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Poesie di Cesare Moceo

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  • 24 novembre 2017 alle ore 20:44
    "Nienti aveva, nienti haiu, comu vinni minni vaiu"

    Nella meschinità dell'orgoglio
    e nell'odio d'ogni cultura

    vivere di turbolenze e sedizioni

    E di queste non darsi pensiero

    con la miseria dell'anima
    sposata alla povertà della tasca

    a lasciar il cuore conservato d'ogni infarto

    Ah...come vorrei
    che Questi mi dessero del "tu"...

    nel rumoroso gorgogliare della vita
    affinché di di candore e di pace

    vivrebbero l'anime nostre
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • Seduto su questa pietra
    ancor dopo tant'anni

    ascolto pensoso
    il sussurrìo dell'onde

    che a piccoli moti
    accarezzan la riva

    in una dolce nenia
    che accompagna la vita

    É chiaro il tuo dire
    al mio stare solitario

    e al godere nello sguardo
    che aiuta il respiro

    Tu mare

    con la tua voce dolce e gentile
    inebriata di mille ricordi

    mi parli innocente

    a lenire tormenti e affanni
    e il soffrire dell'anima

    Ed io risorgo ancora
    nelle tue onde

    quali grazie d'amore
    a indicarmi il cammino
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 23 novembre 2017 alle ore 20:38
    M'addormento con le dita sporche d'inchiostro

    M'incalzi
    celata di taciti passi

    arrogantemente cinta d'allori

    a liberare le rime
    dai gorghi del torpore

    Calliope

    E mentre la notte m'aggioga la mente

    m'assisti nei riti in tuo onore
    e con le tue chiome

    adorni di delicate corone

    pensieri parole e emozioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 23 novembre 2017 alle ore 20:34
    Vergogne che infettano l'aria

    Vivo la mia vita umile e serena
    ancora e sempre in riva al mare

    con gli occhi che guardano all'orizzonte

    su cui si stagliano nitide e colanti

    trasportate dal vento leggero del sud

    le lacrime assurde delle sventure
    che affliggono gli uomini al di là del cielo

    E si diffondon per l'aria
    meste voci e lamenti

    e grida di bambini

    mentre io percosso dall'eco
    rimango immobile

    a guardare e pensare
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 22 novembre 2017 alle ore 20:33
    Non so a voi,ma a me così parla il mare

    Onde placide si stagliano
    dinanzi agli occhi quieti...

    e al cuore
    intorpidito nei battiti

    dalla pace sussurrata dai flutti

    Va

    scivolando dolcemente
    sull'acque tranquille

    una piccola barca

    incontro alle sue speranze e alla vita
    col suo carico d'ardore e colore

    lasciandosi dietro
    annegati nella scia

    tormenti e lamenti

    e sensi di colpa e anche rimorsi

    E mi amo in questa visione

    in questo momento d'amore
    che da tregua ai dolori

    e m'allieta ogni istinto di vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 21 novembre 2017 alle ore 20:42
    Cuori impavidi

    E il cuore

    quando beato

    riflette l'allegria dell'anima

    allora

    sembra che la vita
    sia giardino seminato d'amore

    quando la mente

    immerge le sue ombre

    nel vivere cosparso di Luce
    e non teme i suoi raggi e sussulti

    quando

    anche se ormai pigro
    e tremante nel debole corpo

    gioisce ancora d'estremi battiti
    e si pone come ultimo dono

    regalandosi

    ancor più dolci soffi di vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 21 novembre 2017 alle ore 20:41
    La tua compagnia

    Nel vortice dei tormenti patiti
    al furore dei sentimenti

    scopriamo ogni giorno

    il nostro sogno bellissimo
    da cui non vorremmo svegliarci mai

    Sofferenze d'amore

    che mai hanno turbato i nostri sospiri
    e i raggi del nostro sole sfolgorante

    a sopportare la nostra scontrosita'
    senza mutare la nostra natura

    senza ferirci

    ben sapendo che le ombre
    non sono meno importanti della luce

    E non ci sono nubi nei nostri giorni

    ma cieli tersi e notti colme di stelle

    sulle quali sognare ancora
    l'indipendenza del nostro spirito

    E dolce rimane ancora per me
    la tua compagnia

    nel destino che Dio ci ha concesso.

