermar quell'autunno ancor prima che potesse divenir inverno . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 13 dicembre 2019 alle ore 13:21
    L' un per l'altro

    Parlo a te che sei immobile di là nello specchio con la tua composta schiettezza nella coscienza d'averti innanzi con i tuoi occhi castano chiaro fissi a guardar nei miei uguali ancor da bambini nelle nostre facce gioviali abbronzate d'età e di rughe aperte a sorrisi cordiali nel muto mostrare il real sentimento che arricchisce il sentire E ci scambiamo effusioni e perdoni in quell'intimo stare nel triste disordine delle emozioni confuse nel piacere sublime di sapere d'essere qua sempre l'un per l'altro anche nel corpo cotto dagli anni e in quegli occhi sgranati che lottano ancora dentro pianti sommessi Questo sono io riflesso nel mio sguardo fermo là a contare le mie ombre illuminate inquiete dal lampeggiar del buio E nel volteggiar dei pensieri perduti resto reliquia di mendicanza scordata in orizzonti oscuri e oscurati lasciata nell'oblío a sussultar al chiaror delle notti il cui vibrar dona fremiti all'anima confusa . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 13 dicembre 2019 alle ore 13:20
    Tutto l'amore che è in me

    Indosso spesso e volentieri i mantelli rossi delle confessioni nude e resto avvolto in quelle graticole seduto contento sulla mia cara panchina di primo mattino quando in cielo le stelle non brillano più a cuocermi nella mia coscienza per un tempo tanto lungo da togliermi in quel silenzio tutti i pesi dallo stomaco Là in quel poi nei verdi campi della mia più intima libertà ...la sofferenza si placa . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 13 dicembre 2019 alle ore 13:19
    La mia dolce malattia

    Scrivo e mi consolo in anticipo d'ogni speranza delusa senza intaccarne l'essenza nell'anima col sospetto certo inciso sulla pelle d'assistere al lento declino del mio vivere consapevole della malvagità del destino di donarmi ciò che mi era dovuto e per sua stessa volontà non averlo mai potuto avere Strategie malinconiche del riverbero di me stesso adornate di parole e di versi a divenire battiti di cuore impavido nel fervore dei miei domani E mi ammalo di questo male senza voler guarire dalle perversioni interiori che conducono su strade sconosciute alla liberazione dell'istinto della mia diversità cosparsa di inutili possibilità e di tantissimo coraggio ad incitare deliziosi sogni e travolgenti passioni . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 13 dicembre 2019 alle ore 13:18
    Idioti balbettii in un giorno di festa

    (mattina della domenica dell'Immacolata Concezione) E sono qua acerbo d'interiorità a spiegare al mio fare che non ho mai sognato di scappare da me stesso anche se però i più coraggiosi molte volte lo fanno lasciando di sè la più falsa impressione al mondo In questi stupidi pensieri frammenti di vita vividi eppur evanescenti balbettio idiota della mente in questo giorno di festa a esaltare le mie noie abitudinarie chiedo scusa alla mia anima avvolta in fitte cortine di nebbia imbronciata per non esser mai compresa nella sua ancora verde giovinezza . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 13 dicembre 2019 alle ore 13:11
    In discoteca

    Tetre impudenze miste a sprezzanti noie sprizzano veritiere da sguardi fugaci defilandosi quasi furtivamente tra mormorii di voci e tramestii di passi Luci intermittenti al limite dell'oscurità comunicano alla calca scarlatta la violenza di odiose nature che nasce e cresce dimenandosi nelle stupefacenze sfatte d'indegnità riflesse su visi abbronzati di veleno . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 13 dicembre 2019 alle ore 13:11
    Vecchio scorcio (la mia non dimenticata infanzia)

    Desideri di quiete mi conducono verso antiche "vanedde" poco conosciute a ricordarmi del vecchio scorcio dove ho vissuto e vivono ancora uomini emarginati alla vita isolati lontani dai sentimenti Facce insignificanti truccate d'inerzia pallide e inespressive con l'aria d'eterna sofferenza di cui se ne vede la pena d'angustie e d'angosce patimenti di sconforto di pidocchi a colazione e giorni a mezza pancia sazi di rimpianti e speranze Ecco io vengo da quell'intimità e...non lo dimentico . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 13 dicembre 2019 alle ore 13:09
    Sarà mai così ?

    Nessun vento mai consolerà le cime degli alberi di tristezze e intervalli d'allegria colpite dal vivere e da sporche lacrime asciutte e svagate che si fondono e si confondono a includersi a vicenda in crepuscoli prosternati Audacie senza vanto a giacere la vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 13 dicembre 2019 alle ore 13:08
    Eterno demonio (Il perdono non è il mio forte)

    Già a un tempo del tuo esistere hai fatto eterno andar per le strade dell'odio senza piacer d'animo con cui amare immerso nel fumo immobile dei bruciori del tuo vivere dissolto nella giustizia del crepuscolo che spetta tutti E pur nella quiete del poi l'aria ancora infetta del mal asperso rassegnata all'eredità inquieta rende inutile il tormentar le notti con il passato andato stupido rifugio delle tue angosce a venir nei sonni a regalar cancrene . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati