username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Cesare Moceo

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Cesare Moceo

  • 13 novembre 2019 alle ore 7:16
    Purgatorio

    Vivo alla giornata in questo mondo che mi sembra di non conoscere affatto. Disarmante nel mio dire e nel mio fare con gli occhi e i modi del bravo ragazzo recito nel mio ruolo di anima in movimento nei giorni che abbraccio con fatica utili al mio sorriso e al mio vivere convinto d'essere sempre nell'interiorità un uomo che ricomincia ogni volta da zero . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 13 novembre 2019 alle ore 7:15
    Le catene della libertá

    "Vattene vecchiaia non vedi ch'é ancora presto" Passeggio nel mio Paradiso canticchiando le canzoni che nascondono i miei ricordi e immagino in quell'andare desideri di riconciliazione con me stesso inventandomi immerso dentro impossibili sogni dove vivere in un significato diverso la mia esistenza libero dalle grate delle utopie dai drammi concepiti dall'anima e dall'etá quasi in balìa della sua incoscienza naufragata nel mare dell'indifferenza e dell'abulia senza sentimento E scaccio lontano ogni pensiero di vecchiaia rivestita d'abiti consunti con la pelle lasca e penzolante le labbra cadenti e senza risa e la lingua a non pronunciar più parola nella voce roca di silenzio nei giorni cisposi e senza ore che veloci vogliono corrermi incontro Sensi di tedio vorrebbero s'atteggiare in questo mattino d'ansia frustrata a invadere la povertá della mia anima Assaporo la futilitá del vivere nel perfido sorgere del sole d'alcuni nella pallida luce del destino che illumina i loro tristi giorni impregnati d'incoerenze e malignitá a aleggiare come avvoltoi sulla sottomissione alla miseria e alla notte che invade i cuori E me ne libero volando libero dentro l'inutilitá delle mie illusioni . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 12 novembre 2019 alle ore 14:26
    L'innocenza perduta

    Sdraiato immobile ai piedi dell'esperienza rigiro tra le mani fogli bianchi vuoti d'appunti pensando e ripensando con quali parole cominciare per esprimere lussuriose sensazioni di piacere che m'imprigionano il corpo e la mente con questa penna e questo inchiostro nell'indecente volontà di intrappolare tutte le emozioni E rimango così in balìa della vita con la consapevolezza di vivere dentro un vulcano pronto a esplodere e eruttare passioni interiori a invadere il mondo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 12 novembre 2019 alle ore 14:24
    L'odio muto della natura

    Sto qua,seduto in macchina in attesa di Mariateresa che torna da Castelbuono dove frequenta il 3° liceo scientifico.E in questa realizzazione del mio essere nonno... rifletto sotto la pioggia... La pioggia svuota le nuvole sopra di me gocce al veleno pregne sporche d'afflizioni cadono lente sembrano corvi neri riuniti nella densità dell'aria a diffondere un manto di tormento dentro le frenesie del giorno Tutto respira in sospiri muti e profondi freddi dell'inquietudine che pian piano imbratta le strade estasi astratta che incanta i cuori gelidi d'imperfezione degli uomini animali in gabbia carcerati d'angosce di malvagità . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 12 novembre 2019 alle ore 12:07
    Solitudine

    Mi rileggo così svogliatamente ricevendo da questa lettura ispirazioni e liberazione Parole a scorrere sotto gli occhi che si alzano autonomi al cielo senza la volontà d'un significato a guardare l'immensità dell'universo in un luccichio di vita che mi fa fremere l'anima Tu sole che pur pallido ora diventi mio a permeare i pensieri del loro orizzonte voi nuvole abuliche che restate appoggiate alle emozioni che sento dentro me pace che si diffonde con l'adamantino chiarore dei tenui raggi nell'incedere implacabile del giorno E m'acquieto nel silente disordine di quelle emozioni confuse praterie di godimento interiore . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 11 novembre 2019 alle ore 15:19
    Il viaggio

    Scoprire che uomini siamo gli oracoli che dobbiamo ammirare chiederci cosa è il mondo e credere che nulla accade per caso nella nostra eccedenza della libertà dell'etica che regola i bi-sogni proibiti Mi sento alla mia età come una nave che ha raggiunto il suo porto dopo che solitaria e in balìa della tempesta ha compiuto la sua più lunga e tormentata traversata E son felice d'attraccare al molo del mio vivere con il cuore irradiato dei flutti impetuosi che hanno accompagnato nel mio viaggio i momenti di passione e d'ira e bagnano adesso i miei attimi d'alleluia E non importa quante volte cerco ancora di nascondere il mio istintivo odio per ogni rimpianto per ogni silenzio Combatto il perdermi nel vuoto del mio negarmi cercando utili colloqui con i miei sogni ad occhi aperti nei quali lenisco dolori e tormenti nel dare sostanza al mio dire Mi sento fortunato nel sentirmi discepolo della vita uomo vulnerabile nella vulnerabilitá dell'umanitá degno della dignitá che mi distingue nella claudicanza che non é zoppìa E mi diletto in queste nobili notti d'inverno che accompagnano le mie delusioni al loro crollare spinte a frantumarsi sui miei giacigli . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Agisco senza pensar d'offendere la sacralità di coperte corte che coprono e nascondono peccati capitali E sogno d'ammarare in un lago tranquillo modesto e senza pretese e farne un regno fasciato di silenzio e di religiosità per la mia anima ghirlandata di fraternità e gaiezza fiori frizzanti che s'abbarbicano tra i meandri delle passioni fiori eleganti che danno fragranza a capperi d'emozioni donati per le strade da atei che si arenano con passione in moti d'insulti patriottici e che incapaci di confrontarsi con se stessi rimandano il tutto al domani nascondendo alla mente la loro inquietudine E in questa finzione che sfugge e svanisce noi scriviamo la nostra "biografia senza fatti" nei diari dell'anima attraverso immagini ansiose e tormentate che regaliamo alla nostra coscienza . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 11 novembre 2019 alle ore 13:11
    Alla villa comunale

    Arie d'indifferenza inaccessibili impressioni di santità come solo la vecchiaia può regalare a intonarsi tranquille in storie personali a conoscenza del mondo Ostinazioni d'istinti con negli occhi una fede invulnerabile colma di sincerità a guardare con coraggio le ultime tentazioni dritte nella loro essenza E si danno compagnia a raccontarsi la vita tristi vittime del loro destino ugualmente dolce anche in quella solitudine . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 09 novembre 2019 alle ore 21:29
    Non ti chiamerò mai Maestro

    Vivo la vita con l'innocenza del cuore sensibile e facile a turbarsi stupita a volte ma remissiva seduta fiera su di sè immobile senza sentir disagio E ti ringrazio nella tua povertà d'anima e d'affetto che mi hai insegnato cosa fosse il Male mentre intorno a me profumava la vita tra lenti e silenti rimpianti lamenti e macerie nei suoi giorni di canto del cigno E faccio oggi ciò che il cuore comanda nel piacere intenso di dimenticare...di dimenticarti . Cesare Moceo poeta di Cefalù

  • 09 novembre 2019 alle ore 12:46
    Luci Celesti

    Seduto estatico all'ombra dei pensieri davanti al vivere della natura e al volo sublime dei gabbiani vedo onde innamorate inseguire l'una dietro l'altra creste svolazzanti portando la mia mente alla dolce realtà d'una sconfinata immensa fantasia E così oggi vorrei dissolvermi divenire un fantasma e vagare senza palesarmi per strade affollate dove essere degno di me al sentire l'intimità degli uomini attraverso sensazioni vissute nell'ansia di capire spogliandomi d'ogni desiderio personale e alla fine chiudere gli occhi colmi d'angoscia quale unione di tutte le angosce ascoltate E così realizzarmi imparando a sorridere a ciò che vale di più nella vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 09 novembre 2019 alle ore 7:51
    Confesso...

    Per quelle volte che la bontà d'una occasione m'ha fatto credere d'amare e invece m'ha gettato in confusioni e stordimenti Per quelle volte in cui le emozioni m'han fatto cadere negli abissi della vanità dai quali sono emerso umiliato e sconfitto Per quelle volte in cui ho dovuto sopportare la fatica d'essere fardello di piacere per gli altri Per tutto questo ho vissuto e...vivo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 09 novembre 2019 alle ore 7:50
    La striscia del vivere

    Frutti da clima rovente nel concepimento senza peccato dell'eccesso rocambolesco dello stesso scheletri abbandonati troppo vicini all'anima violenti tentativi della vita di sopraffarmi ci vuole poco per perché altro succeda dilaniato da una speranza imprigionata in una gabbia dorata senza giusto processo E mi reco nell'altra parte di me a cercare l'enfasi poetica nascosta tra la povertà d'ispirazione e l'ambizione d'espiazione . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 07 novembre 2019 alle ore 20:39
    Io,abile orchestratore dei miei giorni

    Scrivo coscientemente incosciente tutto ciò che mi passa per la mente fandonie illusioni verità ombre mescolate alla luce del vivere facce ambigue della stessa medaglia nausee ricorrenti di pensieri astratti E m'immergo nel baluginio scarlatto dell'istintiva percezione della vita naufrago tra le mie più intime riflessioni servo della mia interiorità silenzioso ascoltatore nell'oscurità avanzata del mio crepuscolo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 07 novembre 2019 alle ore 9:35
    Le fredde brezze del mattino

    Ebbene sì tutto passerà d'accordo Ancor voglio cancellare tracce di tristezze anticipate orme lasciate da dolori vagamente diffusi nelle folate di vento nei silenzi urlanti che riempiono le mie notti insonni Si nulla resterà di noi che abbiamo usato per gioco le passioni nella luce opaca dei sentimenti che abbiamo corrotto la penombra del vivere con falsi sorrisi dell'anima . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 07 novembre 2019 alle ore 9:33
    Le minchiate della notte

    Ascoltarmi e voler capire se così può avere senso l'attenzione Immaginare altrui espressioni lineamenti di visi che raccontano le lotte delle rughe tra loro per sapere quale tra tutte si vede più scavata quale tra esse è la più manifesta dei tormenti interiori E parlo di pensieri intimi concetti che possano influenzare la storia nell'urgente esigenza di essere me stesso e nel mio impegno emotivo voler rimanere "vecchia maniera" . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 06 novembre 2019 alle ore 9:47
    Io non dimentico (supplementi d'anima)

    Mi ritrovo assorto convinto nella stupidità gravida del pensatore con la nausea a rivelarsi ancor dagli occhi per la mole di pensieri ansimanti da cui sgorgano gorgoglianti patimenti e tormenti Ricordo da piccolo il ripeter sempre la voglia di lasciar traccia del mio vivere e in quel formarmi al mondo m'accorgevo che la mia crescita corporea era in ritardo rispetto a quella della mente E ricordo d'aver sofferto tanto quando ho preso coscienza di questa mia diversitá per altro non accettata dal mondo Adesso riesumo questi ricordi per dar ancora lavorìo alla memoria . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 06 novembre 2019 alle ore 9:45
    Le necessità della mente

    Mattine come questa piovose in cui mi sento la fantasia in punta ai gangli dove mi sembra d'esser ancora il protagonista del mio romanzo Emozioni costrette in compagnia dell'universo a immaginare e distrarmi inerte nelle visioni che fuggono affetti e nostalgie sogni gelosie realizzate interludi mimati dentro lustrini di gocce di pioggia a dirmi che davvero sto assistendo al mio vivere la vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 novembre 2019 alle ore 17:45
    Scende la sera

    Ticchettio monotono di pioggia battente compagna d'aria pungente avvilita e incerta abbraccia il vespero saette lucenti illuminano sipari di teatri e fantasie aperti al vivere spalancati scenari d'amorfe platee brillio di spiriti misteri a farsi strada tra la bruma di suggestive illusioni Là io ricordo il futuro

  • 04 novembre 2019 alle ore 17:25
    Il mio dire... specchio dell'anima

    Scrivo per amore versi che m'insegnano a vivere le mie passioni con colpi d'inchiostro spensierati e leggeri nella magia dei miei pensieri Rimembro giorni di biro tra le dita cullato tra mille parole da offrire al mio mondo pregne d'emozioni carceriere di sentimenti e timorose di freddi silenzi attimi resuscitati dagli abissi E sono ancora qui in questo nuovo giorno dentro il mio vecchio stare a guardarmi attorno con le angustie a rimbeccarsi prese da forsenni e rabbie e il cuore che batte i suoi frenetici ritmi tormenti d'esperienza che s'infilzano tra loro pronti a far la differenza a danzare sulla melodia di quei battiti incalzanti e ergersi in un intrico di spine pungenti a far bivaccare ancora in queste ore afflizione e dolore . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 04 novembre 2019 alle ore 17:24
    La libertà dell'anima

    Pace di piatta calma e di Cielo sereno nel susseguir dell'onde regala ai pensieri sogni e illusioni che la mente da subito battezza quali momenti belli della vita Verità nascoste a costruire credenze e speranze in realtà fascinose di segreti e di vaghi piaceri a viver di croste e inebriate d'essenza divina E intride il cuore un immenso rammarico sottile ingarbuglio della coscienza reclina su se stessa il pensare al dissolversi di quegli attimi immersi felici nel libero avventurarsi dell'anima . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 02 novembre 2019 alle ore 13:06
    Le ingorde pene del sentire(ore 6.30 del 2.11.19)

    Son lucenti d'assenza stamani le stelle e non ho bisogno di candele per guardare il cielo Resto quì immobile sul mio uscio solo nella penombra dei pensieri a scrutare le innocenze del mondo a riscoprire sentimenti e donarmi intime confidenze E raccolgo nella mente chinato al chiuder degli occhi nenie di brandelli d'anime in pena prede d'odio feroce distanti dal vivere e violate nell'intima dolcezza assiepate e sconnesse nel lamento del loro destino intriso della malinconia del presente anonimo e incompreso . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 01 novembre 2019 alle ore 12:39
    Deboli fiamme

    Deboli fiamme da bocche quasi spente nel lor parlar proiettano incerti cerchi di luce nell'aspro racchiar delle parole fendendo l'inaccessibile serenità dell'anima E stormi d'anime gaudenti e di dubbio candore si dissetano con asciutte lacrime condensate in vuoti silenti scorrenti copiose nei solchi scavati da volute ostentazioni Incantesimi deliberatamente tramati dentro supposizioni intriganti che incrociano il "mal di vivere" della povertà umana causato da sporchi interessi di quartiere amare divergenze convergenti in finte accomunanti frustrazioni e che esaltano ancora di più le ombre di ogni età . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 01 novembre 2019 alle ore 12:33
    Notte di luna spiona

    Meravigliosa quiete pervade questa notte suggellata da raggi di una luna bassa e spiona riflessa sul mare calmo che si stende al di là degli occhi nella sua liscia superficie di compatto scintillìo fino alla curvatura di un orizzonte Celeste Resto estatico entro le ante della mia finestra all'ascolto del sommesso sibilare di tenui onde al bacio con la riva e che si appiattiscono con un flebile sciabordìo fino a calmarsi al riflesso del cielo Così mi raccolgo in questa pace avvolta nel silenzio abbandonandomi nella penombra del mio pensare Cesare Moceo

  • 01 novembre 2019 alle ore 12:33
    Piange il vecchiarel

    Piange la sua sorte il vecchiarel del letto accanto al pensier dell'or fatal Spasimi di pietà percorrono di brividi gli occhi al guardar quel fanciullesco viso solcato impettito da fanciullesche lacrime e lucida mente per ciò che sarà Nè si rassegna nè si rasserena alle parole di coraggio che il mio cuore vorrebbe imporre al suo attender la vita E spera in cuor che faccia presto mattino e l'arrivo dei famigliar gli porti quiete . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 novembre 2019 alle ore 12:32
    Io,musica antica ma sempre attuale

    Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia le pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi. (Alda Merini) Vivace e a volte insopportabile non sono quel che si dice un uomo brillante Carità verso tutti intimità con pochi eletti vivo d'insegnamenti sottintesi ogni nuovo giorno lontano da ciò che è stato ieri nel mio mondo interiore proiettato al domani verso anime diverse verso ferite d'intimità sottili e profonde malesseri a far sentire dentro l'anima la futilità della vita Ho detto tanto e tant'altro vorrei dire in questo tempo che rosicchia la mia pelle e si nutre del mio delirio come se il resto del mondo non gli bastasse Sará questo novembre con i suoi giorni aggrottati dalla tristezza e la sua pioggia dalle sorgenti infreddolite a abortire i miei sogn e turbare il mio parlare fino a tormentarlo fino a zittirlo . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati