username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Cesare Moceo

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Cesare Moceo

  • 10 dicembre 2017 alle ore 20:38
    Io, vittima di Hikikomori

    Immerso

    nell'oscura consapevolezza
    della mia natura

    dentro intuizioni d'involontarie fragilità
    a svelare le trame dei giorni

    come fossero androni dell'Essere
    appena illuminati da fioche luci

    in cui mi muovo col cuore in gola

    Io miscredente d'epifanie immediate

    resto eremita sereno

    isolato nel mio regno oscuro

    lontano da ogni fantasia

    e sempre più spesso disconnesso
    da questa vita lontana dal vivere

    E nella sopportazione delle angosce
    e dei timori dell'età

    combatto con strenua difesa il mio disagio

    ...e scrivo...altrimenti non vivo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 10 dicembre 2017 alle ore 20:37
    Sono un uomo fortunato

    Rimugino sul mio passato

    per distogliere la mente
    da pensieri e angosce

    frutto d'antiche sapienze

    che ancora volteggiano nell'aria
    senza fissa dimora

    e cerco in ogni angolo della ragione

    qualche regola di vita
    o anche una motivazione

    che mi faccia stare
    ancora bene con me stesso

    E mi ritengo fortunato

    di non aver chiuso le porte
    in faccia a quel passato

    al suo far parte di me
    nel mio guardarmi dentro

    e nel mio volermi bene
    con sentimenti che insegnano
    coraggio e verità

    Ed esser così soddisfatto
    sempre e comunque

    fuori e dentro di me
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 08 dicembre 2017 alle ore 20:47
    8.12.2017

    Lettera a Gesù Bambino

    Vedo strade brulicanti
    di gente frenetica;
    negozi che pullulano...
    di persone assetate
    di acquisti e di regali
    da portare in case
    piene di tutto,
    ma senza Te!
    Cuori aridi
    che pulsano
    nella solitudine
    di deserti affettivi,
    soffrenti
    della Tua assenza.
    A Te,
    che dal cielo osservi tutto,
    in questa notte
    della nostra vita,
    fredda e buia,
    io chiedo,per favore,
    torna a mandare
    i tuoi angeli
    nei nostri cieli
    e riaccendi
    la stella cometa
    per guidare i nostri passi
    verso Te.
    Torna a farci stupire,
    come stupiti
    rimasero i pastori
    quando vennero
    alla Tua capanna.
    Caro Gesù,pensaci Tu.
    .
    cesaremoceo @
    Tutti i diritti riservati

    Foto di Cinzia Marsala del presepe allestito dalla stessa,con le barche e gli addobbi realizzati dal suo papà. Grandi padre e figliaAltro...
    [L'immagine può contenere: una o più persone, spazio all'aperto e acqua]
    Mi piaceVedi altre reazioni
    CommentaCondividi
    8210 Cristina Mencarelli, Lidia Gabriella Giorgianni e altri 8
    10 condivisioniCommenti[Lidia Gabriella Giorgianni]
    Lidia Gabriella Giorgianni Bellissima Cesare e bellissima anche la foto ��
    LoveVedi altre reazioni
    · Rispondi ·
    11
    · 11 h · Modificato
    Gestire
    [Caterina Grasso]
    Caterina Grasso Caro Cesare, ho letto la bellissima poesia!
    Ho il.piacere di comunicarle che ho deciso, se lei me lo consente, di farla studiare ai miei alunni di V (sono una maestra).
    Piuttosto che poesie stereotipate, questa esprime con semplicità il vero significato del Natale e quello che ognuno di noi auspica dal profondo del cuore.
     

  • 08 dicembre 2017 alle ore 20:44
    La notte dell'Immacolata

    Fragori di tuoni
    accompagnano l'interiorità

    nel ricordo di giorni antichi
    passati in ore di giochi e di felicità

    momenti d'entusiasmo
    caldi e cristallini

    a picchettare l'anima e cullare la mente

    in mirabili attimi d'affetti
    che abbracciano ancor ora il cuore

    Adesso nuvole alte corrono su nel Cielo
    squarciate da fulmini e tormenti

    a donare al mondo tempeste di guai

    tra inganni morali pensieri malati
    e illusioni di ricchezza terrena
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 dicembre 2017 alle ore 20:35
    Metafore

    Disteso sui pensieri

    gli occhi pazientano pigri
    sulle pagine aperte dell'anima

    mentre uno spicchio di luna ingrigito
    campeggia dentro il quadrato di cielo nero

    disegnato dalla finestra spalancata sulla notte

    E in questo quadro d'ignota mano

    manifesto l'inconscio desiderio
    d'esser io stesso la verità dei miei versi

    cogliendone col cuore

    l'essenza della loro alba e del loro tramonto
    quale metafora del mio vivere
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 dicembre 2017 alle ore 20:33
    Il bianco e il nero della vita

