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Poesie di Cesare Moceo

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  • 09 aprile alle ore 20:52
    Questo, sono io

    Nel mio scrivere
    odio spesso le parole

    per la costrizione nell'anima
    di doverle usare

    e adeguo il mio dire

    alla mia dimensione d'uomo
    complicata e inusuale

    E le scalfisco

    le scalpello e graffio

    con la forza dei pensieri

    sprofondando in essi
    nel piacere sublime

    di rimaner lontano
    dalle astrusita'

    e d'ancorarmi all'unica verità
    che può interessarmi

    ...capire il mio silenzio
    e il mio modo di essere
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 aprile alle ore 20:51
    Niente giustifica la violenza

    Ho vissuto tante vite
    scampando alle torture
    ai massacri dell'odio
    e ai tradimenti
    grandi pesi come macigni
    sopportati con fiero orgoglio
    e dolci tenerezze
    concesse per amor di pace
    a caro prezzo
    in giorni insensibili
    nei quali il cuore
    ha fatto la guerra con la mente
    avvezza al rifiuto
    Ora che l'armistizio
    è confermato dal tempo
    ben vestito di nero
    e mi agito ancora
    come un adolescente
    al colmo della sua frenesia
    ringrazio me stesso
    per non esser stato
    in quel tempo
    un'ameba senza spina dorsale
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 aprile alle ore 20:49
    Una seconda vita

    Rintanata
    dentro il mio pensare
    vorrei rivivere
    l'antica moda del riuso
    per cui anche il Nulla
    andava conservato
    e poter così avere
    una seconda vita
    Io che Nulla più
    sono rimasta
    e tale rimarrò ormai
    m'affido
    alla mia fama invecchiata
    a raccontare chi sono
    e cosa avrei voluto essere
    E là mi rivedo
    in certe mie notti di dolore
    quando la passione
    si gonfiava fino a esplodere
    con gli occhi piangenti
    nella nudità del corpo
    tenuto stretto da forti braccia
    avvolta nelle catene del fuoco eterno
    Ora i ricordi di quelle notti
    m'invitano a cogliere
    le gioie della vita
    nella mesta consapevolezza
    d'avere il destino
    sempre in agguato
    vicino al mio passo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 09 aprile alle ore 20:47
    La paura di perdervi

    Emozioni

    che annullano gli spazi intorno

    con il tempo a chiedermi
    d'esser ancora pronto ad amare

    piango

    nei miei dubbi d'incapacità

    nel timore di non aver più
    né spazio né tempo a disposizione

    E voragini di tormenti
    si aprono nel cuore

    e mi segnano la vita

    ai miei sguardi segreti di lacrime
    che nascondono il mio dolore

    dentro gli occhi dei miei amori

    di mia moglie le mie figlie
    i miei nipoti

    che mi scaldano la vita

    e nei vostri

    amici cari

    nell'angosciosa paura
    di perdervi tutti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 07 aprile alle ore 20:39
    Il segreto dei giorni

    Miei piccoli pensieri
    apparentemente banali
    si trovano reietti
    dentro l'emarginazione
    a recitare i loro misteri
    Segreti interiori rivoluzionari
    che s'impregnano di radicalismo
    avvolgendo i miei versi e le rime
    e trovando continuità
    nella loro vita nascosta
    avvolta delle tenebre
    di tutti i giorni vissuti
    E voglio entrare
    ancora nel mio passato
    per assistere in prima persona
    ai loro affascinanti
    colpi di scena
    e descriverne con piacere
    il loro delirio
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 aprile alle ore 20:37
    Io e il mio amico

    Due sedie all'aperto
    ci han visto incontrare
    amico mio
    dopo tanti anni
    da quando ci siamo conosciuti
    nella miseria e nella fame
    e con queste mancanze
    abbiam vissuto la nostra vita
    nella felicità d'aver compreso
    come accontentarci
    in quel nostro vivere
    e godere a piene mani
    di ciò che Dio ci ha donato
    Noi che ragazzi
    giurammo al mondo
    di vivere come se
    dovessimo morire subito
    e pensare come se
    non dovessimo morire mai
    confermando il tutto
    col sudore dei nostri pensieri
    E ora in questo nostro incontro
    riviviam le sofferenze passate
    e tutte le lezioni di vita
    che esse ci han dato
    facendoci diventare uomini veri
    e non inutili corpi vuoti
    rivestiti di voglie
    che non saranno mai appagate
    e di desideri
    che nessuno potrà esaudire
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 aprile alle ore 20:36
    Appigli

