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Poesie di Cesare Moceo

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  • 20 maggio alle ore 21:05
    Il mio vivere

    Con la paura a invadermi
    il corpo i pensieri e le parole

    conservo il tempo che mi resta nei gesti

    all'aperto dell'anima

    a fissare le gocce d'eternita'
    che bagnano il mio vivere

    e elevare e avvicinare
    quanto più è possibile

    il mio Spirito al Mistero
    che tutto avvolge

    nella trascendenza dell'Essere

    E m'immergo nei tramonti
    che non tramontano mai

    di chi ha vissuto fuori dalla vita
    e che ha perso ancor prima di vivere

    E oltre quel buio
    cercare e trovare una Speranza
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 20 maggio alle ore 21:03
    Scatti in partenza

    Vivaci spiritualità della mente

    divenute nel tempo crepuscoli pendenti
    verso dimesse quotidianità

    pensieri lievitati oltre le amarezze della vita

    nell'accettazione ironica dell'aldilà

    E mi ritornano alla mente
    commosse supposizioni

    a regalarmi la loro fuggevole consolazione

    e tentarmi negli anfratti delle ansie

    con ritmo soave e a volte violento

    irto di rime e lamenti

    a raccogliermi nei miei momenti di perdizione

    Cesare Moceo

  • 20 maggio alle ore 21:01
    Il meglio di me

    E così ho scoperto
    il valore dell'ozio e della contemplazione

    del piacere di conversare col mondo
    nel mio edonismo spicciolo

    per superare logoramenti e crisi
    arrivate con la mia mutata situazione

    E m'accorgo d'incarnare
    tutto ciò che rimproveravo agli altri

    e che invece era nascosto

    assopito anzi addormentato in me

    a cominciare dalla mia pigrizia

    incapace ormai di creare ancora la mia storia

    Ma intanto vivo

    trasmutando in arte tutti i miei vizi

    vivo in desideri da opporre ai difetti

    a trasformarli in versi che ripuliscono la coscienza

    e fanno venir fuori il meglio che ho in me

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 20 maggio alle ore 20:59
    Banditismi dell'anima

    Mattini

    che invitano a pagare in anticipo
    il conto della responsabilità dei gesti e delle parole

    Schegge d'umore preziose

    a aiutare i battiti delle passioni
    a vivere di piccole razzie morali

    e di queste farne rendita vitalizia

    Aloni di fantasticherie e autocostrizioni
    coltivate alla luce della serenità

    che dovrebbero conciliare ogni espiazione delle colpe

    e che invece sfociano
    in stanchezze mistiche oltreché artistiche

    a invadere gli estetismi delle emozioni

    con parabole sentimentali ignobili

    pronte a scatenare la guerra
    tra la fede che e' in me e l'amore ho per l'umanità

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 20 maggio alle ore 20:54
    Il sommo piacere

    E mi piacerebbe

    nel nostro vivere di parole e d'emozioni
    che ci scambiassimo la nostra passione

    Io scrittore Tu lettore

    nella nostra genuinità divenuta eccellenza

    a impiegare il nostro tempo a conoscerci

    nelle nostre fioriture intellettuali

    senza limiti né miserie

    E vorrei che t'arricchissi d'emozioni e baciassi le tue frustrazioni

    le manchevolezze e le insoddisfazioni

    e godessi di sommo piacere

    col mio inchiostro

    nei tuoi occhi

    nella nostra mente

    Cesare Moceo
    Tutti i diritti riservati

  • Rabbuiati brusii

    levigati di fioca volontà
    s'ingegnano tetri tra i moti dei sentimenti

    a inscenare scaltramente
    equivoci e doppi sensi

    senza porsi il problema di quanto porci siam diventati

    Noi sensibili per interesse
    ai fremiti minimi della vita

    finiremo per reincontrarci con la nostra gioventù

    in quell'urgenza inseguita raggiunta e consolidata

    dei nostri scialbi pensieri verso i trepidi e dolenti viaggi della mente

    Cesare Moceo

  • 20 maggio alle ore 20:51
    Aulicità e ornamenti

    Nel piacere di trovare punti d'equilibrio tra il dire e il fare

    e salvare ogni attimo delle mie esperienze

    vivo i miei ideali nell'amorevole costruzione
    di solidi legami tra l'anima e il corpo

    esaltando il mio vivere con la passione per l'essenzialità

    celata negli anfratti della mente intrisa d'umanità

    Là mi lascio guidare nelle mie esigenze più disordinate e convulse

    scapigliate tra i fermenti della mia diversità

    a fondersi ancora oggi nelle ingenue volontà

    saltellanti in quelle ansie rinnovatrici

    E trovo rifugio nell'aulicita' eternamente viva

    che nella bontà di quegli ideali

    mi dona l'intelligenza di misurare i vuoti e le angosce

    e arrivare con la massima serenità alla fine
    di questo mio romanzo

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 20 maggio alle ore 20:46
    Cesare Moceo parla di...Cesare Moceo

    Legato a una concezione idealistica e sognatrice della vita,Cesare Moceo da prova di costanti sforzi,nei suoi scritti,di voler usare un linguaggio semplice e sereno sempre alla ricerca di un tono leggero,quasi scontato.Molto sentito,in Lui,è il tema della solitudine,forse a causa di un'infanzia infelice,passata come dice spesso " tra botte cinghiate e fame" tra "pettini strittu e pidocchi" nel desiderio di un silenzio... che gli gratifichi il cuore e l'anima. "Nella mortalità dei miei silenzi,dice,lotto per il mio conoscere,con la stessa passione di un amante della conoscenza" E resta fedele alla sua concezione di vita nella sintesi dei suoi amori,per la moglie,per le figlie e per il mondo in generale,nel costante racconto di tradizioni consacrate rimaste impresse nelle esperienze vissute Questo a volte lo porta a sognare mondi astratti e contemplativi,dove prevale la mitizzazione come scenario esistenziale,a dimostrare di volersi appropriare di pensieri e idealismi di poeti vissuti tra la fine dell'ottocento e gl'inizi del novecento,questi ultimi ad agire d'incoraggiamento pur in allusivi stati d'animo e nei sentimenti in essi evocati.

  • 11 maggio alle ore 20:44
    Piromani(a)

    " Vi auguro che il Dio del vostro fuoco
    faccia di voi infernale giustizia " (CESMO)

    Anime ritirate in se stesse

    nella loro intimità frustrata

    nell'inensibilità della loro natura
    esasperata dalla solitudine

    e in quella

    vivere coltivando il venir meno
    d'ogni senso di socialità

    Uomini dominati dalla tristezza
    che li accompagna alla malinconia

    agli atti impuri del mistero di se stessi
    e della loro sgomenta cattiveria

    e nel disprezzo per il mondo
    godere del suo amaro sapore

    cesare moceo
    tutti i diritti riservati
     

  • 11 maggio alle ore 20:32
    Le confessioni dell'anima

    Immersi in questo mondo
    che avanza su difformi sentieri

    a comunicarci l'estraneita'
    dell'uno nei confronti dell'altro

    viviamo nell'adulterio di tutti i valori

    e di qualsiasi sentimento
    che possa essere riconosciuto dalle coscienze

    depressioni nascoste

    a mormorare i patemi del nostro abbandono

    e d'ogni convivenza tra le anime inaridite
    dalla perdita dei contatti umani

    E m'inginocchio alle mie macerate confessioni intime

    nell'incapacità dell'accettazione di questo vivere

    restando avviluppato ai vuoti interiori

    che sento dentro il mio Essere

    e colmarli d'imbarazzi languidi
    e allo stesso tempo cocenti

  • 10 maggio alle ore 21:13
    Accetto le mie infamie

    Stanco di ripiegarmi su me stesso

    sopporto situazioni già vissute

    che mi ritornano alla mente
    con mutate sembianze

    a rendermi cupo
    soltario e scontroso

    E vivo momenti

    in cui non ho più la coscienza
    del mio essere

    attimi del mio vivere per vivere
    senza saper come vivere

    fino a sdraiarmi sul fascino
    del mio temperamento

    per vivere e sentirmi vivo
    senza più ripiegarmi su me stesso
    .
    cesare moceo

  • 10 maggio alle ore 21:03
    Nella tana di Svevo

    Nella tana di Svevo

    Anch'io molte volte
    sono stato ad un passo
    dal mettere in dubbio ...
    i miei valori morali

    La mia vita

    un continuo riflettere
    attimo dopo attimo
    sulla mia esistenza

    a cogliere nell'obiettivita'
    le ragioni d'ogni mio agire

    col piacere d'esaltare
    la volontà d'impegnare
    al meglio il mio tempo

    nel rispetto di tutti i principi
    della mia coscienza

    E nel bisogno estremo
    ricorrere a loro come antitodo
    ai veleni dell'insoddisfazione
    a non vivere bene il tempo che passa

    Oggi che della mia gioventù
    non ho più la giusta coscienza
    e nella vecchiaia m'e' rimasto
    il rammarico di tutte le esperienze
    bruciate dall'ignoranza

    Cesare Moceo
    Tutti i diritti riservati

  • 10 maggio alle ore 20:56
    La vera essenza della vita

    Essere

    nella piena consapevolezza delle mie opere

    il piacevole riflesso della mia natura

    Vivere

    e dibattermi con piena coscienza

    opponendomi e combattendo

    ingiustizie e crudeltà
    di decadenze e involuzioni

    pur nell'amara constatazione
    dell'assurdita' della vita

    nell'incapacità di cambiarla

    fino a apprezzarne le angosce

    e con quelle

    accendere e irradiare con raggi di passioni

    la vera essenza d'ogni gesto

    Cesare Moceo
    Tutti i diritti riservati

  • 09 maggio alle ore 20:44
    Il destino d'ogni uomo

    Illusioni
    a manifestarsi come inganni

    ideali irrealizzati
    di realtà meschine e avvilenti

    che uccidono tutte le speranze

    Crisi di coscienza di sentimenti

    in guerra tra loro

    a vanificare disillusioni e imprevedibilità

    nella sconfitta a cui e destinato l'uomo
    .
    cesare moceo
    tutti i diritti riservati
     

  • 09 maggio alle ore 20:35
    L'impulso del mio vivere

    La mia laidezza

    a donarmi la felicità
    di goder d'ogni bellezza

    d'un bambino

    d'una donna

    della natura

    finanche di me

    e della mia inutilità
    in questo mondo

    E mi faccio spento il respiro

    nei sospiri accesi
    dello sguardo attonito
    a ciò che di bello mi circonda

    a delibarlo

    bevendone le gocce d'effluvio
    che emana in ogni presenza

    fuoco invisibile
    che m'invade le vene

    e m'accalora la pelle
    avviluppandomi in palpiti arcani

    emozioni quasi carnali
    a benedire le mie passioni

    Io colpevole solo
    della mia sete di vita

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 08 maggio alle ore 21:07
    Le primavere ritrovate

    Emozioni che incedono
    incalzate dalla spinta delle passioni
    a brancolare nei moti dell'anima
    e incitare al silenzio atroci dilemmi
    dispensando plumbei riflessi
    al cuore e al suo timido zittìo
    E in quella silenziosità impetuosa
    proscenio illuminato da grevi luci
    espressa da sentimenti umani
    dar limpidezza ai giorni
    e anche ai ricordi della giovinezza
    con le sue primavere ritrovate
    .
    cesare moceo
    tutti i diritti riservati

  • 08 maggio alle ore 20:48
    Un giorno in più

    I giorni rinascono tranquilli e luminosi

    nei libri sparsi per la stanza

    a colmare l'abisso che spadroneggia nella mia mente

    tra i coprifuoco imposti dall'alba al tramonto

    a ricordare equilibri di una volta sostenuti dall'assenza

    resi precari adesso dall'assidua presenza a marcire nelle ore

    dimenticato uomo

    ora che il mio ruolo è tramontato

    E mi appoggio al caldo delle tue carezze
    a costruire momenti di bontà

    con la paura di disturbare

    senza perdere la speranza di vivere un giorno in più

    e con la consapevolezza che domani

    tutti dovremo morire nella nostra povertà
    .
    Cesare Moceo
    Tutti i diritti riservati.
     

  • 08 maggio alle ore 20:46
    E la mente va

    Pensieri

    addobbati con scialli a frange corte

    meraviglie di vecchi merletti
    e vecchie lenzuola

    stese sui parapetti del cuore
    rivestiti d'amore e d'odio

    con i foulards di tabula rasa
    color vita da vivere

    ad avvolgerli tutti nella più becera tradizione

    Con " l'eleganza " del loro significato

    incompreso nei dintorni del gusto

    illuminata con neri fanali

    aridi come cenere spenta

    consumata dall'esperienza

    E viverci assieme stupidamente

    giorno dopo giorno

    a raccontarsi tutte le sciocchezze
    di questa vita d'egoismi

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 07 maggio alle ore 21:27
    Ombre

    Ombre

    che sorpassano
    pensieri disposti a ventaglio

    a soffiare impertinenti
    su gemiti di paure

    che sorgano invisibili
    fra i grovigli della vita

    Venti a disperdere
    le nubi e quelle ombre

    lasciando spazio
    a raggi di luna
    a significare le notti

    sagome di tenebre stagliate
    in improvvisi guizzi di luci

    Vite sciupate

    ripugnanti rabbie amare

    a urlare le loro avversità
    contro l'inulità della vita stessa
    .
    cesare moceo

  • 07 maggio alle ore 20:45
    L'avidità della vecchiaia

    Sono un pellegrino errante
    di questo mondo
    e rallento il mio andare
    quando in lontananza
    scorgo le pagine allegre
    d'un qualche libro che mi sorride
    Con lui mi fermo a contemplare
    i visi belli della mia fanciullezza
    deformati ormai nei ricordi
    da questa infida vecchiaia
    e le parole che un tempo pronunciai
    e che ora rapite dell'oblio
    più non sentirò
    E rimango sempre amico di me stesso
    consapevole della vita che scorre
    e dei passi che faccio
    e dei miei versi sempre a portata di mano
    mai inopportuni e mai molesti
    a rendere splendida la mia prosperità
    alleviandone le sventure
    nel tempo che passa
    che tutto deturpa e tutto cancella
    .
    cesare moceo

  • 07 maggio alle ore 20:41
    L'istantaneita' dei miei sogni(1978)

    Vivo le mie notti
    nei tanti sussurri al cielo

    illuminato solo
    dalla luce fioca d'ogni mio pensiero

    ciascuno a voler dare affetto all'altro

    senza sapere in che modo poterglielo offrire

    E percorro lento i corridoi di quel vivere

    mezzo addormentato ma cosciente
    delle vibrazioni che mi scuotono l'anima

    e del loro dolce mormorio

    che pervade la mia grazia quasi felina
    e le mie fattezze ruvide

    contornate dalle rughe

    come se fossero tacche dei tormenti vissuti

    e soffuse da grigiori malaticci

    a significare tutte le mie miserie
    i dolori e le paure patite

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 06 maggio alle ore 20:55
    Le domande di facebook

    Mi chiedi a cosa sto pensando...

    Io racconto la vita d'ogni giorno

    i sentimenti veri degli uomini

    la povertà che li attanaglia

    la loro amicizia nella solidarietà

    e i baci rubati agli angoli delle strade

    E nelle mie rime canto

    la profonda coscienza delle ingiustizie

    e la speranza di un futuro in cui lottare

    nella consapevolezza che non c'è romanticismo

    in chi crede che con la morte tutto finisce
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    copyright

  • 06 maggio alle ore 20:53
    Decadenti esperienze

    Adultero nel mio deserto

    me ne vado estraneo al mondo

    nel cammino difforme ai passi
    che la coscienza m'impone

    miscugli di reminiscenze bizzarre non apprezzate

    brumi nudi di pensieri
    a far da guardia alle emozioni

    e obbedire alle passioni innate della vita

    E accetto passivo
    questo mio strano destino

    in versi innocenti di doppi sensi illegittimi

    a incarnare la mia libertà
    nell'alleanza indissolubile tra fede e amore

    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 06 maggio alle ore 20:50
    Breve passeggiata nell'anima

    E rimango appiccicato alla mia realtà e al mio vivere

    a riscoprirne l'essenza

    e godere ancora della sua incomoda profondità

    E prendo avido

    tutto ciò che la vita mi offre

    assaporandone il valore

    e accontentando la mia coscienza che in essa rifrange

    muta e glorificata nello spirito

    dal desiderio intrinseco di conoscere le sue Verità

    e divorarne i frutti

    nei fermenti interiori del mio volere essere poeta

    Cesare Moceo
    Tutti i diritti riservati

  • 05 maggio alle ore 21:18
    Una tranquilla ottusità

    Astrattismi 
    a accendere desideri e velleità

    nella lussuria delle passioni e delle rime

    che s'inseguono sprofondando in incertezze
    e spasmodiche volontà di pace

    Sogni di gloria a uscire dalla bontà
    e far rotolare nel nulla la parte schietta di me
    .
    cesaremoceo