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Poesie di Cesare Moceo

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  • 07 aprile 2019 alle ore 21:14
    E non finisce qua il mio cielo

    Storia personale

    da scrivere

    incubata nella schiettezza
    a farmi riguadagnare il mio tempo

    Attorniato da un'infinità di specchi

    che riflettono momenti gai e bui
    di un passato sin troppo recente

    d'un tratto non vedo più la mia immagine riflessa

    e un sentimento d'angoscia mi prende tutto d'un fiato

    Lunghi affanni dal ritmo vivace e leggero
    m'immergono in quel pensiero

    aprendo le porte di una grande prateria

    dove scorazzo con improvvisi salti nel vuoto

    a planare sulle vallate d'un'esistenza

    dove la quiete regna sovrana

    immergendomi in ogni attimo di quella vita
    e riesumando profumi sapori suoni e colori

    E l'eco di voci e volti d'un tempo mi carpisce

    risvegliandomi in un tumulto di emozioni vissute.

    Felice d'accettarmi in quelle mie colpe
    ritorno sovente alle fantasie natie

    a esultare in questa mia passione
    d'ardore virile per la gente

    a interrogarmi in modo struggente
    sulla mia lotta da uomo inerme

    al contrasto interiore di pensare
    di non essere obbligato al nulla

    nel dramma di non comprendere appieno
    la mia ansia di giustizia

    vissuta per altro senza gli strumenti più idonei

    generosità abortite d'ideologie astratte

    furibonde

    a portarmi su strade sconnesse

    nel coinvolgimento del mio infantilismo
    che non muore mai
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 07 aprile 2019 alle ore 21:11
    L'oziosità del presente

    Sento oggi ancor più
    il bisogno di starmi vicino

    di sussurrare all'anima
    parole e verità

    e confidarle sincero

    i tumulti delle mie passioni

    accresciute e invase
    di sentimenti d'innocenza

    E così passo i giorni a modo mio
    nella consuetudine delle ore

    tra la spontaneità degli attimi

    a leggere e scrivere
    seduto nella mia poltrona

    con Noel a russare tra le gambe

    Kira accoccolata accanto a lui
    a chiedere carezze

    e i miei desideri a perdersi nell'ozio
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

     

  • 07 aprile 2019 alle ore 21:09
    Umido ermetismo

    Giornata uggiosa

    che immerge
    in tremori dell'anima

    e silenzi giuramentati
    di desideri esauditi

    E si chiude ora così

    in questa notte
    che invita al torpore

    statici sussulti

    inquieti

    a ritardare i sogni
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 07 aprile 2019 alle ore 21:08
    Io,creditore di risposte

    Amare parole

    germogliano

    nel terreno delle illusioni
    quando la forza del desiderio

    sovrasta

    imponendosi alla fantasia

    E immagini di affetti segreti
    compaiono negli occhi sognanti

    a intrecciare nel cuore

    penose assenze
    e voluttuose presenze

    mentre il risveglio
    vergato di tiepido calore

    pentito e fragile

    riconduce al campo arido della realtà
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 07 aprile 2019 alle ore 21:06
    Diranno...viveva molto in sè

    Abbisogno di lunghe riflessioni

    e al rifugio in esse
    nel loro intimo pudore

    E aspetto trepidante

    che il tempo lenisca
    il suo "Essere"

    in quel mio restare
    colà abbracciato

    finchè

    eccitato dalla speranza
    di nuove speranze

    il cuore rinasce
    a altri e più dolci battiti
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 07 aprile 2019 alle ore 21:04
    Spazio celestiale(a Vittoria Nenzi )

    Racchiusa nel tuo romitaggio
    distendi i tormenti
    su versi sgorgati dalla passione
    ancora imberbe nel suo crescere
    e già senili nel trasformare
    i pensieri in rime succulente
    vivide a compiacersi
    tra gli orgasmi dell'incoscienza
    colpevole d'affetti
    e d'impulsi dell'anima prolissa
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 aprile 2019 alle ore 21:03
    Il bello della vita

    Discrezioni del cuore

    d'accontentarsi
    di quel che ha ricevuto

    in cambio
    di ciò che ha donato

    senza pensare ai sacrifici
    che esse abbiano sopportato

    Sfiorare con l'anima

    e con il piacere sublime
    della propria interiorità

    la felicità

    godendo del bello della vita
    in piccoli frammenti

    attimi di tempo
    a riempire di quella virtù

    le intimità sconvolte
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 07 aprile 2019 alle ore 21:01
    La gelosia del domani

    Piaceri

    trovano eco
    in illusive soddisfazioni

    a recitare
    ancora godimenti

    nell'oblìo di princìpi morali

    perciò degni di biasimo

    Amari istinti

    a render vivaci
    indissolubili abbracci

    alla memoria
    di ciò che fu e mai più sarà
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 07 aprile 2019 alle ore 20:59
    Il godere della concordia

