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Poesie di Cesare Moceo

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  • 25 settembre alle ore 12:39
    Un libro... il mio pane quotidiano

    Tratti non ereditati mi distinguono marchiando le emozioni d'incanto che dimorano nella mia anima Resto chiuso nella mia diversità che mi fa preferire e amare il dolce silenzio che emana un libro la sua quiete turbata solamente dal mio sfogliare pagina dopo pagina a esaltare facendomene godere l'efficacia lo scorrer dei pensieri e le loro melodie Momenti sfrontati che appartengono solo a me usati e abusati a riempirmi di piacere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 settembre alle ore 12:37
    Io...signor Nessuno

    Facile sarebbe smettere i vestiti della bontà e indossare nere volontà che si avvolgano all'anima Ma a che pro ? Io non sono un Everest nella mia vita mi guardo indietro a ripercorrere i miei sessantasei anni e rivedo ogni giorno di essi quando costruivo mattone su mattone il mio vissuto senza compromessi di cui andare fiero Eppure sono nato povero di tasca ma non di mente con l'emotività che ha permeato la mia intelligenza E stramazzano oggi nell'anima flebili raggi di sole a penetrare la penombra dei tormenti trascinando dietro di sé minute pallide emozioni che si mescolano tra loro nel destino infame di illudermi mentre vortici di venti gelidi s'aggirano con entusiastico fervore in quell'angusto spazio mortale alternati a calde saette in un miscuglio il cui terribile impeto erompe nella delusione e nella follia dando peso e grande valore agli altari fumanti del mio esser Nulla . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 settembre alle ore 12:36
    Le onorificenze del corpo

    E adesso devo imparare a convivere con questa nuova cicatrice nel mio seno straziato ancora una medaglia da conservare gelosamente aggiunta assieme alle altre del petto del cuore delle gambe a farla diventare quasi un'altra fiera compagna di vita Non voglio nè posso fingere o mentire a me stesso di questa muta violenza che accompagna il mio corpo accettandola in questa specie di patto silenzioso e segreto stipulato con la mente E me ne vado in giro sfoggiando la mia anima sana asciutta e allegra sempre pronta al sorriso a permeare e intonacare di vita le mura ermetiche erette tra la mia interiorità dolce e orgogliosa e lo scetticismo roboante del mondo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 settembre alle ore 12:35
    L'orgoglio di un pregio

    Rivedo il vivere sotto la luce della mia nuova realtà che fa vibrare le corde dell'anima tanto intensamente da mandarmi in apnea E accarezzo con orgoglio il "superpregio" che sento in me che per altri benpensanti potrebbe essere un difetto di far rifiorire col sorriso la vita mia e quella di chi ha sofferto con me E abbraccio e bacio la mia dote stringendola forte al cuore assieme ai fremiti e le emozioni che emanano i suoi battiti negli effluvi che avvolgono i sogni fregandomene del futuro "uggioso" e dei sorrisi di circostanza . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 settembre alle ore 12:34
    Grida d'avvertimento

    Emozioni fuggite dai cassetti dei pensieri rodono di bile le passioni e mandano al macero verbi d'insofferenza che guarniscono certi discorsi d'incoerenza arenati negli ampi seni delle delusioni e che han dato ritmo di diversità ai momenti vissuti a lume di candela nelle intese imperfette tra la voglia di vita e il desiderio d'eroismo sensazioni a invocare versi diversi che i coraggiosi non hanno mai conosciuto E vecchie e decadenti passioni nel loro desiderio di rinascita cercano tra gli anfratti della mente nidi vaganti a dar rifugio alle poche elette emozioni intente a guadare fiumi senza ponti e intrecciare fili di lino con cui tessere camicie nuziali all'anima nel suo sposalizio con i tormenti . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 settembre alle ore 12:33
    I fiori di agave, una vela, il mare, il cielo