  • 21 novembre 2017 alle ore 20:39
    Senza nessuna eco

    Salto

    esacerbato anacoreta

    sugli scogli scivolosi
    del mio eremo

    ove vive prosperosa
    la mia solitudine

    E gioisco dello squallore d'intorno

    che riempie d'irrispettosi afflati
    l'anima mia

    nel fantasticare i piaceri del mondo
    quando la mente s'invola

    E mi esalto e mi umilio
    in questo mio vizio

    ormai radicato
    quale salice rigoglioso

    ben curato e amato
    ma ogn'or piangente
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 20 novembre 2017 alle ore 20:39
    Lungo il fiume della vita

    "...mamma diceva sempre che la vita è come una scatola di cioccolatini,non sai mai quale ti capita..."(Forrest Gump)

    Chiunque io fui

    potrà anche restare ignoto
    se nessuno scriverà di me

    Io intanto voglio vietarmi
    di spregiare il presente

    o irridere il futuro
    ricordando il mio esser diverso

    dando origine a esplosioni di vita

    augurarmi una lunga vecchiaia
    e dire al mondo sempre ciò che penso

    pur nel mio stile visionario

    ma tenace nella mia creatività

    Amore giustizia eguaglianza

    ...e ciò che veramente amo
    non avrà mai fine
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 20 novembre 2017 alle ore 20:36
    Speranze e silenzi

    Passo buona parte del mio tempo
    nei labirinti del mio riflettere

    su enfatiche antitesi dell'interiorita'

    disinvolta nella sua essenza
    in brevi periodi di fioca luce
    e notti quasi perpetue

    a significare e confondere

    passioni e lamenti
    contro il destino colpevole
    d'inappellabili sentenze

    E trovo la via d'uscita da questi tormenti

    nell'incedere ammantato dal Nulla

    verso silenzi e speranze
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
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  • 19 novembre 2017 alle ore 21:07
    I tuoi occhi di donna

    Come fiaccole

    che agitano scosse dal vento
    le alte chiome accese

    splendenti i tuoi occhi

    luccicano d'intima fiamma

    innalzando al Cielo
    la luce del tuo Essere

    e con quella

    confermi il tuo amore
    di madre e di sposa

    E noi

    sposo e figlie a cui piace
    abbracciarti nella gioia del cuore

    rafforziamo il tuo sole

    quale dono divino
    agognato nei giorni di buio
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 19 novembre 2017 alle ore 21:05
    Tra sole e pioggia

    Assueti al giogo della vita

    andiamo assieme
    docili per la strada

    cercando luoghi coperti
    per necessità e bisogni

    Frementi

    ribelli a questa pioggia

    accettiamo domati
    il nostro giusto destino

    incuranti degli sguardi riprovevoli

    che gli occhi degli uomini
    ci lanciano addosso

    E non pensano Loro

    a quanto amore e fatica
    e ragione hanno i passi

    a trovare la via
    cui non nuoce la brezza

    Ma di allegra bellezza
    siam noi mio Noel

    che il tuo abbaiare
    in me ogni fama disprezza
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 19 novembre 2017 alle ore 21:03
    Donarsi alla vita

    Avvezzi alla beneficialita'

    all'arrembaggio vanno i miei pensieri
    a cercare esuli in fuga

    anime convenute d'ogni dove

    mentalità diverse
    madide d'incandescenti rivoli

    da affrontare in compagnia
    con attimi di felicità all'incontro

    schivando giravolte
    di gorghi d'odio e furie di rabbia

    e allietando quei cuori intristiti
    che cercan giovamento

    con qualche sacrosanto perdono
    alla confessione di misfatti senza colpa

    E infondere pace e sopore
    a quelle menti inquiete

    nel suono della dolcezza

    lontane da cacciatori
    che ingannano le prede
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 18 novembre 2017 alle ore 21:03
    Domani e oltre

    Ormai la notte
    aggioga il mio estro

    e avvolge d'oscure ali
    i miei sogni e il futuro

    E così m'accorgo
    che non potremo

    ancora una volta

    godere dei sentimenti
    che ci avvolgono

    delle gioie che abbracciano gli istinti
    e esaltano la passione

    Ora

    tra alte virtù

    io canterò l'amore
    domani e oltre

    e dell'amore le mie Dee
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 18 novembre 2017 alle ore 21:00
    Tra uno scroscio (di pioggia) e l'altro

    Me ne vado errando

    per le balze dorate
    di questa sabbia

    baciata dal timido sole
    che s'insinua felice

    nei momenti di pausa
    di piogge copiose

    Dinanzi a te mio mare

    raccolgo e custodisco memorie
    che finora il passato mi aveva sottratto

    concretizzando il mio andare
    in certi sguardi d'amore

    apprezzati dall'anima
    nella stima dei giorni

    e negli abbracci al mio tempo
    che muore ogni giorno

    E continuo il mio vivere
    nutrito dai vortici del gelido vento

    che insidia sontuoso
    i tuoi allegri e palpitanti flutti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 18 novembre 2017 alle ore 20:59
    Carta penna e calamaio

    Languido e pur a volte furente
    fuggo le strade della gente volgare
    per distender la mente
    all'ombra felice di patite esperienze
    E per questo mio ingegno
    che ai più da fastidio
    non ho antenati a rallegrarmi d'amore
    ma solo veleni e ignoranze
    a produrre tuoni fulmini e malumore
    Che spariscano tutti mi dice il mio cuore
    e specie coloro che al posto d'onore
    han messo le armi invece che il miele
    sapendo che questo non è luogo d'arcieri
    non d'archi o di frecce ma di pace e passioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 novembre 2017 alle ore 20:42
    Chi opera per l'arte, celebra ogni giorno la vita

    Pensieri prima abbozzati

    e subito sbozzati
    da vigorose suppliche

    che scavano gli occhi e le tempie
    e rendono torva la fronte

    nello spirito d'indipendenza e fierezza
    che marchia il mio viso

    E non concedo
    sorrisi a basso prezzo

    a anime attratte dal lusso
    travolte dalla loro stessa ingordigia

    né voglio che il tempo
    che fugge nell'oblìo

    ricopra di buio il mio zelo
    al di là della vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 novembre 2017 alle ore 20:40
    Sublimi meditazioni

    Malvolentieri sopporto
    insulti e tormenti

    nell'arguzia pensosa
    che accompagna i miei giorni

    Io

    schiavo dei soprusi
    che m'impone il mio vivere

    molte volte non dico
    quel che mi frulla nella mente

    E rinchiudo così
    i sentimenti nei versi

    in inezie allusive

    che eludon gl'istinti
    con profonde invenzioni
    e giocosi pensieri

    sublimi meditazioni
    a burlarmi di violenze e malizie

    e rispedire al mittente
    ogni miseria e pietà
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 novembre 2017 alle ore 20:39
    La mia pace

    A che mai potrà giovarmi
    la lettura di mille e mille libri

    e la conoscenza del mondo
    che essa mi darà

    se ho l'anima infetta
    da effimeri propositi ?

    E tengo lontane
    angosce e travagli

    pregando quel Dio
    che fa ricco l'orgoglio

    di donarmi coraggio
    e indomita volontà

    nell'affezione del cuore
    inebriato d'amore

    Sperare mi resta

    di cingere le tempie
    con gigli e allori

    e andare al giudizio
    con i più felici auspici
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 16 novembre 2017 alle ore 20:39
    Tra i morsi della fame

    Banchetto senza di me

    al tavolo apparecchiato
    di tutti i miei pensieri

    tutta la notte

    nell'assidua libidine
    che avvolge ogni pietanza

    emozioni sentimenti passioni

    piaceri e dolori che non riesco
    a staccare dai loro vizi

    e approfittano felici del mio vivere

    E inutile diviene per me

    ubriacarmi di pianto
    tra quei cibi sanguinanti di vita
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 16 novembre 2017 alle ore 20:38
    Per non dimenticare

    "Cenerai bene da me

    si diceva

    se porti con te
    buono e abbondante cibo"

    E non pensai mai

    al peso della borsa
    che mi portavo dietro

    nella leggerezza dell'affetto
    che nella falsità ricevevo

    Tentativi miseramente falliti
    si riaccendon ancora nella mente

    mentre oggi più che mai sobrio in me

    trasporto sulle spalle cosparse d'ira
    il ricordo dei frammenti d'ulivo

    offerti con le mie mani
    candide d'amore

    agli effluvi di quei giorni

    fin quando
    provocanti interessi imperturbati

    germogliati dentro ingegni avidi e gelosi

    trasformarono i cuori in pietre

    per alcuni divenute

    preziose gemme da barattare
    al mercato degli affetti

    E vivo ogn'ora la felicità di pensare
    che queste parole

    potranno restare marchio indelebile
    nel destino di più generazioni
    .
    Cesare Moceo @
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  • 15 novembre 2017 alle ore 20:32
    Io e la mia ombra

    Ho vergogna di sentirmi un giocattolo
    in mezzo a questo buio

    e alla sua solitudine

    nella modestia di me stesso

    tra le emozioni che volgono le ali altrove

    verso mete sempre diverse

    vicine tra loro ma senza mai potersi toccare

    Di questa libidine e del suo amore furtivo

    Tu notte mi accusi

    quando soffro il disdegno per le tue ore
    mentre diventa musica la tua voce

    che canta per me

    a carpirmi baci senza rumori

    e darmi gli orgasmi più intensi
    nel continuo giocare con le passioni

    che sempre amo e dove trovo amore

    e che sciolgono i nodi
    che esse stesse strinsero

    E mi sento molto fortunato

    ad esserci io qui con te
    e non la mia ombra
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
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  • 15 novembre 2017 alle ore 20:31
    Notti di passione

    Dentro magiche ore di felicità

    con la luna a inondarmi di vita

    fuochi interiori scaldano
    il mio ardire e gl'inchiostri

    intrattenendo desiderio e amicizia

    con i sentimenti che assaltano
    la mia passione

    e il piacere notturno in cui rifuggo

    scivolandovi in seno con le funi delle emozioni

    E abbracciato in amore

    così mi amo

    mentre l'anima accalorata dai versi
    emana sentenze di conferma
    .
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  • 15 novembre 2017 alle ore 20:28
    La mamma degl'ignoranti è sempre gravida

    M'arrivano

    nel mio passeggiare quotidiano

    complimenti e felicitazioni d'uomini e amici

    per la nuova e comunque già vecchia
    condizione che da un po' io vivo

    e intuisco in certe parole

    sentimenti d'invidia e villaneria
    a accender di stizza la vita e il futuro

    E provocante la gelosia

    fornisce strane parole

    alla bocca di chi non riflette
    che molto più invidiabile

    è colui il quale

    data la propria vita ai figli

    gli è concesso di vivere a lungo
    e incanutire i pensieri di bianco splendore
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 14 novembre 2017 alle ore 20:33
    In te si uniscono le mie emozioni

    Immerso in questa notte novembrina

    che elude il mio sonno

    guardo le tue onde
    accavalcarsi una sull'altra

    e distendersi sulla spiaggia
    ormai libera dagli allegri piaceri estivi

    Così appari

    mare

    nell'impetuoso respiro che emana
    il rumore delle tue creste al galoppo

    ai miei occhi

    fissi sul tuo dire

    intenti nello scrutare il tuo furore

    E ascolto i tuoi racconti

    dolcemente appoggiato
    alla furia del vento

    mentre l'inverno precoce
    riversa acque fredde dal cielo

    nel piacere suadente
    di questa gelida pioggia
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati