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Poesie di Cesare Moceo

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  • 23 dicembre 2018 alle ore 6:25
    Il mio mattino

    L'aria del mattino spande i primi aliti di freddo e io me ne vado leggiadro incontro al mio dire con gli occhi bassi a rimirar le foglie cadute dai rami e bagnate dal gelo a rifletter nuvole alte e minacciose di pioggia La mia strada scorre intersecandosi tra i pini marini il soffio dei miei sospiri assorti e pensieri cocenti nella mente che trasformano il mio sguardo ora in truce innocenza ora in gioiosa eccitazione E cosí vado nei giorni vivendo ancora con l'anima in attesa della sua eternitá . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Sono stato ragazzo ma ho smesso di esserlo quando ho capito che la sofferenza era diventata superiore al gioire E mi sono accorto d'aver sbagliato in quella "scelta" perché da adulto ho sofferto di più e adesso che sono più in lá con gli anni ne accetto le piaghe cercando di viver sereno Conosco molto bene la mia esperienza e racconto il mio "esser stato" nella volontá di far del bene e implorar il mondo a rimaner bambino almeno nella mente ...anche se non so cosa ne sará della mia vecchiaia . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 dicembre 2018 alle ore 6:22
    Il trionfo dei sensi

    Fermo gli occhi su quest'orizzonte che m'insinua piaceri e riflessioni e i miei pensieri non smetton mai di provare emozioni nascoste che rendono invisibili i miei disagi in un'altalena che culla il cuore nel dimostrare dolcezza e consapevolezza Ricevere e dare emozioni elevare l'anima fino a raggiungere alti livelli spirituali facendola divenire il tesoro più grande e assurgere a uno straordinario delirio di sentimenti pur nel condurre una vita ripetitiva ed aver voglia di tuffarsi nell'azzurro intenso di questo mare in rinnovati riti di devianse giovanili a esaltare il trionfo dei sensi. . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 dicembre 2018 alle ore 6:20
    Io e la mia notte

    La notte e lo faccio al solo fine di rilassarmi mi consolo con massaggi di pura poesia versi spalmati nei pensieri a tonificare la mente e acquietare il cuore antitodo segreto alle ansie dei giorni senza controindicazioni all'orridezza della diffidenza e al coraggio di essere me stesso . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 18 dicembre 2018 alle ore 14:37
    La mia palude asciutta

    Nun sacciu u picchí quannu s'avvicinanu i festi haiu sempri u chiantu 'mpizzu Si risvegliano le emozioni sopite nella mia natura d'uomo debole che vuol far pace con l'altro me stesso peró nun sacciu u picchí quannu s'avvicinanu i festi haiu sempri u chiantu 'mpizzu Vado alla ricerca delle radici da cui fuggono i pensieri del mio appassionato passato i primi sogni d'amore le prime speranze E ancuora nun sacciu u picchí quannu s'avvicinanu i festi haiu sempri u chiantu 'mpizzu E mi emoziono a vedere le mie lacrime semi del mio esser cristiano nel ricordo di una infelice infanzia custode delle feste non festeggiate Uora u sapiti puru vui u picchí quannu s'avvicinanu i festi u me chianciri si sent'aunnegghé . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 18 dicembre 2018 alle ore 14:35
    È futuro, un futuro senza passato

    Altaleno ogni giorno tra i battiti esaltati e tristi del mio cuore fermo qui senza chiaror di luna né rime nella mente a far poesia il mio vedere Soldato senza uniforme silenzioso nelle labbra e dominatore senza gloria delle mie estasi mi ritrovo inerme a strascinare nella mente la mia miseria d'uomo vile sconfitta imposta non so se dal futuro che sogna di tornar nel passato o dallo stesso passato che vuole ancora essere il mio futuro E mi chiedo se sia umano che il futuro si rivesta di passato . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 18 dicembre 2018 alle ore 14:26
    Voi, imperterriti sofisti

    A me non dispiace non esser d'importanza nelle sale da gioco o nelle taverne d'ogni dí purtroppo per Voi gloriosi fruitori di questi luoghi amari dove nulla si costruisce E sento nel cuore il dovere di dirlo a Voi imperterriti sofisti che riempite i giorni di parole senza contar nell'anima alcun sogno di gloria e imponete al mondo le briciole che lasciate nei tavoli su cui mangiate rimasugli sbavati dei vostri banchetti . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 18 dicembre 2018 alle ore 14:24
    Abito ancora in me

    Palpebre sonnolente sbattono stanche sulle pagine di Vox Animae a farmi rabbrividire gli occhi di sonno e lasciandomeli fissi sui campi dorati di quelle poesie scritte con il cuore E si stagliano nitidi i nomi screziati di porpora poetica Giorgia Paola Vittoria Luca e tutti gli altri nel piacere soave d'arricchirmi l'anima azioni emozioni passioni romanticismo a venir fuori rigogliosi da quel frutteto di versi a farmi trascendere in un mondo lucente e in certi sogni conforto d'amore tenuti desti dai rumori dell'anima . Cesare Moceo Poeta di Cefalú Destrieridoc @ Tutti i diritti riservati

  • 18 dicembre 2018 alle ore 14:23
    La gloria del mio segreto

    Attento a voler credere ancora guardo attraverso gli occhi stanchi della volontá alla speranza E così in quel vuoto io sogno le mie vittorie pur nella luce incolore di giorni senza ore Io povero scribacchino perdipiú senza criterio di pensieri a volte impensati vivo del piacer di donare il valore della mia stupiditá a questo mondo nel risalto fosforescente d'ogni mia putredine . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 18 dicembre 2018 alle ore 14:21
    Pensieri incrociati

    Sono dentro una delle mie solite passeggiate in questo mattino in cui giá a quest'ora intravedo le banalitá a cui vado incontro M'incammino col mio Noel lentamente inerpicandomi sulle viuzze del centro storico per assaporare il profumi delle case al primo risveglio udire le grida delle mamme ai bambini ancor mezzi addormentati e gli strimpelli di uomini al bagno a far premura a chi giá sta lá dentro Percorro queste strade di vita dove i sogni nascono all'alba aprendomi allegro al nuovo giorno e rispolverando il ricordo di quando avevo le mie figlie ancora in casa in questa giostra che gira in questo miele d'amore che s'espande nel mio poetare . Cesare Moceo

  • 16 dicembre 2018 alle ore 8:41
    Il primo gradino

    Dovrebbe esser festa oggi almeno al sentir le campane che annunciano la domenica e invece l'aria intorno sospira di niente anzi di morte e di fame Mi sembran inutili illusioni il frusciare degli alberi e il rumore del mare che fino a ieri mi riempivano i giorni e questo sole divenuto pallido d'un tratto a brillar di tenua luce sui miei pensieri fermi in bilico sul primo gradino di questa spirale profonda che m'attira a sé dentro la mia sconfitta . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 16 dicembre 2018 alle ore 8:40
    I gradini del vivere

    È la notte che assaporo il piacere di cercarmi ...e mi ritrovo La notte è poesia e m'avvolgo di sogni a goder delle stelle e ammantarmi di loro Sono qua in questo mio scrivere che mi veste d'abiti succinti a far vedere le mie forme le rotonditá e le magrezze dei miei pensieri E piú scrivo e son ancor piú IO E mi manfesto illuminando ombre di freddezze con calde parole e facendone mosaici per i giorni che mi restano quelli dove salgo e scendo i gradini del vivere . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 16 dicembre 2018 alle ore 8:39
    Le piaghe della vita

    Sono stato ragazzo
    e ho smesso
    quando ho capito che la sofferenza
    era diventata superiore al gioire.

    E mi sono accorto ancor d'aver sbagliato
    pentendomene
    perché da adulto ho sofferto di più
    e adesso vecchio
    soffro le piaghe che questa vita mi ha inflitto
    anche se in essa vivo sereno.

    Conosco molto bene la mia esperienza
    e la racconto nella mia volontà
    di far del bene a chi vuol restare bambino.



    Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 15 dicembre 2018 alle ore 10:38
    Piove

    Riposa in queste gocce il mio fare e nello sguardo fisso al mare che ho qui davanti Colgo in esso e nelle sue onde alacri impressioni d'amore che mi parlano d'ampi spazi di sogni frutto di desideri inconsci e della libertá del mio pensare E resto qua al chiuso dei vetri della mia automobile a sentirmi un unto pellegrino a donar agli occhi l'elemosina di un mondo che piange . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 15 dicembre 2018 alle ore 10:37
    Gli strilli del silenzio

    Affamato di vita ad ascoltare gli strilli del silenzio sto a sciogliere la poltiglia dei miei pensieri in questo stare annebbiato da nuvole imbarazzate E m'agito e scalcio in quest'insonnia con lo sguardo perso nel vuoto con la mente a dilatarsi a ricordar affetti perduti a riveder luoghi d'infanzia ormai lontani e rivivere situzioni accadute che ancora oggi generano dolore e solitudine sofferenza e frustrazione E allora quel silenzio con le sue urla assordanti mi riporta al mio presente fatto di sentimenti e d'amore colonna portante della mia esistenza a trovar rifugio nella mia pace interiore divenendo la catarsi che mi aiuta a ritrovare equilibrio e riaccende la speranza . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 14 dicembre 2018 alle ore 20:39
    A volte, il caso... per caso

    Mi ritrovo immerso a volte senza saperlo dentro certe sabbie mobili delle quali non conosco l'origine né il perché abbiano scelto me nel loro moto perpetuo Lá ansie e tremori germogliano da ceppi di tormenti sopiti spandendosi a gonfiare il cuore e facendo fremere la mente di pensieri che restan pesanti nella speranza di salvarmi da questo vivere sospeso alle liane delle sconfitte muffe fragranti screziate di vita ancorate fortemente alle rocce di roboanti vittorie . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 14 dicembre 2018 alle ore 20:38
    Il mio esser "nulla"

    Quante volte rido di me stesso quando mi ritrovo celebre nei pensieri e vezzeggiato da futili trionfi E rido e rido nel vedere in me la celebritá dell'ultimo in classifica innalzato ai fasti della fama dell'incompreso di colui che in questa vita é stato solo d'impaccio a strimpellare parole vuote in versi inutili dimenticati ancor prima d'essere stati scritti E mi consolo portando dentro l'anima la gloria delle mie illusioni e in quell'abisso tutto l'immenso possibile del mio esser "NULLA" . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 14 dicembre 2018 alle ore 20:35
    I segreti del cuore (ad Alda, mia musa )

    Tenebre a accarezzarmi di finte tenerezze nell'ariditá di queste stesse e accese dal desiderio della loro necessitá E vi racconto il mio tentar di sfuggire ai dolori di questa vita menzognera con le parole e i miei versi . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 13 dicembre 2018 alle ore 13:38
    Il mormorìo dell'anima

    Nel mio pensare spicciolo immerso in quell'oscuritá che nel mio Essere odora di allegria mi alterno a me stesso vivendo tristezze di crepuscoli immaginati e felicitá per albe ritrovate Mi struggo costretto in questo dualismo d'impaccio soffrendo le pareti soffocanti di interiori notti che calano improvvise e senza stelle e m'avvertono ogni volta di lievi brezze di prigionia mosaici di drammi che vorrebbero rinchiudere il mio vivere in tessere d'inerzia in versi d'accidia che mai scriverò

  • 13 dicembre 2018 alle ore 13:38
    Cognati fratelli

    Diventan vuote e senza sdegno le ore i giorni portan verso amare riflessioni a chiarificare il "Nulla" di cui siam circondati cose che laggiú in fondo all'orizzonte nel cielo nero sovrastato di punte bianche ali di gabbiani inquieti evocano il contrasto d'ogni mistero delle decisioni prese E giorni azzurri di Cielo stellato s'espandono dentro la speranza e nei sogni che scaldan il freddo e le angosce S'alza il vento delle promesse soffia la brezza del futuro... . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 13 dicembre 2018 alle ore 13:37
    Il rumore sublime delle catene

    "Non credete a nulla di ció che ascoltate e solo alla metá di quel che vedete" Ah quanto é bello star da solo a stuzzicar lo spirito vagabondo e far viaggiar l'anima dentro il mondo delle passioni ! E così nella fantasia ci s'inventa una nuova vita semplice e innocente dove immergersi e piacersi Lá in luoghi allegri e affascinanti anche se la mente barcolla si resta segnati nella felicitá dalle pulsioni del cuore capaci di creare una catena di battiti uniti tra loro da profondi sentimenti sopiti e risvegliati forse dalla gioia di voler amare . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 13 dicembre 2018 alle ore 13:35
    Il sorriso dei tempi andati

    Non incontro piú spigoli nel mio cammino in ogni giorno che scorre nel calendario del vivere Smussa il futuro e mi riempie la mente di stelle lucenti attaccate ai pensieri nel dolce cielo dei miei domani Tutte insieme abbracciate a ballare con il cuore che batte il ritmo d'accordi e note nel brontolar del fiato e con la Fede incrollabile a donar sacrifici in una danza sfrenata come a fermar quest'autunno ancor prima che divenga inverno . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 13 dicembre 2018 alle ore 13:34
    Strasburgo

    M'accorgo e non so se compiacermi d'esser sempre pronto a esternare il mio sentire anche se cammino tutti i giorni su sentieri di sentimenti cosparsi di ghiaia d'emozioni pietre acuminate su cui passeggiano sottobraccio sanguinanti il cuore e l'anima cosa per cui faccio ammenda al rimprovero che non ci sia cosa piú brutta di non aver la possibilitá di curarmi da solo le mie ferite . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 13 dicembre 2018 alle ore 13:33
    Dentro i confini della mia volontà

    Comprendo e mi esalto per il mio star da solo dentro belle distrazioni immaginarie che mi compongono a mia immagine e in quelle invento il mio vivere Vivo la mia solitudine e le piccole felicità in essa contenute fatte di conversazioni con me stesso e con le mie angosce nutrimento esente da qualsivoglian obblighi di compagnia Ed é come se fin'ora fossi vissuto e vivessi ancora volendo lá vivere dentro un castello che ha le porte interne spalancate e le imposte esterne sprangate . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 13 dicembre 2018 alle ore 13:32
    Volte

    Volte che non so quando parto né se e quando torno... "non tutti hanno il privilegio di diventare leggenda"