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Autore

Cesare Moceo

in archivio dal 14 mar 2012

29 settembre 1953, Palermo - Italia

segni particolari:
Ho impresso in faccia l'amore per mia moglie.

mi descrivo così:
Sono servo della mia famiglia. I miei scritti possono contenere qualche citazione da sottoporre agli obbighi di legge.
Inserito nell'antologia poetica "Voci d'autore 2013" edita da Pagine srl e nella collana dei poeti contemporanei 29/012 e 6/013.
Pubblico poesie sul giornale telematico "cefalunews"

18 novembre 2019 alle ore 15:07

Carta penna e calamaio (2007)

Languido e pur a volte furente fuggo le strade della gente volgare per distender la mente all’ombra felice di patite esperienze E per questo mio ingegno che ai più dà fastidio non ho antenati a rallegrarmi d’amore ma solo veleni e ignoranze a produrre tuoni fulmini e malumore Che spariscano tutti mi dice il mio cuore e specie coloro che al posto d’onore han messo le armi invece che il miele sapendo che questo non è luogo d’arcieri non d’archi o di frecce ma di pace e passione . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

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