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Poesie di Cesare Moceo

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  • 15 febbraio alle ore 8:25
    Cosa abita il fondo del cuore ?

    Mi concedo all'amore estatico a rivivere la mia decadenza nello scrivere immagini di pensieri esotici tra tappi di spumante che saltano e specchiandomi nel mio cospetto nell'intreccio squilbrato tra ozio e ospizio E combatto volentieri e tranquillo in mezzo alle mie tranquillità tutte le mie guerre d'amore con il fuoco nello stomaco prendendole come momenti di svago e mescolandomi nel bello del loro immenso splendore . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 15 febbraio alle ore 8:23
    La mia alba

    Me ne sto tranquillo rannicchiato al mio angolo sospeso tra le nebbie della mente e dei suoi pensieri arriva l'alba e con lei muti e silenti felpati momenti in cui mi vedo da solo in cima al mio pensare a guardare di qua e di là tra ciò che so e quello che potrei sapere corridore stantio della mia corsa al capire a prender di petto brusche folate di venti oscuri E predico pace e amore per diradare quelle nebbie per aiutare i pensieri nei silenzi che incontro nel piacere immenso di rimanere ancora un uomo del mio tempo con l'animo buono e con la saggezza che incanta . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 15 febbraio alle ore 8:22
    Il mio mormorio, la mia preghiera

    Tu vita non farmi scherzi lasciati vivere tranquilla scordati di darmi tormenti e afflizioni e cerca d'amarmi per come sai fare Accettami e coccolami nei rumori del tuo scorrere nelle sensazioni sublimi della mia anima riflessiva fa che il mio donare di parole al mondo non ti sia estraneo e nei tuoi sussurri ora bruschi ora soavi e nella mia decadenza rimani per favore nei tremolii inattesi della mia anima ansiosa la definizione esteriore del mio essere la mia ascoltatrice cosciente e il mio conforto . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 12 febbraio alle ore 9:39
    Al centro del mio intorno

    Esisto in me nel mio essere "Nessuno" nei brandelli di vita che raccolgo nell'anima luccicanti alla luce dei riflessi del mio sole al tramonto Conferme di me del mio convivere con me stesso con i profumi emanati dalle mie paure torvacità acute torpori foschi della quotidianità meschina del freddo calore del mio vivere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 12 febbraio alle ore 9:37
    Io e Noel

    Cammino già di primo mattino col mio Noel a leccarci le ferite che la vita c'impone uniti e distinti nei nostri passi separati che si ripetono cadenzati sull'asfalto bagnato di pioggia tra le pozzanghere che riflettono l'immensità del vivere E procediamo guardandoci ogni tanto negli occhi soffermandoci come a interrogarci d'amore ognuno nei nostri pensieri tutt'e due a annusare la vita viandanti nel rumore del fare disgiunto in cui sta l'essenza propria del nostro andare a macerarci e avvolgerci nel nostro incerto futuro . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 12 febbraio alle ore 9:36
    Il mio volere

    "Forse possiamo cambiarla questa vita fatta di stracci" (Giorgio Faletti) Tipici borghi rurali d'aggregazione sono le mie rime agglomerati d'emozioni racchiuse in atmosfere crepuscolari a creare l'incanto del dire a raccontare i miei sogni È quì che passo le mie ore a confabulare con le parole a cercare quelle giuste che emanano odori di sentimento attraversandomi l'anima con gli effluvi della passione Questo è ciò che resta del mio volere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 12 febbraio alle ore 9:35
    Sofferenze e vita

    Annuisco con gli occhi bassi e guardo lontano in questa foschia pomeridiana che copre di silenzio fiati e rumori mentre soffro e vivo di questo soffrire nel nulla indefinito che la mente definisce e plagia a sua convenienza per derubarmi delle mie certezze E mi lascia tormenti e pianti intorno alle sagome dei giorni che proiettano al vivere ombre di confusione e d'oscurità il portarmi dietro ogni mosaico d'un presente che non conoscevo a ricompattarne le tessere finchè il vuoto interiore che incombe adesso dentro l'anima non sia completamente sgravato . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 12 febbraio alle ore 9:34
    La mia sera

    Affacciato alle finestre del mio pensare scopro sera dopo sera la luna lassù in cielo e m'accorgo d'amare tanto la terra e sognare nuove frontiere che possano abbracciare la fantasia con immagini che non mentono tra le lande desolate delle loro volontà E resto grato alla vita e al suo buio che mi ha insegnato ad esistere e a vestirmi di pazienza . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 10 febbraio alle ore 15:38
    L' inverno, il male del nostro paesello

    Viviamo assoggettati all'inedia tedio che consuma nel fisico e nella mente nel sentir in corpo la noia disagio indolente che tiene al chiuso l'anima nelle angustie sposate alle ristrettezze noi ognuno prigioniero di una libertà limitata E ci disgustiamo di ciò che offre la vita senza capire che quel disgusto è anch'esso una vana illusione che cosparge il respiro dei germi delle sfrangie del vivere a farci sentire tutti spettatori inermi di un mondo popolato da attori di tragicomiche commedie a recitare in maschera la loro parte ma in verità essere tutti un'altra cosa molte volte...ancor più sconosciuta . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 10 febbraio alle ore 8:07
    Il tempo scorre...e la vita va...

