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Poesie di Cesare Moceo

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  • 25 ottobre alle ore 9:14
    Bruciori di stomaco

    Alla fine della cernita mi son ritrovato da solo in quella rete di frutti fragranti raccolti per terra lungo i filari della miseria lasciandomi con i pensieri a spandersi a cascata clandestino in questo mondo Mi vesto di fedeltá e coraggio cercando di essere vero figlio del mio vivere nei colloqui senza padroni che nel rigetto delle critiche vorrebbero cambiarmi la vita E io col cuore gonfio di germogli sperimento le mie sementi rimanendo Spirito e Mente nella serenitá dell'anima . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre alle ore 9:13
    E il cielo piange

    Arriva la pioggia dal mare abbracciata al maestrale veloce cammina nel vento portando con sé passione e tormento E di speranze d'amore ne son piene le gocce nell'alitar di vita i pensieri e i sogni son culle e son risa c'ammaestran coscienze ognuna stanca del tempo che fugge e dei rumori del mondo nell'umilta' di vagabondare con il proprio futuro . Cesare Moceo poeta destrerodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre alle ore 9:12
    Le mie grida d'amore al mondo

    Raccolgo ogni giorno dai cespugli che la natura e la vita mi han donato e che germogliano nella mia interioritá al riparo del passare del tempo un petalo dal fiore del mio destino lasciando gli altri a fiorire spettatori silenziosi del domani d'ogni uomo Io artista incompleto col mio carattere istrionico che non puó chiedere di piu' alla sua vita penso al talento dei giovani e alle loro gioie segnali visibili d'ambizioni future donando loro a mia volta la voglia di respirare al chiarore delle rime e affrontare tempeste e serate di gala . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre alle ore 9:11
    Fotosintesi

    Pianta umile e trascurata clorofillo i giorni col dar d'importanza a umilta' e trascuratezze in cui intravedo ombre nefaste che oscurano le Verita' Attendo ancora gesti che conciliano con la vita sorrisi e carezze per ricominciare i giorni innamorarmi dei sogni nella mescolanza di fantasia e speranza e acquetare la coscienza E lego il mio vivere a impressioni d'essenze che aiutano a proteggermi da siccita' e quiescenze . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre alle ore 9:09
    Ciò che basta per vivere

    "...geme il mio andare attorniato d'agonie"(Cesare Moceo) Ascolto stamani il mugugnare del vento c'accarezza ancor lieve la sabbia e i miei piedi nella loro abitudine di portare a spasso i pensieri Geme il mio andare attorniato d'agonie e di caduche creste ultimi attimi di onde ormai senza vita che s'adagiano a riva a nutrire il futuro E lá io testimone vivente di quel miracolo apparente comprendo la morte e il suo essere vita . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre alle ore 9:07
    Un inutile battito d'ali

    Giorni a camminare ritto sui capelli capovolto nell'Essere a testa in giú per avvicinare i pensieri alla terra E non stupitevi dell'ironia della mia incoscienza compiacente al destino in fondo cosa sono io se non un inutile battito d'ali a donare inquietudini da una tastiera . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 ottobre alle ore 8:54
    Il conforto dell'anima

    Vivo in un paesaggio, che arricchisce ogni singolo giorno della mia vita. (Cinzia Marsala) Seguo la strada con gli occhi persi tra i miei mille pensieri che vagano liberi e senza meta a brucare sui prati verdeggianti di questo giorno avvolto nelle sfumature del lucente mattino scintillanti ai raggi del sole di questo falso autunno illuminato del loro riflesso mentre lassù nel cielo i gabbiani svolazzano felici rincorrendosi tra loro nella sinfonia ripetitiva del loro garrire Cosí trascorro le mie ore tra i ricordi e lo scrivere e il donare vie di fuga al mio Essere in germogli di sfoghi sbocciati nell'anima in cerca ancora del suo conforto . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 ottobre alle ore 8:51
    Il posto incantato

    Torri d'avvistamento diventano le cime dei pensieri quando estendono il sentire oltre il loro stesso fruscío e invadono l'anima di emozioni e di silenzi e disagi Esilaranze a volteggiare nella mente fino a trasformarla in un posto incantato dove volare alto tra luminosi cieli di fantasie e brezze calde di passioni . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 ottobre alle ore 8:50
    Segnali di guerra,cammino di pace

    I miei pensieri abbronzati di vita senza etá soffiano forte sui giorni frettolosi e inquieti orchestrati dal destino derivati dalla natura dei miei viaggi interiori nella sofferenza che dona all'anima il suo svolgimento trionfale . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 ottobre alle ore 8:48
    I bisogni dell'anima

    "Io non so parlare ma so scrivere,perché nello scrivere ho il tempo di riflettere e non sbagliare; mentre a parlare molte volte sbaglio." (Nino D'Angelo) Solo m'accolgo e mi raccolgo in abbracci senza colore nell'ansia di vivermi l'anima E scalo montagne oltrepasso deserti delego emozioni e passioni e desideri m'assalgono di Veritá e di Luce Poca cosa é la mia vita foglia ingiallita strapazzata dal tempo . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 ottobre alle ore 8:47
    I messaggi del cuore

    Del mio cammino ne assaporo le essenze e gli aloni d'affetti che m'avvinghian contenti Comincio i miei giorni ai freschi mattini dall'erba bagnata di morbida rugiada nel tempo che dona le ragioni del vivere Ti vedo addormentato nel tuo esser vita paese mio perché tal divien tu d'inverno Poche anime deste incontro al mio andare vanno ancor Colei che vive di scatti correndo ad accudir la vita a farmi capir quant'é bello il suo esser d'amor e fatica E nello scriver di questi ritagli di vita regalo emozioni e messaggi dal cuor . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 ottobre alle ore 8:45
    Cominciare col credere

    Cominciare col credere di non credere e...finire nel tornare a credere Mi amo tantissimo per la mia trasparenza per il mio essere il guastafeste delle viltá di quei vaneggiamenti generici che vorrebbero passare per Veritá Un guasta-teste che si apre al pensiero libero alla libertá della propria coscienza a tenere alta la testa e gli occhi fissi su se stessi nell'aprirsi agli altri E condividersi per conservarsi nella memoria . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 ottobre alle ore 8:43
    Bruciori di stomaco

    Alla fine della cernita mi son ritrovato da solo in quella rete di frutti incolti caduti per terra lungo i filari della miseria lasciandomi con i pensieri a spegnersi a cascata clandestino in questo mondo Mi vesto di fedeltá e coraggio cercando di essere vero figlio del mio vivere nei colloqui senza padroni che nel rigetto delle critiche vorrebbero cambiarmi la vita E io col cuore gonfio di germogli sperimento le mie sementi rimanendo Spirito e Mente nella serenitá dell'anima . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 ottobre alle ore 16:00
    I rifugi dell'anima

    ...in domeniche piovose come questa,in una cittadina come Cefalú che vive principalmente di belle giornate,cosa c'é da fare se non leggere qualche bel libro,immergersi nei propri ricordi e possibilmente...scrivere... "...abbiamo bisogno delle tempeste dei vortici dei terremoti..." (Frederick Douglass) Mi accoccolo spesso in giorni come questo grigio e piovoso d'autunno negli angoli più bui della mia anima dove solo la dignitá é l'unica fonte di luce a ricordare gli antichi dolori urla dell'amore che si ribella e rinsaldare la corazza forgiata da quei sospiri In quel silenzio taccio perdendomi ferito nell'Essere tra i pensieri e la tristezza bruma del tempo vivendo quei momenti dentro un universo incancellabile che nel mio cuore esistiterá per sempre . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 ottobre alle ore 15:58
    Amo la mia espressione compaciuta

    Nella scelta delle mie rime ho sempre cercato la nobilta' della parola riconoscendole nuove prospettive significati mozzafiato che approdassero a stupende mete interiori Ringraziando l'intervento divino tuttavia non e' difficile capire perche' da questa malattia in via di estinzione non son mai guarito e son rimasto attaccato alla coda del mio crepuscolo da cui faccio fatica a liberarmi nel tentativo ogni giorno riuscito di difendere i miei confini . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 ottobre alle ore 15:57
    Un altro mondo

    Passo i miei giorni a sentire nell'aria antichi pensieri che si tramandano di cuore in cuore e in essi coltivo i miei fiori del vivere per farne filtri d'amore da regalare al Paradiso In quel respiro mi sento come se un arazzo d'essenze avvolgesse la mia anima in un baldacchino di vita e lá mi sembra subito d'essere affacciato alla finestra sulla mia storia d'esser finito in un altro mondo ...e ne rimango estasiato . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 ottobre alle ore 15:56
    Siamo noi la nostra forza

    Ti guardo e penso nell'interioritá della mia anima che tutto quello che voglio é vivere accanto a te per il resto dei miei giorni Star bene con te anche in quei silenzi che servono a tacere i nostri demoni interiori nei quali sembriamo smarrirci con i nostri inferni restando in bilico sull'orlo dei quei precipizi e accorgermi che proprio lá arde la fiamma che mi allieta il cuore Voler essere presente nel tuo vivere sgorgare dal bisogno comune d'essere l'un per l'altra e come placido rigagnolo gettarmi nella dolcezza del tuo tenero amore che molte volte penso di non meritare E lá annegare nella tua dipendenza . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 ottobre alle ore 15:55
    Il nostro copione già scritto

    Devastato dagli accadimenti deluso sconfortato dalla tristezza svuotato con la sensazione allarmante che da un momento all'altro tutto potesse andare distrutto quante volte mi son trovato nei miei sonni con i sogni infranti e con il futuro in pezzi E mi svegliavo di soprassalto all'improvviso con il pianto tra le lenzuola... "soltanto chi é devastato dal proprio fare ha paura di fare" mi ripetevi tra le carezze asciugando le mie lacrime con i tuoi baci ardenti in quei momenti circondati dai muri grezzi dei tormenti intonacati solamente del nostro giovane amore Adesso siamo qui insieme vincitori e perdenti in quelle paure destinati per sempre al nostro tempo a recitare ancora il nostro copione già scritto . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 ottobre alle ore 15:54
    Il giardino della mia passione

    ...quando in certe notti non so cosa fare,passo il tempo a innaffiare... Il giardino della mia passione Concerti scandalo si spingono troppo oltre tenendo allegri i pensieri quando questi nel piacere che li distingue vogliono esprimere tutta la sensualitá e i brividi della loro passione Note musicali lussuriose si librano nella mente richiamando angeli dal cielo e avvicinandoli al cuore con brezze di affetti che lasciano dietro di sé essenze di sentimenti a donare eccitazione alle rime nel delizioso giardino poetico che fiorisce nell'anima con germogli di parole e d'emozioni . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 ottobre alle ore 15:52
    Il conforto dell'anima

    Vivo in un paesaggio, che arricchisce ogni singolo giorno della mia vita. (Cinzia Marsala) Seguo la strada con gli occhi persi tra i miei mille pensieri che vagano liberi e senza meta a brucare sui prati verdeggianti di questo giorno avvolto nelle sfumature del lucente mattino scintillanti ai raggi del sole di questo falso autunno illuminato del loro riflesso mentre lassù nel cielo i gabbiani svolazzano felici rincorrendosi tra loro nella sinfonia ripetitiva del loro garrire Cosí trascorro le mie ore tra i ricordi e lo scrivere e il donare vie di fuga al mio Essere in germogli di sfoghi sbocciati nell'anima in cerca ancora del suo conforto . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 14 ottobre alle ore 11:05
    L'ultimo lamento

    Ogni ricordo diverrá un fiore sentii dire a qualcuno tra le reminiscenze d'adolescenza nell'umiltá della mia miseria quando poi nella gioventú arrivó l'etá giusta per preparare i sogni e pensare di far divenir felicitá ogni dolore immenso E la giovinezza col tempo s'é fatta maturitá e dopo vecchiaia attento alla bruma mi ripeto può celare ciò che l'occhio non vede e cosí i ricordi non sono piu' fiori profumati da odorare ma solo commozioni di coincidenze che donano altre commozioni e insegnano la felicitá di quel dolore che porta all'ultimo lamento . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 14 ottobre alle ore 11:02
    Burattino del mondo

    Giorni in cui mi sento un burattino nelle mani della vita un attore immoto nel grande teatro d'ogni giorno che si presenta a se stesso sperando di poter essere una diversitá e in quel pensiero vive speranze che sembrano essere il suo destino E in questo trottolare ansimo nell'amore per il mio vivere nella comunione della mia anima con le altre anime del mondo senza mai voler sapere dove finisce la mia e cominciano le altre nell'ascoltare i loro sospiri e i loro silenzi nelle notti di luna piena E apprezzarmi in queste gioie per amare ancora la vita . Cesare Moceo poeta

  • 13 ottobre alle ore 18:00
    La mia tenera amante

    Lascio il mondo reale e mi seguo nelle folli indulgenze che nuotano nei miei romanticismi senza speranza tenute a galla da amari tradimenti che si arenano nudi d'amore sulle rive dei miei pensieri scintillanti alle luci dei nuovi giorni Volo su ali di farfalle sospinto in quelle vele dalla mia poesia tenendo per me queste riflessioni e raccontandole solo alla mia eterna alleata la mia penna La mia tenera amante concubina affettuosa delle mie oscuritá a cui affido la mia spontaneitá nell'orgasmico godimento del tempo che viviamo assieme . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 13 ottobre alle ore 17:58
    Ci conosciamo ?

    Voi...che ne sapete della mia vita...ci conosciamo ? Nacqui nella polvere e nella povertá sballottato tra il maestrale e lo scirocco tra i soffi freddi della fame e i venti caldi della dignitá all'ombra di un indaffarato orgoglio a inveire contro la tirannia esotica dell'invidia e il suo tanfo dolciastro che infettava la mente degli uomini incapaci di trovare quell'equilibrio che accontentava tutti per la puzza di marcio arruginita in quell'orgoglio putrefatto che copriva l'innocenza dell'infanzia e riempiva i cuori e le anime Piaghe a trascendere la comprensione che nessun pianto riusciva a guarire . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 12 ottobre alle ore 22:20
    Languo

    "...come gli aquiloni che pensano che la terra sia legata al filo"(Ezio Greggio) Languo tutto solo nella mia sonnolenza e mi sento d'aver l'aspetto stralunato di chi non ha dormito nella notte E me ne vado a spasso tra le mie follie confermate dai battiti rumorosi del cuore a mostrare il mio disagio agli sguardi degli occhi che mi passano accanto mentre rimbombano nella testa le mie grida selvagge di quando l'anima patisce la sua guerra con la mente per non rivelare al mondo le mie sofferenze interiori