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Poesie di Cesare Moceo

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  • 23 novembre 2019 alle ore 8:58
    Eterno dilemma

    Dedicarsi alle passioni per realizzare i sogni con il piacere di eccellere senza presunzione dimostrando qualità e virtù fra dogmi scricchiolanti di pensieri cinici lontani dagli affetti Tirare fuori il meglio di se senza andare mai oltre conservando educazione e rispetto e pretendere lo stesso dagli altri Non aver mai paura dei cambiamenti sapendo che qualsiasi ritocco corrompe lo status intrinseco dell'anima ed essere capaci di cucire anche la carta bagnata senza mostrarsi diversi da quello che si è per raggiungere scopi non dichiarati e trovarsi sempre davanti all'eterno dilemma : ridere o piangere ? . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 23 novembre 2019 alle ore 8:56
    Il dormire sveglio dell'angoscia

    Quando il giorno saluta pentimenti della follia simili a ululati con selvaggio disprezzo penetrano negli intimi recessi dell'anima Suoni musicali dell'interiorità a conservarsi sparsi nelle catacombe dell'anima dentro sarcofagi aperti alla mercé di un dormire sveglio nella ritmica monotonia dell'angoscia E pianti e risa si perdono nella nostalgia dei ricordi ritrovandosi in fuga dall'assurda inesorabilità del tempo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 22 novembre 2019 alle ore 12:48
    La salvaguardia dell'Essere (introspettiva 1989)

    Nel credo neppure tanto tenero del mio miglior stato d'animo e dal cui inizio ho già vissuto tanti lustri ho avuto una gioventù piena d'animazione mentre oggi vivo l'ingombro di decadenti desideri ormeggiati nei moli della nostalgia spesso inondata dalle maree della malinconia e nelle quali si scorge l'orma dei miei lunghi anni Ora aperto senza paure a parlare di me mi trovo a volte coinvolto in impulsi autobiografici che mi spingono a descrivermi e sparpagliare i miei pensieri consapevole di divenir pasto principale di certe bocche affamate di sproloqui e polemiche E nel più totale menefreghismo m'abbandono a confidenze anche d'intimo carattere quasi che le mie parole e i miei versi volessero colmare in me i vuoti dell'esistenza nella salvaguardia del mio Essere . cesaremoceo proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 22 novembre 2019 alle ore 12:34
    Vecchio

    Con i ricordi a riecheggiare nella sonoritá del passato mi consegno ostaggio al destino dopo aver attraversato la vita senza che qualcuno abbia ancora risposto alle mie domande Prendo il vivere con scherno nei vuoti con i silenzi attorno dei muti orti solitari imposti dall'anima coltivati nel mio apparire impeccabile pronto a risolvere paralisi di dita e di messa in gioco d'imprudenze nella volontá di farne icone di vita E confesso di sentirmi vecchio nelle figure di basso profilo che a volte risaltano dal mio fare nonostante la libertá del pensare e il passeggiare della dignitá tra le praterie immense del Cielo . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 novembre 2019 alle ore 12:17
    Io non dimentico

    Io non dimentico Ragazzo un po' selvaggio per lungo tempo costretto a girare macine di mulini a vento ho conosciuto miseria e sofferenza fin quando tu Madre nell'impeto della tua innata bontà non m'hai avviato al vivere lungo il pendio dei fuochi infernali che riscaldano la vita declivio naturale su cui era inerpicata la nostra povertà che io racconterò sempre con inchiostro indelebile nelle umili pagine del mio romanzo . Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 22 novembre 2019 alle ore 11:10
    I silenzi della coscienza

    Non ho mai chiesto al mio vivere più di quel che mi spettava o che esso stesso abbia voluto donarmi Mi son fatto bastare anche questa panchina per sedermi al sole nitido dei suoi raggi a scaldarmi il pensare tra accordi e disaccordi della mente in questa realtà oramai esausta pendolo oscillante di un orologio sempre puntuale alle appariscenze e alle strane audacie E mi amo in questo mio avere in questo mio essere nel mio poetare fatto di versi e d'intenzioni nel mio vagar con lo sguardo e con il cuore tra i silenzi della mia coscienza . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 22 novembre 2019 alle ore 11:08
    Il mio poetare, la mia quiete

