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Poesie di Cesare Moceo

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  • lunedì alle ore 22:02
    Le mie speranze ben riposte

    Cominciano a diventare un ricordo i giorni della mia gloria tanto che mi assale il desiderio di andarmene in un luogo dove il mio castigo non aggravi la mia condizione E trovo svago ancora nelle parole che allevian questo tormento partecipando a storie e fantasie a mitigar la solitudine sentendosi abbellite dalla felicitá di poter un giorno esser lette e cosí trovar la fine che esse cercano . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Il corpo cotto dagli anni e gli occhi sgranati che lottano ancora contro un pianto sommesso nel contegno colmo di dignitá Questo sono io riflesso nel mio sguardo fermo immobile a contare le rughe della mia ombra illuminate inquiete dal lampeggiar del buio E nel volteggiar dei pensieri nel "nulla" resto reliquia di mendicanza in orizzonti oscuri e oscurati lasciata nell'oblío a fermentare al chiarore delle notti eterne il cui vibrar dona fremiti all'anima confusa . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:58
    La musica del mio vivere

    Mi crogiuolo investito da questo vento forte di maestrale e intriso di stille di sale Beato nei suoi soffi impetuosi di vita pregna d'emozioni meditate nel pensiero delle passioni ne affronto le ombre oscure con nobile fierezza nel volteggiare dei versi trasportati nell'ingegno dalla brezza mattutina del nuovo giorno grato al sole seppur nascosto e al suo spander calore e alle stelle ormai spente dopo aver illuminato la notte . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • La mia testardaggine scoperta fra i banchi di scuola quando da piccolo cominciai a toccare con mano la sofferenza della diversitá E mi rimbombano nella testa ancora i rimproveri di allora "Si troppu tuostu" mi sentivo ripetere mentre mia madre soffriva con me nell'appiglio alla sua Fede e difendeva il mio coraggio e la mia speranza non troppo lontana nell'esternare la voglia di difesa degli ultimi nella mia paura di non aver il tempo per farlo E sensi di colpa senza drammi invadevan quella vita che non era vita e che ora é solamente amore . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:55
    Languidi,gli anni tramontano

    Avanzo lento nell'etá incontro al buio del mio dire lasciando alle spalle luci lontane di miei pensieri a creare aloni di passato sul fondo sconnesso di quell'antico vivere screziato di nero sbiadito nei giorni sbucati dagli spiragli dell'Essere M'avvio adesso nel profondo della mia trincea verso l'estremitá del fronte a combattere contro le paure nel turbamento della vecchiaia sotto l'incombere incalzante dello scorrere del tempo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:54
    Tu,mio ieri

    E tu mio ieri pozzo ricco dentro i confini del vivere memoria d'infanzia e miseria e d'adolescenza patita vivace esperienza che intoni il destino d'accender la colpa di chi incosciente s'adagia morente al tempo che scorre Tu che colori di te gli oggi di tutti i domani continua a sorridermi e a sbiadir le mie notti . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • lunedì alle ore 21:52
    La quiete della consapevolezza

    (nel giorno dell'Immacolata Concezione) Sono a passeggio sottobraccio al mio star solitario esiliato dentro me nell'intimitá più recondita del rendermi sarcastico nel mio pensare Sará questo giorno di festa forse a darmi la sensazione di capire quanto bella sia la vita fino a convincermi che solo questo non mi basta E dal silenzio che io sento nel rumoreggiar dell'onde che dolcemente rotolano festanti a riva mi si diffonde dentro l'allegria naturale di chi sta bene con se stesso nel suo vivere in porpore di fantasia senza sentir nell'anima alcuna amarezza d'intime vacuitá E in questo quadro d'amore...mi perdo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • venerdì alle ore 13:53
    Discorsi senza criterio...forse

    Sciamo in cerca di fossi schiatte d'abissi perpetrati da incogruenze e paradossi Vita randagia la mia sempre in cerca di bivacchi dove fermare l'ostilitá del vagare e soffrire del mio stesso sangue suggestioni a crear corazze senza capire quando l'altrui sazietá vuole accecare ogni altrui volontá ! D'altronde chi non ha mai patito la fame come puó subirne impassibile i morsi ? . Cesare Moceo poeta di Cefalú(Pa) Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • venerdì alle ore 13:51
    Eppur é successo...con successo

    Son nato racchiuso in un tormento con un cordone avvolto sotto il mento e nei fantasmi allegri di quel pavento non é stato di sicuro un gran divertimento arrivar alla vita in un momento portato in un abbraccio stretto al vento E ponevan tutti il forte accento che non ebbi l'onor di un medicamento ma sol di mia madre il nutrimento che ancor oggi nel cuor io stringo attento Di raccontarlo al mondo ora io sento sottraendo all'oblìo questo frammento per il qual gridar al Ciel non é pentimento d'esser di questa vita il compimento E pur Vi dico che vorró esserne contento di questo estemporaneo mio cimento qualcuno penserá che son portento nonostante il mio fare turbolento l'accetto...e mi godo il sentimento . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • venerdì alle ore 13:50
    Domani,Immacolata Concezione

    Schiavo pur di quest'altro giorno vigilia di quella festa che consacra il mio crederTi mi rintano convinto dentro ombre di compagnia che mi fanno ripiegare nell'interioritá senza sbocchi a sventolare l'intima coscienza del destino che m'attende E aspetto ancora con il bavero della bontá sempre alzato la Tua magnificenza a guidarmi nell'intimo dei miei sentieri e aiutarmi a vincere tranquillo il panico dei miei pensieri . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • venerdì alle ore 13:49
    Suffragetto

    Partecipo inerme a gare di pensieri con nell'anima un sentimento di amore-odio senza schierarmi per l'un o l'altro pensiero E divento un cacciatore di tornadi interiori nell'intento di riuscire a avvisare il cuore dell'esito d'ogni disputa che interessi la passione e la sua fertilitá Sentire dentro come esso accetti le sue sconfitte con note di violini e schiocchi d'arpe nell'attesa del sorgere d'un nuovo sole che mantenga vivo il suo spirito guerriero Perché molte volte le sconfitte diventano trionfanti vittorie . Cesare Moceo poeta di Cefalú (Pa) Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • venerdì alle ore 13:48
    Il sentir dell'interioritá

    Mi ritrovo in fievoli attimi d'incenso faccia a faccia con la pudicizia dell'anima a esaltare frivolezze e trivialitá nella miseria di pensieri mediocri Percosso e percorso dai disgusti e da quotidiane nausee che impongono al mio cuore l'abito forzato di battiti banali nell'intimo desiderio di intridermi del mio esser oppresso e poeta diviene afflizione questo mio scrivere nell'ingegno di vivere d'ogni passione e raccontar al mondo il sentir dell'interioritá . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • venerdì alle ore 13:47
    Il destino manifesto

    "L'unica cosa che permette al male di trionfare é che gli uomini buoni non facciano niente" Nella combinazione dei ritmi dei giorni conoscere persone comuni con le quali fermarsi a far quattro chiacchere e vivere le ore in modo diverso di quelle che sono le tendenze di questa modernitá che spesso riporta all'antico E mi tengo lontano dalla storia nel linguaggio forte d'inventare dalla Veritá prendendo le cose dolci della vita come medicina purgativa contro l'ignoranza di ragazzotti che rotolano giú dalla china . Cesare Moceo poeta di Cefalú [email protected] Tutti i diritti riservati

  • venerdì alle ore 13:46
    Tu luna

    Fragori di tuoni risuonan nella notte risvegliando timori e paure mentre fuori la tempesta infuria La luce dei fulmini penetrante a sprazzi rende inquieta l'anima e la pioggia violenta come fossero lacrime di pianti e dolori imperversa sui cuori feriti da tormenti e tristezze E urlo alla luna nascosta nel suo silenzio a guardar il tutto da lassù mentre resto qui dietro le ante socchiuse della mia finestra ad aspettare trepidante la luce dell'alba affinché dissipi le tenebre di questa lunga notte buia e tormentata . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • venerdì alle ore 13:45
    La fanfara della poesia

    Ascolto l'anima ancora libera di credere nella piú sfrenata frenologia d'assistere al suo crepuscolo dalla porta delle novità assolute e concepire con convinzione l'idea di fagocitare il sapere nel piacere cinico e geniale di masturbazioni mentali Esterno prima che sia tardi i doni che vivon in me in speciali regali che m'aiutano a non smetter mai di sognare e in quelli volar di fantasia dentro le speranze fra gioiose albe e mistici tramonti E seguo felice la fanfara della Poesia che allieta le strade della Pace . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre alle ore 14:20
    Io e il mare,due corpi...una voce

    Guardo con il cuore fremente e la mente alienata questo mare ancora debole di maestrale facendolo diventare ai miei occhi il luogo della mia solitudine sbandierata ai quattro venti Sono quí nell'assenza di me stesso con l'anima cullata dallo sciabordío delle onde che si gonfiano pian piano sotto la spinta dei miei silenzi e mi sento come la pecora nera di quest'Umanitá nata nelle vie della liberazione adornate da fiori appassiti nell'interioritá di chi non si adatta all'inerzia E vivo come colui che sin da piccolo ha dovuto rivoluzionare i suoi criteri andando contro il cammino naturale nel mondo d'ogni tradizione obsoleta e per questo criticato giudicato e abbandonato La "pecora più nera" quella che ha gridato sempre la sua ribellione nel non poter raccontare al vivere i desideri repressi i sogni irrealizzati e le frustrazioni Ora che la mia etá comincia a vestirsi d'argento ho raggiunto l'intensa certezza che non potró mai dubitare della raritá di viver tutti i momenti in cui mi vedró felice nel mio essere il sogno realizzato di chi non ha voce nel mio poter gridare: PRESENTE . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre alle ore 14:19
    Lo spettacolo della natura

    È cosí dolce la sensazione che mi assale nel mio sguardo soave immerso in questo spettacolo che mi si pone davanti appena fuori di casa come se fosse una medicina prescritta dal mio vivere sopportabile di me stesso E mi esalto in quella natura a vederci i miei sogni cosí piacevoli che non avverto la differenza tra il sognarli a letto e il pensarli nel conversare con la brezza mattutina E il passare dal tepore delle coperte al fresco rumore delle onde che accarezza la mia anima non diventa altro che un diverso godere nell'estasi . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre alle ore 14:17
    Il perché del dolore

    Notti come questa a concepire la vita nella battaglia continua sostenuta nel buio interiore Lá tumultuosi malcontenti sviluppano sussurri d'allontanamenti sentimentali dai desideri e dalla fede passioni e ritmi a sfidare l'anima con insurrezioni incalzanti che accendono scintille e acredini nel cuore deluso E diventa dolce il respiro di certi effluvi che condannan alle illusioni . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre alle ore 14:16
    E cerco in volo le mie stelle

    Scrivo per scaldarmi le ossa in questo giorno d'autunno e di freddi pensieri che non m'aiutano a prender vigore pel loro imbrunire in cui sembrano attardarsi E mi sembra d'essere schiavo di me stesso imprigionato nell'anima a porte sprangate dove soffre agonizzante la mia coscienza di uomo antico ferita nella sua saggezza e nell’innata necessità di vivere e amare con la mente e con il cuore . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre alle ore 14:15
    La crisalide e il nonno

    Lacrime di timore piangono i miei occhi vedendoti piú in lá dei miei principi di vecchio In quelle riesco ancora a vedere i fili del nostro passato conservati nello scrigno che contiene i miei sogni corde forti e robuste a sostenere il nostro futuro La crisalide che eri appena nata e cresciuta farfalla adesso é diventata un'aquila imperiale e anche se il tuo volo mi avvisa che il mio tempo é passato spero che il vento favorevole sostenga sempre le tue ali facendoti planare su più soffici terre desiderate E prego Iddio d'aiutarti in qualche imprudenza e a portarti nel tempo dei valori senza tempo amore e dignitá che mamma e papá ti han regalato Vivi felice le tue esperienze nell'esaltazione di ció che ti sembra piú bello e se sarai nel giusto lo scoprirai solo dentro quelle tue emozioni . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre alle ore 14:14
    Il mio Natale

    Ricordare soffrire subire son soavi piaceri questi che nutron l'amar quotidiano e innalzan a vette di sublimi aspirazioni nella nostalgia delle mancanze che ricordano attimi di felicitá E sospiri spargon pianti senza rispetto di moneta sonante tra tuoni ancestrali e rifugi di canti ninnenanne a zittire il silenzio di chi nel tempo se n'é lavato le mani . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre alle ore 14:14
    La vivacita' dell'anima

    Mi meraviglio ancora di quanto vengo attratto dalla Luce Celeste alleluia del mio cuore seppur stanco e malandato Mi meraviglio ancora di come Essa risplenda a illuminare l'andare del mio passo seppur greve e consumato E mi meraviglia ancor di piú l'intensitá dei miei silenzi seppur rugati dai pensieri e da sguardi d'occhi stanchi di lacrime mai piante e di sorrisi conservati nella coscienza mai confusa . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre alle ore 14:12
    Festeggeró la mia Pasqua

    M'avvicino a grandi passi a giorni fatali e comincio nell'interioritá a dire grazie alla vita per come sono andate le mie cose E mi sovvengono pensieri che mi fanno respirare al di lá di certi momenti d'intimitá emotiva che garantiscono il godimento e mi aprono al futuro Lá festeggeró la mia Pasqua . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Zonzeggio in questo mattino d'uggiosa e pungente ironia scherzando clemente su ogni mio passo incerto e fluttuante nel sonno silente del mondo Lievi folate di brezza s'alimentan dal mare aliti di vento smorzati dal destino spruzzi d'orgasmi di questo autunno inoltrato a raccontare le mie incombenze alle ombre che mi inseguono nel conforto assurdo di pensare che tanto tutto passa E mi ritrovo d'un tratto seduto in un bar schiavo di un caffé senza sigaretta a ricordare e ripensare al tempo che fu . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre alle ore 14:09
    Parole e desiderio

    Mi sveglio insonnecchiato di parole giá ruspanti di vitalitá mentre cerco all'alba il calore del nuovo giorno nei raggi del sole appena nato Con le braccia conserte vado su e giú per la mente pensando a cosa scrivere nel piacere accentuato della voglia di vivere a poterlo gridare a Voi in qualche modo nel silenzio d'attorno acceso dal mio desiderio Improvvisamente mi ritrovo con questo scritto tra le mani a sorridere nell'abbraccio stretto di coloro che mi stan leggendo . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati