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Poesie di Cesare Moceo

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  • 01 novembre 2019 alle ore 12:32
    Le stanze dell'anima

    È già sceso il buio che annuncia la notte; licenzio i miei pensieri,nell'intento di riposare le mie stanche membra spossate dal pensare e dallo scrivere, oppresso da questo clima sfavorevole dell'odio dell'uomo,germogliato nei giardini della libertà e anche in quelli della tirannide.E mi ritiro eremita,nelle stanze pure della mia anima,dove m'appresto a contemplare i miei sogni,che son la parte più splendida del mio firmamento e dureranno in me per tutto il mio vivere.Sogni proibiti,passati in compagnia di mesti momenti eternamente vestiti d'avviliti misteri,nel mio istinto intriso di profonde amarezze.Là,dove gli angeli piangono dolorose lacrime a bagnare il destino di iracondi uomini,contro il tempo che inesorabile scorre a frantumare i ricordi, nella libertà oltraggiata con la dignità negata, labbra chiuse si parlano addosso nell'unica luce ancorchè fioca,che apre il cuore ai nuovi orizzonti.Cerco Te,o Speranza,per risanare quelle cicatrici,a Te attingo limpide acque,a riscattare la coscienza sospesa in quei vuoti Tu,che mi scaldi con la Tua umile fiamma, T'aspetterò ancora paziente nelle magie di altre notti. . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 31 ottobre 2019 alle ore 14:14
    Aspetto trepidante il mio rinascere

    Sono qui dentro la mia notte innamorato del mio Essere a donare la mia anima al futuro a esplorare il mio pensare e a imparare a non aver paura dei miei viaggi interiori regali che la vita non a tutti dona dove sento pulsare ancora il cuore del mondo nei respiri dei fantasmi del passato e dove tutto mi sembra vero anche le illusioni E scaldo la mia fantasia attraversando con passione i caldi ghiacciai della mia pace restando attento a me stesso nei passi all'indietro che la mente mi propone e guardando nello scorrer delle ore sempre avanti verso dove sorgerà il sole Col silenzio stampato negli occhi corro veloce a cacciarmi tra gl'inchiostri quasi a volermi trovare tra le dita quelle giuste parole che potessero parlare di questo mio amore parola dopo parola emozione dopo emozione illuminato dai dolci riverberi della passione cullata dal mormorio dell'anima E Tu bellissima ti ergi Poesia nella tua magnificenza . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 30 ottobre 2019 alle ore 15:12
    Accadrà...prima o poi accadrà

    In fuga dal mio stesso respiro,traboccante d'insidie e di pensieri, assaporo convinto l'evanescenza del tempo,piegato alla deriva ad annusare nell'aria vibranti sentimenti di festa di stagioni vivaci,inesorabilmente passate, da cui sgorgano ancora cristallini fluidi di nostalgie divenute ancora vividi ricordi. Nel perenne gorgoglìo dell'esperienza fermentata, intingo la lingua arrotata e mai spenta o redenta,a gustare la vita di chi mi corre accanto,proiettato nel viaggio da qui all'eternità,in un futuro che già mi sparla d'essere ogni giorno memoria compagna, sempre nell'erta dei sensi, della solitudine nell'aspettare di raggiungerVi. . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 30 ottobre 2019 alle ore 15:09
    Tra chimere e illusioni

    Dono a me stesso prima che al mondo le umili irrequietudini fors'anche le perturbazioni del godere nel mio gioire e del mio vivere le passioni Scrivo parole serene e schive lasciando nel loro dire le tinte schiette e tranquille dei moti dell'anima travagliata dalla sofferenza di volere il bene degli uomini e della Verità Che ne sarà di me e dei miei scritti chiedo al mio cuore stanco di battiti senza ricevere risposta Vado dove mi porta l'anima tra le chimere e le illusioni dei giorni che verranno al pensiero che se dovessi riscrivere ciò che fin'ora avete letto lo rifarei tale e quale per come l'ho già fatto . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 30 ottobre 2019 alle ore 15:08
    Dispepsie

    Cammino senza bastone tra i giorni che scompaiono in ogni ieri cercando ancora le più agevoli strade per raggiungermi labirinti di speranze tra gli oscuri meandri del vivere Vivo pieno di fede di affetti e di ricordi di momenti di miseria e nobiltà d'animo isolato dalla circostante Umanità cosciente pellegrino del mio esigente credo fatale incessante spesso faticoso travolto dalla fiumana a lasciarmi sorpassare dall'onda avida d'arenarsi Così anch'io travolto dalle stimmate dei pensieri dispersi qua e là ho da darne conto . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 30 ottobre 2019 alle ore 15:06
    Riflessioni di una povera mente (1992)

