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Poesie di Cesare Moceo

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  • 01 febbraio alle ore 20:34
    Sogno da quando sono nato

    Mi sento e forse lo sono davvero un vincente nostalgico di malinconie remote nelle mie giornate lunghe ventiquattr'ore e forse anche di più Purtroppo per me io vivo di ombre di notti d'oscuro di pianti e dolori di linee segnate da passioni e colori a dar ai pensieri il loro avvenire sulle ali del vento di ogni sapere sparger frammenti di presente e futuro e far poesia nel cuore più duro . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 febbraio alle ore 20:33
    Tutto il nostro amore

    ...a mia moglie,nel giorno del nostro 40esimo anniversario di nozze... Benevolo il destino a farmi incontrare Te esaudendo un desiderio che sapevo di poter avere E a farmi provare il gusto speciale d'assaporare la mia illusione con la speranza di una realtà che ho sempre cercato di farmi amare per ciò che lui stesso ha disposto Ora siamo qui a intristirci e incazzarci per ciò che non siamo stati all'indomani di tante battaglie perdute che han tracciato l'alba della nostra vittoria finale e che ci farà donare ancora a noi stessi e al mondo tutto il nostro amore . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 febbraio alle ore 20:31
    Il piacere del silenzio

    "Guardai un paesaggio che era già dentro di me e sentii un’emozione che era già nel paesaggio." (Cinzia Marsala) Nella storia unica e irripetibile dei miei occhi rivolti al sole nascente soccombo alla luce dei miei pensieri fotogrammi di un'epoca che non tornerà più accorgendomi di quanto io sia felice ancora d'apprezzarne i fasci d'oscurità nelle ambizioni di conforto e consigli donati E con quelli amo coprire il pudore dell'anima per la vergogna dei suoi pianti nei singulti di vita che assaltano gli incancreniti vuoti dei miei sospiri che in bellavista fanno propaganda di sè Là sento il cuore martellarmi il petto nel mio riflettere su quanto ignorante sia io a non capire che ogni battito non è altro se non una staffilata di gemiti di dolore al sapere E preferisco sempre far passeggiate nell'interiorità sotto scorta delle passioni nel mio buio a incontrar i freddi fantasmi che intorpidiscono il piacere del silenzio . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 febbraio alle ore 20:29
    Il qualcuno di tutti

    Mi travesto da re con in testa la mia corona di parole adornato d'emozioni nel mio mantello di rime a regnare nessuno di ognuno sulla coscienza delle passioni E mi risveglio da queste fantasie relegato nell'esilio di me stesso contento d'essere stato almeno nel sogno il qualcuno di tutti . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 febbraio alle ore 20:28
    Rapidi lembi di cielo...scorrono

    È così bella la poesia ispirata dal mio andare con lo sguardo rivolto al mare dove gli occhi non imputridiscono per qualche rima che non vien baciata e non si offende o piange Mi siedo dove posso e scrivo parole che parlano in essa del futuro di quel che di essa potrà rimanere nei sentimenti sinceri emanati nelle emozioni intense che donano ansia alle passioni impossibili dalla nostalgia di ciò che non è stato al rimpianto per ciò che sarebbe potuto essere al tormento di non essere altro se non quello che nel nostro tramonto adesso noi siamo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 30 gennaio alle ore 9:10
    La libertà dei pupazzi

    Se dovessi incontrarmi per strada probabilmente non mi saluterei anzi nemmeno mi guarderei negli occhi per la vergogna Io che oggi mi sento ridotto al nulla di una vuota speranza a un quadro che non ha più neanche l'onore di una cornice a un romanzo senza alcuna trama E come una foglia sbattuta dal vento su vecchi sentieri non più frequentati nel brulicare di oscuri eroi pavento la libertà di un pupazzo comandato a distanza che ogni tanto prende coscienza di sè muovendo la testa e prostrandosi a far la riverenza per mostrare d'essere vivo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 30 gennaio alle ore 9:08
    È un nuovo giorno

    Allegrie pervadono il cuore al risveglio nella felicità di esaudite preghiere per malesseri risolti in chi ieri doleva il suo vivere E diviene passione il sentir l'aria fresca al mattin sulla pelle pel giorno che inizia sotto migliori auspici Sorgi tranquillo nuovo sole per chi ancor ti crede e va incontro al suo fare allegro di speranze in questo scorrer di vita a goder d'improvviso sollievo donato a scrocco dal destino benevolo mentre io apprezzo spettatore felice il mio vivere e il suo amare . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 gennaio alle ore 15:06
    Cammino e spero

    Oggi è un'altra giornata di freddo e di pioggia l'aria è color grigio neve pallido come bianco sporco triste nel suo spirar di fredda volontà nelle tonalità tenui di pensieri che volano via privi di ali sballottati dal vento a dirigersi verso dove più lor conviene E io cammino e spero Spero che ciò che scrivo si comprenda e spero ancora che quando sarà compreso potrà essere anche capito così chi scriverà dopo di me con il suo inchiostro tra il bordeaux e l'azzurro non resti meravigliato d'avermi letto . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Percorro le mie ore tra una lettura e uno scritto nella viscosità divisa a metà tra l'astrattismo e il realismo lasciando a margine di tutto rivoli esterni di sentimenti lacrime che gocciolano sopra la coscienza repressa Vado consenziente a me stesso rasentando il mio fallimento incupito dalla stanchezza dei sogni e sperduto dentro il "nulla" delle mie aspirazioni con i raggi del sole insufficienti ad accendere i giorni e scaldare i pensieri . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Ebbro degli sguardi percepiti in palpebre che sfiorano le orbite strizzate di chi mi conosce ma non mi riconosce sento vicina l'ombra errante dei miei errori commessi nel mio istinto infantile e sulle spalle il calvario delle intenzioni migliori E mi struggo sconvolto e umiliato nel ricordo fragile del mio anonimato quando usavo il mio fascino per cavar dagl'impicci le risposte mai godute che han fatto soltanto lievitar le domande . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 gennaio alle ore 15:00
    O mie speranze d'incanto

    Siamo immersi tutti assieme nella grigia monotonia dei nostri giorni nell'inesistente differire fra gli oggi e i domani irritazione latente a farci godere soltanto dei nostri lamenti che tengono le anime sveglie a parlar con i cuori E convinti sorrisi aiutan la mente a cercare l'accordo col nostro volere a trovare la voglia ancora di fare nella speranza divina e nell'amore profondo che mai ci abbandona . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • I cervi s'avvicinano zoppicando nonostante se stessi hanno capito già che la loro vita non ha più alcun valore e bramiranno forte forte per inghiottire veloci il liquore fluido della morte E diverranno trofei d'orrore subito le loro corna ricordo di tormenti da appendere alle pareti a perenne riposo dai dolori patiti . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 gennaio alle ore 22:44
    I silenzi dell'ironia

    Eredità inaspettate nell'intuito infantile nascoste dal tempo senza alcuna storia alle spalle Spiaciute visioni di viaggi sconvolgenti testimonianze importanti prive dell'interesse del mondo dolori taciuti Canta il mio dire a cullare il pensiero fluido dei miei versi e mostrare l'irritazione nascosta tra le parole ridotte a matasse aggrovigliate che non riesco a dipanare Ristagno claustrale a me stesso a piangere sui miei fazzoletti su passi da vagabondaggio che interpretano i miei mutevoli umori e dentro il mio sorridere ironico inutile nel cercare slanci di speranza soffrire in memoria di Te . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 gennaio alle ore 22:43
    Mai più

    Quant'è bello passeggiare in compagnia di me stesso di primo mattino a pensare vedere sorgere l'alba sentire dolci melodie nel rumore delle onde del mare e godere di questo in silenzio senza parlare solo con la memoria dei sensi e con l'anima che non ha voglia di essere triste in mezzo ai pensieri d'ogni giorno sempre uguali opachi inutili E sognare di fuggire lontano verso isole vegetanti d'amore verso altri sentimenti dove percorrere senz'affanni strade in salita che s'inerpicano in certe nuvole che soffocano la vita dove incontrare le anime nobili sacrificate all'odio ignorante E stringerci tutti in abbracci di libertà . Cesare Moceo poeta di cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 gennaio alle ore 22:42
    La nostra compagnia

    Vivo la mia solitudine in compagnia di mia moglie nell'aver imparato insieme a goderci i momenti di solitudine perché ci raccomandano di star vicini l'uno all'altra Viviamo la monotonia della vita affinchè ogni cosa che accade risvegli in noi il piacere della meraviglia fino a che anche questo non diventa ancora solitudine condivisa così da celebrare nella sua novità tra rughe colme d'amore la ricorrenza continua dell'eterno romitaggio nel ricordo di Noi reso indelebile dal tempo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destroerodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 gennaio alle ore 22:40
    L'uomo dal cuore di ferro (arrugginito)

    Gocce di pianto fertile cadono infelici sull'anima a dar boccioli di poesia germogliati tra rivoli d'amore e giurando fedeltà alle passioni nei loro fondali profondi venti di primavera a soffiare tra pensieri emotivi la cui intensità ricurva rischia di farli appassire E io relegato in fondo al capire a chiedermi il perchè a guardare la mia ombra evocare la vita recito le mie poesie calde e chiare al piacere soave d'anime patriottiche dolci e senza tornaconti a rammentare al mio ansimante respiro il diritto di tutti gli uomini a stare liberi in questo mondo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 gennaio alle ore 22:39
    Giorni d'inverno

    Resto in corsa verso il destino al di qua dei vetri che mi separano dai miei fantasmi gocce di pioggia fremente cadono sull'anima germogliando boccioli di poesia tra rivoli d'amore tra ricordi d'emozioni con l'intensità ricurva che rischiano d'appassire E io...là relegato in fondo al capire a guardar le mie ombre evocar la vita a recitare le mie poesie e rammentar al mio respiro che ansima di stare in questo mondo assieme ad altri uomini . Cesare Moceo

  • "Vuoi mettere la notte ? È la danza segreta del cuore senza musica"(Giorgia Castellani) Niente è mio nessuno è mio solo il mio io mi appartiene Questa è la mia notte e in questa misantropia conquisto e guido le mie ore sì da poetare di ciò che mi circonda e mandare sprazzi di luce al mio cuore e al suo potere bagliori nell'oscurità complice dei pensieri a catturare emozioni dell'anima onde increspate nelle acque stagnanti della quotidianità. Rivedo sgomento di piacere i miei giorni spiaciuto contento di essere ciò che sono senza esserlo nella volontà involontaria di patire la fame interiore nella fortunata sorte di non aver somiglianza con alcun altro nel più reale dei miei sogni irreali . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Giorno di pioggia oggi intensa ininterrotta a dar alla mente momenti d'abbandono nel suo vedere al di là di queste gocce di tristezza la brutta copia del mondo costruito nei sogni Sento come un senso di vuoto al ricordare con quanta allegria l'anima mia solitaria e disillusa lavora emozione sopr'emozione verso dopo verso preparando ignara la falsa magia di ciò che pensa di donare al mio vivere E così resto con la mia timidezza interiore nella paura che quel "nulla" nasconda in sè qualcosa di orribile . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati Foto di Salvatore Ciano

  • 25 gennaio alle ore 19:06
    Io, poeta? Ne dubito

    Ogni tanto mi sovviene di non scrivere più
    nonostante l'adrenalina per l'inchiostro non mi lasci
    E provo a gareggiare con me stesso
    mentendo su questo tormento
    che a volte non riesco a gestire
    del mio voler dimostrare
    di non esser per niente
    quel che si dice "un poeta"
    e continuare a crescere nell'anima
    ripetendomi ancora e sempre
    in uno sforzo di dolore
    "io posso farcela" a dare al mondo qualcosa per me
    e riuscirci.

  • 24 gennaio alle ore 20:17
    Futili ambizioni

    Sul far del mattino dopo la notte trascorsa in compagnia di certi lugubri pensieri leggo e rileggo verso dopo verso tutto ciò che ho scritto e in una specie di pentimento ripenso all'inutilità di quelle parole pensate e credute verità ma divenute nullità nella loro peritura sorte E mi rallegro solo a immaginarmi felice nell'illusione di quel che è stato nel tempo che cancella la mente e lascia in bocca l'agrodolce che a lottar m'invita . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 24 gennaio alle ore 20:14
    La mia strada

    Sento intenso il mio vivere nell'andare incontro alla salsedine che il vento mormora nei suoi soffi spalmandola sul mio viso a strinare le narici come se m'aspettasse al varco come se sapesse del mio passeggiare oppure del mio amore sdolcinato per la libertà di fermarmi a guardare le onde d'annusare il loro odore di sale di godere al pensiero dei raggi del sole nascosto nel cielo che domani scalderanno ancora il mio giorno su questa spiaggia immensa E di questo mare che canta intonando melodie d'altri tempi al suo orizzonte oltre al quale qualcun'altro come me sta tessendo le stesse trame Tutto questo lo sento parte di me s'infiltra nella mia carne a regalarmi il vestito più elegante a farmi accorger felice che tutto ciò è un dono che balugina fluttuante davanti ai miei occhi a indicar la mia strada Oggi...tutto questo sono io . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodic @ Tutti i diritti riservati

  • 24 gennaio alle ore 20:13
    Il brutto anatroccolo

    In notti come questa il ricordo del sole già tramontato mi giunge inaspettato risaltando nella mia mente la sua bellezza assoluta piena di senso di disincanto nella determinazione di farmi andare avanti nel vivere La visione di una grandiosa cattedrale immaginaria costruita per tutti a ricordarmi che ciò che ho amato non mi lascerà mai a parlarmi di un amore universale di rara bellezza e incomparabilmente divina E mi sovviene il pensiero della nascita d'anatroccoli che non sono nati per diventare cigni e vivono felici di restare tali Io sono uno di questi . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 gennaio alle ore 17:26
    Tra le ombre della cautela

    Sbircio tra le ombre della cautela per trovare l'essenza dei miei pensieri arrotolati riccioli d'amore ancorati alla solitudine quasi umana avvolta nell'ininterrotto oceano di spiritualità che scelgo quando il vuoto m'attanaglia immaginandomi in un'oasi di tranquillità Falchi e qualche volta aquile volteggiano attorno alle alzate di spalle nei cenni di dissenso che aggrediscono il mio guardare e la sua imminente insubordinazione a quell'oscurità E quando le notti interiori cedono il passo ai soleggiati giorni dell'anima il cuore ricorda alla mente tutti i suoi sogni dissuadendola dal prendersi gioco di loro . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destroerodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 gennaio alle ore 14:19
    Impulsi d'istinto

    Vivo della mia anima tutto ciò che non attiene a Lei trasporta in sè l'inutilità del suo essere Sento in me il peso di sommovimenti di cuori di sangue alla testa di tristezze ironiche manifestazioni col senno di poi non sempre sincere E le menti rimangon nude esposte alle traviazioni della vita a disvelare sentimenti repressi e stuprare le attese di giubilei illusioni vermiglie solo nei colori . Cesare Moceo