    Venti di paure
    scuotono le nubi e le menti

    avvolgendo le anime
    di freddo pungente

    nell'inutilita'
    di mostrarsi col capo velato

    a professare false illusioni di pace

    Brividi di prostrazione
    agitano i cuori

    al cospetto di follie contagiose

    dentro cui si annidano
    suggestivita' mal conservate

    e intanto bocche dal sorriso corrucciato
    sentenziano docce gelate

    che all'impatto

    hanno la violenza dei pugni

    E noi stiamo ancora a parlare
    del bianco e nero della vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 dicembre 2017 alle ore 20:32
    Dio, vienimi incontro

    Una tortorella solitaria avanza
    spulciandosi col becco sotto le ali

    muovendo la testa or di qua or di là

    a cercare con gli occhi il suo futuro

    s'avvicina pian piano

    laddove il mare lambisce la riva

    speranzosa di trovar un po' di cibo

    adagiato lieve dalla cresta dell'onda morente

    Così io m'avvio lungo la mia via

    scrutando lontano l'orizzonte
    e cercando il mio cibo nell'immensita' del Cielo
    .
    Cesare Moceo @
    Proprietà intellettuale riservata
     

  • 06 dicembre 2017 alle ore 20:37
    Le pagine bianche d'un poeta fallito

    Entro nei giorni

    a bighellonare in stanze
    arredate nelle maniere più bizzarre

    e passo là il mio tempo
    a parlare agli altri

    anziché a me stesso

    nella sciatta stesura
    di ore trascorse a oziare

    pensando a ciò
    che avrei dovuto fare

    senza alcuna volontà di farlo

    acume e ingegno perduti nel nulla

    e aspettando anzi
    l'ora del ritorno alle mie follie

    senza darmi eccessiva pena

    E poi solo a sera

    nell'intrigo di quelle trame
    senza sforzi della ragione

    m'accorgo

    della pagina non scritta della mia vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 06 dicembre 2017 alle ore 20:37
    Il richiamo della vita

    Quando

    al richiamo della vita

    la mente riporta i pensieri
    fra i freschi prati delle emozioni

    e l'anima madida d'essenza
    cerca lo zampillar del cuore

    ci ritroviamo

    ogni giorno anime gemelle
    affacciate alla stessa finestra

    a contemplare il mondo
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 06 dicembre 2017 alle ore 20:35
    Sgorghi d'istinti

    Cresciuto a pane(duro) e carosello

    tra i marosi delle discordie
    che da sempre sono state

    le interpreti principali
    della mia tragicommedia

    sono stato un bambino
    con un fascino di riserva

    divenuto adulto nel ribollir di passioni

    che han plasmato la vita
    e ne hanno accompagnato le svolte

    E racconto con versi
    imbevuti d'infinito

    le mie discese agli inferi

    e nelle mie risalite

    sogno la luce calma
    di un tramonto sereno
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 06 dicembre 2017 alle ore 20:33
    Ho sempre qualcosa per cui gioire

    Ogni giorno di buon'ora
    me ne vado solitario per la strada deserta

    assaporando il piacere celestiale
    del godere mattutino

    quando la striscia rosa dell'alba nascente

    irrora di luce
    le onde del mare e il mio andare

    E lentamente da quaggiù

    dal mio lungomare

    si stagliano in lontananza

    le linee magiche della grande Madre
    che si dona al mondo

    definendo le vestigia della sua maestosità

    mentre le luci dei lampioni
    che hanno accompagnato la notte

    a turno si spengono

    e il paese pigramente ricomincia il risveglio
    al barrire dei gabbiani

    arrivati ad allietare l'aria frizzante
    inventando balletti d'allegria

    E rinasce la vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2017 alle ore 20:49
    Il desiderio di volare

    Ed a proposito di rimpianti
    e occasioni perdute
    sono le maldicenze del cuore maligno ...
    a incatenare i pensieri
    e imputare alla mente
    ciò che l'anima da in lode alla vita
    Calunnie che un tempo scivolavano
    lungo le pareti rozze e schiette
    d'una incosciente gioventù
    e ora invece nella cattiveria
    colpiscono con schegge velenose
    la lealtà malriposta nel tempo
    e rinchiudono nella solitudine
    ogni stima e fiducia
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2017 alle ore 20:45
    Amore antico

    In questo meriggio
    d'amari pensieri

    amo quest'angolo buio
    dove ritrovarmi

    dove la misericordia
    invocata a gran voce

    con le sue braccia celesti

    m'avvolge a contemplar la mia età

    e come un gabbiano
    che piroetta sul'onda

    in tutta la sua voglia d'infinito

    si posa sul cuore

    Fratello mio
    dal lontano Borgo

    il bisogno ci trasse
    su queste placide onde

    a far divenir dolcezza
    ogni distanza

    Momenti infuocati
    bruciarono le nostre radici

    nei solchi di rughe
    scavate profonde dal tempo

    E ora la pace agognata
    urla felice nei nostri silenzi
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 04 dicembre 2017 alle ore 20:44
    Tutto mi parla di te

    In questa sera dorata

    in crisi con me stesso e con la vita

    passeggio pensoso e solitario
    dentro i miei passi

    celebrando il mio sguardo

    con l'anima perturbata e commossa

    per la tua bellezza
    che si staglia davanti agli occhi

    Cefalù

    E nell'immagine della tua maestosità

    con la musica della tua voce
    di celeste ispirazione

    che regali a me povero mortale

    volo tra le tue romanticherie

    a ringraziarti dell'immenso dono che mi fai
    di ringiovanire i miei pensieri

    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 02 dicembre 2017 alle ore 20:29
    Giorni di pace

    Giorni di pace

    Dimentico delle mie miserie

    vivo giorni di pace

    a riverir sentimenti e desideri
    e divenir fabbro del mio presente

    e tra muse alate

    cesello virtù in versi distinti
    lontani dai tormenti

    a saziare il mio piacere e la passione

    Come una foglia

    sciabordata dal vento a destra e a manca

    mi dono alle emozioni

    accontentandone i semi
    d'amene lacrime senza pianto

    e d'angosce nel cuore bramato

    incise

    nell'eternita' di una poesia
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 30 novembre 2017 alle ore 20:47
    Dilemmi... risolti

    Ora
    che sono diventato
    l'anima insostituibile di me stesso
    galoppo bene i miei giorni
    nella speranza di rimediarli
    capolavori di vecchiaia
    E scavalco per amor di pace
    in un gioco di vita ad ostacoli
    i fossi scavati nel tempo
    da frantumate valanghe di delusioni
    seppellendo in essi
    traumi e incubi di una gioventù ombrata
    spettri di un passato ossesso
    ove risuonano ancora
    rauchi brandelli di felicità
    accompagnati da tetre angosce
    e suggestive illusioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 novembre 2017 alle ore 20:34
    Il nostro coraggio(a mia moglie)

    Maledetto lo scorrere del tempo

    che logora la giovinezza
    e sfiorisce la bellezza

    nutrendo fonti di discordia
    con se stessi

    Io già in là con gli anni

    nei giorni modesti
    della mia ormai sterile vita

    vivo sulla mia pelle
    il desiderio di te

    ...tu Donna...

    mistero senza fine
    della focosa estate
    che avverto nell'animo

    fiore rigoglioso

    cresciuto nei giardini della libertà
    e della ricchezza dei tuoi petali

    setosi al calore del nostro sole

    nel piacere dei tuoi effluvi

    dammi ancora la tua mano
    gentile e lieta

    e assieme proseguiamo felici

    avvolti negli umili veli
    che ondeggiano al vento fraterno
    dei tormenti del vivere

    incontro al nostro Paradiso
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 novembre 2017 alle ore 20:32
    Palermo-Cefalù..solo andata

    È stato triste in quel tempo il mio partire
    e gran tormento maritato al pianto,
    mi diede il treno con il suo fischiare,
    nella speranza che dentro al cuor celavo
    d'esser felice al mio nuovo andare.
    Io,solitario e nel dolore avvinto
    a tener testa a questo mio tormento,
    arrivai al tuo mar dalle sacre onde
    e là sentii l'alma mia vibrar.
    M'eran compagni di quell'umil viaggio,
    fede e follia e paura e occhi bassi
    e ancor pensieri di malinconia.
    E col cuor di ghiaccio e con la mente calda
    trovai l'amor e ogni umano abbraccio
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 27 novembre 2017 alle ore 22:17
    'Na grand'artista

    Sto in compagnia di scatti e parole
    in questo mattino di fine novembre

    a goder d'amicizia

    a fiorire e arricchirsi d'armoniose parole
    che accarezzano la mente

    E mentre una sirena d'un tratto risuona
    e l'estro del cuore accompagna il parlare

    m'accorgo lontano di foglie tremanti
    nei rami protesi all'abbraccio furtivo

    a cercare il mio andare

    memori forse del calore
    che le cingeva l'agosto da poco già scorso

    E parlo ai pitosfori e ai pini selvatici

    che pieni di vita adornan il futuro

    e dentro gli arbusti che la loro forza traluce
    raccontano la linfa che il mondo governa

    E Tu

    che vegli tra onde e dirupi
    e altari e gabbiani e orizzonti e passato

    con la gioia nel cuore a ignorare i peccati

    a Te battesimo fu il suon dello scatto

    esigenza del bello che ti porti ora addosso
    qual nenia sorella immensa e infinita

  • 27 novembre 2017 alle ore 22:09
    Sulle tracce delle gioie perdute

    Ho avuto pochi abbracci io
    povero e senza traccia di futuro

    Scalzo e con le toppe nei calzoni

    ho vissuto la mia infanzia
    struggente di legnate

    affondato tra le lame sottili
    di esaltazioni e di tragedie

    consuetudini familiari
    tra rimasugli di pane e chicchi d'uva

    rubati da cassette mendicate

    passando per euforie incoscienti

    e delusioni spirituali
    a spegnere finanche la mia ombra
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 27 novembre 2017 alle ore 21:24
    Egli è, ad un tempo, ornato e deciso

    Rimango vestito
    del mio profumato sudario

    nel silenzio dell'anima

    a sentire nel cuore il bisogno interiore
    e il suo piacere sublime

    di regalare al mondo le mie idee di vita

    nel pensare diverso

    ch'e' l'unica strada per cambiarmi il destino

    E sprono la mente contro ogni paura
    ricordando a me stesso il mio provenire

    la mia rettitudine d'integrità antica

    che incendia ancor ora l'animo mio plebeo
    e riempie l'orgoglio d'onore e lealtà

    nell'alzare la testa e il coraggio del cuore
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 27 novembre 2017 alle ore 21:23
    Oggi il mare

    Oggi il mare

    mi sembra ancor più
    infetto dei miei anni

    in questo maestrale
    misto al ponente

    che impetuoso spira e m'ispira
    con raffiche pungenti

    E mi sento già sazio di sale

    ad ogni folata di vento
    che nel suo festoso saluto

    sussurra melodie e giudizi
    a ricordare i miei versi d'inizio

    non banali ma certo ambiziosi

    a risvegliar promesse
    di un futuro migliore
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 27 novembre 2017 alle ore 21:21
    E fu così che imparai a tacere

    Sensazioni di colpa
    irridono gli attimi di silenzi

    che mi fanno sentire
    la via di mezzo

    tra un gioco solitario
    e un sogno impossibile

    quando m'accosto
    alla quotidiana realtà

    del mio sciupare
    senza alcuna civetteria

    lo svanire del tempo

    E piangono i giorni

    immortalati dagli anni

    e mi portan pian piano
    tra le ombre dei sensi
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 25 novembre 2017 alle ore 20:39
    Camminando... pensando... scrivendo...

    Nell'immenso diletto
    cosparso nell'anima

    immagino un futuro
    in cui si parli di Noi

    e si ricordi nel tempo
    di quanto siamo stati legati

    mia Cefalù

    già nel tuo Essere
    famosa e gloriosa

    Fin da ragazzo
    mi hai dato piaceri

    senza insidiare
    i miei sentimenti

    senza offuscare
    infanzia e passato

    ma divenendo
    il mio mondo da sogno

    in cui permeare
    il sentire interiore

    e i moti del cuore
    in ogni mio amore

    E oggi nient'altro
    mi riempie la vita

    di più del pensare

    ai nostri nomi abbracciati
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 25 novembre 2017 alle ore 20:37
    La salsedine nel sangue

    Infervorato dalle zizzanie
    a voler governare il mondo
    negli attimi d'infelice modernità
    in cui cerco d'esser protagonista della mia vita
    ritrovandomi spesso a far da comprimario
    oltrepasso la soglia delle più intime confessioni
    per sfuggire alla mia solitaria quotidianità
    intrisa da continue riflessioni esistenziali

    Ed è per quello
    che pervaso da una inguaribile nostalgia
    rimango qui da solo
    con il mio Noel
    a parlare al mare
    e ad esso e alle sue onde
    a volte malinconiche e altre gioiosamente allegre
    confido i miei pensieri e i miei silenzi
    in questo vivere con la salsedine nel sangue
    che rende i miei giorni meno angusti.

    Cesare Moceo destrierodoc @
    Con la gentile partecipazione di Lidia Gabriella Giorgianni