    Sono gli attimi vissuti insieme a riempire i giorni sono i piccoli gesti d'amore a far la differenza tra loro tenui momenti che regalano trepidazioni intense a far lacrimare gli occhi Dolci stille che bagnano le guance solcano il viso fino alle tumide labbra a dissetare il cuore E ringrazio l'Altissimo per certe sensibilità immense anime che apprezzano e ringraziano per quello che la vita ci offre visioni poetiche che hanno il sapore forte della passione e come fuoco che brucia si espandono dentro nutrendo emozioni che tolgono il respiro e confondono la mente, alimentando la libertà di spiccare il volo nell'immenso cielo... dei sogni. . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 settembre alle ore 12:29
    Senza rimpianti

    Nell'eremo del mio ego a volte debole e altre forte resto sensibile agli altrui giudizi Timido e timoroso sento nell'intimo la diffidenza del mondo come se nessuno volesse mai capire il mio soffrire interiore E non importa se con questo mio dire divento facile preda di manipolatori e reietti che vogliono ad arte intendere il contrario del mio puro significare Mosaici di onde dove ciascuna cresta col suo suono melodioso incanta il mio cuore e ricorda il piacere di lunghe ore di libertà scandalosa agli occhi dei più a riprendermi un po' alla volta tutto il tempo trascorso incatenato all'onore e alla dignità di lavoratore di marito e padre E passeggio per le vie da uomo semplice magari avaro d'ingegno acuto e pungente per come son sempre stato donando ancora ciò che m'è rimasto nel tempo che mi resta e che porta via passioni ricordi E tu viandante quando ritornerai per questa via ricorderai ai posteri la tua giovinezza e racconterai ancora di me e di ciò che IO FUI . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 settembre alle ore 12:28
    Le visioni del cuore

    Nel turbine di fulmini e saette che tagliano all'orizzonte il cielo scuro di pioggia sono qui a rimirare il mare felicemente abbracciato alla mia stupenda solitudine e all'inutilità dei lidi ancora composti sulla spiaggia deserta e squadrati nel loro vuoto d'anime Ah!!! se il mondo fosse il piacere di un sogno... m'addormenterei in questo mio sguardo nel tempo che resta ormai al vivere che mi è stato concesso sottoposto alle condizioni dettate dall'anima con le privazioni e le nostalgie a cullarmi nell'eterno silente tormento a suonare arie di danza e dimenarmi nell'interiorità a soffrire la noia di questa vita meschina E cerco il perchè del sollievo tra le lacrime delle mie voglie poetiche per delinearne i contorni morali e ridurli alla mia chiarezza nel potere arcano d'acquistare la felicità al prezzo d'emozioni sublimi motivo inquieto delle mie angosce e della mia solitudine piegandomi là dove Dio respira nel riflusso dei miei malesseri e del loro incalzante destino E invece non ho altro che questa luce e l'aria che respiro al suono di queste onde mentre lascio che la loro musica si sposi con le note soavi della mia anima . cesaremoceo proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 25 settembre alle ore 12:27
    Autenticità disinibita

    Fortemente attratto dalla semplicità del mio scrivere seppur rivoluzionario(almeno per me) nel suo catturare l'anima e nel suo scherzare con la vita alla ricerca di un'autenticità disinibita giusto tributo a una costante memoria d'ispirazione mi ritrovo percorso da folgoranti intuiti nel rinserrarsi dei pensieri tra la pace delle rughe che i tormenti hanno impresso sul mio viso offuscato dal sangue versato in affascinanti frantumi della vita a orlare le labbra segnate di dignità e onore Là apro i miei spazi d'esistenza alla Verità che mi circonda col suo sole eterno a risplendere nei raggi della sua mirabile Luce E così vivendo "non consegno il mio tempo allo scoramento né mi contorco nelle rabbie del pessimismo nelle mie notti insonni" . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 settembre alle ore 12:56
    Il disperante rumore del silenzio

    Infanzia per strada adolescenza tra un bicchiere e un boccale giovinezza in camice bianco maturità a servir pietanze anzianità col bisturi sul corpo Eppure non ho mai vissuto un'epoca dove mi son sentito normale sempre con una vocina che mi è corsa appresso e che ha blaterato fin'oggi sommessamente <> E ancor non m'abbandona questa mia "diversità" nella felicità di "sentire" l'emozione nell'ordine dei pensieri disegnati come petali in fiore turbato dall'anima a voler essere più "anima" di altre del mio pensar che non potrà mai esser un intervento di mastectomia a compromettere il mio essere mezzo uomo e mezzo leone oppure a consegnarmi tra certe gelide braccia È rabbrividisco fino a farmi violenza nella mia reputazione favorevole al buonsenso della logica quando la paura di non farcela mi devasta la mente nel disperante rumore del mio silenzio . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 settembre alle ore 12:55
    Guerra e Pace

    Dimentico del desiderio d'accettarmi nel mio fiorir d'autunno subisco impassibile il disturbo di tentativi estremi disattesi del non rispetto dei miei limiti E non do ascolto agli occhi e a ciò che vedono soffrendo il mio vivere e i conflitti che di esso si nutrono entusiasmi senza clamore a illudere il risolver delle ansie spalmando disagio sull'anima e le sue emozioni nell'intento sublimato di volerla diversa dalla sua diversità E giù intense inquietudini a dichiarar continue guerre e armistizi immediati . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 settembre alle ore 12:53
    Il diritto di darmi alla vita

    Immerso nelle mie nuvole di fumo circondato dagli abbracci affettuosi del vivere felici emozioni di piacere arricchiscono i giorni che il nuovo sole risveglian e sgranchiscono Ore prima sfocate dignitose e rassegnate figlie di un assurdo scherzo del destino ora incatenate all'anima splendente di rinascita e di vita mi prendono di gioia nell'oblìo d'aver affidato al vento e ai suoi effluvi di Fede le ansie e i tormenti e nella certezza che con grazia sanguigna un giorno morirò d'amore . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 settembre alle ore 12:52
    Il gusto di occuparmi di me stesso

    Pian pianino son diventato fiero dei miei solchi speciali unici diversi bellissimi nel loro intrecciarsi alla vita fertili a germogliare intensità di passioni e fiori profumati d'emozioni su cui avide api si posano a succhiarne il nettare e candide colombe volteggiano intorno a festeggiarne i boccioli Colori d'arcobaleni donati dall'età che incombe anime a cui serve solo un po' d'acqua per sopravvivere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 settembre alle ore 12:50
    Dimenticherò mai i miei pettorali?

    Non sono mai stato di quelli che si nascondono dietro il proprio dito(medio) pensando fra sé "finchè non ne parlo,non esiste" A volte i pensieri fuggono dalla mente portandomi via verso illusioni e paure terre remote desideri sconosciuti in cui i sogni arrivano come echi indistinti Nè ho voglia di far sentire intorno gli effluvi del mio tormento odori che non mi appartengono io raggomitolato nel mio guscio di felicità a pensare ai pettorali che non ho più . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 settembre alle ore 12:48
    Il trionfo delle allegorie

    Aristocratico mancato conservo stile e portamenti d'umiltá nei dialoghi sinceramente acuti che l'anima intrattiene con se stessa Stazioni di sosta di promesse d'avvenire dei pensieri nei viaggi della mente che si restituisce a se stessa Rimpianti a esaltare l'ambiguità di quel pensare la cui potenzialità volitiva nei suoi viaggi è molto vicina al nulla Frontiere ferme a tracciare confini di fedeltà nella periferia del dire e del fare sui cui piantare bandiere di dignità E aliti di venti silenti trasportano riflessioni morali che esaltano il richiamo di certe tendenze intellettuali a rasentar la paranoia Ed e' come se il mondo fosse sempre alla ricerca di capri espiatori per sopravvivere a se stesso e alla sua fragilita' creata dai suoi fragili pensieri Sciacallaggi della mente che sono la sintesi delle Veritá e cercano il loro riscatto contro i dubbi che liberano i bisogni dell'anima dalla collusione che confonde dubbio e veritá Cenacoli di riflessioni a toccare i fulcri della libertá e far sudare sangue dal cervello . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 settembre alle ore 12:46
    Calme tempeste dell'anima

    Esprimo le passioni abbracciando la realtà per viverla in modo vero nella trascendenza di voler creare vita per altri uomini in una comunione di intenti a costruire ognuno la propria dignità nella triade sublimata di desiderio emozione e sogno E in questo percorso vocazionale mi realizzo donandomi e incontrandomi ancora con la mia anima per capire quanto importanti possono essere le mie emozioni quando gli scoramenti mitizzati in disaffezioni m'invitano a dismettere gli ardori che s'accendono illuminandomi per conquiste ottenute a denti stretti E mi amo sempre di più nel piacere di sapermi placido tra i giorni dei tormenti insidiosi e delle afflizioni drammatiche risucchiate in attimi di felicità che avvolgono la mia intimità e potermi comprendere giocando d'ironia con il significato nascosto del vivere E rimango entusiasta e a bocca aperta nel capire da dove arriva il vento che alimenta le calme tempeste dell'anima . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 8:26
    Ogni uomo ha la sua voce e il suo sangue

    A volte, i "momenti difficili" della vita riescono a farti volgere lo sguardo in angoli tuoi che altrimenti non avresti mai scrutato. (Paola Mastandrea) Avevo fino a ieri un granchio nello stomaco un senso d'angoscia che attanagliava l'interiorità scossa dai brividi e la gola con singulti di paura sensazioni sconosciute a travolgermi come maree incontenibili e sommergermi l'intelletto Adesso quel granchio è divenuto farfalla orgogliosa di svolazzare con dignità tra le speranze e i desideri libera di posarsi di fiore in fiore nel fatalismo dolce che avvolge ora la sua vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 8:24
    Le infide volontà dell'anima

    Non comprenderò mai se si riesce a cogliere la sofferenza e la rassegnazione del mio dire nel non voler fare ombra al suo intrinseco essere disperato e soffrente per essere rimasto spesso prigioniero delle parole a rimpiangere amaramente la libertà che non gli sarà mai stata restituita E nascondo il tormento di questo strazio nell'insolente felicità dei miei sensi di colpa compagni fedeli della mia vita nel mio sentirmi lacerato dall'eterna solitudine a sua volta dilaniata dal non poter confidare sulle volontà dell'anima . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 8:23
    La soavità dei pensieri

    Vorrei imparare a camminare nel mio vivere a caso affidandomi ai pensieri e a ciò che essi regalano al mio intuito e all'infelice impotenza che mi lega al mondo Mi sottometto alle torture del silenzio senza rivolgermi parola reprimendo il mio fare sostituito dal dire dolci parole a sconquassare i nervi a sorbire risposte terribili e crudeli che sconvolgono innocenti domande in contraddizioni complesse a calpestare i colori della vita e gli equilibri interiori fino a farli diventare umanismi al netto d'ogni morbosità nel galoppo dei drammi che dismettono lutti e compassioni nell'anima per divenire attese di nuove emozioni . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti risevati

  • 22 settembre alle ore 8:22
    Spine che non pungono

    Stufo di sentirmi asservito al pensare organizzo per l'anima feste d'amalgama e di "curtigghiu" che ne esaltano l'interiorità spesso trasfigurata dai tormenti restituendole sentimenti di pace e d'amore nel permeato vivere di pianti e incoscienze ove consunte ore col mio disaccordo sciupano in una vita attaccaticcia dilapidate da emozioni opposte a ogni poetare Infiorescenze incancrenite nella mente diseredate della fragranza dai versi che l'anima esprime in certi momenti del suo Essere nell'ammucchiare ansie e dolenti fardelli in cataste di timori e farle esplodere per lingue biforcute in agghiaccianti disumanità E ringrazio il mio coraggio e l'ardimento alla faccia di invidie subite spine che non pungono e la provvidenza Divina per avermi risparmiato . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 8:21
    Alla mia città: Cefalù...

    Amarti Là dove il tuo divino golfo volge a levante siedo ogni dì a cullarmi ancora nel tuo grembo mentre in me vive il tuo alito immortale Cefalù io canto le tue pietre e il tuo mare e la dignità che t'appartiene Fino a che l'onde strusceran la tua riva e il sole ne scaldera' le creste fino a che il mare pascera' i tuoi figli e il suo amore ne avvolgera' le menti sempre rimarranno eternI il tuo nome le lodi e gli onori che il mondo ti deve Ogni mattina gioisco a guardare il tuo cielo e le sue nuvolaglie e il suo fulgore scintillante e quieto che m'attraversa la mente E ne parlo con Dio nei gemiti che abbelliscono l'anima e rallegrano il cuore nella brezza che investe felice e leggera sotto i raggi ancora tiepidi del sole e carezza la mente e i pensieri dolci nel loro calore a avvolger le passioni in pacifici orgasmi E io mi nutro di essi Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati . Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 8:19
    Non dimentico mai chi sono

    M'indoro di tramonti e di brezze immaginarie ballando scalzo sui dolori della vita e asciugo le lacrime del dopo agitando campanelli di piaceri e stendendomi a piacimento su letti di sentimenti senza che qualcuno possa portar lamento perché prendo troppo spazio Percorro binari morti monchi di destinazioni tenendo nell'anima solo le fantasie e regalando le mie meditazioni senza il desiderio d'andare in guerra con l'intelletto ma risanando i cordiali disaccordi tra l'anima e il cuore trasformandoli in suggestioni che disegnano il miglior destino E in questo stallo che m'invade l'esistenza passa il tempo inesorabile a donare alla mente tutte le immagini di un miglior domani E m'illumino di gioia... . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 8:18
    Il Paradiso bisogna meritarselo

    Non credo proprio che la mia condanna alla vita sia una "punizione divina" solo perché dentro l'anima i ringraziamenti sono silenti e invisibili E mi sento felice in pace come quando avvolto nei miei pensieri sogno versi di poeti e favole d'amore a sprigionarmi dentro un misto d'innocenza che mi lascia immobile a osservarmi nel mio angolo relegato solitario dentro gli alveari dei ricordi resi invisibili alla mente da paratie d'emozioni affollate di solitudine colmi d'odori d'umanità E intanto calano le ombre del tramonto con le ansie e le speranze a contendersele e far sentire agli anni il peso della vita di quel tempo che fu tra pochi vizi e forse non spetta a me dirlo qualche virtù . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 8:16
    Le spine sotto il sedere

    Mi rattrista il pensiero dell'inverno quella sua opacità che aggredisce e sconsola il contrasto tra la voglia di vita e le poche ore di luce come se il vivere venisse sottomesso al buio E diventa oppressione e sconforto dentro afflizioni e ansie la nostalgia dell'anima che pesa sulle palpebre chiuse immerse nel sonno di certe notti che non finiscono mai . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 8:15
    Cristalli di luce riflessa

    Ho mandato giù rospi spingendo i pensieri fin dove li può condannare la vita nel bisogno impellente d'esser citato in tutti i testamenti sperando in parole che danno sollievo e non creino infelicità o rassegnazione alle emozioni E già mi sento amato e già amo riamato a godermi passioni e libertà senza temere frigidità o imbarazzi goffagini o insipienze con la speranza mai perduta che la vita mantenga le promesse fatte E adesso mi vedo seduto per terra con le spalle appoggiate alla vita a guardar il mio mare e tutta la sua dolcezza ai miei occhi velati di pianto inutile sembianza di uomo nel desiderio d'incrociare altri sguardi e altre menti e il desiderio felice d'esser stato illuminato da luci divine a rischiararmi il buio del cuore E cristalli di luce riflessa m'invitano a rialzarmi sereno a ubriacarmi di gioia e di vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati