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Poesie di Cesare Moceo

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  • 20 febbraio alle ore 20:27
    Ambizioni d'eleganza

    Emblemi di vanità

    ambivalenze che mescolano
    i piaceri dei sensi

    svelando i mille sipari aperti dei tormenti

    spazi di socializzazione
    tipiche della vita quotidiana

    Flussi di presente frammentato

    che rimangono avvolti
    in moderne camicie di forza

    da fare invidia al passato

    nella passione
    per le scene di lirismo mentale

    difetti e follie

    che contemplano

    idee di un futuro effervescente
    e il loro presunto eroismo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 18 febbraio alle ore 20:36
    Grappoli di realtà

    Nel fascino che non tramonta
    e con l'intelligenza che non invecchia

    illuminiamo i viali del nostro tramonto

    E non conosce confini l'amore

    nomade suo malgrado

    migrante necessario

    con la sua spontanea franchezza
    che fa divenire azzurro il cielo coperto di nuvole

    come a dire...io ci sarò sempre

    silenzioso o manifesto

    ad aiutare le labbra nel loro sorridere
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 18 febbraio alle ore 20:34
    È domenica mattina

    Allontano dai pensieri
    gli abituali ricordi

    per viaggiare nella fantasia
    fuori dal mondo

    in trabocchetti invisibili
    di affascinanti illusioni

    E sguardi di dolcezza
    accompagnano la vista sul mare

    in questa strana consuetudine
    di starmene tutto solo

    nel mio orgoglio
    che vince ogni vergogna

    pel mio andar per fogli
    a rinnovare le mie curiosità

    nel miscuglio d'ardore
    e desiderio di vita

    preso in prestito dall'esperienza
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 18 febbraio alle ore 20:33
    Amore senza dolcezza

    Cos'altro sono io
    se non un mucchio di ricordi dimenticati?

    Vado alla scoperta dei miti
    che hanno ispirato i miei misteri

    nel bisogno impellente d'allontanarmi
    dal mio ordine disorganizzato

    immergendomi con audacia
    nella volontà più intrepida della mia fantasia

    negli inferi più profondi della mia interiorità

    dove abitano i miei fantasmi del passato
    con i loro peccati

    e là una volta trovati

    provare il piacere di intingerli nell'acqua santa
    e assolverli senza chiedere nulla in cambio

    Ma mi accorgo di far parte

    di quella generazione disincantata
    colma di sensualità e di lascivia

    che non ha alcuna coscienza per il futuro

    e per questo incapace di camminare
    sulle proprie rovine
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 18 febbraio alle ore 20:31
    Le stagioni del cuore

    Medito

    e rifletto oggi sul perché Dio
    mi ha dato questa possibilità

    di sentimi uomo

    col suo regalo senza interesse

    di farmi padre marito nonno
    e di essere così divenuto

    attimo testimoniale
    su cui si districano tutti i miei giorni

    prateria sterminata ove

    nella semina dei miei sentimenti

    guarisco i mali oscuri delle mie intemperanze

    i miei nulla dentro l'inferno

    E allora nel mio pensare che
    "ogni essere ha per sua natura un vizio"

    di colpo si trasfigura il vivere

    la luce degli occhi mi diventa più viva
    e i volti del mio mondo

    mi sembrano tutti pieni di gioia
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 18 febbraio alle ore 20:29
    I viali della vita

    Costretto a convivere
    con le mie doti e i miei difetti

    racconto i miei incubi

    nel passar la vita a domandarmi
    se son un vigliacco oppure no

    Nella mia storia costruita
    grazie ai miei conflitti interiori

    mi vedo volontariamente esiliato
    nelle mie questioni morali

    dove mi limito a sorridermi
    e sentire l'odore della mia decomposizione

    per far muovere il mio tempo
    nel divenire del mio idealismo

    divenuto nel frattempo
    un male ereditario

    E così le mie figlie

    mie degne eredi

    sono nate peggio di me
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 16 febbraio alle ore 20:25
    E proseguiamo nella nostra penombra

    Camminiamo adesso

    gettando al vento i pensieri
    e insieme le nostre emozioni

    abbracciati uniti già
    sulla via del non ritorno

    fatta di silenzi e intimi ricordi
    in quel nostro andare senza fretta

    dove fruscii simili a sospiri
    accompagnano i passi strascicati

    che arrancano
    verso il loro certo destino

    E risate isteriche
    ci si fermano nella gola

    risa strozzate
    che si fanno più stridule

    a ogni passo
    che pian piano avanziamo

    mentre le labbra
    nel morso dei denti

    disegnano sui visi
    strani segni di trionfo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 16 febbraio alle ore 20:23
    Grazie... Dio

    Battono amari rintocchi

    le ore
    nella profondità della notte

    e là

    vivo momenti

    in cui mi sembra d'esser rinchiuso
    dentro un brutto sogno

    a cercar il perché
    delle paure più disperate

    che mi prendono nell'anima

    E m'addormento
    in quelle ore tenebrose

    per risvegliarmi e accorgermi

    che proprio in quell'interrogarmi
    ho potuto trovare tutte le mie risposte
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 16 febbraio alle ore 20:22
    Il canto del cigno

    Cresciuto da solo nel via vai della vita

    ho vissuto cercando
    quel qualcosa che non ho mai avuto

    e lasciando qua e là tracce

    per ritrovare il mio cammino
    e il mio posto nel mondo

    e sentirmi anche se inutile
    forse un po' più apprezzato

    Ho vissuto la mia infanzia
    sopportando cinghiate e ceffoni

    nella guerra della mente combattuta
    contro un'ignoranza voluta

    intrighi degli uomini a convivere
    con i loro sensi di colpa inconfessati

    E oggi ancora
    chiedo in giro informazioni su di me

    per ritrovare tutti i miei sogni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 16 febbraio alle ore 20:20
    Le mie preghiere... dentro i miei silenzi

    Nei silenzi

    contenuti dentro
    la nobiltà del cuore

    lascio parlare gli occhi

    nelle visioni celestiali
    mai assenti coi loro sussulti

    a render vivo ciò che sento
    e anche quel che vorrei soffocare

    È in quei momenti
    che mi accorgo di vivere

    pur in quei silenzi
    a volte allegri e altre paurosi

    quando la mia anima

    ha bisogno di risposte
    ai tanti perché della vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
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  • 14 febbraio alle ore 21:13
    La forza della senilità

    Rievoco spesso il mio passato

    senza violenze di risentimento
    e con la fermezza dei miei propositi

    nel piacere di non lasciare al mondo
    tracce di effusioni patetiche

    E scivolano ormai sulla mia vitiliggine
    i tormenti imposti dal mio tirare a campare

    che per lungo tempo m'ha sballottato
    in balìa dei flutti impetuosi dell"esasperazione

    Ora nella mia vetusta'

    ho raggiunto il mio porto

    l'attracco sicuro alle mie àncore dorate

    dolci catene al collo
    che danno pregio all'età che incede
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 14 febbraio alle ore 21:12
    Di cosa potremo vantarci?

    "Voglio l’essenza,
    la mia anima ha fretta…e paura"

    E ritorneremo
    nel catino dei nostri canti

    in nenie lamentose
    d'un futuro ch'e' già trascorso

    e ora breve risalto avrà

    nel sentir la propria fama
    perdersi nella fame

    E non ci sarà vanto per alcuno
    a poter dire "questo l'ho fatto io".
     

  • 14 febbraio alle ore 21:10
    Questa terra non è più mia

    Tediato da mille illusioni e promesse

    pensieri selvaggi s'intrufolano

    di ritorno dai giorni trascorsi
    sulla soglia di questo vivere infame

    E si muovono senza meta

    simili a ombre di nuvole sparse
    rischiarate solo dal buio delle notti

    aggirandosi dispersi
    tra le stanze dell'anima inerme

    a rintanarsi nei suoi angoli oscuri
    e respirare l'odore del loro sentire

    mentre io madido delle mie paure
    barcollo muovendo i passi a fatica

    E arranco per gli scoscesi pendii del mio sapere
    inginocchiato nei solchi dei miei sospiri

    tra gl'incanti

    che costringono il cuore a battere piano

    e la bocca a esser sempre pronta
    a proferir parole di vergogna

    E scoppio a ridere

    con la lingua a penzoloni e gli occhi strabuzzati

    al pensiero che diverremo tutti ladri

    a rubarci l'un l'altro
    finanche la fede in cui crediamo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • Ed è proprio all'alba

    che si risvegliano le emozioni
    e rivivon le turbe dell'anima

    Calmo è il mattino

    e pregno di pioggia di barriti
    e di esuberanti criniere

    stormiscono nel silenzio gli alberi
    rimpetto al mare

    al dolce suono delle sue onde

    applaudite dagli incanti
    della luna che sfuma

    E io resto qua

    accovacciato tra le nebbie dei miei pensieri
    a sdegnarmi delle mie colpe

    e se qualcuno vorrà stupirsi
    dei miei fuochi spenti

    sappia che per molto tempo

    le mie lacrime
    han bagnato il mio cammino
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 14 febbraio alle ore 21:05
    Io, che volevo una vita semplice

    Ardono fioche
    le fiamme perpetue

    fra le brine fredde
    di questo mesto inverno

    nel transitar dell'anima
    tra le fitte tenebre della terra

    avvolta

    in corone di spine
    e slanci di rimpianti

    ricchi di illusoria socialità
    e poveri di sacrificio

    in questo futuro
    che lascia agli uomini

    solo il tempo
    d'inutili sguardi all'orizzonte

    Nel silenzio d'attorno

    sento il dolore del mondo
    assurgere a padre delle follie

    e tutto

    al passar degli anni

    vive nella consuetudine
    di far divenire certi dolori

    pane quotidiano

    E m'immergo nella desolazione

    per sentire nel mio profondo
    qualche sintomo di pace

    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 14 febbraio alle ore 21:03
    I caldi raggi del mio sole

    Piove
    e io ignaro del disordine del cielo
    rendo pretesti al mio sfogo
    nei rimpianti del passato
    ormai dissolto
    e della sua eredità
    di solitudine e giorni austeri
    nel filo della vita
    che ancor ci unisce
    e che niente mai potrà spezzare
    E scelgo sempre
    di prender per mano la mia vita
    di sentirmi in ogni attimo
    felicemente parte di essa
    calpestando ancora
    i passi già fatti
    e continuando a volare sopra le nuvole
    tra i caldi raggi del mio sole
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 14 febbraio alle ore 20:57
    Io... sono pronto

    Ombre livide
    di vecchi scarponi malandati

    reclinano le sagome consunte
    sul mio giaciglio

    E sento il sonno dell'attesa
    fluttuare in me

    nelle esequie dei ricordi già dispersi

    mentre rivoli di freddo

    sembrano prendere
    slancio e voce

    a farsi largo
    tra svaniti sguardi

    E là corone di spine
    adornano di strazio

    il mio sepolcro
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 14 febbraio alle ore 20:54
    La forza dell'autostima

    Nel mio peregrinare tra i sogni

    mi ritrovo da solo
    a vagare tra i sentieri della speranza

    e varcare i confini delle emozioni occulte
    intime e sfarzose e forse a volte cupe

    Frivolezze inseguite
    a scoprire il mondo incantato

    distratto e svogliato
    dell'equilibrio indipendente

    nel film della mia vita

    variegato e coinvolgente
    e forse anche libero e incompiuto

    Viali del tramonto

    labirintici corridoi della coscienza
    attraversati con la voglia di riciclarsi

    nel viaggio in cui tutti
    partiamo "soliti" e torniamo "nuovi"
    .
    cesaremoceo
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  • 11 febbraio alle ore 20:53
    La bontà della mente

    Sempre in bilico

    seduto sul cornicione
    della mia fantasia

    non ho mai pensato d'esser

    preludio d’attesa carnale
    delle mie grazie

    E ci son in giro pel mondo
    aitanti occhi belli

    che nascondon l'inferno
    anche a se stessi

    e torvi sguardi
    dall'apparenza cupi

    che proteggono dalla follia

    semi piantati nell'anima fedele
    che esplodono in grappoli maturi

    dentro un Paradiso che gli altri
    non sanno neppur ch' esiste

    Vivi tranquillo mi ripeto

    per quegli occhi
    per quelle anime
    .
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  • 11 febbraio alle ore 20:51
    Se... per un attimo

    Se per un attimo
    cedo anch'io al pianto

    i torti subiti l'avvinghiano

    fino a strangolarlo
    questo momento di debolezza

    con l'ira subito dietro
    a percuotere ogni pensiero

    E li accarezza e li abbraccia
    fino a pentirsi

    pur nel monito d'imparar loro
    a temere il suo furore

    E così trasmigro
    in un'altra dimensione

    sublime

    lontano dall'adagiarmi sulle illusioni

    senza nostalgie
    o struggenti ricordi
    .
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  • 11 febbraio alle ore 20:49
    Piacevoli tramonti

    Nella speranza che intensa

    alcune notti

    mi sembra di sentire

    quando in silenzio rimango
    ad ascoltare la mia solitudine

    col suo carico di tormenti e di libertà
    che recita battesimi e estreme unzioni

    vivo storie di sofferenza
    divorate dalla rabbia

    e inquinate dalla mia
    non più giovanile baldanza

    E mi basta volgere
    in alto i miei occhi

    e parlare ai tramonti
    .
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  • 11 febbraio alle ore 20:48
    Cefalù nel cuore

    Chiedo al mio cuore
    versi di conforto

    e allora vo' in cerca
    di parole ghirlandate

    dove felici brezze
    ne sfiorano le rime

    e le trasportano lontano

    là nel tempo a renderle famose

    E godo a vedere

    il mio paese ridente
    nelle sue passioni colme di sole

    riflesse nel mare
    a affrescare la mia fantasia
    .
    Cesare Moceo destrierodoc

  • 11 febbraio alle ore 20:46
    Oh uomo... come ti sei perso !

    Sprovveduti

    crediamo a tutto quel che ci raccontano

    senza renderci conto delle illusioni
    a cui ci abbracciamo

    rese chiare dall'aspetto inverosimile
    delle promesse che ci propinano

    finché a giochi fatti

    ad onta del sarcasmo

    inventiamo altre illusioni
    per giustificare la nostra stoltezza

    E inveiamo
    contro le insulsaggini del mondo

    per creare un alibi
    al nostro giudizio iniziale.
     

  • 11 febbraio alle ore 20:44
    Vita

    Coinvolgenti intrighi

    appassionano il cuore
    nel più incantevole dei romanzi

    Amori che resistono

    quasi delle favole
    raccontate in ricordi e tormenti

    sulle ceneri di dolori immensi

    nel desiderio di non perdere
    nemmeno un attimo d'ogni passione

    E avanzare nei battiti
    che più si gradiscono

    nei baci alla propria anima
    e alle sue emozioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 febbraio alle ore 20:43
    I caldi raggi del mio sole

    Piove
    e io ignaro del disordine del cielo
    rendo pretesti al mio sfogo
    nei rimpianti del passato
    ormai dissolto
    e della sua eredità
    di solitudine e giorni austeri
    nel filo della vita
    che ancor ci unisce
    e che niente mai potrà spezzare
    E scelgo sempre
    di prender per mano la mia vita
    di sentirmi in ogni attimo
    felicemente parte di essa
    calpestando ancora
    i passi già fatti
    e continuando a volare sopra le nuvole
    tra i caldi raggi del mio sole
    .
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