    Mi affascino
    al pensare alle mille difficoltà

    e al modo cruento
    che abbiamo di affrontarle

    Noi paladini dei nostri pensieri

    sposati anche con la nostra coscienza

    a intonare in noi l'inno
    della giovinezza trascorsa

    esposta un tempo ai dolori e alle gioie
    nella libertà dai pregiudizi

    festeggiamo ogni sera la concordia

    e godiamo nella nostra passione
    di ciò che la stessa concordia ci dona
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 07 aprile 2019 alle ore 20:57
    Oltre i vetri oscurati

    Te ne stai con i pensieri
    che si alleano all'arte

    per sedurre

    e immaginarti
    dentro il tuo bosco

    a passeggiare tra intricati
    e intensi aliti di sospiri

    feriti dal tuo eterno pensare

    che i sentimenti intimi
    quando stanno lontani dal cuore

    non sono meno intriganti
    di quelli che gli restano accanto

    Nel disprezzo di questi pensieri

    innocenti e amare smorfie

    corrucciate da immensi tormenti
    scesi a compromessi tra loro

    ti disegnano il viso
    nel rigetto di vestirti dei soliti sorrisi

    E non t'importa se i vetri oscurati
    delle finestre dell'anima

    fan vedere l'al di là di te
    e non il contrario
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 07 aprile 2019 alle ore 20:55
    L'egoismo della poesia

    Frementi consuetudini di pensiero
    ornano versi dal cuore appassionato

    ravvivandoli di nuove simpatie

    premure affettuose e segrete
    a fermentare in se stesse altre vitalità

    forti a tal punto

    da traboccare in reciprocità gradevoli

    Inchiostri a espandersi in macchie

    e attraverso viottoli serpeggianti

    divenire agglomerati di parole
    che donano felicità all'anima

    innalzandola di spirito verso l'Infinito
    facendo propri i difetti del mondo
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti

  • 07 aprile 2019 alle ore 20:53
    Pensieri e parole

    Splendide armonie
    con il mio mondo interiore

    vivo tra le carezze di Dio

    nel mio contemplare
    la compagnia delle parole

    Discrete dolcezze

    assuefatte di cortesia

    a risparmiarsi nell'oggi
    e godere del domani

    ballando all'unisono

    ritmi coinvolgenti
    di significati e desideri

    E conservo

    avanzando negli anni

    parte di questo miele
    intriso di fanciullezza

    da spalmare sui ricordi

    quando tormenti e fantasie
    si coloreranno d'indifferenza
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 07 aprile 2019 alle ore 20:50
    Feste comandate...s'avvicinano

    Rughe d'infelicita'
    attorniano occhi perplessi...ansiosi

    truci

    intersecate d'altre rughe

    insoddisfatte

    che delineano labbra lamentose
    sopra cravatte e foulard sgargianti

    Scarpe lucide e tacchi alti si vedran
    d'uomini e donne

    affamati di diversità e di vita
    e rallegrati d'innocenze festanti

    Esistenze povere

    sterili

    piene di dignità
    e del tran tran che le distinguono

    nell'attesa di questi giorni

    in cui a fatica
    conquistano il mondo
    .
    Cesare Moceo Poeta di Cefalù

  • 01 aprile 2019 alle ore 20:43
    I miei attimi

    Prego ogni dì il mio vivere

    affinchè mi lasci la libertà
    di distribuire i miei attimi

    perchè sol di questo si tratta

    Attimi

    che nascono così

    per caso

    nei pensieri donati senza malizia
    e che tornano alla mente

    a confrontarsi

    a concedersi

    a perdonarsi
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 aprile 2019 alle ore 20:41
    Sulle note di Mozart

    Accordi imperfetti
    risuonano bastian contrari

    nel mistero di raccontar
    musiche diverse

    per la comprensione dei cambiamenti
    delle visioni del vivere

    a intonare l'odio per se stesso

    dove nessuno si oppone al morir di fame d'amore

    A volte in questo mio soffrire
    spalanco le finestre dell'anima

    e affacciandomi

    attorno a me vedo il mio giardino vuoto

    stravolto d'erba secca

    ingiallita infestante

    nefandezza inaudita
    con l'odore della morte

    I miei fiori stinti

    ammosciati reclini

    tramortiti dalla velocità di questa vita
    che se ne va con una scia di rimpianti

    E allora vorrei trovarmi lontano

    in mezzo al mare

    cullato dalle onde

    solo con me stesso
    abbracciato a respirarmi addosso

    a continuare a sognare
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 01 aprile 2019 alle ore 20:40
    La distribuzione dei giorni

    Accadimenti

    appropriati a regalare riflessioni
    e meditare su valori e intelletti

    nell'intima unione d'intrecciarsi tra loro

    in una sorta di abbandono e ricongiungimento

    che dona all'anima
    il piacere appagante della pace

    e moto interiore

    l'orgoglio smisurato dell'eterno vivere
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 aprile 2019 alle ore 20:38
    Deus est anima brutorum

    Uomini

    che assurgono
    alla loro inferiorità

    nella sicurezza

    con cui partecipano
    all'arrivismo

    all'interesse personale

    incapaci d'accettare
    le residue bontà del mondo

    E s'immergono
    in oscuri abissi

    a morire dissanguati
    dai loro stessi morsi
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti

  • Cresciuto
    figlio della mia sacra epoca

    la mia è una storia nota a tutti

    difficili capitoli d'un uomo qualunque

    che compongono il vademecum della mia vita

    M'entusiasmo
    a scegliere parole astruse

    presentandole
    sotto significati diversi

    in barba ai sapientoni della metrica
    e di chi vuol metterle inquadrate

    come soldati di carriera vicini al congedo

    Ho sempre donato la mia sincerità
    nella spontaneità d'ogni emozione

    e pur in certi obbrobri
    che continuano a cercarmi

    vivo il mio passato felice

    nel suo ricordo di felicità
    e nelle mie speranze da realizzare

    (E se non vi piaccio così come sono
    non me ne frega una beata mazza)

    Cesare Moceo
     

  • 29 marzo 2019 alle ore 21:06
    Ottenebrati sentieri

    In quelle strade

    "dove edere e nuvole
    restano obnubilate

    da un tappeto mai domo d'acqua

    così ruggente

    da lasciare al silenzio dell'anima
    le sue necessità primordiali"

    vai cercando con l'impeto del cuore
    l'uscita più vicina al tuo presente

    Là t'accorgi d'esser rimasto
    ancor più solo

    dove la solitudine resta l'unico e più bello svago

    e le parole divengono scarne occasioni
    pregne d'onestà
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti roservati
     

  • 29 marzo 2019 alle ore 21:03
    Accordi e disaccordi

    Sorprese

    dispiacevoli attese

    d'interessi a commuover
    e tener desto il cuore

    nell'illusione/orgoglio d'apprezzare
    ogni sentimento sincero

    in questo mondo d'invidiosi
    dove la falsità sta di casa

    allo stesso attico del libero arbitrio
    accompagnato dall'egoismo

    prolissità e languenza
    del dire e dei gesti

    nell'ignominia e negl'inganni
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 marzo 2019 alle ore 20:59
    Mediocrità e sofferenza

    Immagino

    a volte

    il vostro ricredervi
    su ciò che scrivo

    e quanto lo consideriate
    vano e vuoto

    Mi dispiaccio

    in quel pensiero

    d'esser delusione ai vostri occhi

    nel mio divenir sterile
    a estrinsecare le emozioni

    E non crediate Voi

    che le mie parole
    non provengano dal cuore

    sincerità palese
    della mia mediocrità spontanea
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 marzo 2019 alle ore 20:57
    Essere un fastidio vivente

    Timido

    a sfiorar riservatezze

    parco nel parlare
    per la paura di sbagliare

    impongo a me e agli altri
    i miei silenzi liberatori

    familiari nella loro vivacità

    Provengo
    da una formazione neutralistica

    che mi porta a cercar la pace
    senza disdegnar la guerra

    per anni sofferti

    colmi d'angoscie

    Ho vissuto e vivo ancora
    il mio sessantotto eterno

    impregnato di coraggio

    pur nella preoccupazione
    per manifeste instabilità intellettuali
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 29 marzo 2019 alle ore 20:56
    Il mio rifugio

    "Togli le nuvole e l'edera dalle stanze dell'anima" (Cristina Gangale)

    Non riesco a trovare
    le parole giuste

    per definire le ore di noia

    in cui mi pervade
    quell'immensa sensibilità

    che mi conduce a ansie e lacrime

    trappole d'oscurità di pensieri
    tra le luci della solitudine

    sfarzose volontà di vita
    a improvvisarci sopra

    e riempirmi l'anima

    Siedo spesso e volentieri
    a ridosso del mare

    a sentirne la felicità nell'onde

    Da quì mi sembra
    di veder più vita

    vittorie nel nitido orizzonte

    con l'anima che si rinfresca
    ai dolci soffi di brezze

    quasi queste fosser ventagli

    agitati da invisibili mani celesti

    E resto così a leggere e pensare

    a congiungere i miei pensieri

    e a cercar di vincere
    il tormento dei giorni
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 29 marzo 2019 alle ore 20:54
    Notti in bianco

    È notte...piove

    sono queste le ore

    in cui cerco di costruire
    il mio domani

    mettendomi già da oggi
    dentro quel futuro

    malgrado la tenace resistenza
    del voler viver l'adesso

    attimo dopo attimo

    E poco importa se uscirò sconfitto
    da questa disputa

    o se la mente ne subirà sanzioni

    L'importante sarà festeggiare l'avvento
    di altre speranze e nuovi desideri
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • Il mio cuore ballerino riflette sul suo danzare

    Le radici conficcate
    nel sottosuolo delle passioni

    a nutrirsi di sentimenti
    che non danno tregua

    e fan fiorire costanti emozioni

    Goderne

    posologie della vita

    a piccole dosi

    per non cadere
    nel vuoto dell'inferno

    nella volontà di dimenticare

    pur con qualche eccezione

    e evitando di odiare

    Percorrere quei sapienti sentieri
    nel coraggio di esser felice

    correre da fermo

    per affrontare ripide salite coatte
    a compensare perigliosi tragitti

    in quella musica sfrenata
    che obbliga a ballare.
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    [email protected] Tutti i diritti riservati