    Nelle mie notti

    a volte mi ritrovo
    con gli occhi dispersi nel vuoto

    a cercarmi nel mio silenzio

    in quel silenzio che per primo
    forgio' la mia mente

    e che ancora oggi piange
    il mio freddo passato

    E mi porta in volo tra quelle ombre
    dove mi vedo ancora servo del nulla

    tra luci spente e profumi di peste

    E ora che le fiaccole d'amore

    scaldano con il calore agognato
    il mio mondo e la vita

    con quel vuoto riempio
    i miei capricci e le mie rime
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 aprile alle ore 20:34
    Pensierino della sera

    Vivo tra le meditazioni

    facendo offerte al mio Dio
    contro la stupidità degli uomini

    Ogni giorno di tutti i giorni

    mai avrei immaginato
    un coinvolgimento così eccitante
    col mio scrivere

    al punto che potesse darmi
    una pace così profonda

    e insegnarmi a ringraziare
    i piaceri dell'anima

    A me figlio di nessuno

    fortemente autodistruttivo
    e lontano da ogni ribalta

    nel mio alveare di creatività

    il desiderio delle banalità
    ...dona la vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 05 aprile alle ore 20:44
    Noi... umili

    Loquacita' versate su fogli bianchi
    che si colorano di pensieri
    a incutere apprensioni
    Debolezze d'attimi
    che mettono alla prova l'ingegno
    rinchiuso tra le pareti
    scorticate della vita
    E leggo e scrivo
    e scrivo e leggo
    e parlo con gli amici
    nella nostra virtualità
    e nei nostri virtuosismi
    che c'immergono
    nella realtà e nei sogni
    e insieme viviamo
    nel correre più veloci
    del tempo che c'insegue
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 05 aprile alle ore 20:42
    "Vile incenso ho dato in povero rito"

    Ho navigato per anni
    nel mare delle tempeste interiori

    sballottato tra onde
    impetuose di passioni

    ignare della loro complicità
    con il mio soffrire

    finché esausto

    la marea dei tormenti
    mi ha arenato

    sulla spiaggia dell'anonimato



    la mia solitudine
    non mi ha fatto poi tanto male

    come quanto il ricordo
    dei miei occhi senza luce

    spenti di volontà

    che m'avvinghiavano

    stritolandomi l'anima

    e vile incenso
    davo in povero rito

    per dare spazio
    ai demoni e ai silenzi

    Ora voglio esser

    cantandomi

    l'amico di tutti

    e Voi tutti
    che con me canterete

    miei amici rimarrete
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 05 aprile alle ore 20:40
    Auspici

    Lasciarsi andare

    e vivere il mondo
    per il mondo

    con la sua luce
    a splendere in eterno

    Ansimare

    e ritrovare un bene da perseguire
    desideroso di riaverlo

    nel piacere di soffrirci assieme

    nella bontà della sua lussuria

    E restare come perso
    in quella costanza

    senza delitti nella coscienza

    attorniato da mille scintille di grazia
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 05 aprile alle ore 20:38
    E così nutro il cuore

    Forse non si capirà più di tanto
    in quello che dico

    ma sappiate che non mi sento
    mai tanto bene

    come quando scrivo

    E diviene
    momento di buona sorte

    il mio scrivere

    che d'un canto mi livella
    e dall'altro mi èleva

    specchio pulito
    che riflette il mio Essere

    nel felice incontro
    con la conoscenza di me stesso

    dove non posso barare

    E oltre va l'anima

    nel passaggio d'aria commossa
    dai seni mentali

    avvolto dalle sensazioni
    che placano gli spiriti

    e tengono a bada
    i sentimenti malvagi

    nel sentiero che esalta la vita

    e mi dona giorni memorabili
    sui quali riflettere e agire
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 05 aprile alle ore 20:36
    Io, Caino e Abele della mia passione

