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Autore

Cesare Moceo

in archivio dal 14 mar 2012

29 settembre 1953, Palermo - Italia

segni particolari:
Ho impresso in faccia l'amore per mia moglie.

mi descrivo così:
Sono servo della mia famiglia. I miei scritti possono contenere qualche citazione da sottoporre agli obbighi di legge.
Inserito nell'antologia poetica "Voci d'autore 2013" edita da Pagine srl e nella collana dei poeti contemporanei 29/012 e 6/013.
Pubblico poesie sul giornale telematico "cefalunews"

02 dicembre 2020 alle ore 14:47

Io, pezzo d'antiquariato ancora in restauro

Ricordare, soffrire, subire,
muri di tormento
entro i quali mi muovo,
nella volontà d'oltrepassarli
e che divengon soavi piaceri
a nutrir l'amar quotidiano
e innalzar a vette di sublimi aspirazioni
la nostalgia delle mancanze
che ricordano vissuti attimi di felicitá.

In me,
pezzo d'antiquariato che risale alla metà del secolo scorso,
sospiri d'affanno spargon ormai pianti
senza rispetto di moneta sonante,
tra tuoni ancestrali e rifugi di canti,
ninnenanne monotone
a zittire il silenzio di chi nel tempo se n'é lavato le mani. 

E arriva la consolazione a costruir castelli in aria,
Lei,
a voler restar fuori a misurar i ballatoi,
spiaciuta del sentir inane chiacchiere gironzolar pungenti nei cuori,
a far il suo mestier di tendere la mano,
e regalar benedizioni di pace,
recitando intime cantilene
dentro cui dolori senza colpe s'abbracciano a lacrime e singhiozzi.

Là, in quell'interiorità incarnata,
a far risplender un nuovo sole,
a rimarginar ferite di cupi imbarazzi.

Cesare Moceo ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ tutti i diritti riservati

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