    E la mente scaltra trova il suo eremo per rincontrarsi Vivo in me senza memoria volendo dimenticare chi sono nella coscienza confusa di porre intervalli al pensare e intrufolarmi dentro trasparenze alienanti a cercare intenzioni incerte e scarne volontà ai miei giorni Oggi è domenica me ne vado incontro a me stesso predisposto a ciò che non oso a cospargermi d'ardimenti repressi sognando e sperando nel Tuo aiuto senza interesse per abbattere i muri di questa cella angusta e lenire al vivere i dolori nell'anima . Cesare Moceo poeta di Cefalù [email protected] Tutti i diritti riservati

  • 10 febbraio alle ore 8:05
    IO non ci sto...

    Queste quattro parole in favore di chi in questo momento è bersaglio d'invidie e malignità... Aborrisco ragioni di principio o d'ideologie accettando tutte le sfide per la mia tutela interiore E ci credo talmente tanto da invitare altre interiorità a perseguire lo stesso intento e combattere le invidie di chi fintamente promulga etiche particolari spacciandole per vangeli E non far passare sotto silenzio il credere che scrivere sia una passione straordinaria della sensibilità umana e far capire al mondo che la poesia sia un bene primario dell'anima . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 10 febbraio alle ore 8:04
    Sorsi caldi di vita

    ...ai miei colleghi "poeti"... L'inflessibile sole pomeridiano mi coglie nell'attesa perenne che i ricordi ritornino dal passato a espungere i loro frammenti di storia Viviamo tutti nel cieco piacere d'accettarci per ciò che siamo per le emozioni che doniamo certi che la nostra passione non verrà mai sminuita e ci affidiamo consapevoli al sollievo di confessare a noi stessi e al mondo perdendoci nella loro dolce intensità i nostri pensieri cercando in silenzi soddisfatti un'assoluzione reale o immaginaria che possa regalare all'anima nuove vivacità a farci attraversare indenni i pantani d'ombre e le sabbie mobili del vivere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Sono quel che resta d'un poeta a riposo nella coscienza di non esser servito a nessuno Smarrisco a tratti il mio piacere interiore con l'anima a nascondersi nella sua feroce sinceritá dimentica di ciò che è a soffire in silenzio le sue pause d'apatia non apatiche nello sforzo futile del cuore di volerla incontrare E le mette all'amo tra il volo di un gabbiano e un'onda che rotola lieve a riva esche di sentimenti nella loro trasparenza alienata ma Lei non abbocca mimetizzandosi tra false emozioni e vuote passioni in ciò che la coscienza ha sognato . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Stasera mi sembra la giusta serata d'ispirazione per raccoglier a piene mani gli attimi d'inaccessibilità che distruggono tutto ciò che la mente prepara alla vita lasciando cicatrici indelebili ai giorni del vivere stesso M'accorgo d'aver negli occhi in stato perenne d'abbandono i ricordi del mio tempo passato così vicino eppure tanto lontano che non potran tornare più e mi ritengo fortunato di poterli ancora rivedere e di poterli ancora rivivere nel mio sguardo nostalgico E voglio continuare ancora a salire tutti i gradini che incontra il mio andare o anche scenderli arrivare lassù nell'alto dei Cieli o quaggiù nella profonda identità degli Uomini a misurare la forza dell'anima mia e la sua capacità d'amare . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 10 febbraio alle ore 7:58
    A Voi io scrivo

    Assaporo lentamente i miei sogni ad occhi aperti cercando di dar loro gusto e colore Rido impacciato di piacere spiaciuto al pensiero di conciliare presente e futuro a discapito delle crude Verità a cui ho sempre creduto e nelle quali ho riposto indolenze e ambizioni E do nutrimento all'anima in pena al ricordo d'angustie che mi sono state sui nervi nella volontà di scioglierne i nodi che vi stanno aggrovigliati dentro E mi ascolto da solo in quello che penso perchè non mi aspetto che qualcun mi capisca mi godo soltanto gli sguardi al mio mare che mi sta davanti mentre a Voi io scrivo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Col viso annoiato pizzicato dal freddo di questo scarnito meriggio vado in cerca d'umili allegrie nel coraggio di dare un senso al mio andare ridotto a parole d'inchiostro scritte a descriver col cuore "lo stupendo fluir della vita come onde o come tempeste di mare a donar momenti di burrasca o di piatta calma in cui la mia anima si specchia e si fonde in continuo mutamento nella nostalgia di momenti perduti" a viver il mondo e le sue contingenze pur stemperate da desideri e riluttanze E mi considero un gran fortunato d'avere Voi che leggete e rileggete i miei versi donandovi in lusinghieri giudizi e andando di vostro oltre le porte che trovate sbarrate . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati I versi scritti in "inciso" sono di Gianfranca del Pennino

  • 07 febbraio alle ore 12:06
    Profumo di nulla

    C'è qualcosa di distante nella mia mente stamani ricordi speranze desideri illusioni certificate che s'addentrano fin dentro l'anima nella coscienza di non aver potuto mai essere ciò per cui sono nate In me in questo mio passeggiar mattutino i passi del mio andare sentono questa sensazione di distacco nel subbuglio del cuore nel suo bum bum che si accentua E proseguo scivolando lentamente nell'ignavia che già degradata e travagliata riposa negli occhi che incontro . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 febbraio alle ore 12:05
    Astrattismi

    Tengo rinchiusi nei cassetti remoti della mente i miei scritti dove racconto intriso di pace astrattismi e sogni e anche il Purgatorio che raccoglie a mo di smistamento nel calvario per l'Inferno o nell'estasi per il Paradiso tutto ciò che mi passa per la mente nella fragilità senza confini che riesco a esprimere nei miei giorni E mi vien di chieder perdono alla vita per averle ritornato quasi nulla nel mio divorante istinto d'egoismo in cambio dei piaceri che essa ha donato alla versione più giovane di me . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Leggere brezze brividi da sconforto penetrante e freddo nell'anima indolenzita fanno da contrappasso al caldo degli occhi avvampati di rabbia sotto il pulsar delle tempie Ti guardo mare e vedo Manuel nel suo nuotare che non è più nelle sensazioni d'impotenza che scuotono i miei nervi in questa sorta d'inverno che prende i contorni d'una mesta tristezza relegandomi ai margini del mio pensare lasciandomi senza emozioni a credere che forse il mio tempo non ne ha il bisogno .

    esare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 05 febbraio alle ore 21:21
    Chiedo un armistizio alla vita

    Pensieri a dare impulsi al buio dei capisaldi del vivere esposti a qualsiasi intemperia Dar luce ai patti con il cuore e farli apparire necessari e urgenti E arrivo così ardente anima a conclusioni sofferte clandestine senza consistenze d'amore a svolgere il loro ruolo d'innocente malafede ostili alla mia passione . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 05 febbraio alle ore 9:47
    Intanto il cuore rimane qua

    Tempi spietati di disperazione segnano il destino portando attraenze immobili nell'anima disboscata Calanti feritoie generate dalla natura matrigna fascicoli immortali la cui memoria s'è persa nel vivere spettrali che parlano delle gioie dei dolori a donare alla mente il piacere cinico della vita franata nei migliori ricordi ora intrisi di paura . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 05 febbraio alle ore 9:46
    Amo il mio tiranno

    Soffre il cuore per le ferite di tante battaglie sanguina mesto nel dolore dei battiti non più convinti di viver la vita stanco delle carezze mai ricevute e logorato dagli sforzi mal ripagati Spento muto stordito annullato scandisce d'inerzia il suo tempo nel torpore che insinua la rassegnazione piuma leggera a sfiorare la vita che s'avvia all'estasi dormiente E chissà forse ne potrebbe esser contento a chiuder d'euforia i disincanti vissuti . Cesare Moceo poeta di Cefalù Desttierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 febbraio alle ore 9:50
    Oggi

    Oggi sembra ma così non è un giorno diverso In questo mattino nuvole senza alcuna solarità avvolgono d'ovatta gli spazi in tenui ombre di veli Io me ne vado ciondolando con il mio Noel ascoltando pian pianino il risveglio nelle case nei segnali di luci accese che danno un colore diverso al guardar dei miei occhi E anche oggi come ogni giorno aspetto le mie speranze forse perchè l'anima mia ha imparato più a sperare che a vivere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 febbraio alle ore 20:42
    Ore 02.40

    Ore delle mie notti che siete rifugio dei miei pensieri molo d'approdo dei tormenti che intridono il vuoto dei giorni c'accolgon d'abbracci i pianti raccolti A voi immolo il mio tempo la solitudine e le sue passioni sballottate nell'anima da bufere d'interioritá che smuovuon le lacrime e dominano su riflessioni e bivacchi in giorni di pena nei quali cerco il ritiro in me stesso e dove mi perdo dentro la mia esistenza E piango attimi dell'anima che giurai già una volta di non ripetere più nel loro comandare alla mente la ribellione suprema e imporle il ricordo di un'ombra che ritorna ad un tempo a un'adolescenza di mosche schiacciate sotto naso emozioni regolarmente irregolari a rappresentare il mio essere imboscato in quell'ombra senza alcuna riconoscenza al mio vissuto . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 febbraio alle ore 20:40
    Se potete,perdonatemi del ritardo

    E rigrazio d'avere in me quella forte spiritualità che mi viene dai musei della vita luoghi ideali dove m'intrigo di grande energia posti speciali dove mi raccolgo a calarmi nello sguardo lungo e profondo della mia natura d'uomo là chiedo con tenacia e dolcezza le mie grazie a Dio suggellando così la nostra empatia e sprezzando ogni sentimento di paura E parlo della sinfonia ancora stonata dei miei scritti che vorrebbe tempi dilatati per arrivare a Voi intonata ma che sarà suonata quando i demoni dell'inchiostro si redimeranno . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati