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Poesie di Cesare Moceo

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  • 02 maggio alle ore 21:02
    Compromessi e contaminazioni

    Rileggo i miei scritti
    nell'illusione di dar
    parziale risarcimento
    in dono alla mia vita

    per le notti insonni
    e le privazioni
    che in quel buio
    subisce la mia anima

    ferita nell'umiltà
    genuflesssa alla pietà
    e con lo sguardo al cielo
    a segnare il mio percorso

    Carezze di Dio sulle mani
    a impormi di scrivere
    nuove trame della vita

    nel conflitto eterno
    tra le passioni
    e il dovere di vivere

    E sorrido amaro
    pensando alla blasfemia
    di questo mio pensiero

    certezza del mio esistere
    e alibi inattaccabile
    delle mie sconfitte

    Nè mi rallegrano più
    i momenti di catarsi
    scaturite da epiche parole

    pronunciate nello strazio
    di un tempo che non è
    e che non tornerà più
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 02 maggio alle ore 21:01
    La libertà d'amare

    Aspetto il mio domani

    come dovesse arrivare
    il più bel giorno di festa

    e in quest'attesa fremente

    mi riempio di vita
    nel mio libero pensare

    nell'amore che m'apre gli occhi

    Si può aver accresciuto
    ogni conoscenza

    nella trascendenza dell'uomo

    a manifestarsi
    in rispetto di ciò che ci circonda

    attraverso mille pensieri
    di mille menti eccelse

    Ed è là però che si perdono
    la consapevolezza dei propri limiti

    l'obiettività e l'onestà intellettuale

    quella che dovrebbe
    farci prendere coscienza

    di sapere di non sapere

    E invece

    nel complesso rapporto
    che abbiamo con il mondo

    i giudizi sono diventati
    il nostro pane quotidiano

    che ci nutre il corpo e la mente
    nella cattiveria dei pregiudizi

    temporanei pensieri sul prossimo
    a demolire tutto il nostro Essere

    e assassinare l'anima

    E mi esalto d'acclamare
    quanto meno la libertà d'amare
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 02 maggio alle ore 20:59
    Potrò mai?

    Chi vive di poesia
    Non morirà mai di vecchiaia
    (Luisa Simone)

    Potro' mai udire
    il timore dell'indifferenza
    che cura il mondo
    e ne stravolge le menti ?
    Potro' mai sentire
    il rumore del silenzio
    che zittisce il mondo
    e ne determina le guerre?
    Potro' mai vedere
    nei volti degli uomini l'allegria
    che uccide tutte le incertezze
    e ne illumina le rughe?
    Potrete mai
    Voi ascoltare me
    che non dico piu'...potro' mai?
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù [email protected] Tutti i diritti riservati
     

  • 02 maggio alle ore 20:56
    L' ancora salvifica

    Mi dondolo

    fermo

    su questa sdraio

    seduto col mio libro in mano
    aperto a pagina sessantacinque

    a leggermi nel mio fare
    per sfuggire al tormento dell'Essere

    col rispetto pasciuto

    d'apprezzare ogni confidenza
    con l'anima e le sue ragioni morali

    nel suo superbo contegno

    specchio appannato

    del "bizzarro" stare a contatto
    a ansimanti respiri

    E mi tengo lontano dai desideri

    ormai ammaestrato alla vita
    e all'accettazione

    della schiavitù che comporta
    questo sentirmi libero nel buio del mio dire

    Fiumi amari a scorrermi dentro

    rimpianti coperti da coltri d'emozioni

    a condannare all'oblio
    il cuore impazzito

    che batte ancora
    tra le pagine aperte del godere

    in nostalgie d'altri tempi
    a far capire dove è andata la vita

    Io aquila reale
    sempre in volo a cercar la verità

    con i sentimenti a farmi da corona

    plano rapace su di voi ogni dì

    anime benedette del mio vissuto
    ornato da pensieri e parole

    ricevute in dono e divenute
    placide onde su cui naufragare

    Voi che siete

    alimento naturale
    d'ogni mia calma interiore

    E a tutti voglio dar ristoro e conforto

    abbeverandovi

    alla linfa inesauribile della mia passione
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservatiAltro...
     

  • 02 maggio alle ore 20:54
    Quel che resta dei giorni

    "Rimangono così le parole,
    a rotolarsi tra i giorni"(Cristina Gangale)

    Mischio per mia natura
    ciò che mi giova
    a ciò che mi nuoce
    nella memoria
    di tumultuose passioni
    Giorni d'intermezzo
    a intrattenere il vivere
    in raccoglimenti umilianti
    a sbollire ebbrezze già scorse
    e far della sopportazione
    la miglior religione
    che potrà apparire al mondo
    degna di stima
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 02 maggio alle ore 20:52
    Al di là di un'ombra

    Fasci di luce
    perdono lucidita'
    all'insorgere del tempo
    senza rancori ne' rimpianti
    felici anzi
    d'avere piu' spazio
    per manifestare
    la loro ombra
    e le sue passioni
    Allegre grigerie
    a esaltare emozioni e desideri
    nel piacere di specchiarsi
    in quell'evanescenza
    e brillare ancor di piu'
    al di la' di quell'ombra
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
    Foto di Cinzia Marsala

  • 02 maggio alle ore 20:49
    Cosi è...

    Aggiorno convinto
    d'espormi a lodi e critiche

    tra frivole incisioni d'etichette

    a far da cornice
    alla mia già consumata ironia

    Accetto
    certi capricci di gelosie

    scevre di passione
    e pregne di torbidi piaceri

    a stuzzicare le mie ore
    e guardar con disprezzo i giorni

    e il mio vestir di semplici fantasie

    E compatisco
    negli occhi intrisi di vita

    in lacrime silenti
    di desideri e sospiri

    Ma tant'è...senza rimpianto
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 02 maggio alle ore 20:48
    Non bevo più "Vecchia Romagna"

    Nel tempo

    calan nella mente

    desideri e passioni

    un inverno che arriva
    con tutte le sue tempeste

    E gia' vivo spente giornate
    con l'anima cosparsa di rughe

    segnato

    pallido

    stanco della vita vissuta

    e esposto alla corrosione dei tormenti

    negli aneliti di infinito che la mente evoca

    E nella pochezza d'essa

    superare e trascendere
    da queste condizioni
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 02 maggio alle ore 20:46
    Signori... a Voi l'indifferenza

    Ideali

    perduti nel tempo

    mutilazioni dei pensieri

    ad angustiare il dire
    fino a lusingarne i difetti

    cercando di guarirli
    mettendoli in bella vista

    per apprezzarne il valore

    È in questa irritazione

    preferire di starsene da soli
    e godere tranquilli

    della libertà d'infischiarsene
    ...del mondo
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Dove non arrivo con i gesti,ci pensa la fantasia

    Sveglio

    a pensare e sentire dentro
    tutta la caducità della vita

    ascoltandone le musiche stonate

    con la mente
    a soffrire sventure suggestive

    timori e speranze

    che a un certo punto
    crescono nell'aridità dei giorni

    perdendosi
    in oscure indifferenze

    E piacevoli volontà
    irrompono immediate

    a dar silenzio a quei pensieri

    mentre nuovi stimoli

    sobillano la coscienza
    invitandola a distrarsi da se stessa
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 02 maggio alle ore 20:42
    La solitudine dell'anima

    Notti insonni

    a parlarmi addosso

    a recitare i miei rosari
    e fingermi cio' che non sono

    tra lacrime immaginate
    in ricordi obbligati e tormenti taciuti

    E mi ritrovo nostalgico
    in questa mia fragilita'

    in queste emozioni

    affastellate nel caos
    di questi attimi di silenzio acuto

    dove solo la mia anima...vive
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 02 maggio alle ore 20:40
    Speranze di pace

    Momenti in cui vedo scorrer

    davanti agli occhi

    tutto il mio piccolo/grande passato

    e vorrei riunire intorno a me
    tutti i letti di chiodi acuminati

    su cui vedo distesi dormienti

    i pensieri stanchi del loro inerpicarsi
    sulle pareti ruvide dell'anima

    Con il cuore che ancora
    va in cerca di schegge d'amore

    vivo le dolci sinfonie delle mie retrovie

    a dividersi tra loro
    fino all'ultima goccia del mio sangue

    E si spalancano in quell'inedia
    le fauci immense dell'inferno

    a inghiottire nuvole dall'acro odore
    dell'aria viziata d'odio

    nella vita divenuta sporca monotonia

    a far sentir sordida

    la sensazione della forza silente
    che incalza le notti
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 25 aprile alle ore 7:33
    E allora...vi piacciono le ciliegie ?

    I pensieri vanno e vengono oggi ancora come un tempo M'immagino nelle mie necessità seduto sul mio trono a compiere in pace la mia vita a espletare i miei bisogni e tenere in quei momenti mute assemblee di silenzi piacevoli e umane E luci interiori a donar verità fuoriescono come lampi fingendo d'essere diverse da ciò che invece sono a scorrere sulle anime invisibili in platea davanti a me senza scalfirne i piaceri a ricordarmi che nell'esser lieto c'è il nutrimento della vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 aprile alle ore 7:32
    La mia sorte

    Indugio mentre cammino su e giù su questa spiaggia spoglio di malizia e d'arroganza in riva al mare a impiegare il mio tempo estraniandomi da me stesso a volgermi or di qua e di là e alzando gli occhi lontano laggiù dove il cielo si fonde all'orizzonte con i miei pensieri senza apparenza nè coscienza a donarmi diletto E mi raccolgo in isolamento dal mondo come se non esistesse più vita terrena ma percezioni celestiali a ricordarmi promesse di bontà impresse nella mente da questa solitudine ...che continua a crescere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 aprile alle ore 7:29
    Suggestioni d'illusioni

    Rifugiato nelle mie insicurezze, dove mi è dato d'esser solitario, cucio e ricucio i frammenti della mia anima lacerata e consunta; attimi di perdizione della mia vita d'uomo,con i sentimenti a trovar calore e cercar di risolver conflitti d'interiorità e disaccordi di sguardi,lanciati al di là degli spazi celesti,a riunire il cielo e la terra .Resto così,a sottrarmi agli occhi del mio presente,cercando i migliori pensieri tra i momenti confusi dei giorni, accatastati alla rinfusa tra le ore, per lasciar a me stesso e a Voi immense meraviglie e solenni dolcezze . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 aprile alle ore 7:28
    Insofferenza mattutina

    Come un'onda impetuosa il mio pensare raccolto povero dalle mille sfumature dei campi incolti della mente si leva alto testimone d'amore e d'odio silente a parlar con le stelle E stringo tra le mani la vita sporca d'ingarbugliato tormento e d'un insano soffrire libero e prigioniero io stesso dei miei vuoti interiori . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 aprile alle ore 20:39
    Bramosie di sguardi

    Lacrime

    specchi

    su cui si flettono riflessi
    i tormenti che dan contorni ai sogni

    piccoli stagni

    dove muoiono gl'istanti
    che perseguitano il vivere

    fresche acque

    che dissetano le angosce
    invitandole a nutrirsi di vita

    gocce d'anima

    a bagnare petali raggrinziti
    di visi rugati

    a rammentare amori vissuti
    e giovinezze sfiorite
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 aprile alle ore 20:38
    Giorni di commozione son questi

    Mi rileggo

    e le parole di quegli scritti
    donano ancora oggi un senso

    al crescendo di emozioni

    che suscitano negli occhi
    il brillìo di lucenti lacrime

    forse anche di stupore

    e nell'anima la commozione

    a rivelarmi la felice realtá
    del mio cammino

    percorso tra le pieghe
    dei miei aneliti di vita

    E guardo con riverenza

    a questa mia anima
    e al suo naturale destino

    a cui è stato innestato
    il seme della passione

    a dar germogli
    di sentimenti e d'emozioni
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 aprile alle ore 20:36
    La magia della libertà

    Vorrei restare rinchiuso
    nei recinti alti dei saperi pasquali

    così

    per parlarne ogni giorno

    per festeggiare ogni dì
    la resurrezione del mondo

    E chiedere al Cristo
    una vita colma di pace

    dove ritrovarsi è una gioia

    senza guerre

    senza che i fiati scivolino via
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 aprile alle ore 20:34
    Il significato della Pasqua

    Raccomando al vento di raccontare
    la condizione del mio tempo

    il conservare le mie speranze di vita

    affidandole alla resurrezione
    delle volontà di Pace

    con queste parole

    che rimangano indelebili

    a render visibile
    il calore della felicità

    compiaciuta e senza arroganza

    senza apparenza nè bellezza
    ad attirare i più deboli

    finalmente acquisita
    alla dimensione umana

    a esaltare Coloro senza aver visto

    ancor oggi credono nell'agnello di Dio
    che toglie i peccati dal mondo
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 aprile alle ore 20:32
    Preludio di Resurrezione

    Risvegli

    a donar tensioni
    al volere epico della mente

    efferati sogni d'etica estetica

    perduta tra i segni delle ferite
    con i risvolti umani del dolore

    a evocar calvari e redenzioni

    E nel tramonto di oggi

    coniughiamo la massima attrazione
    con ciò che aspettiamo

    felice colpa
    a far risplendere i giorni futuri

    ed avere tutto
    da questa notte di splendore

    e di vita che non conoscerà tramonti
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 aprile alle ore 20:42
    Il trionfo dell'ordito

    Muta e silente
    si cela l'angoscia tra le afflizioni

    fantasmi che riempiono la mente

    mentre pian piano i piaceri
    s'affievoliscono tra le amarezze

    capitoli di un unico romanzo

    le cui vicende si dipanano
    giorno per giorno

    Violenze e tensioni

    a prendere corpo
    nell'imprevedibilità degli eventi

    con le tenebre a inebetire

    nel filo che unisce le riflessioni inquiete
    delle debolezze degli uomini

    Mi chiedo spesso se la verità
    non sia nemica della grazia

    a suscitarne sferzate d'invidia
    e enfatizzarsi di cattiveria

    quando sente il bisogno

    d'abbandonare la coscienza al suo destino

    E allora mi raccolgo in me

    nella tacita accettazione del disegno Divino

    a stroncare orgogli e arroganze

    ascoltare ad occhi socchiusi
    i battiti del cuore

    e immergermi nelle dolci fantasie
    della rutilante e corposa mia reliosità
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 20 aprile alle ore 20:39
    La grazia rasserenante del tempo

    E tu tempo che stai a pretender

    sempre e comunque

    i tuoi diritti sugli uomini
    e sugli affetti

    lascia che il mio pensiero
    invada i terreni della tua sacralità

    Sii indulgente

    con la mediocrità del mio sapere
    e del mio dire smarcato

    che sa di raccoglimento interiore

    con l'empito di fede
    che ne accresce l'ardire

    E quando m'incontrerai ancora
    nel tuo scorrere

    medita sulle mie speranze di salvezza

    e apprezza la serenità dei miei occhi
    che ti cercano tra le angosce

    e che nulla han fatto per non viverti
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 aprile alle ore 20:37
    La buona droga

    Intrisa di una fede intensa
    la mano obbedisce alla passione

    vivendo la grande commozione
    di un'arte ricca di piacere

    di fulgore e di calore

    Poeti scultori pittori scrittori

    Noi uomini comuni
    dal cuore ispirato

    sembriamo proprio invasi
    dalla buona droga

    al trasparire dell'anima
    nelle sue vibrazioni d'artista

    luminose e senza tremori

    a eccitare e esaltare
    le emozioni creative

    disseminate qua e là
    lungo i sentieri dell'interiorità
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destroerodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 20 aprile alle ore 20:36
    Il filo rosso della passione

    "Talora ci s'intrattiene con chi non è più presente,solo guardando un dipinto"

    Ho preso l'abitudine
    d'arrivare alla sera

    con le emozioni
    spirate in versi di poesie

    ad affrescare la mente
    con pennellate di ricordi

    a spingere i pensieri

    nel piacere della notte

    a accostarsi agli assenti

    E dentro l'anima
    il mio carattere

    pervaso d'antico onore

    a narrare al mondo
    il mio modo di vivere

    nello spontaneo accettarmi
    con quieta devozione

    beato in quell'innocente pietà
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati