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Poesie di Cesare Moceo

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  • 20 febbraio alle ore 8:09
    Filosofando di primo mattino

    Caldi raggi di sole scaldano la mente e il risveglio dei sensi al contatto col vivere Cerco nello Spirito delle mie parole quell'arte educativa dell'anima che cancelli la subdola violenza che s'insinua nell'intimità degli uomini e innalzi di contro baluardi di piacere creando nuovi stimoli e nuove emulazioni da trasmettere ai posteri nell'umiltà di sentirmi dentro la mia passione ancora un pensatore volontario che impara senza arroganza d'insegnamento E così dono al futuro la mia memoria e la mia coscienza nella dolcezza di un desiderio inclìne al godere del sapere traslato verso tutti i migliori domani poichè è là che ognuno di noi dovrà vivere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Racconto la mia onestà aristocratica per portamento provando a coglierne l'essenza prendendomi in giro in ciò che scrivo e donandola integra a suscitare istinti promordiali dalla signorilità immensa da difendere da criteri d'egemonia cieca e che mi porta umile a non chiedermi mai il perchè mi ritrovo sempre con la penna in mano . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 febbraio alle ore 8:06
    Il ritmo delle sinfonie interiori

    Ordinarie e ripetitive son le ore dei miei giorni negl'istanti d'allegria donati negli attimi di felicità cercata e non trovata nei momenti di tristezza e di dolore che attanagliano il cuore Mi rimangono soltanto i sogni e le illusioni anche se avvolte nel mistero che il vivere m'impone a volte fluide o disperse a mescolarsi con le delusioni patite lungo le vie della ragione irte salite repentine discese e...soprattutto...urlanti silenzi . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 febbraio alle ore 8:05
    Cose accadute al di sopra delle parole

    In quel periodo non sono stato capace di capire il mio essere vittima di me stesso ma ho avuto solo la sensazione del vittimismo che era in me nell'importanza delle mie memorie E escludo ogni collusione con il mio giustificarmi confezionando verità estranee alle colpe di questa società onesta ma incapace di dimostrarlo se non con l'oblìo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 febbraio alle ore 8:04
    Clementi respiri

    Splende il sole stamattina e la mia passione come sottomessa ai suoi raggi ripiega il suo essere vorace verso creste d'onde vive e al loro scorrere in aliti di brezze che non sanno ciò che sono e che raccolgono nel loro soffiare ogni mio pensiero e le mie emozioni contente di quel calore come di verità eterne avvolte dai sensi della fedeltà . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 febbraio alle ore 8:02
    Castelli di carta

    Fingo eccitazioni senza sentor d'orgasmo come se assaporassi la mia storia senza averla vissuta solo per dar piacere al vivere E racconto quello che vedo e che non vedo dentro le stanze nere che mi vado scegliendo come se in ogni parola ci fosse un autoritratto non pensando alle linee innate della mano che lo ha dipinto qualcosa di già visto luci che filtrano nella penombra interiore a illuminare la mia solitudine a farmi accettare i miei limiti E nelle mie notti costruisco castelli di carta senza accorgermi del perchè . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti diritti riservati

  • 20 febbraio alle ore 8:01
    Inganni e incertezze

    Vivere volendo essere diversi sapendosi nella differente capacità d'ingannarsi e d'ignorarsi Uomini pronti solo a godere della sicurezza dell'incertezza senza alcuna volontà di riflessione sempre in attesa a far finta di credere convinti che già credere sia avere che già il solo desiderare sia possedere che forse dando qualcosa possono pretendere di riceverne il doppio E invece donano tutto se stessi all'attenzione del proprio egoismo prendendo stimoli dal proprio interesse e smarrendosi immuni nella loro inciviltà Padre Tu che puoi "perdona loro che non sanno ciò che fanno" Io no . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 20 febbraio alle ore 8:00
    Il mondo in cui vivo

    Vorrei leggere sui visi gioie risorte felicità tornate a vivere dopo esser state probabili moribonde Sentire con l'anima storie dai benefici effetti sul presente e nel futuro che mettano nei cuori radici profonde destinate ad arrivare là dove il destino vuole E resto così con gli occhi chiusi a guardare dentro un mondo siffatto e riaprirli invece su un mondo diverso e uguale a quello in cui ora vivo ...forse mi si ammalan i pensieri a guardarti...mio mare . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 15 febbraio alle ore 8:27
    Esistere senza rinnegarsi

    E datemelo questo piacere dopo avermi letto di non subire più alcuna sensazione dallo sguardo degli altri nè di confondervi tra le opinioni del mondo Siate e rimanete Voi stessi in fronte al vostro agire con scrupoli di onestà intellettuale vacua d'inibizioni e vivendo le vostre Veritá senza alcun inganno . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 15 febbraio alle ore 8:27
    La recettività dei sensi

    L'odore della gioventù rimasto nell'aria d'attorno e che ancora sento in me m'avvolge di quella fragranza speciale che suffragata dall'amore è divenuta l'essenza che stillerà per sempre il mio modo di essere Rimango sopraffatto ogni volta dal mio dire tutto quello che sento a tramortirmi l'anima anche per ciò che suppongo di dire senza distinzioni di sorta nelle elucubrazioni che la stessa anima mi suggerisce e gridate con foga su fogli d'amore a rendere letteraria la recettività dei miei sensi e plasmare l'altro di me che nel mio orgoglio sono adesso E ancora una volta mi convinco che niente avviene per caso nella vita di ognuno di noi . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 15 febbraio alle ore 8:26
    Conferme

    Mordiamo la vita amando riamati nel nostro grande amore non manca nulla immersi tra soavi sorrisi e seducenti nostalgie Osteggiati da quotidiani dolori e struggenti rimembranze divoriamo costanti istanti correndo incontro alla vita senza mai fermarci per non restare spettatori in angosciosa attesa E non essere schiavi ne padroni del sorriso o del pianto in questo felice presente che fa sbocciare lacrime d'amore dal dolce sapore tra i fiori profumati dei giardini dell'esistenza. . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 15 febbraio alle ore 8:25
    Cosa abita il fondo del cuore ?

    Mi concedo all'amore estatico a rivivere la mia decadenza nello scrivere immagini di pensieri esotici tra tappi di spumante che saltano e specchiandomi nel mio cospetto nell'intreccio squilbrato tra ozio e ospizio E combatto volentieri e tranquillo in mezzo alle mie tranquillità tutte le mie guerre d'amore con il fuoco nello stomaco prendendole come momenti di svago e mescolandomi nel bello del loro immenso splendore . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 15 febbraio alle ore 8:23
    La mia alba

    Me ne sto tranquillo rannicchiato al mio angolo sospeso tra le nebbie della mente e dei suoi pensieri arriva l'alba e con lei muti e silenti felpati momenti in cui mi vedo da solo in cima al mio pensare a guardare di qua e di là tra ciò che so e quello che potrei sapere corridore stantio della mia corsa al capire a prender di petto brusche folate di venti oscuri E predico pace e amore per diradare quelle nebbie per aiutare i pensieri nei silenzi che incontro nel piacere immenso di rimanere ancora un uomo del mio tempo con l'animo buono e con la saggezza che incanta . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 15 febbraio alle ore 8:22
    Il mio mormorio, la mia preghiera

    Tu vita non farmi scherzi lasciati vivere tranquilla scordati di darmi tormenti e afflizioni e cerca d'amarmi per come sai fare Accettami e coccolami nei rumori del tuo scorrere nelle sensazioni sublimi della mia anima riflessiva fa che il mio donare di parole al mondo non ti sia estraneo e nei tuoi sussurri ora bruschi ora soavi e nella mia decadenza rimani per favore nei tremolii inattesi della mia anima ansiosa la definizione esteriore del mio essere la mia ascoltatrice cosciente e il mio conforto . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 12 febbraio alle ore 9:39
    Al centro del mio intorno

    Esisto in me nel mio essere "Nessuno" nei brandelli di vita che raccolgo nell'anima luccicanti alla luce dei riflessi del mio sole al tramonto Conferme di me del mio convivere con me stesso con i profumi emanati dalle mie paure torvacità acute torpori foschi della quotidianità meschina del freddo calore del mio vivere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 12 febbraio alle ore 9:37
    Io e Noel

    Cammino già di primo mattino col mio Noel a leccarci le ferite che la vita c'impone uniti e distinti nei nostri passi separati che si ripetono cadenzati sull'asfalto bagnato di pioggia tra le pozzanghere che riflettono l'immensità del vivere E procediamo guardandoci ogni tanto negli occhi soffermandoci come a interrogarci d'amore ognuno nei nostri pensieri tutt'e due a annusare la vita viandanti nel rumore del fare disgiunto in cui sta l'essenza propria del nostro andare a macerarci e avvolgerci nel nostro incerto futuro . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 12 febbraio alle ore 9:36
    Il mio volere

    "Forse possiamo cambiarla questa vita fatta di stracci" (Giorgio Faletti) Tipici borghi rurali d'aggregazione sono le mie rime agglomerati d'emozioni racchiuse in atmosfere crepuscolari a creare l'incanto del dire a raccontare i miei sogni È quì che passo le mie ore a confabulare con le parole a cercare quelle giuste che emanano odori di sentimento attraversandomi l'anima con gli effluvi della passione Questo è ciò che resta del mio volere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 12 febbraio alle ore 9:35
    Sofferenze e vita

    Annuisco con gli occhi bassi e guardo lontano in questa foschia pomeridiana che copre di silenzio fiati e rumori mentre soffro e vivo di questo soffrire nel nulla indefinito che la mente definisce e plagia a sua convenienza per derubarmi delle mie certezze E mi lascia tormenti e pianti intorno alle sagome dei giorni che proiettano al vivere ombre di confusione e d'oscurità il portarmi dietro ogni mosaico d'un presente che non conoscevo a ricompattarne le tessere finchè il vuoto interiore che incombe adesso dentro l'anima non sia completamente sgravato . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 12 febbraio alle ore 9:34
    La mia sera

    Affacciato alle finestre del mio pensare scopro sera dopo sera la luna lassù in cielo e m'accorgo d'amare tanto la terra e sognare nuove frontiere che possano abbracciare la fantasia con immagini che non mentono tra le lande desolate delle loro volontà E resto grato alla vita e al suo buio che mi ha insegnato ad esistere e a vestirmi di pazienza . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 10 febbraio alle ore 15:38
    L' inverno, il male del nostro paesello

    Viviamo assoggettati all'inedia tedio che consuma nel fisico e nella mente nel sentir in corpo la noia disagio indolente che tiene al chiuso l'anima nelle angustie sposate alle ristrettezze noi ognuno prigioniero di una libertà limitata E ci disgustiamo di ciò che offre la vita senza capire che quel disgusto è anch'esso una vana illusione che cosparge il respiro dei germi delle sfrangie del vivere a farci sentire tutti spettatori inermi di un mondo popolato da attori di tragicomiche commedie a recitare in maschera la loro parte ma in verità essere tutti un'altra cosa molte volte...ancor più sconosciuta . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 10 febbraio alle ore 8:07
    Il tempo scorre...e la vita va...

    E la mente scaltra trova il suo eremo per rincontrarsi Vivo in me senza memoria volendo dimenticare chi sono nella coscienza confusa di porre intervalli al pensare e intrufolarmi dentro trasparenze alienanti a cercare intenzioni incerte e scarne volontà ai miei giorni Oggi è domenica me ne vado incontro a me stesso predisposto a ciò che non oso a cospargermi d'ardimenti repressi sognando e sperando nel Tuo aiuto senza interesse per abbattere i muri di questa cella angusta e lenire al vivere i dolori nell'anima . Cesare Moceo poeta di Cefalù [email protected] Tutti i diritti riservati

  • 10 febbraio alle ore 8:05
    IO non ci sto...

    Queste quattro parole in favore di chi in questo momento è bersaglio d'invidie e malignità... Aborrisco ragioni di principio o d'ideologie accettando tutte le sfide per la mia tutela interiore E ci credo talmente tanto da invitare altre interiorità a perseguire lo stesso intento e combattere le invidie di chi fintamente promulga etiche particolari spacciandole per vangeli E non far passare sotto silenzio il credere che scrivere sia una passione straordinaria della sensibilità umana e far capire al mondo che la poesia sia un bene primario dell'anima . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 10 febbraio alle ore 8:04
    Sorsi caldi di vita

    ...ai miei colleghi "poeti"... L'inflessibile sole pomeridiano mi coglie nell'attesa perenne che i ricordi ritornino dal passato a espungere i loro frammenti di storia Viviamo tutti nel cieco piacere d'accettarci per ciò che siamo per le emozioni che doniamo certi che la nostra passione non verrà mai sminuita e ci affidiamo consapevoli al sollievo di confessare a noi stessi e al mondo perdendoci nella loro dolce intensità i nostri pensieri cercando in silenzi soddisfatti un'assoluzione reale o immaginaria che possa regalare all'anima nuove vivacità a farci attraversare indenni i pantani d'ombre e le sabbie mobili del vivere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Sono quel che resta d'un poeta a riposo nella coscienza di non esser servito a nessuno Smarrisco a tratti il mio piacere interiore con l'anima a nascondersi nella sua feroce sinceritá dimentica di ciò che è a soffire in silenzio le sue pause d'apatia non apatiche nello sforzo futile del cuore di volerla incontrare E le mette all'amo tra il volo di un gabbiano e un'onda che rotola lieve a riva esche di sentimenti nella loro trasparenza alienata ma Lei non abbocca mimetizzandosi tra false emozioni e vuote passioni in ciò che la coscienza ha sognato . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Stasera mi sembra la giusta serata d'ispirazione per raccoglier a piene mani gli attimi d'inaccessibilità che distruggono tutto ciò che la mente prepara alla vita lasciando cicatrici indelebili ai giorni del vivere stesso M'accorgo d'aver negli occhi in stato perenne d'abbandono i ricordi del mio tempo passato così vicino eppure tanto lontano che non potran tornare più e mi ritengo fortunato di poterli ancora rivedere e di poterli ancora rivivere nel mio sguardo nostalgico E voglio continuare ancora a salire tutti i gradini che incontra il mio andare o anche scenderli arrivare lassù nell'alto dei Cieli o quaggiù nella profonda identità degli Uomini a misurare la forza dell'anima mia e la sua capacità d'amare . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati