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Autore

Cesare Moceo

in archivio dal 14 mar 2012

29 settembre 1953, Palermo - Italia

segni particolari:
Ho impresso in faccia l'amore per mia moglie.

mi descrivo così:
Sono servo della mia famiglia. I miei scritti possono contenere qualche citazione da sottoporre agli obbighi di legge.
Inserito nell'antologia poetica "Voci d'autore 2013" edita da Pagine srl e nella collana dei poeti contemporanei 29/012 e 6/013.
Pubblico poesie sul giornale telematico "cefalunews"

02 novembre 2019 alle ore 13:06

Le ingorde pene del sentire(ore 6.30 del 2.11.19)

Son lucenti d'assenza stamani le stelle e non ho bisogno di candele per guardare il cielo Resto quì immobile sul mio uscio solo nella penombra dei pensieri a scrutare le innocenze del mondo a riscoprire sentimenti e donarmi intime confidenze E raccolgo nella mente chinato al chiuder degli occhi nenie di brandelli d'anime in pena prede d'odio feroce distanti dal vivere e violate nell'intima dolcezza assiepate e sconnesse nel lamento del loro destino intriso della malinconia del presente anonimo e incompreso . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

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