    Isolato in questa visione

    mi lascio andare
    agli abbracci della vita

    inebriato da brividi pungenti
    in questa vista mattutina

    Io succube della tua bellezza

    Caino e Abele
    della mia passione

    rimango qui estasiato

    quasi incantato

    a parlare con te mia Cefalù

    e a raccontarti i miei dolori
    e le mie allegrie interiori

    E Tu

    pura fonte d'amore

    mi accogli nella tua gloria

    e in quella
    sottobraccio mi conduci
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 02 aprile alle ore 21:05
    Briciole di volontà

    La mia vita

    inquieta già dalle prime avvisaglie

    nella sua forza impietosa
    a scavare tra gli anni

    E mi voleva imporre
    il suo insegnamento dell'odio

    in certe notti

    che incalzanti mi rincorrevano
    nelle mie corse incontro agli amori

    Dramma profondo il guardarmi indietro
    soffocato da dolori innocenti

    molecole d'adolescenza e d'entusiasmo
    lucenti d'immensa essenza

    non so perché infinita

    senza la misura del tempo

    ma nelle scelte stracolma di gioia
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 02 aprile alle ore 21:00
    Festa comandata

    Rughe d'infelicita'
    attorniano occhi perplessi

    ansiosi

    truci

    intersecate d'altre rughe

    insoddisfatte

    che delineano labbra lamentose
    sopra cravatte e foulard sgargianti

    Scarpe lucide e tacchi alti
    d'uomini e donne

    affamati di diversità e di vita
    e rallegrati d'innocenze festanti

    Esistenze povere

    sterili

    piene di dignità
    e del tran tran che le distinguono

    nell'attesa di questo giorno

    in cui a fatica
    conquistano il mondo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 02 aprile alle ore 20:58
    Il mio malessere

    Discuto
    nell'insofferenza dell'anima

    dell'avvenire di questa umanità

    e parlo tanto di arte e di poesia

    con la commozione che mi sovviene
    all'ascolto del primo vagito d'un bimbo

    celebrato con entusiasmo e felicità d'intenti

    Sempre cari mi saranno
    i miei ricordi

    "i contadini vanno,portandosi appresso le accette"
    si diceva un tempo

    mentre oggi

    noi giovani andiamo
    abbracciati a brontolii di vecchiaia

    nel tramonto della nostra alba mai sorta

    intonando i nostri tristi canti
    e dormendo le nostre notti perpetue
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 01 aprile alle ore 20:46
    La mia Pasqua

    Son fermo sui gradini
    della mia solita scala
    sul lungomare
    lasciando che il sole accarezzi
    il mio sguardo sull'orizzonte
    nella sua voglia di dar corpo
    al nuovo giorno
    Grazie passato
    che mi vieni in soccorso
    innanzi agli occhi
    in questo giorno di Pace
    a invadere la mia anima
    e risvegliare l'amore del mio vivere
    E foto d'attimi dimenticati
    stagli immediate nella mente
    a farmi rivedere
    la mia infanzia infelice
    vissuta nella povertà più greve
    e la addolcisci
    nel ricordo di profumi e canzoni
    a regalarmi carezze e pace nel cuore
    E ringrazio anche te mare
    che mi doni il tuo canto
    e in esso io vivo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 01 aprile alle ore 20:44
    Affettuose sollecitudini

    Appartato nella mia nicchia
    ancora nella virilità che mi conforta

    mi lascio tra me e me

    tra i miei rimandi interiori
    carichi d'umanità innata

    dove vorrei liberarmi
    dai tormenti che mi opprimono

    la mia solitudine la mia miseria

    la disperazione dell'anima
    sempre avvolta nell'afflizione

    Amarmi

    e amare il mondo
    sperando d'esser riamato

    nelle apparenti sicurezze
    della mia volubile interiorità

    che assiste divertita
    a tutti i riti in suo onore

    E là

    mi apprezzo nell'augurio

    che volino con lo strepitìo
    delle loro immense ali

    le mie passioni

    finché la mia età non segnerà le rughe
    o mi renderà canuto e bianco

    e là più tardiva delle quieti
    non chiuderà le mie palpebre
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • Giorni

    con l'intenzione di viverli al meglio
    al passeggio dentro me stesso

    tra i verdi prati della mia anima

    E saltellare di felicità

    ridendo a crepapelle
    fino a cadere giù

    disteso supino
    a far l'occhiolino al Cielo

    a esaltare la stima di me stesso
    quale panacea dei miei tormenti

    languido

    a riposare in quei pensieri

    a regalarmi con queste emozioni

    l'amore

    senza contare
    quanti desideri più mi bastano

    o quante stelle
    brilleranno nel mio silenzio stanotte
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
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  • 31 marzo alle ore 20:37
    Le mie occasioni

    In questa notte
    rannicchiato
    in un angolo del mio mondo
    mi ritrovo a riflettere
    a cercare dentro di me
    tante risposte
    Ritirato
    nel mio infelice passato
    cosparso di ferite
    supplico il domani
    di liberarmi d'ogni peso
    per un futuro differente
    e andare a vivere là
    dove la Luce e le Tenebre
    stanno mano nella mano
    dove i giorni e le notti
    si fondono in un abbraccio
    Là dove il sole s'addormenta
    dentro le nuvole
    e le stelle illuminano l'albe
    La vita è un battito d'ali
    che superbe risuonano nell'aria
    e in quella musica
    cerco nuove occasioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • Nel silenzio della notte

    in mezzo ai versi che m'assillano

    scappo veloce
    dalle mie tristi meditazioni

    per non farmi acchiappare
    dalla mesta malinconia

    Tutto tace
    in questo silenzio senza pace

    la notte insozza la mente
    chiamando alla guerra i pensieri

    nel mio volto segnato
    dagli occhi bruciati

    Borbottii senza nesso

    trovano parole
    tra le bave schiumose

    irrorate nelle guance arrossate

    nell'assurdità degli scontri
    che scuotono la ragione

    E esulta il destino

    felice

    nelle folli strade delle mie avventure

    consumate ai nodi sciolti del passato
    e alla giovinezza rapita

    mentre m'accorgo di chi gode
    dell'amaro furor della vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 31 marzo alle ore 20:33
    Le mie notti,le mie albe

    Notti

    a dibattermi tra il pensare e il fare

    mentre il tempo scorre
    nelle lancette che segnan le ore

    E resto appoggiato al mio davanzale

    a guardar le stelle
    che si specchiano sull'onde tranquille

    e m'accarezzano gli occhi

    Mi tornan alla mente scorci del mio passato

    le mie illusioni

    risate amare a toccar le corde del cuore

    le delusioni e le speranze

    divenute ormai sogni di neve sciolta

    nella felicità di quest'alba

    ammaliante e dai raggi ammiccanti
    nella brezza mattutina

    che già m'illumina la vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 marzo alle ore 20:52
    Il tuo vivere

    Fosti tu
    a combinarti i vestiti
    che indossi da tempo
    umili abiti fatti di rime
    nell'intimità
    impregnata d'emozioni
    e la passione a far da palto'
    a scaldarti al calor delle parole
    E conservi ancora i tuoi brividi
    fra le tue cose preziose
    tra i sogni non dimenticati
    tra le amarezze subite
    nella tua dignità di donna
    a distrarti e rinfrescarti
    in nuovi desideri
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 marzo alle ore 20:48
    E raccontar di me

    Resto incollato
    tra i versi dei miei scritti
    a riviver e ricordar le mie emozioni
    e la gioia di quei momenti
    E comincio a scrivere
    innanzi alle immagini dei vostri visi
    e i lineamenti allegri
    che si disegnano al pensier
    di leggermi e d'impararmi
    Ancora son qui
    a contemplare i miei sogni
    con gli occhi fissi nel vuoto
    a accarezzare la mia età
    sempre carica di desiderio
    a raccontar di me
    e dei miei tormenti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 29 marzo alle ore 20:46
    Confesso a Dio onnipotente...

    Io non so come finirò
    né quando finiro'

    vivo nel piacere
    non di spezzare i pensieri

    ma d'incollarne le essenze

    S'accendono i sensi di colpa

    e stupiscono la trasparenza
    l'umiltà e il sacrificio

    a rendermi i sentimenti brillanti

    e ricordarmi d'essere vita

    Possa Gesù con il suo sacrificio
    confermarci la nostra libertà

    e ricordarci
    che indossare solo una scarpa

    non fa un uomo a metà

    E se anche andassimo senza scarpe
    saremmo sempre creature di Dio
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati