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Poesie di Cesare Moceo

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  • 09 ottobre 2018 alle ore 9:16
    Le tue dolcezze (erotica)

    Penso alla tua natura fresca insaporita del tuo umore a quella profondità densa fondente cremosamente aromatica con la sua morbidezza candida e lieve come le nuvole nel cielo E penso ancora alla mia bocca che affonda e ti raccoglie e riaffonda e ti riaccoglie fino alla goduria più assoluta nello strato spesso di quelle gote doppie col loro nero velluto che dicono a gran voce godi fino in fondo E senza esser visto affondi il dito e lì ti soddisfi di vera leccornia

  • 09 ottobre 2018 alle ore 9:13
    La libertá della mente

    Appassionato della vita spero nel mio temperamento per guarire del mio ribellismo e del desiderio spiacevole di veder crescere i fiori sulla mia tomba ridicola esagerazione della mente e della sua travolgente intensitá E illumino di luci particolari certi versi sublimati e nella loro bellezza racconto le mie muse senza cercar argenti né ori felice di poter guardare il mondo solo con gli occhi dell'amore sentimento magico che nutre i battiti del cuore . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 08 ottobre 2018 alle ore 14:01
    Vedute

    Rimango ad annuire alle domande che m'arrivano dal vivere lasciando libero il cuore di battere forte ai riflessi dei mosaici d'orpelli e d'angeli con le ali ripiegate su se stesse che ornano i miei giorni E recito in quegli sguardi le mie poesie a dar uno scopo al mio mondo che altrimenti non avrebbe senso . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 08 ottobre 2018 alle ore 10:52
    Le panacee dell'anima

    M'addormento supino sul mio cuscino di speranze panacee dell'anima in festa con in mente parole che toccano il cuore "Se piangerai perché il sole é fuggito dalla tua vita,le tue lacrime ti impediranno di veder le stelle" E rimbomba forte tra le lenzuola Tagore con le sue lezioni di vita cerimonie avvolte nell'amore che lanciano segnali marcati alla libertá di muovermi nel labirinto dei miei tormenti E mi guardo intorno nell'opalescenza del mio esserci . Cesare Moceo destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 ottobre 2018 alle ore 21:27
    Auree sinfonie

    In ogni momento del mio vivere ricordo sinfonie di pensieri e di gesti che raccolgono ogni mio passo nell'agire spontaneo e leale dell'anima Faccio spesso di queste crociere interiori che mi consentono d'ammirare l'essenza delle mie emozioni che prendono il sole distese sulle isole delle passioni sensazioni e sentimenti che celebrano apoteosi e trionfi E m'accorgo che e' sempre festa tra quelle contrade d'affetti legate tra loro da quegli aurei ricordi . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 ottobre 2018 alle ore 20:47
    Io,puledro nel deserto

    "Hai voglia a dire che poteva essere diversa la tua vita senza riscontri"(Cesare Moceo) Cammino fremente andando incontro ai miei giorni tra la povertá che grida ad ogni mio passo E parlo tra me e me perdonandomi il mio passato e chiedendo ad alta voce al Cielo cosa potesse essere veramente il destino E mi sembra di sentire nella risposta voci celesti a dirmi solenni che tutto ció che accade non ha altra possibilitá se non quella di accadere e perdipiù a ognuno con sorte diversa nei battiti frenetici dei cuori a cui nessuno da più alcuna importanza . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 ottobre 2018 alle ore 20:45
    Scintille d'ispirazione

    Stormi d'uccelli neri come esuli pensieri nel vespero mirar(G.Carducci) Scintille d'ispirazione mi dona quest'orizzonte tra le labbra del pensare E ascolto mischiate ai garriti dei gabbiani che mi volteggiano sul capo le voci del passato che non vogliono lasciarmi andare Grida di zuffe lontane nel tempo ancora alte oltre le porte chiuse dagli anni E ricordo giorni di terrore nel desiderio di fuggire da quei dolori e rinchiudermi felice tra i versi a cercare emozioni e conforto

  • 07 ottobre 2018 alle ore 20:45
    Lontano dall'inferno

    Lontano dall'Inferno E vai giù di profonditá in profonditá nel tuo IO a cercare tra gli strati interiori dell'anima dove nascosto sotto i ritmi frenetici del vivere c'é il tuo Essere quella cosa talmente importante che ti tiene tutt'uno con la vita a volte minaccioso negl'istanti di desolazione a far divenire l'anima un paesaggio di spoglia bellezza altre pronto a scuotere i pensieri e avvolgerli nel fuoco ardente delle passioni lontani dal freddo intenso delle paure lontani dall'Inferno . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 ottobre 2018 alle ore 20:43
    I miei ricordi infelici

    Alti salici mi sembravano i tormenti quando io piangente rimanevo sveglio nell'infanzia sconvolto dalla mia estrema povertá e dall'opulenza che trotterellava allegra intorno a me quando io bambino nudo giocavo per strada con la miseria attorno a scavare oltre le porte dei miei vicoli e lasciar mille rughe incise nei volti dei più grandi impresse in quegli sguardi taglienti nel dissesto dei cuori È corso veloce quel tempo e lo racconto a te mio mare compagno delle mie riflessioni poiché alla fine ognuno é rimasto segnato nel ricordo di ció che ha fatto di quel che ha detto e in come oggi vive . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 ottobre 2018 alle ore 20:42
    Lontano dall'inferno

    Lontano dall'Inferno E vai giù di profonditá in profonditá nel tuo IO a cercare tra gli strati interiori dell'anima dove nascosto sotto i ritmi frenetici del vivere c'é il tuo Essere quella cosa talmente importante che ti tiene tutt'uno con la vita a volte minaccioso negl'istanti di desolazione a far divenire l'anima un paesaggio di spoglia bellezza altre pronto a scuotere i pensieri e avvolgerli nel fuoco ardente delle passioni lontani dal freddo intenso delle paure lontani dall'Inferno . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 ottobre 2018 alle ore 20:40
    Non soffrirò mai

    Non soffriró mai di torcicollo Ho giusto pochi minuti per rispolverare qualche ricordo prima che Morfeo m'avvolga nei sogni E racconto a me stesso di quando giovincello mi sono legato la mano al capezzale perché ancora tremolante per la pila di cambiali che ho dovuto firmare per dare un senso alla vita Subito una smorfia di malinconia mista a felicitá mi emoziona maestosa nella sua ammirazione per la nostalgia che vorrebbe ancora esplorare l'anima e coinvolgerla in un rimpianto che la mente aspramente rifiuta e il cuore non sente affatto . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 ottobre 2018 alle ore 20:39
    Io

    Io,bambino uomo vecchio Passeggio e la luce dell'alba sbiadisce nel cielo i dolori e le angosce colori tetri della notte Cammino con aria indolente insieme con il mio Noel con il suo annusare continuo quasi a voler respirare la vita a farmi compagnia riconoscendo in me il bambino l'uomo il vecchio e riempiendomi il corpo dell'odore salmastro del mare che si diffonde sotto i raggi dorati del sole nascente E mi perdo in tutte queste dolcezze . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 ottobre 2018 alle ore 20:38
    Aspetto

    Aspetto...senza cambiare aspetto Sono nato sotto una campana di vetro che il tempo dell'adolescenza selvaggio e affascinante ha crepato fino a sgretolare del tutto Ho raccolto quei cocci conservandoli con devozione e riattaccandoli tra loro piano piano a ricomporre lá dentro il mio vivere a donare la mia diversitá e interiorizzarne i princìpi ammuffiti dagli odori dei sacrifici Tra quella muffa mi rifugio ancora quando la vita sembra sfuggirmi quando pensieri spaventosi vogliono far del male all'anima e ancora resisto in quel collante sotto i colpi martellanti dei tormenti E resto lá in coda a aspettare il mio volo . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 ottobre 2018 alle ore 20:37
    Mi chiedo ancora

    E mi chiedo ancora,come son finito in questi guai Ho vissuto sempre con la volontá di scrivere e questa é stata la linfa che ha alimentato il mio vivere E scelgo da me stesso le mie notti nella variabile oggettiva che manifesta il tempo che scorre nell'espressivitá di assurde metafore perturbanti e passionevoli caricature della mia realtá rese veritiere dal mistero narrato parola dopo parola senza per questo influenzare chi mi legge E rimango con l'anima pulita nel mio conservarmi nella consapevolezza che corrode i giorni tra le cose in sospeso della vita . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 ottobre 2018 alle ore 17:19
    Tu,eclettico poeta

    Tu che ami mascherarti da re di un regno che non hai e tieni con voluttá un piede in due staffe sentendoti a tuo agio nel silenzio della parola Tu che nascondi il tuo battere sotto i tappeti del vivere e copri d'affetto l'anima ansiosa d'amare infelice di stendere veli pietosi su cespugli di rose screziate Tu che ponderi soppesi e giudichi quando si parla degli altri e ti perdi per farti cercare o ti nascondi per farti ritrovare Tu fatti conoscere dal mondo altrimenti nessuno capirà chi sei cosa sei e cosa vuoi E ricordati Tu che se chiudi gli occhi alla vita nessuno potrà mai leggerti ...dentro . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 ottobre 2018 alle ore 17:15
    Debiti e crediti della vita

    Non ho mai legato il mio vivere all'ostinazione tanti passi indietro ho fatto nel desiderio d'andare avanti tante volte ho percorso il mio tapin roulant piú che uomo incontro al mio avvenire Lá ho mosso i passi verso la vita rimanendo snello nella mia fame e in quella fatica son rimasto in balìa di venti contrari frugando ogni volta nella mente tra derelitti bivacchi del passato alla ricerca di sprezzanti momenti Adesso anchilosato e sfinito mi son fermato a rimandare al suo tempo il mio giorno fatale sperando che arrivi il più tardi e aspetto che la vita e chi la vive venga felice al mio incontro a riscuotere debiti e crediti . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 ottobre 2018 alle ore 11:39
    La lunga notte di un poeta

    Scorrono piano le ore nella notte mentre il buio m'avvolge la mente e una dolce cascata di stelle discende davanti ai miei occhi rivolti al cielo da questa panchina del cuore Sono qua seduto con lo sguardo perso senza fiato nella gola con la bocca asciutta e la penna in mano che non sa cosa fare "Meglio che vada a fare una bella dormita" mi dico mentre rifletto se andare o rimanere ancora lá a guardare il nulla E mi sento quasi un personaggio scomodo nei miei versi che potrebbero essere fermati e invece scrivo convinto come sono che l'inchiostro della penna gettato su un foglio sia l'unico elisir di lunga vita per la mia liberta' . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati Foto di Cinzia Marsala

  • 03 ottobre 2018 alle ore 11:36
    Abbracci

    Resto nei miei giorni abbracciato dalle mie preghiere da rituali che donano forza alla mia vita senza discernerne il sacro dal profano Amo i miei Santi e il mio scrivere gemendo per gli uni e per l'altro nello sfavillante piacere che regalano ai miei sensi E cerco di temprarmi ai desideri incalzanti e ai venti dell'etá agitando al tempo che scorre ventagli di rughe allargati sulla fronte a comunicare al mondo la mia schiettezza e le mie volontá . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 ottobre 2018 alle ore 11:35
    Mi basta

    Mi basta un'immersione d'anima, per veder l'universo (Alda Merini) Mi diletto nel dondolar felice sulle altalene che costruisce il cuore nei suoi angoli di luce soffusa dal profumo di vita e d'amore E occhi torvi si strizzano dissimulando invidie e reazioni guardando sottecchi a far finta di niente a sparlare al mondo d'amori confusi cresciuti in fretta da scarne amicizie o da inutili labili contatti che portano al tacere e all'ansimar di stelle ormai quasi spente nelle illusioni di sospiri profondi e nel piroettar dei sensi Luci flebili incorniciate di grigio candore a illuminar sentimenti e saettar piaceri in perduti silenzi . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 ottobre 2018 alle ore 10:59
    Senza

    Mi sento un artigiano delle parole che si concede a se stesso e al mondo senza segreti e senza vendette E m'interessa solo raccontare di amori veri quelli senza ipocrisia quelli che nascono dal cuore senza esasperazione anche infelici ma da guardare senza severitá perché sicuri del loro futuro nella ricerca della felicitá senza sentirla mai una condanna . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti diritti riservati

  • 03 ottobre 2018 alle ore 10:57
    A un passo dalle lacrime

    Mi soffermo spesso nel mio pensare al bisogno che mi sovviene di chiudere tutte le conversazioni nell'onestá che pervade la mente di esprimersi nelle sue intenzioni E senza alcuna volontá d'offendermi o di ferirmi mi ritrovo ad ammirare lo spettacolo che offre il mio mare il suono dolce delle sue onde che abbracciano la riva e i riflessi del sole che penetrano la mia solitudine incatenandomi al vivere e portandomi sempre ad un passo dalle lacrime . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 ottobre 2018 alle ore 10:55
    Io, bambino senza infanzia

    Rapito bambino dalla vita a sedimentare in questo mondo e nei suoi malevoli sentimenti mi accorgo ora che gli anni trascorsi con le loro gioie e le loro paure sembrano irradiarsi come nastri stretti intorno al collo a incantarmi nel soffocare la realtá E apprezzarla senza bisogno di nascondermi per non finire stritolato tra le mani invisibili del destino . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 ottobre 2018 alle ore 10:53
    I labirinti della vita

    Aspetto ancora di conoscere i miei pregi tra sopportazioni pianti e birichinate di gelosia del cuore a donare sentimenti di diffidenza e false passioni all'anima E vado incontro alle mie emozioni con le lacrime a scender copiose che prendono la gola e la mente e come smeraldi illuminano i pensieri custodi della mia vita e dei labirinti in cui mi perdo . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 ottobre 2018 alle ore 10:51
    I miei giorni sempre uguali

    "Ma sendo l’intento mio scrivere cosa utile a chi la intende, mi è parso più conveniente andare drieto alla verità effettuale della cosa che alla immaginazione di essa"(N.Machiavelli) Indosso quando esco al mattino presto immerso nelle mie oscuritá le lunghe tuniche dei sogni della notte molte delle quali color grigio cenere con riflessi d'abbandono E mi piace percorrer la mia strada a respirare l'aria salmastra che emana il mio mare facendone pieno vitale all'anima nel mio andare ripetuto nei giorni sempre uguali a se stessi . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati Foto di Pietro Alterno

  • 30 settembre 2018 alle ore 20:50
    Les chiffons de l'amour (Gli stracci dell'amore)

    Quale piacere si puo' provare ad essere tradotto in francese ed essere letto anche in Svizzera...ringrazio Antonino Brocato per questa performance...

    Bonjour.... Cesare Moceo.

    Je n'oublierais jamais
    l'enfant habillé de chiffon
    qui dort tranquille encore en moi.
    La lune pâle
    qui illuminait les nuits
    et les larmes chaudes
    de l'enfance qui mouillaient le visage.
    Les routes montantes secouées
    parcourent sous le soleil
    que souvent brûlaient mon âme.
    Maintenant
    je souris à ces souvenirs
    qui illuminent l'esprit
    comme du cuivre bruni
    à me donner du confort
    satisfait de moi
    et ravive l'amour
    que je lis sur les visages
    de qui comme moi
    a été habillé de chiffons.
    Cesare Moceo poète