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Poesie di Cesare Moceo

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Cesare Moceo

  • Mi guardo intorno quasi inconsapevole
    del mio riflettere senza goderne
    e vedo visi contriti di persone
    abituate ognuna a sentirsi felice
    solo dentro la propria solitudine
    a aspettare che siano gli altri
    a vivere per loro

    E non immaginano per niente
    quanto questo sia la causa sovente
    dell'infelicità che li costringe
    a soffermarsi su ciò che è più sgradito
    e lacerarsi l'anima al pensiero
    che le fantasie sognate e desiderate
    possano esser state fatalmente inutili.

    Sto a sentire e taccio silente
    di questi penosi pensieri
    come fossi uno spettatore a teatro
    che s'aspetta nuove e migliori trame
    perché nella sua vita ne ha già sentite tante.

    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 14 maggio alle ore 21:45
    Riflessi d'anima

    Scorgo il buio

    del mio "sentirmi"...
    genio e sregolatezza

    forse col carattere di merda

    ...Io

    visionario lucido
    gratificato dal mio ego

    con gli occhi da bambino

    l'anima bella

    e con il pensiero proteso
    oltre i confini del dire

    esposto a guardare
    l'aldilà dal nascondermi

    retaggio d'adolescenza

    malinconico e nostalgico
    nella ritualità d'orpelli e bordelli

    mi urlo dentro
    il piacere d'amarmi

    mentre il tempo scorre
    tra le paure che incalzano
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 14 maggio alle ore 21:42
    Paesaggi mozzafiato

    Conservo

    ancora allegri interessi nel cuore

    per ciò che rasserena l'anima
    e la fa rivivere

    e non c'è parola che mi sfugge
    per esprimere i miei pensieri

    soste piacevoli della passione

    a goder delle emozioni
    ammassate nell'eremo dell'interiorità

    E replico empiendomi gli attimi
    di desideri realizzati

    con voglie di recupero
    e disprezzo d'eccessi di cerimonie
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 14 maggio alle ore 21:40
    Dal vero all'illusione

    Consegno al mondo
    punti interrogativi

    peccati di proiezioni psichiche
    a cercare felicità terrene

    e nella condanna delle varianti
    alla stima dell'esperienza

    mettere a nudo la propria interiorità

    Ambiguità senza continuità
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 14 maggio alle ore 21:39
    Pagine in carta patinata

    Pensieri

    nitidi in ogni dettaglio

    si muovono spontanei
    davanti al presente

    senza forzare la fantasia

    Ombre che abbracciano
    d'intimo volere

    frutti della speranza
    di transitori desideri

    accresciuti dalle emozioni
    immolate all'altare della passione

    che maturano ostinati

    sotto il cielo terso
    dei più leggiadri fiati di vita

    pregni di invidiabile aria

    respirata il tempo di un entusiasmo
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 14 maggio alle ore 21:37
    Il cuore sospeso nel sole

    Tale diviene agli occhi

    al lèggere nuove rime
    in fronte al passato

    il considerare abbracciate

    la nascita dell'emozioni
    e la loro morte

    L'una a donar vita all'anima
    stupefatta da nuovi clamori

    l'altra a suggellar l'arrivo
    nel suo viaggio amabile e mite

    e invidiarne il conforto

    E non ci si accorge

    che tutto il fermentare del mondo
    dona sempre un'altra vita

    e che non sarà mai il buio della notte
    a confonder la passione

    nè ci si accorge che il tempo
    sprecato nel nulla

    non tornerà indietro

    e che fuori di noi
    niente è più importante

    del nuovo giorno
    che l'amore potrà raccontare

    E nel domani che verrà

    forse

    ricevere la giusta intuizione
    a far da luce soave al sognare
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 14 maggio alle ore 21:34
    Se fossi Poeta...

    S'inerpica tortuoso
    il mio Essere
    dentro l'anima repressa
    silenti i passi
    battono i ritmi dei desideri
    avvinghiati al destino
    Ah! se fossi Poeta...
    godrei ancor più
    della mia sofferenza
    allora si che potrei forse meritar
    il donar piacere agli amici
    di leggermi nel ventre di casa mia
    Ma son soltanto Cesare Moceo
    e il mio dir
    cantato dall'onde del mare
    l'ascolteranno felici
    sol tortorelle e gabbiani...
    mentre triste
    mi cullo d'ardor lacrimato
    perchè purtroppo...
    laggiù... lontano...
    a Roma a Firenze a Milano
    mi han "esiliato"
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 08 maggio alle ore 21:02
    Desiderio e passione

    Desiderio e passione

    M'impongo l'autarchia nello scrivere
    vagando tra mosaici di ricordi
    intessuti nella carestia dei pensieri
    espressi dalla povertà del mio dire
    ristretto alla futilità delle intenzioni
    E virgulti in tardiva giovinezza
    s'accettano mettendosi seduti
    al tavolo della mia senilità
    e acconciandosi con fiducia
    alla saggezza dell'età
    preservata agli sgomenti
    a stringere in un tutt'uno il passato e l'avvenire
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 08 maggio alle ore 21:01
    Clausure

    Confuso
    dentro il ciclo continuo
    della mia storia personale
    indebolito
    dal pensar sempre al domani
    concedo alla vita
    questi ultimi camei
    ancor nella freschezza
    dei pensieri più chiassosi
    alla ricerca del mio "vello d'oro"
    E cammino
    in questa penombra misteriosa
    con la volontà di commuovere
    Voi e me stesso
    per qualche altra unica
    e bella poesia
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 08 maggio alle ore 20:59
    Sofferenze di un fiume in piena

    Algide parole
    a prima vista inarrivabili

    si lasciano andare

    aldilà del cono dorato
    del loro significare

    a proporsi insulse

    egoistico medicamento
    ai malesseri del mio vivere

    nel tentativo di guarirli

    E nell'ansia di quell'attesa

    donano al mio cuore
    nostalgie e malinconie

    abbracci sganciati
    dalla realtà che mi circonda
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 08 maggio alle ore 20:57
    Sgangherati morti viventi

    Giornate fredde

    in cui la primavera
    simula l'inverno

    in una sorta d'invidia
    che impone alle anime

    d'occuparsi senza parlarne
    del loro vetusto passato

    in quest'oggi che ci tiene legati

    stretti al "nulla"

    facendoci disperdere
    con esibizioni e feste

    nel tempo che fu

    a evocare vanamente
    nell'ingenuo che siamo

    ciò ch'è ormai perduto
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 08 maggio alle ore 20:55
    A Cesare da Amelio

    grazie a Amelio Ferrari e all'amministrazione di "Musicalità e Espressioni dell'Anima" per la stima concessami...addirittura una lirica dedicata a me...

    Cesare grazie di vero cuore, credimi e non è retorica siamo profondamente onorati del tuo essere qui con noi ! Il tuo poetare è infinito come lo sei tu...namastè e grazie di vero cuore per tutto !La lirica e il vissuto

    In questo correre
    della vita,
    ci son
    pericoli
    che non si vedono,
    ma solcano
    freddi
    ed
    innevati
    sentimenti!

    Scaldano
    il mio cuore
    i tuoi versi,
    e
    nel leggerli
    sboccia
    il fior
    dell’anima!

    M’affascina
    il tuo poetare
    e
    il tuo profondo sentir!

    Trattengo,
    in me,
    le tue lezioni
    di vita
    e
    tesoro ne faccio!

    Inseguendo
    il tuo verseggiar,
    affondo
    la penna della poesia
    nell’inchiostro
    del dolor
    e
    lo trasformo
    nella gioia
    dell’amar!

    In fede
    @amaelioferrari
    dedicata a Cesare Moceo
     

  • 08 maggio alle ore 20:51
    Sotto tutela

    Scrivo

    i miei continui esordi
    di ragazzo inquieto

    recluso tra le pareti insicure
    delle emozioni provate

    E vivo
    in quel mio spazio limitato

    con il cuore messo in catene

    a battere astruso
    alla ricerca di nuove passioni

    tra scorribande sinuose
    sulle orme dell'anima
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 08 maggio alle ore 20:48
    Intimo ritegno

    Guardo nei libri
    come scoprire la Verità

    incosciente miserevole

    della mia cosciente
    sindrome del confronto

    Dire piuttosto che fare

    a disinvolger i gesti
    alla cui esistenza si rivolgon

    dolenti

    i desideri del mondo

    Emozioni d'attrazione
    a intendere e volere

    ciò che nasconde il vivere

    concedendosi capricciose
    a malvagità e stravaganze

    e tessendo tormenti
    senza alcun intimo ritegno
    ad ogni fil di pensiero

    E credere di poter donare
    in parole leggibili ad alte voci

    i dialoghi dispersi
    nei drammi d'ognuno

    la cui sostanza

    potrà esser "sentita"
    soltanto in sogni e utopie
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 08 maggio alle ore 20:46
    Se fossi poeta

    S'inerpica tortuoso
    il mio Essere
    dentro l'anima repressa
    silenti i passi
    battono i ritmi dei desideri
    avvinghiati al destino
    Ah! se fossi Poeta
    godrei ancor più
    della mia sofferenza
    allora si che potrei forse meritar
    il donar piacere agli amici
    di leggermi nel ventre di casa mia
    Ma son soltanto Cesare Moceo
    e il mio dir
    cantato dall'onde del mare
    l'ascolteranno felici
    sol tortorelle e gabbiani
    mentre triste
    mi cullo d'ardor lacrimato
    perchè purtroppo...
    laggiù... lontano...
    a Roma a Firenze a Milano
    mi han "relegato"
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti

  • 08 maggio alle ore 20:44
    Holter

    Vado con l'interiorità feconda
    sottobraccio alle emozioni

    in giro
    tra i pensieri tristi e fuori luogo

    alla conquista della mia versatilità

    e in questo volermi donare al mondo

    non riesco ancora a domare
    il mio spirito guerriero

    Coronarie ribelli m'accompagnano

    in quell'andare e nel mio fare

    a impormi prove di sforzo
    nel piacere d'avvicinarmi alla meta

    presente negli occhi
    nel mio cuore malato

    e nella luce morbida del mio vivere
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 08 maggio alle ore 20:42
    Un tempo,il mio tempo

    Mosaici di belle parole
    danno forza
    a lacrime cosparse
    tra le ceneri dell'età e della mente
    e le smaniose abitudini
    che in essa mi tormentano
    E finito il tempo in cui amavo
    i fiori delle mie camicie
    le zampe d'elefante dei miei pantaloni
    o la sedia dell'Unico a mezzanotte
    Ora mi nutro
    accontentandomi di frugali cene
    di leggeri sonni
    e dell'inchiostro che mi scorre nelle vene
    D'allora mi son rimasti solo
    gli amori dentro il cuore
    e la libertà di sempre
    che ancora spicca il volo
    dalle mie umili origini
    a non farmi rimanere
    solo il riflesso del mio nome
    e accende ogni giorno di felicità
    il mio tempo

    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    © ®Tutti i diritti riservati
     

  • 08 maggio alle ore 20:40
    Ho incontrato un amico

    Non ho più cuori
    dove ficcarmi

    si lamenta
    la freccia scagliata da Cupido

    "Il mio andar è divenuto
    una corsa ad ostacoli
    a scansare odi e tradimenti"

    Spira bufere
    di finte passioni

    Io scirocco

    adducendo forte
    ogni emozione

    al cuore dolente

    mentre la mente gode
    sorretta dalla ragione

    e l'anima percossa
    sopporta acuti affanni

    con le sue lacrime
    a scorrer invano

    E le notti

    quando alle ore
    arse dal di già scorso

    la luna
    il fresco estivo infonde

    mormora d'azzurro

    il mare

    scintillando tra le grevi onde

    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservatiAltro...
     

  • 08 maggio alle ore 20:38
    "E guardo il mondo da un oblò"

    Vivere
    intrisi d'encomiabili equilibri
    dentro pensieri
    l'uno escluso dall'altro
    nella stranezza che
    ognuno contiene una sua verità
    a godere
    del non esser in accordo tra loro
    e compiacersi
    d'apparire in bella mostra
    anzichè esprimere al mondo
    silenti
    le proprie ragioni interiori
    E non solletica alcuna mente
    fare l'esplorazione interiore
    di quei pensieri
    nell'illusione d'inoltrarsi alla vita
    senza che la vita ne divenga cultura
    facendo dell'oblìo cibo quotidiano
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 08 maggio alle ore 20:35
    I sospiri dell'anima

    Sento nell'interiorita'

    d'essere divenuto
    terreno fertile

    per le liti d'onore
    tra il cuore e la mente

    a contendersi il coraggio
    d'ogni pensiero

    E l'anima parca

    in disparte
    all'ombra di se stessa

    ...sospira
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    [email protected] Tutti i diritti riservati
     

  • 02 maggio alle ore 21:18
    Ho incontrato un amico

    Non ho più cuori
    dove ficcarmi

    si lamenta
    la freccia scagliata da Cupido

    "Il mio andar è divenuto
    una corsa ad ostacoli
    a scansare odi e tradimenti"

    Spira bufere
    di finte passioni

    Io scirocco

    adducendo forte
    ogni emozione

    al cuore dolente

    mentre la mente gode
    sorretta dalla ragione

    e l'anima percossa
    sopporta acuti affanni

    con le sue lacrime
    a scorrer invano

    E le notti

    quando alle ore
    arse dal di già scorso

    la luna
    il fresco estivo infonde

    mormora d'azzurro

    il mare

    scintillando tra le grevi onde

    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 02 maggio alle ore 21:15
    Per amor vostro, non tacerò

    Ossessionato

    dal desiderio di ritornare
    a chi non ha avuto la mia stessa fortuna

    gran parte della passione che è in me

    getto fiumi d'inchiostro
    a destra e a manca

    su ciò che mi capita prima

    E così ritrovo dovunque
    fogliettini di carta

    sui quali ho annotato idee e pensieri

    firmando in momenti di scrittura
    il loro matrimonio

    e là manifesto la mia libertà

    in omaggio alle prese di coscienza
    che m'avvolgon l'anima

    in favore di altre anime
    dalle capacità intermittenti

    E se questo mio scrivere

    essenziale popolare
    reale e narrativo

    molte volte alternativo
    a dimostrare la mia vitalita'

    nella rinuncia ad ogni ambizione

    avrà commenti impertinenti

    esso stesso condurrà
    a pensare ragionare e convincere

    Ora io non so dove e con chi
    mi metterete in questi anni duemila

    col mio linguaggio

    aspirante al classico e al romanzesco

    l'unica cosa che so e' che i miei versi
    nel loro bisogno di divenire sogni

    sono le domande e anche le risposte
    che si pone e si da la mia coscienza

    ...per me... per voi... per tutti
    .
    CesareMoceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

    Dipinto di sublime significato sociale
    del Prof. Maestro Pittore Giuseppe ForteAltro...
     

  • Attingo

    dai libri d'un mio amico
    di qualche secolo fa

    l'insegnamento bellissimo
    d'amare la vita

    in cui non fosse spettacolo

    né il dolore della miseria
    né l'invidia della ricchezza

    E così

    nell'anima del fanciullo
    che vive ancora in me

    sopporto sentimenti

    che s'aggrappano dolorosamente
    ai tormenti quotidiani

    lezioni dure ma vitali

    a farmi comprendere
    gli insegnamenti necessari

    per viver ogni esperienza
    dentro aloni d'euforie

    e farmi divenire
    eroe del mio tempo

    anche se avvolto

    nelle candide nebbie
    delle false illusioni

    E in questo finto entusiasmo

    arrivano crisi esistenziali
    a ingannare le menti più deboli

    nel disprezzo
    di tutto ciò che è arte

    Là resto invischiato
    con demagoghi poco intelligenti

    che convogliano
    alla propria convenienza

    sbandati d'ogni ceto

    e in quella spietata realtà
    uccidono qualsiasi talento.

    E non mi resta altro
    che ringraziare questa disumanità

    perché nella mia solitudine

    la sua demagogia

    diventa povertà da ricordare
    quanto meno per non annoiarmi
    . © ®
    Cesare Moceo
     

  • 02 maggio alle ore 21:10
    Incroci d'effimera naturalezza

    Sguardi sotto le ciglia

    torvi

    parvi di felicitá

    nelle strane espressioni d'occhi
    raccolti tra le rughe imposte dalla vita

    Gioie e dolori

    a creare incroci
    di naturalezza effimera

    sentimenti di cuori angustiati
    imbarazzati dal non aver più amicizie

    che cercano con affanno
    àncore di salvataggio

    in ricordi d'armonie già vissute

    che nulla può distogliere
    dal plagiarne il vedere

    ebbrezze già finite

    spasimi d'odio

    a travolgere il ritmo mutevole
    dei pensieri e delle passioni

    che in sé si conchiudono e si placano

    e al di là di esse le verità dell'anima

    volutta' morbose
    e tormentati pervertimenti dei sensi

    traspaiono

    attraendo eccitanze e oscurità non riconosciute dalla coscienza

    E così " l'aria si incendia in splendori quasi irreali di luci e di tinte quando il giorno tramonta "
    . © ®
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
     

  • 02 maggio alle ore 21:06
    Volo ancora dentro al mio cielo

    Carattere difficile

    spirito polemico

    scrivo le mie azioni
    e il mio pensiero

    specchio che riflette
    la mia volontà insurrezionale

    sipario alzato
    sui quadri di luci intense

    della grande passione
    che alberga nel mio cuore

    E in questa varietá d'intenti
    conciliarne la pazzia e la saggezza

    Io rintanato
    nel mio castello di parole

    protetto da me stesso

    m'affaccio senza bruciarmi
    nel fuoco della mia memoria

    nei miei versi
    soffocati da certe polveri cancerogene

    che insudiciano il corpo e lo spirito

    E m'assalta ogn'ora la domanda
    “io,perché poeta in quest'epoca di miseria?”

    insidioso malinteso a cui rispondo

    con l'estremo piacere
    di conservare le tracce del mio spirito

    che è quello di tutta la mia vita

    nel ringraziamento a Dio
    d'avermi donato il fertile terreno

    nel quale coltivare la mia passione
    .
    CesareMoceo [email protected]
    Tutti i diritti riservati