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Poesie di Cesare Moceo

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  • 22 ottobre 2018 alle ore 8:45
    Cominciare col credere

    Cominciare col credere di non credere e...finire nel tornare a credere Mi amo tantissimo per la mia trasparenza per il mio essere il guastafeste delle viltá di quei vaneggiamenti generici che vorrebbero passare per Veritá Un guasta-teste che si apre al pensiero libero alla libertá della propria coscienza a tenere alta la testa e gli occhi fissi su se stessi nell'aprirsi agli altri E condividersi per conservarsi nella memoria . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 ottobre 2018 alle ore 8:43
    Bruciori di stomaco

    Alla fine della cernita mi son ritrovato da solo in quella rete di frutti incolti caduti per terra lungo i filari della miseria lasciandomi con i pensieri a spegnersi a cascata clandestino in questo mondo Mi vesto di fedeltá e coraggio cercando di essere vero figlio del mio vivere nei colloqui senza padroni che nel rigetto delle critiche vorrebbero cambiarmi la vita E io col cuore gonfio di germogli sperimento le mie sementi rimanendo Spirito e Mente nella serenitá dell'anima . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 ottobre 2018 alle ore 16:00
    I rifugi dell'anima

    ...in domeniche piovose come questa,in una cittadina come Cefalú che vive principalmente di belle giornate,cosa c'é da fare se non leggere qualche bel libro,immergersi nei propri ricordi e possibilmente...scrivere... "...abbiamo bisogno delle tempeste dei vortici dei terremoti..." (Frederick Douglass) Mi accoccolo spesso in giorni come questo grigio e piovoso d'autunno negli angoli più bui della mia anima dove solo la dignitá é l'unica fonte di luce a ricordare gli antichi dolori urla dell'amore che si ribella e rinsaldare la corazza forgiata da quei sospiri In quel silenzio taccio perdendomi ferito nell'Essere tra i pensieri e la tristezza bruma del tempo vivendo quei momenti dentro un universo incancellabile che nel mio cuore esistiterá per sempre . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 ottobre 2018 alle ore 15:58
    Amo la mia espressione compaciuta

    Nella scelta delle mie rime ho sempre cercato la nobilta' della parola riconoscendole nuove prospettive significati mozzafiato che approdassero a stupende mete interiori Ringraziando l'intervento divino tuttavia non e' difficile capire perche' da questa malattia in via di estinzione non son mai guarito e son rimasto attaccato alla coda del mio crepuscolo da cui faccio fatica a liberarmi nel tentativo ogni giorno riuscito di difendere i miei confini . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 ottobre 2018 alle ore 15:57
    Un altro mondo

    Passo i miei giorni a sentire nell'aria antichi pensieri che si tramandano di cuore in cuore e in essi coltivo i miei fiori del vivere per farne filtri d'amore da regalare al Paradiso In quel respiro mi sento come se un arazzo d'essenze avvolgesse la mia anima in un baldacchino di vita e lá mi sembra subito d'essere affacciato alla finestra sulla mia storia d'esser finito in un altro mondo ...e ne rimango estasiato . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 ottobre 2018 alle ore 15:56
    Siamo noi la nostra forza

    Ti guardo e penso nell'interioritá della mia anima che tutto quello che voglio é vivere accanto a te per il resto dei miei giorni Star bene con te anche in quei silenzi che servono a tacere i nostri demoni interiori nei quali sembriamo smarrirci con i nostri inferni restando in bilico sull'orlo dei quei precipizi e accorgermi che proprio lá arde la fiamma che mi allieta il cuore Voler essere presente nel tuo vivere sgorgare dal bisogno comune d'essere l'un per l'altra e come placido rigagnolo gettarmi nella dolcezza del tuo tenero amore che molte volte penso di non meritare E lá annegare nella tua dipendenza . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 ottobre 2018 alle ore 15:55
    Il nostro copione già scritto

    Devastato dagli accadimenti deluso sconfortato dalla tristezza svuotato con la sensazione allarmante che da un momento all'altro tutto potesse andare distrutto quante volte mi son trovato nei miei sonni con i sogni infranti e con il futuro in pezzi E mi svegliavo di soprassalto all'improvviso con il pianto tra le lenzuola... "soltanto chi é devastato dal proprio fare ha paura di fare" mi ripetevi tra le carezze asciugando le mie lacrime con i tuoi baci ardenti in quei momenti circondati dai muri grezzi dei tormenti intonacati solamente del nostro giovane amore Adesso siamo qui insieme vincitori e perdenti in quelle paure destinati per sempre al nostro tempo a recitare ancora il nostro copione già scritto . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 ottobre 2018 alle ore 15:54
    Il giardino della mia passione

    ...quando in certe notti non so cosa fare,passo il tempo a innaffiare... Il giardino della mia passione Concerti scandalo si spingono troppo oltre tenendo allegri i pensieri quando questi nel piacere che li distingue vogliono esprimere tutta la sensualitá e i brividi della loro passione Note musicali lussuriose si librano nella mente richiamando angeli dal cielo e avvicinandoli al cuore con brezze di affetti che lasciano dietro di sé essenze di sentimenti a donare eccitazione alle rime nel delizioso giardino poetico che fiorisce nell'anima con germogli di parole e d'emozioni . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 ottobre 2018 alle ore 15:52
    Il conforto dell'anima

    Vivo in un paesaggio, che arricchisce ogni singolo giorno della mia vita. (Cinzia Marsala) Seguo la strada con gli occhi persi tra i miei mille pensieri che vagano liberi e senza meta a brucare sui prati verdeggianti di questo giorno avvolto nelle sfumature del lucente mattino scintillanti ai raggi del sole di questo falso autunno illuminato del loro riflesso mentre lassù nel cielo i gabbiani svolazzano felici rincorrendosi tra loro nella sinfonia ripetitiva del loro garrire Cosí trascorro le mie ore tra i ricordi e lo scrivere e il donare vie di fuga al mio Essere in germogli di sfoghi sbocciati nell'anima in cerca ancora del suo conforto . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 14 ottobre 2018 alle ore 11:05
    L'ultimo lamento

    Ogni ricordo diverrá un fiore sentii dire a qualcuno tra le reminiscenze d'adolescenza nell'umiltá della mia miseria quando poi nella gioventú arrivó l'etá giusta per preparare i sogni e pensare di far divenir felicitá ogni dolore immenso E la giovinezza col tempo s'é fatta maturitá e dopo vecchiaia attento alla bruma mi ripeto può celare ciò che l'occhio non vede e cosí i ricordi non sono piu' fiori profumati da odorare ma solo commozioni di coincidenze che donano altre commozioni e insegnano la felicitá di quel dolore che porta all'ultimo lamento . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 14 ottobre 2018 alle ore 11:02
    Burattino del mondo

    Giorni in cui mi sento un burattino nelle mani della vita un attore immoto nel grande teatro d'ogni giorno che si presenta a se stesso sperando di poter essere una diversitá e in quel pensiero vive speranze che sembrano essere il suo destino E in questo trottolare ansimo nell'amore per il mio vivere nella comunione della mia anima con le altre anime del mondo senza mai voler sapere dove finisce la mia e cominciano le altre nell'ascoltare i loro sospiri e i loro silenzi nelle notti di luna piena E apprezzarmi in queste gioie per amare ancora la vita . Cesare Moceo poeta

  • 13 ottobre 2018 alle ore 18:00
    La mia tenera amante

    Lascio il mondo reale e mi seguo nelle folli indulgenze che nuotano nei miei romanticismi senza speranza tenute a galla da amari tradimenti che si arenano nudi d'amore sulle rive dei miei pensieri scintillanti alle luci dei nuovi giorni Volo su ali di farfalle sospinto in quelle vele dalla mia poesia tenendo per me queste riflessioni e raccontandole solo alla mia eterna alleata la mia penna La mia tenera amante concubina affettuosa delle mie oscuritá a cui affido la mia spontaneitá nell'orgasmico godimento del tempo che viviamo assieme . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 13 ottobre 2018 alle ore 17:58
    Ci conosciamo ?

    Voi...che ne sapete della mia vita...ci conosciamo ? Nacqui nella polvere e nella povertá sballottato tra il maestrale e lo scirocco tra i soffi freddi della fame e i venti caldi della dignitá all'ombra di un indaffarato orgoglio a inveire contro la tirannia esotica dell'invidia e il suo tanfo dolciastro che infettava la mente degli uomini incapaci di trovare quell'equilibrio che accontentava tutti per la puzza di marcio arruginita in quell'orgoglio putrefatto che copriva l'innocenza dell'infanzia e riempiva i cuori e le anime Piaghe a trascendere la comprensione che nessun pianto riusciva a guarire . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 12 ottobre 2018 alle ore 22:20
    Languo

    "...come gli aquiloni che pensano che la terra sia legata al filo"(Ezio Greggio) Languo tutto solo nella mia sonnolenza e mi sento d'aver l'aspetto stralunato di chi non ha dormito nella notte E me ne vado a spasso tra le mie follie confermate dai battiti rumorosi del cuore a mostrare il mio disagio agli sguardi degli occhi che mi passano accanto mentre rimbombano nella testa le mie grida selvagge di quando l'anima patisce la sua guerra con la mente per non rivelare al mondo le mie sofferenze interiori

  • 12 ottobre 2018 alle ore 22:17
    E oggi é un altro giorno

    Nutro le mie viltá rendendole peregrine d'eroismo in un mix di buone azioni e di gesti E tutto diventa bizzarro nella forza dell'intelligenza che esprimo raccontando la mia storia al mondo e in essa le deficienze dell'anima costanti nel mutevole universo dei sentimenti e delle passioni . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 12 ottobre 2018 alle ore 22:16
    Per conoscermi un po'

    Cesare Moceo vive ed opera a Cefalù. Ha appena compiuto 65 anni é sposato ed é marito padre e nonno felice E' presente in molte antologie che raggruppano emergenti poeti italiani contemporanei.Diversi i premi che ha ricevuto nel corso degli anni. Ricordiamo: con la poesia «Il mio essere nonno», è stato premiato a Trevi al primo concorso «Poeta anch’io». A Roma, è stato premiato con la poesia «In corsia» scritta in occasione dell’intervento chirurgico al cuore che ha subito qualche tempo fa. La sua poesia «E mi accorgo di essere un nuovo povero» ha ricevuto la menzione di merito al Premio Nazionale di Poesia e Narrativa “Città di Genazzano”. La sua poesia «Siamo anime sfuggenti» fa parte in un’antologia dedicata a Papa Francesco.Una sua poesia sul Natale é stata studiata dagli scolari di una scuola primaria di Palermo. Un'antologia con una sua poesia arricchisce la biblioteca dell'esimio Maurizio Costanzo. Con una sua lirica scritta per la poetessa Alda Merini,inserita in un'antologia a Lei dedicata,é presente con la stessa presso la sua casa-museo ai Navigli in Milano.In questi giorni gli é stata assegnata dall'associazione culturale "I rumori dell'anima" di Roma la targa alla carriera per meriti poetici.Pubblica i suoi scritti sul giornale della sua Cefalù.

  • 12 ottobre 2018 alle ore 22:14
    Il rumore delle foglie secche

    Amo giá dall'infanzia le prime ore dei mattini d'autunno scivolando spesso con la fantasia tra gli angoli ancora bui di quelle albe a sentire di ritorno i sussuri del silenzio Celebro le mie stagioni per lasciarmi alle spalle il passato e festeggiare ogni oggi il risveglio dei pensieri che filtrano attraverso le grate del vivere e disegnano nella mente giochi di vita e di passioni speranze colorate a illuminare i giorni in vortici di futuro e riempire d'affetto il mondo d'attorno E converso ancora solo con chi stimo tenendo nascosti i segreti ben stretti tra le mie emozioni . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 12 ottobre 2018 alle ore 22:11
    Voi

    Voi...che ne sapete della mia vita...ci conosciamo ? Nacqui nella polvere e nella povertá sballottato tra il maestrale e lo scirocco tra i soffi freddi della fame e i venti caldi della dignitá all'ombra di un indaffarato orgoglio a inveire contro la tirannia esotica dell'invidia e il suo tanfo dolciastro che infettava la mente degli uomini incapaci di trovare quell'equilibrio che accontentava tutti per la puzza di marcio arruginita in quell'orgoglio putrefatto che copriva l'innocenza dell'infanzia e riempiva i cuori e le anime Piaghe a trascendere la comprensione che nessun pianto riusciva a guarire . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 11 ottobre 2018 alle ore 17:28
    Il sudore dei pensieri

    Notti a destarmi tremolante alla ricerca delle mie parole uniche amiche dove i sentimenti zampillano a punteggiarmi la mente rapita dall'oscuritá illuminandola di vita Resto cosí confuso solo con le mie ansie sdraiato sul letto e invaso da sciocche cocciutaggini nell'intenso sudare dei pensieri E mi sembra d'annegare con tutta l'anima in un silenzio che urla troppo . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 11 ottobre 2018 alle ore 9:45
    Il riconoscimento degli ospiti

    Cala la sera e lascio cadere sull'anima lacrime fresche d'occhi vivaci sì da costringerla ancora con nuovi germogli a raccontare al mondo sfumature di dolore di certi amori e del loro destino permeate di maschere di passioni sublimi che nemmeno la morte potrá rivelare E non spezzate i petali di questi nuovi germogli lasciateli anzi vivere nel tempo e cadere silenziosi nei prati sino al riverbero del loro ultimo sole cosicchè un nuovo vento d'amore li possa portare in riva al mio mare o davanti al tramonto Sono un poeta e per questo vi prego zittite i silenzi e i vostri tormenti io li trasformerò in passioni e gioiosi momenti . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 11 ottobre 2018 alle ore 9:43
    Oh ! mia Cefalú... grazie

    Nella bellezza dei tuoi contorni ben delineati ai miei occhi racconto al mondo i colloqui con me stesso senza dimenticare di non aver mai posseduto il carisma del playboy narcisista Continuo a incontrare nei sogni il mio cuore e la mia interioritá con la mente a correre e inventare fastose cerimonie di giuramento alla fedeltá del vivere immerso nella gioia d'essermi costruito tutt'intorno alti muri ruvidi di solitudine E conservo le mie doti nella mia immensa gratitudine per donarle al mondo assieme all'anima nei dettagli intimi a renderlo migliore e mostrargli l'impronta mia indelebile nell'emozione di comunicare il bisogno d'esprimermi e il godimento di pensare che anch'io ho vissuto questa vita . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 10 ottobre 2018 alle ore 20:37
    Il mio vivere spontaneo

    Oggi il mattino mi sembra talmente immobile che non sento neanche il frusciare delle onde sulla spiaggia solo il profumo dell'aria salmastra a pervadere i miei vizi Resto seduto sulla mia solita panchina sotto lo scintillio del sole che irradia il mio scrivere ed é qui che sento ansimare il mio cuore coi suoi battiti che scandiscono le effusioni dei pensieri e l'accarezzarsi tra loro in una specie di delirio d'amore mentre in lontananza suoni allegri di campane annunciano al mondo la parola di Dio risvegliando nell'anima forti sentimenti di speranze ben disposte al mio vivere spontaneo . Cesare Moceo

  • 09 ottobre 2018 alle ore 21:34
    Le colazioni dell'anima

    Resto preso alla sprovvista quando trovo nella tavola imbandita i miei pensieri E assaggio le migliori ricette che la mente propone trovandole a volte pepate mai insipide e con il gusto continuo di novitá E innaffio quel mio desinare con fiumi di versi ad alto tasso di critiche piccole dosi di proteste che spesso mi ammalano d'indigestione e di vomito E a nulla servono le pillole di saggezza che mi prescrive il cuore . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservat

  • 09 ottobre 2018 alle ore 20:14
    Il mio realismo sub-terminale

    Metto un passo avanti all'altro con movimenti comparati appoggiato a stampelle di pensieri e immensitá di luci che raccontano le mie favole inquiete Lá sciolgo i miei nodi freudiani nella deriva della mia modernitá guardata con occhi colorati di gioia e note di poesia librate nel vento delle promesse pronto a riaccogliermi e riaccendermi . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 09 ottobre 2018 alle ore 13:53
    Le creste della felicitá

    Mi guardo attorno estasiato dall'iridescenza dell'infinito che mi si staglia davanti agli occhi Mi sembra di essere abbracciato al mondo mentre brividi di leggerezza m'attraversano i pensieri nell'immensitá di questo mare punteggiato di creste a creare quasi un dedalo di viuzze tra le onde e indicare al cuore le vie per la felicitá E in quel piacere vorticano e vibrano le mie emozioni . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati