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Autore

Cesare Moceo

in archivio dal 14 mar 2012

29 settembre 1953, Palermo - Italia

segni particolari:
Ho impresso in faccia l'amore per mia moglie.

mi descrivo così:
Sono servo della mia famiglia. I miei scritti possono contenere qualche citazione da sottoporre agli obbighi di legge.
Inserito nell'antologia poetica "Voci d'autore 2013" edita da Pagine srl e nella collana dei poeti contemporanei 29/012 e 6/013.
Pubblico poesie sul giornale telematico "cefalunews"

25 settembre alle ore 12:41

Ho pianto tanto

Passato tu che torni rigido e dispotico a impormi con fretta d'ignorare i sentimenti buio e silente con i tuoi modi secchi e rabbiosi a suonare continue sirene d'allarme che evocano l'Inferno insinuando in me fermo immobile nelle mie sabbie mobili la sospetta certezza d'essere la causa dei miei mali ti prego abbandona i miei oggi Resta relegato nei tuoi ieri nel tuo mondo nemico e ostile e lascia che io m'inventi ancor coccolato e protetto dalle mie passioni un qualsiasi presente per sopravvivere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

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