    Resto dentro le orbite familiari del mio pensare,disteso sulla mente e posando lo sguardo su pericoli indistinti,sprofondati in esauste emozioni con le finestre spalancate,a far entrare la delicatezza del Cielo,il languore della terra,in una parola il seducente mormorio del vivere. Vivo la vita nel quietismo raccomandato dai ricordi d'infanzia,provando a immaginarla diversa,nell'incarnare l'idea di me stesso e recitando rosari nella ricerca del mio Io più profondo,litanie ripetute prostrato in ginocchio,in fronte alla vita,nelle stanze dell'anima,col il cuore a conversare con se stesso. Desideri di pienezza attraversano il mio spirito oscuro nell'incompletezza del mio "Essere" con la crescente esigenza di isolarmi dal mondo e ritrovare il coraggio di soffrire immerso nell'unità degl'intenti e dei sentimenti E mi fa compagnia il buio della mente, illuminata solamente dai riflessi dell'anima, nella storia vissuta senza spade e senza armi, cercando le parole giuste a far valere i pensieri e disegnare ogni giorno nuove maschere di me stesso. E lasciare in eredità echi che parlano di me lungo il viaggio della memoria nel tempo,a insegnare a questo mondo d'andar piano per arrivare sano e anche molto lontano . cesaremoceo proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 28 ottobre 2019 alle ore 20:51
    Uomo,cosa sei

    Conosci ormai a memoria la tragica monotonia dei giorni che s'inseguono tra buio e luce e esageri d'indifferenza concedendoti inerme allo spirito di questi tempi che lascia cumuli di sconfitte agli angoli dei guai sparpagliati tra gli uomini a lacerare interiorità e cuori Uomo...cosa sei ? . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 28 ottobre 2019 alle ore 20:48
    Ogni cuore lo sa

    "ti resta addosso come se fosse pelle, quell'inquietudine mista ad un sorriso che vorrebbe placare ogni tormento" (Paola Bosca) Il mio mare che mi parla raccontandomi di vite e di sofferenze patite meschini guai annegati tra i flutti assieme a brame di migliorie sognate nella vaghezza dell'ignoto Cauto nel trarre conseguenze mi confesso di consueta dignità in sentimenti d'insoddisfazione a celare scrupoli interiori sospinti dall'anima inquieta in schietti singulti della coscienza fantasmagoria della lotta per la vita a cui faccio tributi di riconoscenza E credo in occasioni di maturità che fanno di essa la bellezza del Creato . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 26 ottobre 2019 alle ore 15:26
    La speranza è il mio spinello

    Solitario e spregiudicato nell'arcaicitá del mio pensare con i pensieri mai certi del loro domani in questo presente talmente breve che in un attimo è giá passato mi accorgo dell'assenza ormai cronica di nuovi eroi nella delusione di questo tempo giá povero di tutto anche di veri uomini E non mi stanco mai di drogarmi con la speranza nell'ardore degli urli acuti emessi dall'anima con i miei scritti a esser effusioni quotidiane chiavi d'accesso all'inconscio soggiogato dai tormenti intrinseche volontà di fantasiosi ingegni coltivati per strada lungo i viali disseminati d'incertezza in cui pensano menti precoci a mitigarsi le sofferenze nella dimensione della fede e ascoltarsi nelle risposte che arrivano dall'interiorità E vivo memorie confuse alla ricerca di un'unica Verità andare oltre i limiti della solitudine patriota amica-nemica dei momenti pallidi e colorati che ammantano le notti e i giorni . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 26 ottobre 2019 alle ore 14:05
    Gabbia dorata

    Lievi ed eterei pensieri nella rabbia che può esser d'ognuno raccontano intensità misteriose frantumate in voluttà Sedotto dai silenzi m'acquatto spesso dietro vetri opachi a ritrovar la calma e placare i sussulti del cuore Con i pensieri a fuggire dall'intimità dell'anima scandaglio la mia creatività per scuotere le coscienze al ritmo di versi diversi da declamare in compagnia e celebrare da soli a far da contrasto ai vizi della lascivia che all'imbrunire della vita chiama a sè le notti nere d'ogni tramonto E rinchiudo il cuore nelle celle di lillipuziani moralismi a far compagnia all'anima reclusa con la speranza di far divenire quella prigionia la mia libertà . cesaremoceo Proprietà intellettuale riservata Copyright

  • 26 ottobre 2019 alle ore 14:04
    Scalpellature della mente

    Scribacchino esiliato nei versi luoghi di pietà e di pace mi raccolgo e mi disperdo nel pensiero di un futuro nell'ombra convinto che i miei versi saranno letti nel tempo dell'utopia quì spesso la penna vorrebbe cadermi di mano sommossa d'inaridito inchiostro Mi scorgo avviluppato in antichi ceppi a viver ancor di spezzoni d'esteta e di fervorose sensualità adagiate con amore sulla pelle delle parole tra gli occhi timidi della mia diversità E in questi intimi piaceri mi narro entusiasta nell'inquietante realtà che m'attornia . Cesare moceo poeta di Cefalù Destrerodoc tutti i diritti riservati

  • 26 ottobre 2019 alle ore 8:03
    Proiettili volontari

    Istinti d'istinto filosofie empiriche che più scavano e più profondi trovano infidi abissi emarginati e eliofobici oltre la soglia di questa gioventù già vecchia da dimenticare se stessa in abbracci mortali . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre 2019 alle ore 12:56
    Clausura spensierata

    Sento dentro l'anima il piacere di tradurre in versi tutte le ispirazioni che mi passano per la mente affinche' chi dovesse leggermi colga la fisicita' del mio dire Quella realta' anche spirituale che realizza momenti d'interiorita' e di creazione di prediche scritte e lette e che nella loro bellezza possano divenire ambasciatrici di passioni a durare nel tempo E vivo la mia clausura spensierata in questa eta' ormai strumento naturale per regalare al mondo la mia pace . Cesare Moceo poeta di Cefalù [email protected] Tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre 2019 alle ore 12:54
    La lunga notte di un poeta (dopo la festa)

    Scorrono piano le ore nella notte mentre il buio s'avvolge alla mente e una dolce cascata di stelle discende davanti agli occhi rivolti al cielo Sono qua seduto con lo sguardo perso senza fiato nella gola con la bocca asciutta e la penna in mano che non sa cosa fare "Meglio che vada a fare una bella dormita" mi dico mentre rifletto se andare o rimanere ancora lá a guardare il nulla E mi sento quasi un personaggio scomodo nei miei versi che potrebbero essere fermati e invece scrivo convinto come sono che l'inchiostro della penna gettato su un foglio sia l'unico elisir a esaltare la mia liberta' . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre 2019 alle ore 12:51
    ... e Vui durmiti ancora...

    Mi basta un'immersione d'anima, per veder l'universo (Alda Merini) Mi diletto nel dondolar felice sulle altalene che costruisce il cuore nei suoi angoli di luce soffusa dal profumo di vita e d'amore E occhi torvi strizzano il guardare dissimulando invidie e reazioni guardando sottecchi a far finta di niente a sparlare al mondo d'amori confusi cresciuti in fretta da scarne amicizie o da inutili labili contatti che portano al tacere e all'ansimar di stelle ormai quasi spente nelle illusioni di sospiri profondi e nel piroettar dei sensi Luci flebili incorniciate di grigio candore a illuminar sentimenti e saettar piaceri in perduti silenzi Mi sembra di regalare al mondo la misura del mio imbarazzo quando dinamico e intelligente sento il soffio dell'indifferenza brutale e dissacrante sui miei scritti di luce e di ragione come tali da trasmettere ai posteri E nella furia di quel tormento in contrasto con la mia ironia abdico il mio prestigio e piacere in favore di una nuova era di passioni di emozioni di idee . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre 2019 alle ore 12:50
    Cettina

    "La vita è breve ed alla mia età si ha voglia soltanto di abbracci che scaldano il cuore e di sguardi che senza dir nulla ti fanno sentire sempre al sicuro" ( Concetta Cerniglia ) Nel mio bisogno di ricariche di solitudine esco con me stesso a far lunghe passeggiate solo con un libro sottobraccio come se sentissi dentro un bisogno naturale di rincontrarmi d'abbracciarmi e di parlarmi Ritrovo così il mio centro dove sono libero da vincoli a saltellar felice nel mio spazio gustar la bontà dei miei sapori e l'onestà del mio giudicarmi E mi giro e mi rigiro nei miei sguardi di passione fra sentimenti d'impotenza e desideri di felicità rivolgendo il mio pensiero alla coscienza che mi spinge con repentini scatti e nella pietà della mia sorte alla ribellione senza apatia con la volontà vincere le angosce e nutrirmi ancora della mia giovinezza E continuare a leggermi dentro nel puro piacere di farlo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre 2019 alle ore 12:48
    I soli del mio Essere

    Grande allegria impregnata di riposo si risveglia umilmente con me al mattino sorprendendo l'intimità dell'anima sempre avvolta nelle sue ferite inferte dal sentire la futilità del vivere e dall'avvertire in coscienza di sé stessa il suo offuscarsi e dissolversi in sedimenti di quieta inquietudine E si struscia in quella brezza di piacere che la rende felice e calda d'amore e con lei tutto il miscuglio di soli che illuminano il mio Essere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre 2019 alle ore 12:48
    Internamento libero

