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Autore

Cesare Moceo

in archivio dal 14 mar 2012

29 settembre 1953, Palermo - Italia

segni particolari:
Ho impresso in faccia l'amore per mia moglie.

mi descrivo così:
Sono servo della mia famiglia. I miei scritti possono contenere qualche citazione da sottoporre agli obbighi di legge.
Inserito nell'antologia poetica "Voci d'autore 2013" edita da Pagine srl e nella collana dei poeti contemporanei 29/012 e 6/013.
Pubblico poesie sul giornale telematico "cefalunews"

24 ottobre 2019 alle ore 13:59

Non so se perdonare chi non capisce (o non vuol capire)

Inebriato d'arte nel mezzo di certi confusi tumulti son qua condannato a raccattare frammenti di sogni con l'anima inquieta a smarrirsi mentre odo dentro me lo scoppio dei miei singhiozzi E piango d'un sorriso irritante d'ironia e d'accettazione per la pungente sorte toccata ai miei occhi scuri turbati d'ira e conformati nello sguardo da più alti e concreti impeti di risentimento a lacerare tutti i veli del mio pensare avviandomi ancora stuzzicante sui sentieri delle illusioni a soffrire per i tanti dolori subiti Cammino ancora sotto braccio alle emozioni per orientarmi tra le strettoie buie della mia senilità impregnata d'entusiasmi e di speranze che mi lasciano sospeso a brillare nelle passioni che mi sono abituali abbagliandomi nel mio apparire di saper cogliere gli attimi fuggenti che guardano oltre l'orizzonte e accettare il destino e tutte le sue stranezze come doni inaspettati al di la della vita E non so se perdonare chi non ha capito la mia sofferenza d'amarlo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

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