    Guardo e scrivo e dico del mio dar d'attenzione a ció che ogni volta mi smentisce lasciando alla mente logorata dal partorir pensieri solo sconforto tormento e domande senza risposte come se questi fossero i sintomi di una mia malattia Orsú forza non abbiate timore fate a gara a chi per primo senza aver titoli di diagnosi mi accusa d'essere infermo nel mio Paradiso o in quest'Inferno E ringrazio te mare che ogni giorno purghi il mio vivere nel venirmi incontro con le tue onde sormontate di creste bianche a galoppare a fianco del mio pensare verso la quiete serva del nostro comun destino . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 21 novembre 2019 alle ore 19:24
    L'amore oltre l'oblìo

    Corron veloci nella mente nuvole lascive e senza freni avvolgendo nell'umido presente tutti i piaceri del passato Spruzzi di delusioni bagnan come pioggia acida i pensieri e le illusioni nude pareti ormai di tristi assonanze e li incalzan di voglia d'oblío Volan nel vento desideri ingialliti scoloriti d'ardimentosi sospiri dopo aver goduto di sentimenti puri ora sperduti in un soffio di vita di sfuggevole sguardo di fatui orizzonti e di notti senza stelle Adesso voglio confessare quanto l'ansia di amare rimanga in me prigioniera del desiderio a recitare insieme malinconie di disperazione Così la mia brama rimane qua dentro i miei occhi e oltre l'oblìo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 21 novembre 2019 alle ore 12:23
    E meno male che c'era quello

    Piaceri d'infanzia avvolgono la mente a rinfrancare il cuore al di là del tempo correndo attorno ai ricordi della fanciullezza quando felici s'aspettava il Natale E già si pensava ai regali... ma restavamo solo ai pensieri... e al pacco che il calzaturificio di Varese donava ai propri dipendenti... e meno male che c'era quello... Ed ora eccomi qua a ripensarmi con occhi critici a confessare orgoglioso ancora ciò che mi passa per la mente ad arrossire nell'intimità di questa mia audacia e dichiarare le goffe mie capacità d'esprimere idee forse sbagliate in momenti forse altrettanto sbagliati senza rendermi conto delle inappropriate conseguenze di questo mio essere Sono qua dicevo anche a dimostrare il mio vigore fondato sui fatti e a vivere il mio futuro costruito sugli esiti delle mie introspezioni Ed ora come dico sempre io ...a Voi dite e fate di me ciò che volete . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 21 novembre 2019 alle ore 12:22
    In balia di me stesso

    Gabbiani in volo dan compagnia al mio pensare al cercar le giuste parole per descrivere il mio tempo E questa penna che io guardo come fosse chiave universale che libera l'anima a donare passioni e dolori uniti al piacere di voler "Essere" nel mio sentire che cammina spedito sugli orli della mia più intima poesia fiera di sè romantica fin'anche generosa delicata e pur sensibile dolce e a volte pungente E vago lontano per aridi deserti sottobraccio a sogni irriverenti naufrago e solo verso un destino pregno di malinconia e parvo di gioie che inesorabile si è già scritto da sè . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 20 novembre 2019 alle ore 9:45
    Il vento insalubre

    "...e spero sempre che il mio dire vada oltre le parole scritte..." Nell'afflitto scompiglio delle emozioni soppresse m'assale come una tristezza da crepuscolo pregna di tormento e dolore accompagnata da freddi singhiozzi soffocanti Discende dalla mente al cuore all'anima apatica un non so che di pensieri abbandonati a se stessi abdicazioni incoerenze disperse tra le aiuole dei desideri alte come fossero muri che nascondono il vuoto andare dell'uomo vecchia fontana ormai asciutta senza più alcuno zampillo di vivacità E tu giovinezza fiore che ancora profumi nel giardino dei sogni arricchiti dai ricordi tra le sfumature dei silenzi vivi la speranza consacrata alla vita e fa che il tuo sole non conosca mai il suo tramonto mentre io mi sento ancor più sospinto dal vento insalubre delle parole amare . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 20 novembre 2019 alle ore 8:57
    Scende la sera, a lungomare

    Il tramonto fascia l'orizzonte d'un caldo abbraccio, mentre i gabbiani danzano, raffigurando armoniosi balletti con magiche evoluzioni, nel cielo rosseggiante dei raggi del sole che pigramente scompare al di là del mare. In lontananza, barche di pescatori al ritorno, navigano con scia quieta adagiandosi sulle onde placide del mare inerme. Uno spicchio di luna fa capolino nella penombra della sera, a dare fresche ispirazioni ai cantori della notte e stelle lucenti rischiarano vergini sogni agli innamorati. Seduto sui gradini di questa scalinata, lo sguardo perso oltre l'infinito, m'immergo in quest'affascinante atmosfera parlandomi dentro, ma la mia voce rimane solo una tediosa eco dei miei mille pensieri. Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 20 novembre 2019 alle ore 8:56
    Se fossi poeta

    S'inerpica tortuoso il mio Essere dentro l'anima repressa silenti i passi battono i ritmi dei desideri avvinghiati al destino Ah! se fossi Poeta godrei ancor più della mia sofferenza allora si che potrei forse meritar il donar piacere agli amici di leggermi nel ventre di casa mia Ma son soltanto Cesare Moceo e il mio dir cantato dall'onde del mare l'ascolteranno felici sol tortorelle e gabbiani mentre triste mi cullo d'ardor lacrimato perchè purtroppo... laggiù... lontano... a Roma a Firenze a Milano mi han "relegato" . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti

  • 18 novembre 2019 alle ore 20:37
    Amicizie senz'amore

    Svolte surreali fanno amicizia tra loro inventando storie fantasiose per addormentare l'anima e rapportarsi con la sua assurdità interiore . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 18 novembre 2019 alle ore 15:08
    Eccitazioni dell'anima

    Cerco a tentoni tra pensieri e passioni abbracciato nauseato all'aria misera che respiro Sentimenti d'espiazione d'aridità d'amori mi par vogliano esser pretesi a conservazione e restauro d'illusioni rivendute da incoscienti coscienze E rimango a annuire a domande che m'arrivano dal vivere lasciando il cuore libero di battere forte al riflesso di mosaici d'orpelli e d'Angeli con le ali ripiegate su se stesse a ornare i miei giorni Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 18 novembre 2019 alle ore 15:07
    Carta penna e calamaio (2007)

    Languido e pur a volte furente fuggo le strade della gente volgare per distender la mente all’ombra felice di patite esperienze E per questo mio ingegno che ai più dà fastidio non ho antenati a rallegrarmi d’amore ma solo veleni e ignoranze a produrre tuoni fulmini e malumore Che spariscano tutti mi dice il mio cuore e specie coloro che al posto d’onore han messo le armi invece che il miele sapendo che questo non è luogo d’arcieri non d’archi o di frecce ma di pace e passione . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 18 novembre 2019 alle ore 12:58
    Pessoata mattutina

    Rifletto di primo mattino nell'interiorità più intima della mia intima interiorità su riflessioni coerenti con una incoerenza illusiva che dona consapevoli illusioni d'inconsapevolezza Là l'istintiva persistenza del persistere sposa in pieno coercendola la dissimulazione irreale della coscienza che esalta la realtà dell'incoscienza non dissimulata . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 18 novembre 2019 alle ore 9:08
    I miei tempi

    Giro il mondo nei suoi angoli più poetici con i miei tempi di prova e anche di crisi pensieri prima abbozzati e subito sbozzati da vigorose suppliche che scavano gli occhi e le tempie e rendono torva la fronte nello spirito d'indipendenza e fierezza che marchia il mio viso E non concedo sorrisi a basso prezzo a anime attratte dal lusso travolte dalla loro stessa ingordigia né voglio che il tempo che fugge nell'oblìo ricopra di buio il mio zelo al di là della vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 novembre 2019 alle ore 15:04
    Poesia, sei tu o mare

    Echi distanti mi parlano di te nel respiro calmo di battiti costanti con le tue onde blu d'un colore vivo a ricordarmi il bel cielo d'estate in cui felicità fascinose di scura bellezza riflettono splendenti e sognanti sorrisi E tra le conchiglie dei tuoi abissi a cantarmi nenie e ninne nanne nel sacrificio reciproco d'accettarci immergo con discrezione virtuosa i miei pensieri in vortici d'onde tra le soavi speranze che si dibattono tra i tuoi flutti per guadagnare la riva e la salvezza . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 17 novembre 2019 alle ore 11:22
    Insipidi sospiri

    Dietro i vetri imperlati di pioggia il mio guardo indolente contempla d'intensa indifferenza queste ore blande come se un'atmosfera d'insulsa tranquillità dall'aria umida di leggere gocce permeata di vivaci brezze regalasse quasi un'apatia che avvolge gli occhi miseri di colori Mi nutro di lettura e d'inchiostro e di piacevoli viaggi dentro la nostalgia di quel vedere attimi privilegiati del mio vivere con cui intrattengo rapporti di morbositá nell'intimitá ammalata di fantasia succedania compagna dei miei giorni che accarezza le guance slle afflizioni e mi parla in tutta la sua trasparenza E leggo e scrivo per divenire amico della mia anima per viver di suggestioni e meditare e gridare ai quattro venti il mio sentir felice attorniato dalla pelle mentre gli occhi ripetono sguardi sfuggenti al piacere della mia golositá E vivo per me vittima di me stesso . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 novembre 2019 alle ore 11:16
    Compatitemi (sono le 06.30 del 17.11.19, piove)

    Sforzi perduranti nel tempo a pensare e credere di non aver alcuna perfezione nell'intima certezza di non saper scrivere E guardo il foglio vuoto davanti alla mia mente a mostrarmi la mia realizzazione inferiore inutile in quel bianco carta che mi sembra l'ombra grottesca di un sogno . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 16 novembre 2019 alle ore 11:26
    L'influenza di Saturno (sabato 16.11.19)

    Non so se mi amerei ancora se mi conoscessi di più Io spesso anemico nell'anima a viver di vanità e capirmi perché m'ignoro Ignoro il diavolo ch'è in me la volubilità intrinseca del mio fare serva del buio e della nudità della mente E vivo nello sguardo sdegnato di me stesso la ripugnanza d'ogni finchè . Cesare Moceo poeta di Cefalù

  • 16 novembre 2019 alle ore 11:23
    Giovanili aneliti (1969)

    Reazioni tiepide ricoverate in asfissie interiori astrattismi retrospettivi dell'anima a mostrare alla mente la sua visione dell'arte e della vita Lascio nell'aria queste consacrazioni per nulla divertenti amorfe a esprimere il mio destino e donarmi il piacere d'una speranza al di là della vita terrena . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 15 novembre 2019 alle ore 13:39
    Fragranza e compassione

    Assecondato nei vizi resto in sella al vacuo luccichio del mio sguardo in preda a vaghe apprensioni rannicchiate dietro i calmi silenzi che urlano il mio panico Vaga la mia anima arroccata su se stessa incapace di trovare il perché del suo esser schiava del mondo e delle sue inverosimili speranze E se ne va a spasso sottobraccio al cuore dentro l'interioritá insieme in ogni oggi padre d'ogni domani a cercar angoli del mondo reconditi e ovvii dove trovar fragranza e compassione . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 15 novembre 2019 alle ore 13:37
    Noi, ancora e sempre

    (Un giorno di fine novembre 1978 A Te che da allora sei il mio amore) Quel giorno cominciai a esplorare le promesse del Paradiso e lottare col mondo attanagliato da grida che volevano relegarmi nel più profondo degli inferni Lampi di genio m'attraversarono la mente e il cuore a dar risposte coi fatti più che con le parole tra i sogni segreti delle notti d'estate appena trascorse a volere il tuo amore nella fondata speranza d'esser nel giusto Segreto inconfessabile allora cosparso d'intime promesse a coltivare il giardino di quel nuovo inizio e raccogliere insieme i fiori della seduzione tra le coincidenze della passione nella nobiltà d'amarci senza vergogna e finalmente smettemmo d'esistere e cominciammo a vivere E ora resto a volteggiare intorno al cuore e alla memoria e "sentire" ogn'ora che il più bel pensiero sei sempre Tu dare voce alle emozioni che viaggiano libere qua e là lasciando orme il cui riflesso illumina un'età ormai vissuta nella nostra realtà racchiusa nell'anima a godere di sè Amiamoci amore mio ancora nel cammino verso nuove felicità con il futuro che ci corre incontro nell'invisibilità dei cambiamenti sempre con un finale inatteso e crediamoci ancora e poi ancora in quei piccoli caldi raggi di sole che penetrano possibili ombre grigie E inondiamoci di sentimenti e di pace accettando la speranza senza sentirci mai delle anime perdute . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati