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Poesie di Cesare Moceo

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  • 07 dicembre 2018 alle ore 13:48
    Il sentir dell'interioritá

    Mi ritrovo in fievoli attimi d'incenso faccia a faccia con la pudicizia dell'anima a esaltare frivolezze e trivialitá nella miseria di pensieri mediocri Percosso e percorso dai disgusti e da quotidiane nausee che impongono al mio cuore l'abito forzato di battiti banali nell'intimo desiderio di intridermi del mio esser oppresso e poeta diviene afflizione questo mio scrivere nell'ingegno di vivere d'ogni passione e raccontar al mondo il sentir dell'interioritá . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 dicembre 2018 alle ore 13:47
    Il destino manifesto

    "L'unica cosa che permette al male di trionfare é che gli uomini buoni non facciano niente" Nella combinazione dei ritmi dei giorni conoscere persone comuni con le quali fermarsi a far quattro chiacchere e vivere le ore in modo diverso di quelle che sono le tendenze di questa modernitá che spesso riporta all'antico E mi tengo lontano dalla storia nel linguaggio forte d'inventare dalla Veritá prendendo le cose dolci della vita come medicina purgativa contro l'ignoranza di ragazzotti che rotolano giú dalla china . Cesare Moceo poeta di Cefalú [email protected] Tutti i diritti riservati

  • 07 dicembre 2018 alle ore 13:46
    Tu luna

    Fragori di tuoni risuonan nella notte risvegliando timori e paure mentre fuori la tempesta infuria La luce dei fulmini penetrante a sprazzi rende inquieta l'anima e la pioggia violenta come fossero lacrime di pianti e dolori imperversa sui cuori feriti da tormenti e tristezze E urlo alla luna nascosta nel suo silenzio a guardar il tutto da lassù mentre resto qui dietro le ante socchiuse della mia finestra ad aspettare trepidante la luce dell'alba affinché dissipi le tenebre di questa lunga notte buia e tormentata . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 dicembre 2018 alle ore 13:45
    La fanfara della poesia

    Ascolto l'anima ancora libera di credere nella piú sfrenata frenologia d'assistere al suo crepuscolo dalla porta delle novità assolute e concepire con convinzione l'idea di fagocitare il sapere nel piacere cinico e geniale di masturbazioni mentali Esterno prima che sia tardi i doni che vivon in me in speciali regali che m'aiutano a non smetter mai di sognare e in quelli volar di fantasia dentro le speranze fra gioiose albe e mistici tramonti E seguo felice la fanfara della Poesia che allieta le strade della Pace . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:20
    Io e il mare,due corpi...una voce

    Guardo con il cuore fremente e la mente alienata questo mare ancora debole di maestrale facendolo diventare ai miei occhi il luogo della mia solitudine sbandierata ai quattro venti Sono quí nell'assenza di me stesso con l'anima cullata dallo sciabordío delle onde che si gonfiano pian piano sotto la spinta dei miei silenzi e mi sento come la pecora nera di quest'Umanitá nata nelle vie della liberazione adornate da fiori appassiti nell'interioritá di chi non si adatta all'inerzia E vivo come colui che sin da piccolo ha dovuto rivoluzionare i suoi criteri andando contro il cammino naturale nel mondo d'ogni tradizione obsoleta e per questo criticato giudicato e abbandonato La "pecora più nera" quella che ha gridato sempre la sua ribellione nel non poter raccontare al vivere i desideri repressi i sogni irrealizzati e le frustrazioni Ora che la mia etá comincia a vestirsi d'argento ho raggiunto l'intensa certezza che non potró mai dubitare della raritá di viver tutti i momenti in cui mi vedró felice nel mio essere il sogno realizzato di chi non ha voce nel mio poter gridare: PRESENTE . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:19
    Lo spettacolo della natura

    È cosí dolce la sensazione che mi assale nel mio sguardo soave immerso in questo spettacolo che mi si pone davanti appena fuori di casa come se fosse una medicina prescritta dal mio vivere sopportabile di me stesso E mi esalto in quella natura a vederci i miei sogni cosí piacevoli che non avverto la differenza tra il sognarli a letto e il pensarli nel conversare con la brezza mattutina E il passare dal tepore delle coperte al fresco rumore delle onde che accarezza la mia anima non diventa altro che un diverso godere nell'estasi . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:17
    Il perché del dolore

    Notti come questa a concepire la vita nella battaglia continua sostenuta nel buio interiore Lá tumultuosi malcontenti sviluppano sussurri d'allontanamenti sentimentali dai desideri e dalla fede passioni e ritmi a sfidare l'anima con insurrezioni incalzanti che accendono scintille e acredini nel cuore deluso E diventa dolce il respiro di certi effluvi che condannan alle illusioni . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:16
    E cerco in volo le mie stelle

    Scrivo per scaldarmi le ossa in questo giorno d'autunno e di freddi pensieri che non m'aiutano a prender vigore pel loro imbrunire in cui sembrano attardarsi E mi sembra d'essere schiavo di me stesso imprigionato nell'anima a porte sprangate dove soffre agonizzante la mia coscienza di uomo antico ferita nella sua saggezza e nell’innata necessità di vivere e amare con la mente e con il cuore . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:15
    La crisalide e il nonno

    Lacrime di timore piangono i miei occhi vedendoti piú in lá dei miei principi di vecchio In quelle riesco ancora a vedere i fili del nostro passato conservati nello scrigno che contiene i miei sogni corde forti e robuste a sostenere il nostro futuro La crisalide che eri appena nata e cresciuta farfalla adesso é diventata un'aquila imperiale e anche se il tuo volo mi avvisa che il mio tempo é passato spero che il vento favorevole sostenga sempre le tue ali facendoti planare su più soffici terre desiderate E prego Iddio d'aiutarti in qualche imprudenza e a portarti nel tempo dei valori senza tempo amore e dignitá che mamma e papá ti han regalato Vivi felice le tue esperienze nell'esaltazione di ció che ti sembra piú bello e se sarai nel giusto lo scoprirai solo dentro quelle tue emozioni . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:14
    Il mio Natale

    Ricordare soffrire subire son soavi piaceri questi che nutron l'amar quotidiano e innalzan a vette di sublimi aspirazioni nella nostalgia delle mancanze che ricordano attimi di felicitá E sospiri spargon pianti senza rispetto di moneta sonante tra tuoni ancestrali e rifugi di canti ninnenanne a zittire il silenzio di chi nel tempo se n'é lavato le mani . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:14
    La vivacità dell'anima

    Mi meraviglio ancora di quanto vengo attratto dalla Luce Celeste alleluia del mio cuore seppur stanco e malandato Mi meraviglio ancora di come Essa risplenda a illuminare l'andare del mio passo seppur greve e consumato E mi meraviglia ancor di piú l'intensitá dei miei silenzi seppur rugati dai pensieri e da sguardi d'occhi stanchi di lacrime mai piante e di sorrisi conservati nella coscienza mai confusa . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:12
    Festeggeró la mia Pasqua

    M'avvicino a grandi passi a giorni fatali e comincio nell'interioritá a dire grazie alla vita per come sono andate le mie cose E mi sovvengono pensieri che mi fanno respirare al di lá di certi momenti d'intimitá emotiva che garantiscono il godimento e mi aprono al futuro Lá festeggeró la mia Pasqua . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:11
    La pace... in uno scatto (e l'infinito nel cuore)

    Zonzeggio in questo mattino d'uggiosa e pungente ironia scherzando clemente su ogni mio passo incerto e fluttuante nel sonno silente del mondo Lievi folate di brezza s'alimentan dal mare aliti di vento smorzati dal destino spruzzi d'orgasmi di questo autunno inoltrato a raccontare le mie incombenze alle ombre che mi inseguono nel conforto assurdo di pensare che tanto tutto passa E mi ritrovo d'un tratto seduto in un bar schiavo di un caffé senza sigaretta a ricordare e ripensare al tempo che fu . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:09
    Parole e desiderio

    Mi sveglio insonnecchiato di parole giá ruspanti di vitalitá mentre cerco all'alba il calore del nuovo giorno nei raggi del sole appena nato Con le braccia conserte vado su e giú per la mente pensando a cosa scrivere nel piacere accentuato della voglia di vivere a poterlo gridare a Voi in qualche modo nel silenzio d'attorno acceso dal mio desiderio Improvvisamente mi ritrovo con questo scritto tra le mani a sorridere nell'abbraccio stretto di coloro che mi stan leggendo . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:08
    Io, nacqui

    Colori d'immenso affrescano i viali del mio vaneggiar tra i sogni. Ti guardo Mondo e mi farai morir di risa ( Cesare Moceo ) Nacqui nella polvere e nella povertá sballottato tra il maestrale e lo scirocco tra i soffi freddi della fame e i venti caldi della dignitá all'ombra di un indaffarato orgoglio a inveire contro la tirannia esotica dell'invidia e del suo tanfo dolciastro che infettava la mente agli uomini incapaci di trovare un equilibrio che accontentava tutti Nacqui tra la puzza di marcio arruginita in quell'orgoglio putrefatto che copriva l'innocenza dell'infanzia e riempiva i cuori e le anime Piaghe a trascendere quella comprensione che nessun pianto è riuscito mai a guarire É per questo che scrivo . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2018 alle ore 14:07
    Presagi del "Nulla

    Continue angustie trasbordano nell'ossessione quando nella coscienza suoni di note stonate intonano musiche tristi presagi del "Nulla" E s'avventurano nella mente più esausti pensieri a sorridere avidi in una cattiveria parca d'umanitá e di colori di vita nell'affronto alla semplicitá d'uomini veri predestinati Puoi tu mondo essere sempre alla ricerca d'una Veritá che non riesci mai a trovare ? . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 novembre 2018 alle ore 15:09
    Intrecci della mente

    Riflesso ritagliato in mille gocce di pioggia che s'attardano a scivolare lungo i vetri lastricati di fiati irrompo in quel vedere al richiamo dei soffi di sogni che han la pena nel mio sognare E mi vedo ancora in braccio alla mia coscienza con cui vado d'accordo nell'incoscienza che sorregge le mie estasi e le angosce le mie estati e gl'inverni . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 novembre 2018 alle ore 15:08
    E guardo sempre avanti

    Di tutti i malanni che potranno assillarmi tu torcicollo non potrai assalirmi e quand'anche arrivasse il momento di volger lo sguardo al passato più antico avró d'affrontare d'ieri ben pochi destini niente più di ció che per l'anima rappresenta la vita E d'istinto persisto nella mia incoscienza se questa nutrisce la mia ironia a viver di spasso in questo nitore che serve soltanto ai ricordi perduti . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 novembre 2018 alle ore 15:07
    È per questo piacere che scrivo

    "Nel breve relax quotidiano( quando non ordisco pensieri come te )ti leggo, faccio un respiro e disseto la mia arsura." Aurora Rinaudo Nacqui nella polvere e nella povertá sballottato tra il maestrale e lo scirocco tra i soffi freddi della fame e i venti caldi della dignitá all'ombra di un indaffarato orgoglio a inveire contro la tirannia esotica dell'invidia e del suo tanfo dolciastro che infettava la mente agli uomini incapaci di trovare un equilibrio che accontentava tutti Nacqui tra la puzza di marcio arruginita in quell'orgoglio putrefatto che copriva l'innocenza dell'infanzia e riempiva i cuori e le anime Piaghe a trascendere quella comprensione che nessun pianto è riuscito mai a guarire É per questo che scrivo . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 28 novembre 2018 alle ore 10:04
    E scrivo

    E scrivo Giorni di pioggia insistente insinuano nella mente sentimenti angosciati e tristi rannicchiati negli angoli dell'anima dove i tormenti gridano al megafono degli avvilimenti E combatto questa battaglia personale conquistando e bonificando attimo dopo attimo la padronanza della mia interioritá contaminata di auto-disprezzo nel recitare astratte meditazioni e dipingendo con gli occhi immagini di vita E leggo...e scrivo . Cesare Moceo poeta [email protected] Tutti i diritti riservati

  • 28 novembre 2018 alle ore 9:33
    Anime nelle notti

    Le notti impertinenti e silenti pullulano di anime solitarie ritratti sfocati dell’albe nascenti e tramonti morenti imbacuccati di sensibilità e d'amore Generazioni antiche e moderne immerse in strani modi di vita di sensazioni cercate in carezze donate da mani tremule e senza sonno E ci ritroviamo sui social cosí senza dir nulla sentendoci nel cuore orgogliosi del nostro andare nella celestialita’ della vita anche a piangere per noi stessi se ne capita il caso Perché siamo così anime povere felici di vivere felici d’esserci incontrate . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 28 novembre 2018 alle ore 9:32
    Le impazienze dell'anima

    Odo senza sentirne i dolori le impazienze dell'anima e mi sembra che esse nella loro miserabile essenza non facciano parte del peggio di me Vivo nella mia miseria d'uomo mantenendomi inutile in tutte le ore a scriver inane amenitá nei fogli dei giorni sapendo ogni cosa di me e del mio povero dire nell'abisso d'incognite da dove provengo E saró nel domani ancora povera cosa nella vacua speranza di lasciare al futuro quel poco che basta alla vostra ricchezza . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 28 novembre 2018 alle ore 9:31
    Veglio

    Resto sveglio fino all'alba vivendo ogni notte come se fosse l'ultima fino a star ancora stranito il giorno seguente per colpa della bizzarra guerriglia che vivono il cuore l'anima e la mente ognun a tirar per la propria ragione Nell'impossibilitá della felicitá in queste notti d'assurdo vivo storie di vita e d'angosce accanto a epici personaggi inventati che m'aiutano a conquistare certi spazi nel mio vivere indigesti alla fantasia e al pensare nella loro cecitá di simboli che significano la Veritá nella realtá distorta E ringrazio le onde del mare e il loro canto che mi fa compagnia . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 28 novembre 2018 alle ore 9:30
    Il mio leggere

    Nella solitudine che amo isola meravigliosa sulla quale si arenano i giorni sfruttati dal desiderio del sapere a scoprire i tesori nascosti del dire e del fare siedo al mio solito posto su una panchina davanti casa mia all'ombra d'un amico pitosforo impavido baluardo contro le nuvole nere che attanaglian la mente nella tenerezza che emana il suo sentimento d'amore alla vita E tra un saluto d'affetto e una foto fraterna a immortalare attimi di nostalgia canaglia che nel prossimo futuro verrá a ricordarmi i momenti dell'oggi resto avvinto al piacere d'impulso che il mio legger regala alle dolci emozioni dei sogni dell'anima . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 28 novembre 2018 alle ore 9:29
    Al mattino, appena sveglio, io, cosí...

    Guardo assorto dalla mia stanza silente il sole che sorge al di lá della rocca ore lente e vuote m'aspettano nel tutto sempre uguale che si erge più nitido che mai davanti ai miei occhi giá al primo mattino Il mio nutrimento la mia colazione son i respiri di vita e i sorsi di pace mentre si staglian davanti in quel vedere i bianchi contorni dell'anima stanca immediata dell'angoscia di quella nuova quiete che mi disegna sul viso i contorni delle grandi occasioni nel pensare fin d'ora a stasera al tramonto del sole che fará divenir poesia i miei versi coi suoi raggi dorati . Cesare Moceo poeta destrierodoc Tutti i diritti riservati