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Poesie di Cesare Moceo

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  • 09 settembre alle ore 7:41
    Orgoglio fierezza e austerità

    Ho vissuto nella certezza che le gesta dei propri avi potessero divenire nel tempo fari di porti accesi per i posteri che cercano migliori approdi senza che essi adombrino né le virtù né i difetti e per questo convincimento ho il narcisistico piacere di mostrare le cicatrici che porto nell'anima Si potranno disprezzare le mie umili origini fatte di fame e pidocchi ma non ciò che ho costruito con dignità e fatica . Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 08 settembre alle ore 21:31
    Occhi che piangono

    Son qua

    a rimirare il mare e le sue onde

    riflesso variegato dei tumulti del mondo

    a curare con la salsedine
    le mie ferite mai richiuse

    cicatrici eccitate e commosse
    dell'età che ormai mi pesa addosso

    e che fa i conti con intolleranze e pregiudizi

    E là nella volontà di non farmi fiaccare
    nè dal tempo nè dal dolore

    continuo a soffrire
    per fuggire dai confini del mio Essere

    e guardare al di fuori di me

    in quell'indifferenza dove l'anima è bandita

    nel fervore di condividere
    l'essere selvaggio della natura umana
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • Scottato dal camminare da sempre
    sul fuoco che cova sotto la cenere

    faccio rinascere con me ogni dì
    magnanime rinunce

    pennellate di pace a venirmi in soccorso

    fra i marosi ancora impetuosi
    della mia avanzata età

    e irradiarmi di luce calma
    nel pieno rigoglìo del mio tramonto

    torbido di sinceri desideri e di ribollenti passioni
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati Foto

  • 08 settembre alle ore 20:59
    L'aridità di certe paludi

    Stramazzano nell'anima
    flebili raggi di sole a penetrare
    la penombra grigia dei tormenti
    trascinando dietro di sé
    minute pallide emozioni
    che si mescolano tra loro
    nel destino infame di illudere la vita
    E subito vortici di venti gelidi s'aggirano
    con entusiastico fervore
    in quell'angusto spazio mortale
    alternati a calde saette
    in un miscuglio il cui terribile impeto
    erompe nella delusione e nella follia
    dando peso e grande valore
    agli altari fumanti del Nulla
    .
    Cesare Moceo @
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  • 07 settembre alle ore 21:15
    Vita grama

    Recito ancora dal mio palco

    proteso sullo sporto panoramico delle emozioni
    che hanno come fondale nulla se non il cielo e il mare

    con l'orizzonte a unirle e inondarmi d'amore e pensieri

    incesti senza macchia e neppure paura

    E ricevo in premio la giusta punizione
    d'essere confinato entro mura di fiamme

    subissato dall'inseguimento spasmodico
    di lingue di fuoco

    a riempire i giorni che trascolorano precipitosamente

    e rendono eterna la mia inquietudine
    ...e la mia adolescente follia
    .
    Cesare Moceo @
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  • 06 settembre alle ore 21:04
    Le onde della speranza

    Cammino il mio mondo
    su aspri promontori

    come se vivessi un sogno
    non diverso dalla cruda realtà

    forse perchè ho imparato a vivere la vita
    laddove ho incontrato la mia realtà

    facedomi piacere nei sentimenti sepolti
    ciò che sfuma col tempo

    E ho fatto di necessità virtù

    cercando e trovando la mia via di fuga
    tuffandomi nel mare nero dell'inchiostro

    con l'unico scopo di mettermi in salvo
    e raccontare il mondo e il suo vibrare

    Là mi sono bagnato l'anima
    dei drammi di tutti i giorni

    e là nuoto affondo e affioro
    tra le onde della speranza
    .
    Cesare Moceo @
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  • 06 settembre alle ore 20:42
    Simbolo di libertà

    E tu angelo del mare

    assieme agli altri tuoi fratelli alati
    simbolo della Libertà del vivere

    che nel tuo itinerario di Provvidenza

    spicchi il volo con ali più grandi del tuo nido

    vigila sui cuori delle nostre umili genti

    e nel mosaico di questo tuo andar per cieli

    dove ogni battito d'ali
    parla di verità e di giustizia

    toglile dagli affanni
    e dalle smaniose inquietudini

    che le tormentano
    .
    Cesare Moceo @
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  • 05 settembre alle ore 21:43
    Sgargianti sofferenze

    Notti stellate
    avvolte nei silenzi

    m'addentano i pensieri

    immerso nei ricordi
    di chi ho amato

    e che mi ha tradito

    Luci oscurate

    di cui il tempo ha serbato tracce
    nella miseria che vive ancora in me

    vissute in ore senza significati
    e in attimi che dovean dir tutto

    con parole da sentire a pelle
    senza bisogno d'orecchi

    passione e desiderio
    di un modo migliore

  • 05 settembre alle ore 21:13
    Al di qua del mare

    Ringrazio ogni dì

    il mio Angelo custode
    e i miei occhi

    che mi fan vedere ancora

    i resti ben conservati di me
    e della mia interiorità

    dentro cui vado peregrino
    a raccogliere la vera essenza del mio vivere

    E apprezzo le emozioni
    in mezzo alle quali mi muovo

    a far confluire in un'unica speranza
    i loro rivoli e farmi capire ogni cosa che vale

    rintanarmi nella rettitudine
    a dar il giusto valore all'onore

    e fondere in questa mia passione
    le sensazioni che invadono l'anima

    ...finché ce la farò...
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 04 settembre alle ore 22:06
    Battiti d'ali nel silenzio,sento

    Odio questa solitudine
    che divora le ore

    con sentimenti di paura
    che attanagliano il cuore

    E conto i miei passi incerti
    nei sentieri dell'inconscio

    misurandoli con pensieri oscuri

    che solo chi ha patito conosce

    nel breve tratto che mi separa dal piangere

    per i vuoti esistenziali

    battiti d'ali nel silenzio
    della mente e dell'anima

    di donne imprigionate nel male

    vittime abbandonate a se stesse
    e destinate all'oblio

    E sentirne la sofferenza
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • Tempi travagliati sono questi

    oggi nell'agonia della vita
    a favorire germogli d'egoismi

    clima fervido accaldato e gelido

    di creazione di pensieri
    non sempre fecondi

    senza eleganza né purezza

    E smarrimenti e scoramenti

    lasciano le menti
    in balìa di tempeste cieche e tremende

    a imprigionarsi loro stesse

    in intime misere epopee
    e inumani sgomenti

    di cuori senza più battito
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 04 settembre alle ore 22:01
    Al di là di me

    Frustrazioni profonde
    coscienti del loro Essere
    trascendono la mente
    in animi puri
    nel desiderio di scoprire
    segreti di felicità e bellezza
    Ridicolerie consapevoli
    del loro fallimento
    nella predica di vecchie Verità
    che han trovato consenso
    unicamente nella speranza
    pur con la coscienza di non aver
    alcuna probabilità di vita
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 03 settembre alle ore 20:52
    Amare vittorie

    Labirinti d'avanguardia ho percorso

    e là mi son perso

    cercando

    duro puro e inossidabile

    l'ago nel pagliaio

    di una mia idea di felicità
    che rassereni l'anima

    e incontrando al contrario

    urgenze e tormenti senza vie d'uscita

    E ho consumato così il mio tempo

    alla mercé di me stesso
    e dell'inutile desiderio

    di costruirmi un mondo tutto mio

    adattato alle mie passioni

    alle mie delusioni

    e al piacere di trasformarne lo Spirito

    in amare vittorie
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 03 settembre alle ore 20:51
    La mia libertà

    La mia libertà

    Ancora l'uomo
    crede che un padrone

    o un altro

    o un altro ancora

    possono dare avvenire e sicurezza

    Resta invece sotto dominio di te stesso

    Uomo

    pur se nella gioia e nel dolore

    e accetta quanto possono sopportare
    i tuoi pensieri e quel che si rifiutano di dire

    e sentiti come un uccello nell'aria

    libero in ogni attimo di vita

    soddisfatto d'un frugal verme
    e d'un cinguettio su un ramo

    Io mi sento così

    e non mi manca mai
    ciò che non manca alla mia Libertà
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 02 settembre alle ore 21:27
    Fino alla fine dei giorni

    "Quanto ti avviene accanto
    devi sceglierlo quale tuo destino"

    Meditare abbandoni

    pur nella consapevolezza
    di speranze accantonate

    immagini riflesse
    delle delusioni
    che la vita ha riservato

    è come camminare
    tra le spine di un roseto

    perdendo di vista le rose
    e la fragranza del loro profumo
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservatiAltro...
     

  • 02 settembre alle ore 21:25
    Sentimenti senza vergogna

    Risuonano ancora alte
    emozioni tra i sospiri

    che vien voglia di respirarle

    teneramente

    appassionate nella loro nuda verità

    E farle nostre

    dentro gli abbandoni e i rifiuti
    che viaggiano oltre lo spazio

    oltre il tempo

    Assaporarne ancora
    le sfumature nell'amore

    nel nostro amore
    che mantiene in vita i cuori

    i nostri cuori

    senza la pretesa di essere
    niente altro

    niente di diverso
    di ciò che veramente siamo

    sentimenti senza vergogna
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 02 settembre alle ore 21:23
    L'attesa

    Frenetiche incoscienze

    inquinano l'Essere
    con quotidiana indifferenza

    e bramosia d'averi

    nel godere continuo
    tra imposizioni e prepotenze

    senza riflettere
    che la volontà del Fato

    può essere improvvisa

    e da un momento all'altro
    esser trasferiti

    da questa prigione di lusso
    a un'altra ben più buia

    E anche quando ciò succederà

    facciamoci trovar pronti con dignità
    dopo aver vissuto nell'ignominia
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 02 settembre alle ore 21:21
    Quaquaraquà

    La poesia non é mai
    lo stereotipo che
    chi legge si aspetta
    Essa vira
    aggira il prevedibile che è in lei
    fino a sconcertare l'anima
    Giochi d'inganni
    a sedurre la mente
    d'uomini che vivono
    nelle pozzanghere della vita
    anatre umanizzate
    il cui vivere non ha più alcun senso
    se non starnazzare in eterno
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 31 agosto alle ore 21:10
    Capir non è soffrir

    Nel confronto
    tra le legittime aspirazioni dell'anima
    e la realtà che mi circonda
    gioco con la vita
    tra le insolenze d'ogni giorno
    e ne conservo quasi euforico rimarcandole
    le più belle esperienze
    facendole diventare 
    piccole altalene emozionali
    del mio equilibrio interiore
    che m'aiutano ad accontentarmi
    e le rendono importanti
    per la mia sopravvivenza
    E guardo in faccia la mia età
    e la sua non più rosea frivolezza
    mentre la gioventù mi saluta e se ne va
    .
    Cesare Moceo @
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  • 31 agosto alle ore 20:44
    Senza un perchè

    Silenzi

    che conducono alle follie
    rimbombando in pensieri d'orrore

    frantumando rabbie represse

    scottanti

    volute dai demoni dell'oscurità

    a soffocare l'anima

    infangata d'insoddisfazione
    e desideri infranti

    E i profumi di questo Nulla
    a invadere gli anfratti del cuore

    infettandone le pareti

    di peccati e tramonti

    Amaro ricordo diventa il presente
    urlato nel vuoto dell'attesa
    .
    cesaremoceo
    Proprietà intellettuale riservata
    Copyright

  • 31 agosto alle ore 20:42
    Il mio oziare

    "Se tu le hai donato il cuore,
    tuo rimane il suo cuore in eterno;
    ella ha ritrovato ciò che aveva perduto
    e a te congiunto,ciò che la sua mano
    ha ritrovato,resterà in eterno "(Novalis)

    Nel mio oziare

    vivo il piacere di credermi avvinghiato
    alle parole dei miei versi

    e a coloro che li leggono

    E anche al pensare d'essere emulato

    fino a spingere l'altrui intimità
    a scuotere le ali della passione

    e far volare in alto la gioia

    a esternare emozioni e sentimenti
    e lodare l'interiorità repressa

    e esser del buio della loro mente

    luce sempre accesa
    d'amore e di speranza

    E di questo ne faccio
    il più onorevole diletto della mia libertà
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 31 agosto alle ore 20:41
    Sogni di fine estate

    In questa notte
    scintillante di luci

    riflesse tra le onde
    quiete del mare

    dal cielo stellato

    immagino d'essere

    l'infinitesimo senso
    del tutto di cui faccio parte

    e... sogno

    Sogno di quando il mondo
    uscirà dal suo squallore

    per ritrovarci tutti

    fiori colorati

    oppure

    luminose stelle

    brillanti su una nuova terra
    impregnata di pudore e d'amore

    a cantare la gioventù trascorsa
    e osannarla nel nostro andare

    E aspetto così

    sognando

    i raggi dell'alba

    ...e con loro i tormenti...
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 agosto alle ore 21:16
    Rimango grato solo a me stesso

    Nell'avversione a soggiacere
    a certi oscuri intendimenti

    sopporto una vita di pensieri coatti

    prigioniero di fughe rocambolesche
    dalla mia interiorità e dall'anima

    ...e dalla sua volontà di delinquere
    e imporsi alle passioni

    con fulmini di violenza
    di stupefatto ardore

    E scrivo ancora in barba mille critiche

    per tutte le persone che amo
    e...anche per quelle che non mi amano
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 agosto alle ore 21:13
    I giardini della moralità

    Spontanee parole

    cosparse di silenzio
    e d'intima meditazione

    germogliano nei campi

    seminati di versi
    e arati di venerazione

    dove solo le virtù
    possono esserne il concime

    E mi giovo di quel raccolto

    per dar le abitudini
    alla vita d'ogni dì

    quale premio alle mie fatiche

    senza cullarmi d'illusioni
    nostalgie e struggimenti

    e per ritrovar in me
    gioia e serenità
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 agosto alle ore 21:11
    Ho imparato a guarire da solo

    Ho imparato a guarire da solo

    Affacciato all'oscurita'

    guardo la luna
    compagna della mia solitudine

    porgermi il suo tenue chiarore

    immerso nella consunzione del desiderio

    in questa notte amara e buia
    invidiosa di frivola vita e di gesti galanti

    passionevoli e licenziosi



    nel ricordo del passato

    nei suoi tormenti e nelle sue allegrie

    pongo riparo ai miei malesseri
    e là restano sepolti i miei pensieri
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti idiritti riservati