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Poesie di Cesare Moceo

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  • 04 febbraio alle ore 9:50
    Oggi

    Oggi sembra ma così non è un giorno diverso In questo mattino nuvole senza alcuna solarità avvolgono d'ovatta gli spazi in tenui ombre di veli Io me ne vado ciondolando con il mio Noel ascoltando pian pianino il risveglio nelle case nei segnali di luci accese che danno un colore diverso al guardar dei miei occhi E anche oggi come ogni giorno aspetto le mie speranze forse perchè l'anima mia ha imparato più a sperare che a vivere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 febbraio alle ore 20:42
    Ore 02.40

    Ore delle mie notti che siete rifugio dei miei pensieri molo d'approdo dei tormenti che intridono il vuoto dei giorni c'accolgon d'abbracci i pianti raccolti A voi immolo il mio tempo la solitudine e le sue passioni sballottate nell'anima da bufere d'interioritá che smuovuon le lacrime e dominano su riflessioni e bivacchi in giorni di pena nei quali cerco il ritiro in me stesso e dove mi perdo dentro la mia esistenza E piango attimi dell'anima che giurai già una volta di non ripetere più nel loro comandare alla mente la ribellione suprema e imporle il ricordo di un'ombra che ritorna ad un tempo a un'adolescenza di mosche schiacciate sotto naso emozioni regolarmente irregolari a rappresentare il mio essere imboscato in quell'ombra senza alcuna riconoscenza al mio vissuto . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 febbraio alle ore 20:40
    Se potete,perdonatemi del ritardo

    E rigrazio d'avere in me quella forte spiritualità che mi viene dai musei della vita luoghi ideali dove m'intrigo di grande energia posti speciali dove mi raccolgo a calarmi nello sguardo lungo e profondo della mia natura d'uomo là chiedo con tenacia e dolcezza le mie grazie a Dio suggellando così la nostra empatia e sprezzando ogni sentimento di paura E parlo della sinfonia ancora stonata dei miei scritti che vorrebbe tempi dilatati per arrivare a Voi intonata ma che sarà suonata quando i demoni dell'inchiostro si redimeranno . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 febbraio alle ore 20:39
    È domenica

    Sullo sfondo bellissimo del mio lungomare assaporo tranquillo la soave dolcezza del mio non cercar compagnia Quell'immenso piacere d'aver tutto per me l'orgoglio del mio esilio a attenuare le mie inquietudini e donarmi la cosciente paranoia di poter esser ua uomo normale Là lascio a briglie sciolte la mia immaginazione riconoscendomi nel piacere d'apprezzare la bellezza dell'unico fiore raro verde e profumato germogliato tra le dune del mio arido deserto speciale perchè nato per non appassire dove le delicate farfalle del vivere si posano a suggerne il nettare E io stupito da piaceri e sospiri con gocce d'amore lo innaffio . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 febbraio alle ore 20:38
    L'affannoso respiro dei giorni

    Placide onde rumoreggiano immerse nel loro soffice rotolarsi meraviglia di profonda visione ai miei occhi spiaciuti risuonanti tremule di bianco e d'azzurro a infrangersi in mille gocce sulla sabbia e trasportando nella loro risacca il piacere di tornar a esser ancora mare Così sono i miei pensieri nostalgie struggenti di ricordi privi di vita con l'anima schiumosa di afflizioni continue in giorni vissuti come fosser della tragedie a albeggiare in allegria e tramontare nella tristezza . Cesare Moceo

  • 02 febbraio alle ore 21:06
    Rapidi lembi di cielo... scorrono

    È così bella la poesia ispirata dal mio andare con lo sguardo rivolto al mare dove gli occhi non imputridiscono per qualche rima che non vien baciata e non si offende o piange Mi siedo dove posso e scrivo parole che parlano in essa del futuro di quel che di essa potrà rimanere nei sentimenti sinceri emanati nelle emozioni intense che donano ansia alle passioni impossibili dalla nostalgia di ciò che non è stato al rimpianto per ciò che sarebbe potuto essere al tormento di non essere altro se non quello che nel nostro tramonto adesso noi siamo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 02 febbraio alle ore 21:04
    Qui nacque

    Suoni in dissonanza col mio sentire vorrebbero accompagnare l'essenza dei miei pensieri nel suo voler rimanere cristallizzato nel tempo Tra qualche secolo ciò che in me oggi è incomprensibile grazie ai miei scritti crocevia dei miei abbandoni fulcro del mio godere potrà essere compreso E resto nel buio della mia interiorità a vivere delle piccole cose di ogni giorno piccole realtà a restituirmi la meraviglia e lo stupore per ogni attimo vissuto con la sola luce del domani a risplendere fulgente . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 02 febbraio alle ore 21:03
    Il sabato nei miei viaggi (interiori)

    Oggi nel giorno della Candelora nuvole di colore cangiante come fossero illuminate candele di Dio marciano spedite spinte dal mio volere disegnando sul soffrire le emozioni più intense sentimenti cosparsi d'assurde ansie a avvinghiarsi nell'anima fino a soffocarla Sentire me stesso negli occhi che roteano al vento mi diventa così un cammino su oscuri deserti con sconforti che nereggiano nelle fantasie folli del mio pensare a intrecciarsi e mescolarsi in visioni di disgusto e vuoto che dolgono in commozioni e rabbie . Cesare Moceo @ poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 02 febbraio alle ore 21:01
    Voglia di vita

    Nei giorni miei lunghissimi passo le ore a cercar d'accettare questa inutile e amara solitudine vita ingloriosa consumata nel tempo in sentimenti dominati e mai sfogati Nervoso nei miei atteggiamenti mentre il cielo piange di tristezza e le sue lacrime m'accarezzano il viso rivango nella brace il mio anelito di vita pria che diventi cenere spenta nella volontà di chieder la morte della morte col piacere di ridare vita alla vita ed apprezzare il dono d'ogni nuovo giorno da vivere con amore e accrescimento interiore instancabile desiderio pane caldo per sfamare del quale la mia anima aggraziato fiore si nutra senza che ad ogni passo si ripresenti nella mente il mio dolore segnale di quel "mal du siècle" che mi conduce in un'agonia fatale. . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 02 febbraio alle ore 21:00
    Giuramento rinnovato

    Giorni di pena nei quali cerco il ritiro in me stesso e dove mi perdo dentro la mia esistenza E piango attimi dell'anima che giurai già una volta di non ripetere più nel loro comandare alla mente la ribellione suprema e imporle il ricordo di un'ombra che ritorna ad un tempo a un'adolescenza di mosche schiacciate sotto naso emozioni regolarmente irregolari a rappresentare il mio essere imboscato in quell'ombra senza alcuna riconoscenza al mio vissuto . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 febbraio alle ore 20:37
    Allegrie pervadono il cuore

    Allegrie pervadono il cuore al risveglio nella felicità di esaudite preghiere per malesseri risolti in chi ieri doleva il suo vivere E diviene passione il sentir l'aria fresca al mattin sulla pelle pel giorno che inizia sotto migliori auspici Sorgi tranquillo nuovo sole per chi ancor ti crede e va incontro al suo fare allegro di speranze in questo scorrer di vita a goder d'improvviso sollievo donato a scrocco dal destino benevolo mentre io apprezzo spettatore felice il mio vivere e il suo amare . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 febbraio alle ore 20:36
    Questo sono io

    Sotto un cielo intessuto di nitide nuvole col mio mare assorto nel suo placido blu inseguo i mie passi al calar dei gabbiani e al frullar delle ali nel loro garrire ridicolo e tenero col vento in licenza Racconto di me del mio dono d'istinto di ciò che io scrivo solenne e prezioso a odorare spesso di stantio e di muffa e d'esperienza vissuta di sussurri e di risa Scruto consapevole nelle mie oscurità stupendomi ancora di quanto inutile sia guardarvi dentro con occhi aperti prova schiacciante a difesa della fede che l'anima sbocciata emana e effonde E avvizzisco così fin dentro le ombre nei pensieri di serio volere che rincorron la mente e trovan rifugio ancor più nel coraggio e nel suo avanzare . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @

  • 01 febbraio alle ore 20:34
    Sogno da quando sono nato

    Mi sento e forse lo sono davvero un vincente nostalgico di malinconie remote nelle mie giornate lunghe ventiquattr'ore e forse anche di più Purtroppo per me io vivo di ombre di notti d'oscuro di pianti e dolori di linee segnate da passioni e colori a dar ai pensieri il loro avvenire sulle ali del vento di ogni sapere sparger frammenti di presente e futuro e far poesia nel cuore più duro . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 febbraio alle ore 20:33
    Tutto il nostro amore

    ...a mia moglie,nel giorno del nostro 40esimo anniversario di nozze... Benevolo il destino a farmi incontrare Te esaudendo un desiderio che sapevo di poter avere E a farmi provare il gusto speciale d'assaporare la mia illusione con la speranza di una realtà che ho sempre cercato di farmi amare per ciò che lui stesso ha disposto Ora siamo qui a intristirci e incazzarci per ciò che non siamo stati all'indomani di tante battaglie perdute che han tracciato l'alba della nostra vittoria finale e che ci farà donare ancora a noi stessi e al mondo tutto il nostro amore . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 febbraio alle ore 20:31
    Il piacere del silenzio

    "Guardai un paesaggio che era già dentro di me e sentii un’emozione che era già nel paesaggio." (Cinzia Marsala) Nella storia unica e irripetibile dei miei occhi rivolti al sole nascente soccombo alla luce dei miei pensieri fotogrammi di un'epoca che non tornerà più accorgendomi di quanto io sia felice ancora d'apprezzarne i fasci d'oscurità nelle ambizioni di conforto e consigli donati E con quelli amo coprire il pudore dell'anima per la vergogna dei suoi pianti nei singulti di vita che assaltano gli incancreniti vuoti dei miei sospiri che in bellavista fanno propaganda di sè Là sento il cuore martellarmi il petto nel mio riflettere su quanto ignorante sia io a non capire che ogni battito non è altro se non una staffilata di gemiti di dolore al sapere E preferisco sempre far passeggiate nell'interiorità sotto scorta delle passioni nel mio buio a incontrar i freddi fantasmi che intorpidiscono il piacere del silenzio . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 febbraio alle ore 20:29
    Il qualcuno di tutti

    Mi travesto da re con in testa la mia corona di parole adornato d'emozioni nel mio mantello di rime a regnare nessuno di ognuno sulla coscienza delle passioni E mi risveglio da queste fantasie relegato nell'esilio di me stesso contento d'essere stato almeno nel sogno il qualcuno di tutti . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 febbraio alle ore 20:28
    Rapidi lembi di cielo...scorrono

    È così bella la poesia ispirata dal mio andare con lo sguardo rivolto al mare dove gli occhi non imputridiscono per qualche rima che non vien baciata e non si offende o piange Mi siedo dove posso e scrivo parole che parlano in essa del futuro di quel che di essa potrà rimanere nei sentimenti sinceri emanati nelle emozioni intense che donano ansia alle passioni impossibili dalla nostalgia di ciò che non è stato al rimpianto per ciò che sarebbe potuto essere al tormento di non essere altro se non quello che nel nostro tramonto adesso noi siamo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 30 gennaio alle ore 9:10
    La libertà dei pupazzi

    Se dovessi incontrarmi per strada probabilmente non mi saluterei anzi nemmeno mi guarderei negli occhi per la vergogna Io che oggi mi sento ridotto al nulla di una vuota speranza a un quadro che non ha più neanche l'onore di una cornice a un romanzo senza alcuna trama E come una foglia sbattuta dal vento su vecchi sentieri non più frequentati nel brulicare di oscuri eroi pavento la libertà di un pupazzo comandato a distanza che ogni tanto prende coscienza di sè muovendo la testa e prostrandosi a far la riverenza per mostrare d'essere vivo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 30 gennaio alle ore 9:08
    È un nuovo giorno

    Allegrie pervadono il cuore al risveglio nella felicità di esaudite preghiere per malesseri risolti in chi ieri doleva il suo vivere E diviene passione il sentir l'aria fresca al mattin sulla pelle pel giorno che inizia sotto migliori auspici Sorgi tranquillo nuovo sole per chi ancor ti crede e va incontro al suo fare allegro di speranze in questo scorrer di vita a goder d'improvviso sollievo donato a scrocco dal destino benevolo mentre io apprezzo spettatore felice il mio vivere e il suo amare . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 gennaio alle ore 15:06
    Cammino e spero

    Oggi è un'altra giornata di freddo e di pioggia l'aria è color grigio neve pallido come bianco sporco triste nel suo spirar di fredda volontà nelle tonalità tenui di pensieri che volano via privi di ali sballottati dal vento a dirigersi verso dove più lor conviene E io cammino e spero Spero che ciò che scrivo si comprenda e spero ancora che quando sarà compreso potrà essere anche capito così chi scriverà dopo di me con il suo inchiostro tra il bordeaux e l'azzurro non resti meravigliato d'avermi letto . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Percorro le mie ore tra una lettura e uno scritto nella viscosità divisa a metà tra l'astrattismo e il realismo lasciando a margine di tutto rivoli esterni di sentimenti lacrime che gocciolano sopra la coscienza repressa Vado consenziente a me stesso rasentando il mio fallimento incupito dalla stanchezza dei sogni e sperduto dentro il "nulla" delle mie aspirazioni con i raggi del sole insufficienti ad accendere i giorni e scaldare i pensieri . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Ebbro degli sguardi percepiti in palpebre che sfiorano le orbite strizzate di chi mi conosce ma non mi riconosce sento vicina l'ombra errante dei miei errori commessi nel mio istinto infantile e sulle spalle il calvario delle intenzioni migliori E mi struggo sconvolto e umiliato nel ricordo fragile del mio anonimato quando usavo il mio fascino per cavar dagl'impicci le risposte mai godute che han fatto soltanto lievitar le domande . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 gennaio alle ore 15:00
    O mie speranze d'incanto

    Siamo immersi tutti assieme nella grigia monotonia dei nostri giorni nell'inesistente differire fra gli oggi e i domani irritazione latente a farci godere soltanto dei nostri lamenti che tengono le anime sveglie a parlar con i cuori E convinti sorrisi aiutan la mente a cercare l'accordo col nostro volere a trovare la voglia ancora di fare nella speranza divina e nell'amore profondo che mai ci abbandona . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • I cervi s'avvicinano zoppicando nonostante se stessi hanno capito già che la loro vita non ha più alcun valore e bramiranno forte forte per inghiottire veloci il liquore fluido della morte E diverranno trofei d'orrore subito le loro corna ricordo di tormenti da appendere alle pareti a perenne riposo dai dolori patiti . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 gennaio alle ore 22:44
    I silenzi dell'ironia

    Eredità inaspettate nell'intuito infantile nascoste dal tempo senza alcuna storia alle spalle Spiaciute visioni di viaggi sconvolgenti testimonianze importanti prive dell'interesse del mondo dolori taciuti Canta il mio dire a cullare il pensiero fluido dei miei versi e mostrare l'irritazione nascosta tra le parole ridotte a matasse aggrovigliate che non riesco a dipanare Ristagno claustrale a me stesso a piangere sui miei fazzoletti su passi da vagabondaggio che interpretano i miei mutevoli umori e dentro il mio sorridere ironico inutile nel cercare slanci di speranza soffrire in memoria di Te . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati