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Poesie di Cesare Moceo

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  • 03 marzo alle ore 8:23
    L'attesa

    Aspetto dietro la porta di questo calvario le sofferenze gettate via da altri dolori a farmi compagnia e palpitare il cuore Son qui che aspetto le più buone notizie e chiudo aprendo la vita alla felicità . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 marzo alle ore 8:22
    Impegni intellettuali

    Instancabile cantore dei tormenti e delle afflizioni lascio incontaminati i sentimenti e le passioni Mi sento e sono ancora un incosciente ragazzo del'53 da seguire con parsimonia nei riflessi incondizionati del suo sapere e del suo volere che attanaglia i piaceri interiori montature bislacche dal forte impatto emotivo che sanciscono la fine della libertà dell'anima . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 marzo alle ore 8:21
    Sentire e vedere

    Ora che l'ultimo freddo va all'abbandono dell'aria lasciando al passato i suoi gelidi tremori la vita si accalda nell'azzurro del cielo rallegrando anime e intime passioni astratte intrise d'acerbe malinconie E ritorna nello sguardo il piacere d'ogni paesaggio di lussureggianti messe distese di verde pellegrine nel loro rinascere giovani e vecchie in se stesse negli occhi propizi di divina amicizia . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 marzo alle ore 8:20
    Nel silenzio del mattino

    Rinasco nel mio mondo immaginario pieno di cuori pulsanti di sangue e di vita Là intesso dialoghi intimi col mio presente unico interlocutore che ha in sè la capacità di comprendere l'aridità in cui si è essiccata l'anima mia E non credete Voi che il mio sia il tempo dell'ozio lavoro di testa e stanco d'affanni nel mio sentire interiore a far risvegliare in ogni piacere addormentato questa mia sfrenata passione e tutti gl'impulsi folli che attendono silenti Me direttore di quest'orchestra dove i sentimenti soffrono e si mescolano nel piacere di dar musica alla vita E nel silenzio del mattino... ...l'orizzonte mi parla . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 marzo alle ore 8:19
    Il mio spirito bizzarro

    Canto il mio dover esser astemio scuotendo la testa per questo "difetto" nel naturale incanto di madre natura E subisco il mio lacrimare nell'eleganza del mio pianto per ricordi che il tempo ha già ingiallito aborti di brindisi e d'allegrie a darmi grane di storia familiare nella mia passione di scrivere e dispetti seminatori di zizzanie a appiopparmi sulla pelle a chiaro marchio l'ipotesi surreale e non veritiera che ciò che potesse mancarmi era la guerra . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 26 febbraio alle ore 14:10
    Notizie dal mio meditare... lascivo

    Note accomunate nei suoni sedotte dal mio prestigio intellettuale uniscono le mie ore e le mie intenzioni in un unico desiderio di vita un'unica speranza di viver di vita il giorno che scorre e in questo decorso approfitto di ciò che mi fa star bene godendo nel mio bicchiere mezzo pieno anche in un eventuale star male D'altronde cosa posso pretender io dal mio invecchiare attimo dopo attimo se non il piacere di sognare un domani risplendente ogn'ora per la vita per me perchè sono io la vita stessa .

    Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • «Siamo fatti anche noi della stessa sostanza di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra esistenza.» ( William Shakespeare, La tempesta) Sto fermo con gli occhi fissi sul nitido orizzonte che fascia il mio pensare Improvvisi ricordi mi riportano ai mattini della mia infanzia e risplendono su quel passato a ripercorrere presagi futuri e le angustie per ciò che spettava al mio vivere E resto affacciato a questa ringhiera a gustar con lo sguardo il piacer del mio mare meravigliosamente bello con un solo pensiero a riempirmi l'anima l'intima consapevolezza non non esser stato solo un lampo nel ciel sereno .

    Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 febbraio alle ore 21:13
    Vi chiedo solo un attimo

    Il mattino si spande sul mio paese attonito d'amaro lutto con la ragione che non vede l'aurora Anche il sole mortificato nasconde i suoi raggi spiaciuti legati tra loro d'umana memoria a suscitare determinate emozioni con rabbie preoccupanti che invadono i cuori nell'efficacia della deterrenza variabile dipendente della camurria della privacy con la sua pericolosità d'utilità senza vantaggi che rinchiude tormenti e sfoghi abortiti nelle illusioni senza speranza Fermatevi solo un attimo per rispetto all'Uomo andato via pur nella comprensione che la vita scorre oggi vuota e senza calore senza quel minimo d'amore che scalda ogni cuore E scrivo da uomo di fede col coraggio silenziato questa storia e il mio futuro con le dita a scorrere veloci sui tasti dolenti del vivere a inventare nelle menti il piacere di bei momenti stringendo nel pugno e nell'anima la speranza d'inseguire ancora la vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 febbraio alle ore 21:12
    Lupo randagio

    Distributore di me stesso tanto da desiderarmi dove manco cerco il mio sapere nel paio di scarpe di chi va scalzo Nato solo con ciò che mi è stato donato do importanza alle parole come fossero carne profumata cotta alla griglia della passione da dare in pasto a lupi affamati E vivo del piacere d'avermi sfamato ...mentre il cielo s'oscura . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 febbraio alle ore 21:11
    Impulsi dispersi nell'innocenza

    Mi sento a volte come se fossi la parte malata di chi mi legge responsabile involontario dei suoi orgasmi sviliti e mendicati senza povertà nei versi ispirati dal mio imbrunire interiore inteso come risveglio di quella luce dell'anima che ha vissuto i suoi bagliori nell'astrattezza più astratta E se anche capissi ancor di più in ogni sussulto di me sarebbe solo uno schiaffo al suo piacere lasciato impigliato in rime spontanee senza calore . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 febbraio alle ore 21:09
    E dopo... poi

    Io sono colui che vive la vita con attenzione sono colui che è contento d'aprir gli occhi al mattino sono colui che è felice della famiglia che ha sono colui che è ossequiato nel suo viver d'ogni dì sono colui che parla d'amore alle onde del mare sono colui che gode del cielo limpido sopra la testa sono colui che si compiace dei propri orgasmi soddisfatti Io...sono tutto questo ...e in tutto questo divengo un unico corpo un'unica anima un'unica paura E poi...dopo quando e se il tempo mi dirà di non "esser mai stato" sará perfettamente inutile pulirmi la coscienza che tanto l'acqua ne uscirà eternamente sporca...di colpe . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 febbraio alle ore 21:08
    Notizie dal mio meditare... lascivo

    Note accomunate nei suoni sedotte dal mio prestigio intellettuale uniscono le mie ore e le mie intenzioni in un unico desiderio di vita un'unica speranza di viver di vita il giorno che scorre e in questo decorso approfitto di ciò che mi fa star bene godendo nel mio bicchiere mezzo pieno anche in un eventuale star male D'altronde cosa posso pretender io dal mio invecchiare attimo dopo attimo se non il piacere di sognare un domani risplendente ogn'ora per la vita per me perchè sono io la vita stessa . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 febbraio alle ore 21:03
    Masturbazioni dell'interioritá

    Puerili giustificazioni adduce l'anima che rifiuta di assumersi la responsabilità dei messaggi inviati alla mente dimenticando apposta il "vissuto" passato e non riconoscendo al vivere il suo limite di confondere la coscienza con l'incoscienza . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 febbraio alle ore 21:02
    Il tempo vomita sempre le sue verità

    Non conosco quale sia la fonte dove attinge la mia anima i sussurri a cui ispira i suoi significati a donar libertà e guarigione alle emozioni mutilate e violentate dall'infedeltà della memoria decorandole d'eterni sentimenti e rifinendole di passione Là farfalle dai mille colori si fermano a dissetarsi pronte ancora a spiccare il volo verso altre fonti verso nuove passioni . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 febbraio alle ore 21:00
    Io... meno male che scrivo

    Sfuggente alle incertezze navigatore costante tra i marosi del sentire interiore lascio allo scrivere il riscatto della solitudine Con le parole in punta di penna mi guardo intorno nel susseguirsi di rime e desideri senza vedermi mai solo sentendomi anzi un uomo del mio tempo in un orizzonte che come tutti gli orizzonti sfuma ogni volta che se ne avvista il traguardo e abbracciando negli occhi l'unica sorgente di legittimazione "il meraviglioso appartenermi a Voi" .

    Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 febbraio alle ore 11:02
    Angustie dentro i passi

    Sottile e invadente s'intrufola nella coscienza il sentire a donare ancora meravigliose dolenti note al vivere T'ho letta amica mia nel piacere della passione che accomuna le nostre anime e subito diradate nebbie si son levate a scoprire il tuo Essere e lasciare il sole al suo destino d'illuminare le incertezze dell'ore fugaci e le angosce del nostro vivere mentre purpuree distanze attraversano di brividi la mente con brezze profumate di sogno nell'immane giorno già protratto al di là del dire . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 febbraio alle ore 11:00
    Scheletri al buio degli armadi

    Immagino la mia notte immagino il mio orgoglio mettersi all'opera esuberante nei suoi insoddisfacenti abbagli di stupefacenza a trasformare le paure in coraggio aspettando che l'anima prendesse vigore E gli riconosco il merito di far riviver la mia dignità costretta a subir certe guerre restituendole la sua libertà di speranze senza minacce che abbracciano il vivere e i cuori di chi mi vuol bene . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 febbraio alle ore 10:59
    Vuoto

    Resto impavido nell'intercalare tra luci e ombre in cui raffiguro il quadro della vacuità del vivere che nonostante il "nulla" che lo riempie diventa il mio più anelato desiderio E lo abbraccio e lo bacio nel mio nutrir d'affetti nel penetrar da tergo il suo "non essere" attraverso sentieri in salita e oblunghi nel cui percorso accidentato rifletto sulla prolissità di me stesso nel piacere dei miei pensieri inconsci e delle mie fantasie più strane . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 febbraio alle ore 10:58
    Condanna perenne

    Aspetto solerte come ogni dì fermo al mio solito posto il ritorno allegro dei ragazzi da scuola e in quest'attesa che mi delizia rileggo ciò che più d'antico ho scritto stupito di ritrovarmi ancora nei pensieri d'allora in quei messaggi che l'età avanzata ha conservato integri nell'essenza proprio con la stessa fresca ostinazione come se nulla li avesse confusi o esauriti della loro onirica felicità pur tra gli scivolosi orizzonti che essi stessi han segnato nella luminosità dei miei usci e irradiandosi caldi di vita nel dubbioso grigiore che il respirar vaghezze oggi m'impone . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 febbraio alle ore 10:56
    Presepe d'anime (22 feb 2019 ore 8.40

    Quì in questo luogo di sofferenze sto con il cuore in tumulto per paure inaspettate Attorniato da sguardi assenti in attesa a viver assieme attimi d'apprensione attendo il mio Christian e sua mamma i suoi esami clinici per febbre che non abbandona e brividi di dispiacere scorrono lungo il pensare per ciò che vedo presepe d'anime in cerca di vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 febbraio alle ore 8:13
    Aderirò a qualsiasi resistenza

    Mi ritrovo moderato a guardare il cielo senza perdere il vezzo del mio spirito battagliero a scorgere lo scenario immenso del richiamo alla vita sfregolio interiore sublimato a soffrire equilibri e povere riforme finestra d'amore che Dio ha aperto sul mondo Per quanto tempo dovremo reggere il moccolo a certi finti innamorati del futuro ? O si spegnerà da solo regalandoci ingloriosa fine ? Questo è il dilemma che patema le anime sincere ! . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 febbraio alle ore 8:12
    Route 66

    In questa età vivo il ricordo dei miei giorni d'infanzia quando il suono delle cicale e il rumore delle foglie fruscianti al vento riempivano di sogni le mie paure e le mie fragilità lontane dalla serenità che mi spettava E rimbombano ancora sulla carne ormai tremula ridondanti e reiette scudisciate decise nei suoi passi maneschi tra timori sottomessi e silenzi d'accodiscendenza in assoli di concerti di vita non vissuta consumata con egoismi mutevoli in quello che si aveva intorno nel subire della mente oggi e ancora ciò che appartenne ai luoghi di quella mia fanciullezza anche se ormai lontana . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 febbraio alle ore 8:11
    La mia fierezza

    Viaggio molte volte sulle ali dell'immaginazione nell'ambivalenza della natura che regnando sulle ore migliori della sua estraneitá al mio vivere ammonisce di repulsione la mia speculazione poetica E formo in questo modo il mio retrogusto letterario per quanto soave e etereo restando lontano dai compiti che un uomo degno di questo nome dovrebbe avere tra i suoi doveri portando i saluti ai miei morti e parlando a loro ancora in terza persona di ciò che sento nell'anima con il sommo piacere d'averglielo detto e scriverlo per donarlo in pasto ai ritmi della vita E ne vado fiero . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 febbraio alle ore 8:10
    La mia strada

    Rumori che intonano l'aria come musica fluida e dispersa d'un grande concerto grida di madri nei rimproveri a bambini già sfiancati prima d'andare a scuola automobili che schizzano veloci nel loro ritardo a scuotere vetrine e tende di negozi ancora chiusi gemiti d'abbracci tra adolescenti innamorati che dondolano di pari passo a decidere se marinare o no la scuola inizi continuazioni e fine di discorsi a doverli sentire anche chi non vuol sapere Questa è la strada su cui si riversano anche i rumori interni delle case radio a tutto volume sorelle che bisticciano discorsi di taglio e cucito da un balcone all'altro a coprire le voci da tenori dei venditori ambulanti Tutto questo vedo e sento Io archeologo dell'interiorità alla ricerca dei tesori che i fondali dell'anima nascondono mentre traccio la mia strada . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 febbraio alle ore 8:09
    Filosofando di primo mattino

    Caldi raggi di sole scaldano la mente e il risveglio dei sensi al contatto col vivere Cerco nello Spirito delle mie parole quell'arte educativa dell'anima che cancelli la subdola violenza che s'insinua nell'intimità degli uomini e innalzi di contro baluardi di piacere creando nuovi stimoli e nuove emulazioni da trasmettere ai posteri nell'umiltà di sentirmi dentro la mia passione ancora un pensatore volontario che impara senza arroganza d'insegnamento E così dono al futuro la mia memoria e la mia coscienza nella dolcezza di un desiderio inclìne al godere del sapere traslato verso tutti i migliori domani poichè è là che ognuno di noi dovrà vivere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati