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Poesie di Cesare Moceo

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  • 07 novembre 2019 alle ore 9:35
    Le fredde brezze del mattino

    Ebbene sì tutto passerà d'accordo Ancor voglio cancellare tracce di tristezze anticipate orme lasciate da dolori vagamente diffusi nelle folate di vento nei silenzi urlanti che riempiono le mie notti insonni Si nulla resterà di noi che abbiamo usato per gioco le passioni nella luce opaca dei sentimenti che abbiamo corrotto la penombra del vivere con falsi sorrisi dell'anima . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 07 novembre 2019 alle ore 9:33
    Le minchiate della notte

    Ascoltarmi e voler capire se così può avere senso l'attenzione Immaginare altrui espressioni lineamenti di visi che raccontano le lotte delle rughe tra loro per sapere quale tra tutte si vede più scavata quale tra esse è la più manifesta dei tormenti interiori E parlo di pensieri intimi concetti che possano influenzare la storia nell'urgente esigenza di essere me stesso e nel mio impegno emotivo voler rimanere "vecchia maniera" . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 06 novembre 2019 alle ore 9:47
    Io non dimentico (supplementi d'anima)

    Mi ritrovo assorto convinto nella stupidità gravida del pensatore con la nausea a rivelarsi ancor dagli occhi per la mole di pensieri ansimanti da cui sgorgano gorgoglianti patimenti e tormenti Ricordo da piccolo il ripeter sempre la voglia di lasciar traccia del mio vivere e in quel formarmi al mondo m'accorgevo che la mia crescita corporea era in ritardo rispetto a quella della mente E ricordo d'aver sofferto tanto quando ho preso coscienza di questa mia diversitá per altro non accettata dal mondo Adesso riesumo questi ricordi per dar ancora lavorìo alla memoria . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 06 novembre 2019 alle ore 9:45
    Le necessità della mente

    Mattine come questa piovose in cui mi sento la fantasia in punta ai gangli dove mi sembra d'esser ancora il protagonista del mio romanzo Emozioni costrette in compagnia dell'universo a immaginare e distrarmi inerte nelle visioni che fuggono affetti e nostalgie sogni gelosie realizzate interludi mimati dentro lustrini di gocce di pioggia a dirmi che davvero sto assistendo al mio vivere la vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 novembre 2019 alle ore 17:45
    Scende la sera

    Ticchettio monotono di pioggia battente compagna d'aria pungente avvilita e incerta abbraccia il vespero saette lucenti illuminano sipari di teatri e fantasie aperti al vivere spalancati scenari d'amorfe platee brillio di spiriti misteri a farsi strada tra la bruma di suggestive illusioni Là io ricordo il futuro

  • 04 novembre 2019 alle ore 17:25
    Il mio dire... specchio dell'anima

    Scrivo per amore versi che m'insegnano a vivere le mie passioni con colpi d'inchiostro spensierati e leggeri nella magia dei miei pensieri Rimembro giorni di biro tra le dita cullato tra mille parole da offrire al mio mondo pregne d'emozioni carceriere di sentimenti e timorose di freddi silenzi attimi resuscitati dagli abissi E sono ancora qui in questo nuovo giorno dentro il mio vecchio stare a guardarmi attorno con le angustie a rimbeccarsi prese da forsenni e rabbie e il cuore che batte i suoi frenetici ritmi tormenti d'esperienza che s'infilzano tra loro pronti a far la differenza a danzare sulla melodia di quei battiti incalzanti e ergersi in un intrico di spine pungenti a far bivaccare ancora in queste ore afflizione e dolore . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 04 novembre 2019 alle ore 17:24
    La libertà dell'anima

    Pace di piatta calma e di Cielo sereno nel susseguir dell'onde regala ai pensieri sogni e illusioni che la mente da subito battezza quali momenti belli della vita Verità nascoste a costruire credenze e speranze in realtà fascinose di segreti e di vaghi piaceri a viver di croste e inebriate d'essenza divina E intride il cuore un immenso rammarico sottile ingarbuglio della coscienza reclina su se stessa il pensare al dissolversi di quegli attimi immersi felici nel libero avventurarsi dell'anima . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 02 novembre 2019 alle ore 13:06
    Le ingorde pene del sentire(ore 6.30 del 2.11.19)

    Son lucenti d'assenza stamani le stelle e non ho bisogno di candele per guardare il cielo Resto quì immobile sul mio uscio solo nella penombra dei pensieri a scrutare le innocenze del mondo a riscoprire sentimenti e donarmi intime confidenze E raccolgo nella mente chinato al chiuder degli occhi nenie di brandelli d'anime in pena prede d'odio feroce distanti dal vivere e violate nell'intima dolcezza assiepate e sconnesse nel lamento del loro destino intriso della malinconia del presente anonimo e incompreso . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 01 novembre 2019 alle ore 12:39
    Deboli fiamme

    Deboli fiamme da bocche quasi spente nel lor parlar proiettano incerti cerchi di luce nell'aspro racchiar delle parole fendendo l'inaccessibile serenità dell'anima E stormi d'anime gaudenti e di dubbio candore si dissetano con asciutte lacrime condensate in vuoti silenti scorrenti copiose nei solchi scavati da volute ostentazioni Incantesimi deliberatamente tramati dentro supposizioni intriganti che incrociano il "mal di vivere" della povertà umana causato da sporchi interessi di quartiere amare divergenze convergenti in finte accomunanti frustrazioni e che esaltano ancora di più le ombre di ogni età . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 01 novembre 2019 alle ore 12:33
    Notte di luna spiona

    Meravigliosa quiete pervade questa notte suggellata da raggi di una luna bassa e spiona riflessa sul mare calmo che si stende al di là degli occhi nella sua liscia superficie di compatto scintillìo fino alla curvatura di un orizzonte Celeste Resto estatico entro le ante della mia finestra all'ascolto del sommesso sibilare di tenui onde al bacio con la riva e che si appiattiscono con un flebile sciabordìo fino a calmarsi al riflesso del cielo Così mi raccolgo in questa pace avvolta nel silenzio abbandonandomi nella penombra del mio pensare Cesare Moceo

  • 01 novembre 2019 alle ore 12:33
    Piange il vecchiarel

    Piange la sua sorte il vecchiarel del letto accanto al pensier dell'or fatal Spasimi di pietà percorrono di brividi gli occhi al guardar quel fanciullesco viso solcato impettito da fanciullesche lacrime e lucida mente per ciò che sarà Nè si rassegna nè si rasserena alle parole di coraggio che il mio cuore vorrebbe imporre al suo attender la vita E spera in cuor che faccia presto mattino e l'arrivo dei famigliar gli porti quiete . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 novembre 2019 alle ore 12:32
    Io,musica antica ma sempre attuale

    Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia le pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi. (Alda Merini) Vivace e a volte insopportabile non sono quel che si dice un uomo brillante Carità verso tutti intimità con pochi eletti vivo d'insegnamenti sottintesi ogni nuovo giorno lontano da ciò che è stato ieri nel mio mondo interiore proiettato al domani verso anime diverse verso ferite d'intimità sottili e profonde malesseri a far sentire dentro l'anima la futilità della vita Ho detto tanto e tant'altro vorrei dire in questo tempo che rosicchia la mia pelle e si nutre del mio delirio come se il resto del mondo non gli bastasse Sará questo novembre con i suoi giorni aggrottati dalla tristezza e la sua pioggia dalle sorgenti infreddolite a abortire i miei sogn e turbare il mio parlare fino a tormentarlo fino a zittirlo . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 novembre 2019 alle ore 12:32
    Le stanze dell'anima

    È già sceso il buio che annuncia la notte; licenzio i miei pensieri,nell'intento di riposare le mie stanche membra spossate dal pensare e dallo scrivere, oppresso da questo clima sfavorevole dell'odio dell'uomo,germogliato nei giardini della libertà e anche in quelli della tirannide.E mi ritiro eremita,nelle stanze pure della mia anima,dove m'appresto a contemplare i miei sogni,che son la parte più splendida del mio firmamento e dureranno in me per tutto il mio vivere.Sogni proibiti,passati in compagnia di mesti momenti eternamente vestiti d'avviliti misteri,nel mio istinto intriso di profonde amarezze.Là,dove gli angeli piangono dolorose lacrime a bagnare il destino di iracondi uomini,contro il tempo che inesorabile scorre a frantumare i ricordi, nella libertà oltraggiata con la dignità negata, labbra chiuse si parlano addosso nell'unica luce ancorchè fioca,che apre il cuore ai nuovi orizzonti.Cerco Te,o Speranza,per risanare quelle cicatrici,a Te attingo limpide acque,a riscattare la coscienza sospesa in quei vuoti Tu,che mi scaldi con la Tua umile fiamma, T'aspetterò ancora paziente nelle magie di altre notti. . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 31 ottobre 2019 alle ore 14:14
    Aspetto trepidante il mio rinascere

    Sono qui dentro la mia notte innamorato del mio Essere a donare la mia anima al futuro a esplorare il mio pensare e a imparare a non aver paura dei miei viaggi interiori regali che la vita non a tutti dona dove sento pulsare ancora il cuore del mondo nei respiri dei fantasmi del passato e dove tutto mi sembra vero anche le illusioni E scaldo la mia fantasia attraversando con passione i caldi ghiacciai della mia pace restando attento a me stesso nei passi all'indietro che la mente mi propone e guardando nello scorrer delle ore sempre avanti verso dove sorgerà il sole Col silenzio stampato negli occhi corro veloce a cacciarmi tra gl'inchiostri quasi a volermi trovare tra le dita quelle giuste parole che potessero parlare di questo mio amore parola dopo parola emozione dopo emozione illuminato dai dolci riverberi della passione cullata dal mormorio dell'anima E Tu bellissima ti ergi Poesia nella tua magnificenza . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 30 ottobre 2019 alle ore 15:12
    Accadrà...prima o poi accadrà

    In fuga dal mio stesso respiro,traboccante d'insidie e di pensieri, assaporo convinto l'evanescenza del tempo,piegato alla deriva ad annusare nell'aria vibranti sentimenti di festa di stagioni vivaci,inesorabilmente passate, da cui sgorgano ancora cristallini fluidi di nostalgie divenute ancora vividi ricordi. Nel perenne gorgoglìo dell'esperienza fermentata, intingo la lingua arrotata e mai spenta o redenta,a gustare la vita di chi mi corre accanto,proiettato nel viaggio da qui all'eternità,in un futuro che già mi sparla d'essere ogni giorno memoria compagna, sempre nell'erta dei sensi, della solitudine nell'aspettare di raggiungerVi. . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 30 ottobre 2019 alle ore 15:09
    Tra chimere e illusioni

    Dono a me stesso prima che al mondo le umili irrequietudini fors'anche le perturbazioni del godere nel mio gioire e del mio vivere le passioni Scrivo parole serene e schive lasciando nel loro dire le tinte schiette e tranquille dei moti dell'anima travagliata dalla sofferenza di volere il bene degli uomini e della Verità Che ne sarà di me e dei miei scritti chiedo al mio cuore stanco di battiti senza ricevere risposta Vado dove mi porta l'anima tra le chimere e le illusioni dei giorni che verranno al pensiero che se dovessi riscrivere ciò che fin'ora avete letto lo rifarei tale e quale per come l'ho già fatto . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 30 ottobre 2019 alle ore 15:08
    Dispepsie

    Cammino senza bastone tra i giorni che scompaiono in ogni ieri cercando ancora le più agevoli strade per raggiungermi labirinti di speranze tra gli oscuri meandri del vivere Vivo pieno di fede di affetti e di ricordi di momenti di miseria e nobiltà d'animo isolato dalla circostante Umanità cosciente pellegrino del mio esigente credo fatale incessante spesso faticoso travolto dalla fiumana a lasciarmi sorpassare dall'onda avida d'arenarsi Così anch'io travolto dalle stimmate dei pensieri dispersi qua e là ho da darne conto . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 30 ottobre 2019 alle ore 15:06
    Riflessioni di una povera mente (1992)

    Resto dentro le orbite familiari del mio pensare,disteso sulla mente e posando lo sguardo su pericoli indistinti,sprofondati in esauste emozioni con le finestre spalancate,a far entrare la delicatezza del Cielo,il languore della terra,in una parola il seducente mormorio del vivere. Vivo la vita nel quietismo raccomandato dai ricordi d'infanzia,provando a immaginarla diversa,nell'incarnare l'idea di me stesso e recitando rosari nella ricerca del mio Io più profondo,litanie ripetute prostrato in ginocchio,in fronte alla vita,nelle stanze dell'anima,col il cuore a conversare con se stesso. Desideri di pienezza attraversano il mio spirito oscuro nell'incompletezza del mio "Essere" con la crescente esigenza di isolarmi dal mondo e ritrovare il coraggio di soffrire immerso nell'unità degl'intenti e dei sentimenti E mi fa compagnia il buio della mente, illuminata solamente dai riflessi dell'anima, nella storia vissuta senza spade e senza armi, cercando le parole giuste a far valere i pensieri e disegnare ogni giorno nuove maschere di me stesso. E lasciare in eredità echi che parlano di me lungo il viaggio della memoria nel tempo,a insegnare a questo mondo d'andar piano per arrivare sano e anche molto lontano . cesaremoceo proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 28 ottobre 2019 alle ore 20:51
    Uomo,cosa sei

    Conosci ormai a memoria la tragica monotonia dei giorni che s'inseguono tra buio e luce e esageri d'indifferenza concedendoti inerme allo spirito di questi tempi che lascia cumuli di sconfitte agli angoli dei guai sparpagliati tra gli uomini a lacerare interiorità e cuori Uomo...cosa sei ? . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 28 ottobre 2019 alle ore 20:48
    Ogni cuore lo sa

    "ti resta addosso come se fosse pelle, quell'inquietudine mista ad un sorriso che vorrebbe placare ogni tormento" (Paola Bosca) Il mio mare che mi parla raccontandomi di vite e di sofferenze patite meschini guai annegati tra i flutti assieme a brame di migliorie sognate nella vaghezza dell'ignoto Cauto nel trarre conseguenze mi confesso di consueta dignità in sentimenti d'insoddisfazione a celare scrupoli interiori sospinti dall'anima inquieta in schietti singulti della coscienza fantasmagoria della lotta per la vita a cui faccio tributi di riconoscenza E credo in occasioni di maturità che fanno di essa la bellezza del Creato . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 26 ottobre 2019 alle ore 15:26
    La speranza è il mio spinello

    Solitario e spregiudicato nell'arcaicitá del mio pensare con i pensieri mai certi del loro domani in questo presente talmente breve che in un attimo è giá passato mi accorgo dell'assenza ormai cronica di nuovi eroi nella delusione di questo tempo giá povero di tutto anche di veri uomini E non mi stanco mai di drogarmi con la speranza nell'ardore degli urli acuti emessi dall'anima con i miei scritti a esser effusioni quotidiane chiavi d'accesso all'inconscio soggiogato dai tormenti intrinseche volontà di fantasiosi ingegni coltivati per strada lungo i viali disseminati d'incertezza in cui pensano menti precoci a mitigarsi le sofferenze nella dimensione della fede e ascoltarsi nelle risposte che arrivano dall'interiorità E vivo memorie confuse alla ricerca di un'unica Verità andare oltre i limiti della solitudine patriota amica-nemica dei momenti pallidi e colorati che ammantano le notti e i giorni . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 26 ottobre 2019 alle ore 14:05
    Gabbia dorata

    Lievi ed eterei pensieri nella rabbia che può esser d'ognuno raccontano intensità misteriose frantumate in voluttà Sedotto dai silenzi m'acquatto spesso dietro vetri opachi a ritrovar la calma e placare i sussulti del cuore Con i pensieri a fuggire dall'intimità dell'anima scandaglio la mia creatività per scuotere le coscienze al ritmo di versi diversi da declamare in compagnia e celebrare da soli a far da contrasto ai vizi della lascivia che all'imbrunire della vita chiama a sè le notti nere d'ogni tramonto E rinchiudo il cuore nelle celle di lillipuziani moralismi a far compagnia all'anima reclusa con la speranza di far divenire quella prigionia la mia libertà . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 26 ottobre 2019 alle ore 14:04
    Scalpellature della mente

    Scribacchino esiliato nei versi luoghi di pietà e di pace mi raccolgo e mi disperdo nel pensiero di un futuro nell'ombra convinto che i miei versi saranno letti nel tempo dell'utopia quì spesso la penna vorrebbe cadermi di mano sommossa d'inaridito inchiostro Mi scorgo avviluppato in antichi ceppi a viver ancor di spezzoni d'esteta e di fervorose sensualità adagiate con amore sulla pelle delle parole tra gli occhi timidi della mia diversità E in questi intimi piaceri mi narro entusiasta nell'inquietante realtà che m'attornia . Cesare moceo poeta di Cefalù Destrerodoc tutti i diritti riservati

  • 26 ottobre 2019 alle ore 8:03
    Proiettili volontari

    Istinti d'istinto filosofie empiriche che più scavano e più profondi trovano infidi abissi emarginati e eliofobici oltre la soglia di questa gioventù già vecchia da dimenticare se stessa in abbracci mortali . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre 2019 alle ore 12:56
    Clausura spensierata

    Sento dentro l'anima il piacere di tradurre in versi tutte le ispirazioni che mi passano per la mente affinche' chi dovesse leggermi colga la fisicita' del mio dire Quella realta' anche spirituale che realizza momenti d'interiorita' e di creazione di prediche scritte e lette e che nella loro bellezza possano divenire ambasciatrici di passioni a durare nel tempo E vivo la mia clausura spensierata in questa eta' ormai strumento naturale per regalare al mondo la mia pace . Cesare Moceo poeta di Cefalù [email protected] Tutti i diritti riservati