    Rifugiato tra le insenature della spiaggia in riva al mare sale l'incertezza dell'abisso incostante nel prestigio dei pensieri accesi E mi costringo a intraprendere ancora una volta il mio viaggio in fuga dalle persecuzioni dell'anima inseguendo le orme di sopravvivenza alle intemperanze dispettose della mente condizioni testamentarie a donare crudeltà senza salvezza e apolidismi ad anticipare lotte e grandi disagi intolleranze e esecuzioni E cerco la terra promessa nel mio internamento dove finalmente libero nelle mie intime risonanze vivo tranquille parentesi di felicità . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre 2019 alle ore 12:47
    La mia anima, campo incolto di mille fermenti

    Sfavillanti sfilate di supereroi ammaliano la mente in una sovrabbondanza di ferimenti a esalare ultimi respiri e rendere omaggio al mio fare guerriero per il quale ho perso tante battaglie con onore e dignità E apprezzo nuvole e saette ricurvo su pensieri sciancati a ricordare solerte com'era la vita quando vivevo il mio mondo da piccolo incosciente Venti d'odio infuocato arroventati in fornaci d'onore soffiano adesso dai deserti del Nulla a condannar nel disprezzo e rallegrar le buone coscienze alleggerite dei sensi di colpa E comunque basta dire ancor che in me leggete solo malinconia io dico di quel che m'accade nei modi che voglio e raccontarlo oltre che un orgoglio per me è anche un dovere Cesare Moceo © ® poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre 2019 alle ore 12:46
    Giorni d'autunno

    Son bui i giorni d'autunno d'un pulsare diverso a far scorrere nelle vene la noia mista al piacere nell'attesa di nuove sorgenti di spasimi nella coscienza di altre emozioni lacrime e passioni forze d'instabilità interiore affanni a assecondare pensieri fluttuanti di nuove felicità E continuo a camminare incontro ai tormenti sotto la pioggia senza alcun margine di riparo con la sola voglia di aprirmi ai desideri e credere ancora alla Luce del mondo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre 2019 alle ore 12:45
    Notti

    " È Dio che stabilisce le difficoltà del cammino che conduce al suo dolce Amore " Notti, immerse nel silenzio, dove le ore scorrono lente, ad aspettare insonne e intriso d'angosce che sanno di compassione, un'alba che sembra non arrivare mai. Stigmatizzato, in quest'oscurità che esalta il vivere sfrenato, vittima mio malgrado di questa dolce violenza, donatami dal buio in un impeto di pietà melliflua con un inganno che non si vede, resto a struggermi e a pensare qua,in questo silenzio d'amaro amore, dove la vita viene risucchiata...asfissiata...sfinita E chiamo a raccolta i sentimenti . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre 2019 alle ore 12:44
    "... Oh! che spettacolo di gioia..."

    Brividi freschi di maestrale percorrono sensazioni ancora da realizzare ombre dell'Essere sogni d'amore tremuli tra le creste dell'onde sorridenti allo sguardo e all'anima sola con se stessa E in questo sentire s'addormentano i tormenti e fuggon le paure . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre 2019 alle ore 12:43
    Io, il mio gemello sbagliato

    Sfilo i sandali ai pensieri con cui ho affrontato le mie ripide salite, lasciandoli ancora andare completamente scalzi, a percorrere le strade invisibili del calvario che conduce in sé le sembianze di un sogno. Veli d'emozioni leggeri nell'attenzione dei sensi scendono a coprire colori e luci, esaltare le ombre e scaturire chiaroscuri nell'anima in sublime trascendenza verso fremiti e sofferenze per nubi che offuscano il mio sole e mi donano l'aspetto del mio gemello sbagliato . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre 2019 alle ore 12:42
    All'improvviso... il buio

    E sopporto pusillanimi gesti colmi di rabbia e d'invidia di silenzi che uccidono subdoli inganni di uomini che non m'appartengono Voi che godete di effimere luci che rabbuiano il cuore e illuminano l'ira Io invece a germogliare seme della mia follia... . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre 2019 alle ore 12:40
    Lo spettacolo della natura

    Alzo gli occhi al cielo, attirandomi le antipatie di nuvole e gabbiani, gelosi del mio sguardo a regalarmi alla vista quasi una rabbia nel loro muoversi al vento, a lodare se medesimi, per l'illusorie piroette e non l'orgoglio di libertà che la natura ha lor concesso. Ascolto inerme i dialoghi senza lacune che nell'alto garrire confermano quel dramma immaginato E danzano in quei vortici, mischiandosi gli uni alle altre disegnando coreografie di vita, mentre creste d'onde benefiche sorridono a quel vivere nei loro abbracci alla riva e al cibo che in essa apparecchiano . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati