username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Cesare Moceo

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Cesare Moceo

  • 08 maggio alle ore 20:35
    I sospiri dell'anima

    Sento nell'interiorita'

    d'essere divenuto
    terreno fertile

    per le liti d'onore
    tra il cuore e la mente

    a contendersi il coraggio
    d'ogni pensiero

    E l'anima parca

    in disparte
    all'ombra di se stessa

    ...sospira
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    [email protected] Tutti i diritti riservati
     

  • 02 maggio alle ore 21:18
    Ho incontrato un amico

    Non ho più cuori
    dove ficcarmi

    si lamenta
    la freccia scagliata da Cupido

    "Il mio andar è divenuto
    una corsa ad ostacoli
    a scansare odi e tradimenti"

    Spira bufere
    di finte passioni

    Io scirocco

    adducendo forte
    ogni emozione

    al cuore dolente

    mentre la mente gode
    sorretta dalla ragione

    e l'anima percossa
    sopporta acuti affanni

    con le sue lacrime
    a scorrer invano

    E le notti

    quando alle ore
    arse dal di già scorso

    la luna
    il fresco estivo infonde

    mormora d'azzurro

    il mare

    scintillando tra le grevi onde

    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 02 maggio alle ore 21:15
    Per amor vostro,non tacerò

    Ossessionato

    dal desiderio di ritornare
    a chi non ha avuto la mia stessa fortuna

    gran parte della passione che è in me

    getto fiumi d'inchiostro
    a destra e a manca

    su ciò che mi capita prima

    E così ritrovo dovunque
    fogliettini di carta

    sui quali ho annotato idee e pensieri

    firmando in momenti di scrittura
    il loro matrimonio

    e là manifesto la mia libertà

    in omaggio alle prese di coscienza
    che m'avvolgon l'anima

    in favore di altre anime
    dalle capacità intermittenti

    E se questo mio scrivere

    essenziale popolare
    reale e narrativo

    molte volte alternativo
    a dimostrare la mia vitalita'

    nella rinuncia ad ogni ambizione

    avrà commenti impertinenti

    esso stesso condurrà
    a pensare ragionare e convincere

    Ora io non so dove e con chi
    mi metterete in questi anni duemila

    col mio linguaggio

    aspirante al classico e al romanzesco

    l'unica cosa che so e' che i miei versi
    nel loro bisogno di divenire sogni

    sono le domande e anche le risposte
    che si pone e si da la mia coscienza

    ...per me... per voi... per tutti
    .
    CesareMoceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

    Dipinto di sublime significato sociale
    del Prof. Maestro Pittore Giuseppe ForteAltro...
     

  • Attingo

    dai libri d'un mio amico
    di qualche secolo fa

    l'insegnamento bellissimo
    d'amare la vita

    in cui non fosse spettacolo

    né il dolore della miseria
    né l'invidia della ricchezza

    E così

    nell'anima del fanciullo
    che vive ancora in me

    sopporto sentimenti

    che s'aggrappano dolorosamente
    ai tormenti quotidiani

    lezioni dure ma vitali

    a farmi comprendere
    gli insegnamenti necessari

    per viver ogni esperienza
    dentro aloni d'euforie

    e farmi divenire
    eroe del mio tempo

    anche se avvolto

    nelle candide nebbie
    delle false illusioni

    E in questo finto entusiasmo

    arrivano crisi esistenziali
    a ingannare le menti più deboli

    nel disprezzo
    di tutto ciò che è arte

    Là resto invischiato
    con demagoghi poco intelligenti

    che convogliano
    alla propria convenienza

    sbandati d'ogni ceto

    e in quella spietata realtà
    uccidono qualsiasi talento.

    E non mi resta altro
    che ringraziare questa disumanità

    perché nella mia solitudine

    la sua demagogia

    diventa povertà da ricordare
    quanto meno per non annoiarmi
    . © ®
    Cesare Moceo
     

  • 02 maggio alle ore 21:10
    Incroci d'effimera naturalezza

    Sguardi sotto le ciglia

    torvi

    parvi di felicitá

    nelle strane espressioni d'occhi
    raccolti tra le rughe imposte dalla vita

    Gioie e dolori

    a creare incroci
    di naturalezza effimera

    sentimenti di cuori angustiati
    imbarazzati dal non aver più amicizie

    che cercano con affanno
    àncore di salvataggio

    in ricordi d'armonie già vissute

    che nulla può distogliere
    dal plagiarne il vedere

    ebbrezze già finite

    spasimi d'odio

    a travolgere il ritmo mutevole
    dei pensieri e delle passioni

    che in sé si conchiudono e si placano

    e al di là di esse le verità dell'anima

    volutta' morbose
    e tormentati pervertimenti dei sensi

    traspaiono

    attraendo eccitanze e oscurità non riconosciute dalla coscienza

    E così " l'aria si incendia in splendori quasi irreali di luci e di tinte quando il giorno tramonta "
    . © ®
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
     

  • 02 maggio alle ore 21:06
    Volo ancora dentro al mio cielo

    Carattere difficile

    spirito polemico

    scrivo le mie azioni
    e il mio pensiero

    specchio che riflette
    la mia volontà insurrezionale

    sipario alzato
    sui quadri di luci intense

    della grande passione
    che alberga nel mio cuore

    E in questa varietá d'intenti
    conciliarne la pazzia e la saggezza

    Io rintanato
    nel mio castello di parole

    protetto da me stesso

    m'affaccio senza bruciarmi
    nel fuoco della mia memoria

    nei miei versi
    soffocati da certe polveri cancerogene

    che insudiciano il corpo e lo spirito

    E m'assalta ogn'ora la domanda
    “io,perché poeta in quest'epoca di miseria?”

    insidioso malinteso a cui rispondo

    con l'estremo piacere
    di conservare le tracce del mio spirito

    che è quello di tutta la mia vita

    nel ringraziamento a Dio
    d'avermi donato il fertile terreno

    nel quale coltivare la mia passione
    .
    CesareMoceo [email protected]
    Tutti i diritti riservati
     

  • 02 maggio alle ore 21:04
    Ogni vivere ha i suoi vantaggi

    Sento nauseato
    nell'aria intorno
    quel vago senso
    d'illusoria saggezza
    che tormenta
    e rende piccoli piccoli
    E in quell'inganno
    mi vedo quasi spinto via
    senza alcun conforto
    nè lusinghe al cuore
    che nel suo battito discontinuo
    è diventato ospite desiderato
    lasciato al consenso
    di vivere di bizzarrìe
    nell'ostinazione a cui
    non vuole sottrarsi
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 02 maggio alle ore 21:02
    Compromessi e contaminazioni

    Rileggo i miei scritti
    nell'illusione di dar
    parziale risarcimento
    in dono alla mia vita

    per le notti insonni
    e le privazioni
    che in quel buio
    subisce la mia anima

    ferita nell'umiltà
    genuflesssa alla pietà
    e con lo sguardo al cielo
    a segnare il mio percorso

    Carezze di Dio sulle mani
    a impormi di scrivere
    nuove trame della vita

    nel conflitto eterno
    tra le passioni
    e il dovere di vivere

    E sorrido amaro
    pensando alla blasfemia
    di questo mio pensiero

    certezza del mio esistere
    e alibi inattaccabile
    delle mie sconfitte

    Nè mi rallegrano più
    i momenti di catarsi
    scaturite da epiche parole

    pronunciate nello strazio
    di un tempo che non è
    e che non tornerà più
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 02 maggio alle ore 21:01
    La libertà d'amare

    Aspetto il mio domani

    come dovesse arrivare
    il più bel giorno di festa

    e in quest'attesa fremente

    mi riempio di vita
    nel mio libero pensare

    nell'amore che m'apre gli occhi

    Si può aver accresciuto
    ogni conoscenza

    nella trascendenza dell'uomo

    a manifestarsi
    in rispetto di ciò che ci circonda

    attraverso mille pensieri
    di mille menti eccelse

    Ed è là però che si perdono
    la consapevolezza dei propri limiti

    l'obiettività e l'onestà intellettuale

    quella che dovrebbe
    farci prendere coscienza

    di sapere di non sapere

    E invece

    nel complesso rapporto
    che abbiamo con il mondo

    i giudizi sono diventati
    il nostro pane quotidiano

    che ci nutre il corpo e la mente
    nella cattiveria dei pregiudizi

    temporanei pensieri sul prossimo
    a demolire tutto il nostro Essere

    e assassinare l'anima

    E mi esalto d'acclamare
    quanto meno la libertà d'amare
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 02 maggio alle ore 20:59
    Potro' mai?

    Chi vive di poesia
    Non morirà mai di vecchiaia
    (Luisa Simone)

    Potro' mai udire
    il timore dell'indifferenza
    che cura il mondo
    e ne stravolge le menti ?
    Potro' mai sentire
    il rumore del silenzio
    che zittisce il mondo
    e ne determina le guerre?
    Potro' mai vedere
    nei volti degli uomini l'allegria
    che uccide tutte le incertezze
    e ne illumina le rughe?
    Potrete mai
    Voi ascoltare me
    che non dico piu'...potro' mai?
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù [email protected] Tutti i diritti riservati
     

  • 02 maggio alle ore 20:56
    L' ancora salvifica

    Mi dondolo

    fermo

    su questa sdraio

    seduto col mio libro in mano
    aperto a pagina sessantacinque

    a leggermi nel mio fare
    per sfuggire al tormento dell'Essere

    col rispetto pasciuto

    d'apprezzare ogni confidenza
    con l'anima e le sue ragioni morali

    nel suo superbo contegno

    specchio appannato

    del "bizzarro" stare a contatto
    a ansimanti respiri

    E mi tengo lontano dai desideri

    ormai ammaestrato alla vita
    e all'accettazione

    della schiavitù che comporta
    questo sentirmi libero nel buio del mio dire

    Fiumi amari a scorrermi dentro

    rimpianti coperti da coltri d'emozioni

    a condannare all'oblio
    il cuore impazzito

    che batte ancora
    tra le pagine aperte del godere

    in nostalgie d'altri tempi
    a far capire dove è andata la vita

    Io aquila reale
    sempre in volo a cercar la verità

    con i sentimenti a farmi da corona

    plano rapace su di voi ogni dì

    anime benedette del mio vissuto
    ornato da pensieri e parole

    ricevute in dono e divenute
    placide onde su cui naufragare

    Voi che siete

    alimento naturale
    d'ogni mia calma interiore

    E a tutti voglio dar ristoro e conforto

    abbeverandovi

    alla linfa inesauribile della mia passione
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservatiAltro...
     

  • 02 maggio alle ore 20:54
    Quel che resta dei giorni

    "Rimangono così le parole,
    a rotolarsi tra i giorni"(Cristina Gangale)

    Mischio per mia natura
    ciò che mi giova
    a ciò che mi nuoce
    nella memoria
    di tumultuose passioni
    Giorni d'intermezzo
    a intrattenere il vivere
    in raccoglimenti umilianti
    a sbollire ebbrezze già scorse
    e far della sopportazione
    la miglior religione
    che potrà apparire al mondo
    degna di stima
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 02 maggio alle ore 20:52
    Al di la' di un'ombra

    Fasci di luce
    perdono lucidita'
    all'insorgere del tempo
    senza rancori ne' rimpianti
    felici anzi
    d'avere piu' spazio
    per manifestare
    la loro ombra
    e le sue passioni
    Allegre grigerie
    a esaltare emozioni e desideri
    nel piacere di specchiarsi
    in quell'evanescenza
    e brillare ancor di piu'
    al di la' di quell'ombra
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
    Foto di Cinzia Marsala

  • 02 maggio alle ore 20:49
    Cosi è...

    Aggiorno convinto
    d'espormi a lodi e critiche

    tra frivole incisioni d'etichette

    a far da cornice
    alla mia già consumata ironia

    Accetto
    certi capricci di gelosie

    scevre di passione
    e pregne di torbidi piaceri

    a stuzzicare le mie ore
    e guardar con disprezzo i giorni

    e il mio vestir di semplici fantasie

    E compatisco
    negli occhi intrisi di vita

    in lacrime silenti
    di desideri e sospiri

    Ma tant'è...senza rimpianto
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 02 maggio alle ore 20:48
    Non bevo più "Vecchia Romagna"

    Nel tempo

    calan nella mente

    desideri e passioni

    un inverno che arriva
    con tutte le sue tempeste

    E gia' vivo spente giornate
    con l'anima cosparsa di rughe

    segnato

    pallido

    stanco della vita vissuta

    e esposto alla corrosione dei tormenti

    negli aneliti di infinito che la mente evoca

    E nella pochezza d'essa

    superare e trascendere
    da queste condizioni
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 02 maggio alle ore 20:46
    Signori...a Voi l'indifferenza

    Ideali

    perduti nel tempo

    mutilazioni dei pensieri

    ad angustiare il dire
    fino a lusingarne i difetti

    cercando di guarirli
    mettendoli in bella vista

    per apprezzarne il valore

    È in questa irritazione

    preferire di starsene da soli
    e godere tranquilli

    della libertà d'infischiarsene
    ...del mondo
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Dove non arrivo con i gesti,ci pensa la fantasia

    Sveglio

    a pensare e sentire dentro
    tutta la caducità della vita

    ascoltandone le musiche stonate

    con la mente
    a soffrire sventure suggestive

    timori e speranze

    che a un certo punto
    crescono nell'aridità dei giorni

    perdendosi
    in oscure indifferenze

    E piacevoli volontà
    irrompono immediate

    a dar silenzio a quei pensieri

    mentre nuovi stimoli

    sobillano la coscienza
    invitandola a distrarsi da se stessa
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 02 maggio alle ore 20:42
    La solitudine dell'anima

    Notti insonni

    a parlarmi addosso

    a recitare i miei rosari
    e fingermi cio' che non sono

    tra lacrime immaginate
    in ricordi obbligati e tormenti taciuti

    E mi ritrovo nostalgico
    in questa mia fragilita'

    in queste emozioni

    affastellate nel caos
    di questi attimi di silenzio acuto

    dove solo la mia anima...vive
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 02 maggio alle ore 20:40
    Speranze di pace

    Momenti in cui vedo scorrer

    davanti agli occhi

    tutto il mio piccolo/grande passato

    e vorrei riunire intorno a me
    tutti i letti di chiodi acuminati

    su cui vedo distesi dormienti

    i pensieri stanchi del loro inerpicarsi
    sulle pareti ruvide dell'anima

    Con il cuore che ancora
    va in cerca di schegge d'amore

    vivo le dolci sinfonie delle mie retrovie

    a dividersi tra loro
    fino all'ultima goccia del mio sangue

    E si spalancano in quell'inedia
    le fauci immense dell'inferno

    a inghiottire nuvole dall'acro odore
    dell'aria viziata d'odio

    nella vita divenuta sporca monotonia

    a far sentir sordida

    la sensazione della forza silente
    che incalza le notti
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 25 aprile alle ore 7:33
    E allora...vi piacciono le ciliegie ?

    I pensieri vanno e vengono oggi ancora come un tempo M'immagino nelle mie necessità seduto sul mio trono a compiere in pace la mia vita a espletare i miei bisogni e tenere in quei momenti mute assemblee di silenzi piacevoli e umane E luci interiori a donar verità fuoriescono come lampi fingendo d'essere diverse da ciò che invece sono a scorrere sulle anime invisibili in platea davanti a me senza scalfirne i piaceri a ricordarmi che nell'esser lieto c'è il nutrimento della vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 aprile alle ore 7:32
    La mia sorte

    Indugio mentre cammino su e giù su questa spiaggia spoglio di malizia e d'arroganza in riva al mare a impiegare il mio tempo estraniandomi da me stesso a volgermi or di qua e di là e alzando gli occhi lontano laggiù dove il cielo si fonde all'orizzonte con i miei pensieri senza apparenza nè coscienza a donarmi diletto E mi raccolgo in isolamento dal mondo come se non esistesse più vita terrena ma percezioni celestiali a ricordarmi promesse di bontà impresse nella mente da questa solitudine ...che continua a crescere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 aprile alle ore 7:29
    Suggestioni d'illusioni

    Rifugiato nelle mie insicurezze, dove mi è dato d'esser solitario, cucio e ricucio i frammenti della mia anima lacerata e consunta; attimi di perdizione della mia vita d'uomo,con i sentimenti a trovar calore e cercar di risolver conflitti d'interiorità e disaccordi di sguardi,lanciati al di là degli spazi celesti,a riunire il cielo e la terra .Resto così,a sottrarmi agli occhi del mio presente,cercando i migliori pensieri tra i momenti confusi dei giorni, accatastati alla rinfusa tra le ore, per lasciar a me stesso e a Voi immense meraviglie e solenni dolcezze . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 aprile alle ore 7:28
    Insofferenza mattutina

    Come un'onda impetuosa il mio pensare raccolto povero dalle mille sfumature dei campi incolti della mente si leva alto testimone d'amore e d'odio silente a parlar con le stelle E stringo tra le mani la vita sporca d'ingarbugliato tormento e d'un insano soffrire libero e prigioniero io stesso dei miei vuoti interiori . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 aprile alle ore 20:39
    Bramosie di sguardi

    Lacrime

    specchi

    su cui si flettono riflessi
    i tormenti che dan contorni ai sogni

    piccoli stagni

    dove muoiono gl'istanti
    che perseguitano il vivere

    fresche acque

    che dissetano le angosce
    invitandole a nutrirsi di vita

    gocce d'anima

    a bagnare petali raggrinziti
    di visi rugati

    a rammentare amori vissuti
    e giovinezze sfiorite
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 aprile alle ore 20:38
    Giorni di commozione son questi

    Mi rileggo

    e le parole di quegli scritti
    donano ancora oggi un senso

    al crescendo di emozioni

    che suscitano negli occhi
    il brillìo di lucenti lacrime

    forse anche di stupore

    e nell'anima la commozione

    a rivelarmi la felice realtá
    del mio cammino

    percorso tra le pieghe
    dei miei aneliti di vita

    E guardo con riverenza

    a questa mia anima
    e al suo naturale destino

    a cui è stato innestato
    il seme della passione

    a dar germogli
    di sentimenti e d'emozioni
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati