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Autore

Cesare Moceo

in archivio dal 14 mar 2012

29 settembre 1953, Palermo - Italia

segni particolari:
Ho impresso in faccia l'amore per mia moglie.

mi descrivo così:
Sono servo della mia famiglia. I miei scritti possono contenere qualche citazione da sottoporre agli obbighi di legge.
Inserito nell'antologia poetica "Voci d'autore 2013" edita da Pagine srl e nella collana dei poeti contemporanei 29/012 e 6/013.
Pubblico poesie sul giornale telematico "cefalunews"

05 dicembre 2019 alle ore 20:43

Con la penna in mano e gli occhi chiusi (a mia madre)

Andrai oltre il tuo tempo mi dicesti mamma nel riparo del tuo sonno tra gemiti d'amore e di torpore M'inerpico tra i giorni a tessere illusioni nel vibrar di fremiti e scintille smanioso e ammaliato da quella piacevole verità Scavo così con la mente nel passato per ritrovare le mie radici setacciando tutte le scelte perseguite che potrebbero rivelarne i misteri Ancora intenso è il profumo di quelle tue parole e m'inebria e m'accarezza il cuore nell'orizzonte eterno dello scrosciar del tempo E scendo dentro i miei inferni tra le punizioni dei miei giorni a frugare nelle difficoltà della vita nelle notti che m'avvolgono l'Essere tra frustrazioni e abbandoni nei lamenti per ciò che fui e le lagnanze pel mio non essere stato Ricordi che esaltano ancora la nobiltà del soffrire . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

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