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Poesie di Cesare Moceo

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  • 18 aprile alle ore 20:39
    La falsa leggiadrìa del presente

    Siamo uomini dominati
    dall'imposizione del pensiero

    d'impostori privi di scrupoli
    destinati all'eterno oblìo

    senza più la voglia d'ascoltare
    la voce dell'interiorità

    patrimonio culturale d'ognuno

    celata dentro l'anima
    intrisa di formalina d'odio

    Fascinazioni romantiche aborrite
    dalla felicità di una libertà che non è

    a fantasticare di eroi
    falsamente osannati

    stimolati da gesta

    che distinguono gli attimi
    del recente passato

    e decorare ancora le pareti
    di quelle dignità rimaste nude
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • Esiste un esame che nessuno vuole fare
    perché è il più difficile da superare....Quello di coscienza.
    (Cristina Zuppa)

    Se fossi stata perfetta
    avrei amato la perfezione

    se mai avessi pensato di esser perfetta
    mi sarei rifiutata nella perfezione

    se ne avessi capito di perfezione
    probabilmente non sarei stata umana

    Sono e resto un'astrazione dell'estasi
    a goder di ciò che non potrò mai più essere

    Perchè proprio io...
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti

  • 18 aprile alle ore 20:34
    Il mare per amante

    Mi guardo

    circondato dal mare

    nel vento che mi spira contro

    a seguire orme d'artisti

    nella fiducia estrema
    che ho nel mio inchiostro

    con cui converto
    ciò che essi esprimono

    in sacri desideri poetici

    moderni versi
    di trasgressività ribelle

    a simboleggiare

    quella parte di me
    sanguinante e credente

    e far svanire tutto il presente
    nella sua luce spenta

    facendolo divenir
    crepuscolo eterno
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destroerodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 16 aprile alle ore 21:15
    Immane dolore

    Lascio
    che esplodano le passioni

    anche nel fitto del dolore

    e in quell'intimo ammalarmi
    far godimento di fantasia

    quale tensione interiore
    d'autentico emozionarmi

    E segnatamente

    rivolgo l'estro
    a ogni lacrimazione poetica

    a preservarne l'intimità
    e la spontaneità

    riconoscendone
    le virtù a basso costo

    senza escluderne la commozione

    e darne giovamenti
    alla sedentarietà futura
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 16 aprile alle ore 21:14
    Frange di vita

    Passo

    già a metà strada
    tra l'anzianità e la vecchiaia

    sotto i rami dei patemi dell'età

    con il loro vago sussurrìo
    a coccolarmi in questa presenza reciproca

    ognuno affascinante nel nostro essere

    a riconoscerci amore e rispetto

    E l'anima gode

    delicata e vivace
    nelle sue sfumature mielate

    a volte sbarazzine

    a dir a se stessa
    che il tempo non passa invano
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrieridoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 16 aprile alle ore 21:10
    Il grande bordello

    Il grande bordello

    Ogni giorno segna l'inzio
    di un corteo di pensieri

    che si disperdono
    al contatto con i gesti

    a legittimare
    la libertà dei perdenti

    Emergere

    con le virtù umili
    e oscure del comando

    donando atti di giustizia
    da cui trarre discutibili morali

    rendendole complici del vivere

    e decretandone purtroppo
    l'egemonia indiscussa
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 16 aprile alle ore 21:07
    L'eterna nobiltà dei pensieri

    Vivere

    della propria commozione
    tormentata e affabile

    nello stesso istante d'averla vissuta

    per esser lei stessa
    confortatrice della speranza

    di convertire l'anima
    alla nobiltà dei pensieri

    E ricordarne l'ardire
    di dar giustizia al presente

    accettandone l'essenza
    e conservandone la memoria

    in modo da prolungarne
    il suo manifestarsi

    e il suo continuo muovere all'uomo
    silenziosi rimproveri
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 16 aprile alle ore 21:03
    E anche oggi scrivo...

    Anche oggi piove
    in questa vita abbandonata all'inerzia

    che non vuol saperne
    di donarmi qualche raggio di sole spontaneo

    a farmene conservare il ricordo

    almeno finchè ne sarebbe durato il calore

    E racconto i miei pensieri
    e con essi chi sono

    a esprimere le mie passioni
    i miei amori nella mia liberta'

    Desideri da regalare
    a chi mi vuol bene

    a rendere indelebili gl'incontri
    le amicizie le emozioni

    ognuna nel piacere
    del suo attimo speciale

    a raccontare la vita
    i tormenti le ambizioni
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 16 aprile alle ore 21:01
    TRASCENDENZA DIVINA

    Rifletto

    su ciò che manifesta

    la mia interiorità

    e mi chiedo chi sono
    e da dove provengo

    affascinandomi al mistero
    che ne avvolge la risposta

    valenza religiosa
    d'esperienza personale

    nel suo divenire
    tanto più sciocca

    quanto più sciocco
    resto io nel riceverla
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Proteso nell'aspettazione

    e divorato dalla brama
    dell'inconseguibile ebbrezza giovanile

    mi avventuro ancora
    in risalite di fiumi vorticosi

    a inciampare in gorghi senza speranze

    coi miei passi scanzonati
    che mi portano sovente

    nell'equilibrio dell'oblìo

    a riappropriarmi dei demoni
    acquattati furbamente nella pazienza

    a tracciare linee di confine

    per sfuggire la ratifica
    dei conflitti interiori

    intrinsicamente perversi

    e forgiare il futuro
    a loro immagine e somiglianza

    E nella mia originalità
    di non essere originale

    lotto con tutte le forze
    nel rifiuto del terrore

    per non cadere nell'abisso dell'odio

    e squarciare il velo delle ipocrisie

    che lo rendono incomprensibile
    al mio cuore
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 16 aprile alle ore 20:57
    Illusioni di un poeta

    ...tutti ch'i ramusceddi d'alivu 'nte manu...e i cuteddi 'nte sacchietti...(Cesare Moceo)

    Giorno di pioggia
    pregna di ticchettìo

    cantilena

    a far riemergere vecchi ricordi

    pensieri afflosciati

    utili al trascorrer delle ore
    e riempire in qualche modo la vita

    Malesseri dallo sguardo svagato

    a dolersi di vana leggerezza

    mentre pregano sperano e sognano

    Lenti sospiri

    entusiasmi e rigoglio d'anima

    musica solenne

    a bilanciare il silenzio
    che s'insinua dentro

    tra il desiderio di buone notizie
    e la voglia lecita di goderne

    in questo domani degno di vita
    di lodi e di sicure vittorie
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 16 aprile alle ore 20:55
    Tutto torna

    Cercare
    le ragioni dell'abbandono

    alzando alte mura
    alla trasposizione dell'anima

    mettendola al servizio dell'uomo

    tra il fascino d'offrirsi agli altri
    e il piacere di questa soddisfazione
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 16 aprile alle ore 20:53
    Il respiro degli attimi

    Incontenibile a riceverne sempre
    ogni colpa

    fedele con me stesso

    vado incontro alla vita
    in quest'oggi padre del mio domani

    fra le ore che legano i giorni al destino

    E mi trastullo gaio
    in quest'andare di ragazzo di strada

    nel vissuto
    che fa guardare al futuro

    dando importanza agli attimi
    come ossigeno del mio vivere

    gioendo della loro certezza
    raccontata mirabilmente

    quali fossero gli ultimi respiri
    tra le lusinghe dell'amore donato

    venerato nel cuore
    secondo la volontà del Cielo
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @

  • 16 aprile alle ore 20:50
    La benedizione del Padre

    E non parlo e sorrido

    pensando alle mie debolezze
    divenute tali ora

    insensate nel mio sprecar pensieri

    nel rimprovero donato

    dettato da finte corazze interiori

    a questo mio far miserando

    intriso di penosi silenzi
    e d'occhi satolli di lacrime

    a erompere di pianto celato

    per rispetto alla mia dignità di padre
    e all'onore d'accettarne i tormenti

    Va' per il tuo lavoro e lasciami quì inquieto

    ad ascoltare la melodia del mare e il suo lamento

    violentato da sentimenti e angosce

    a impormi pazienza e conforto
    e aridità di pianto

    nel sorriso del mio dolore

    ...e che Dio ti benedica
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 16 aprile alle ore 20:46
    Senza alcuna vergogna

    Colgo dai rami del mio pesco
    fiori rosa da usare come piume

    per accarezzare con garbo
    e senza forzarli i pensieri

    nel loro destino di perdersi
    e di ritrovarsi tra i Cieli

    E li accetto così

    come fossero grani di rosario
    da tenere religiosi tra le mani

    nelle recite del vivere e delle speranze

    nel loro diritto alla felicità d'esistere

    con la loro immensa moralità
    nelle vie di fuga dal vivere stesso

    E godo del vantaggio inestimabile
    che la solitudine mi dona

    di sapere sempre dove sono e cosa faccio

    senza che alcuno critichi il mio agire

    In questo quadro d'amore per me stesso

    scrivo dolci lettere di confidenze

    a spiegare al mondo
    i miei forti i legami con la vita

    con i suoi nodi a stringersi nei sogni
    o tra i capricci della della mia fantasia

    E non provo alcuna vergogna
    di questo mio essere sincero
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 16 aprile alle ore 20:42
    Nella pelle che abitiamo

    E viene per tutti il tempo

    che il corpo cambia la pelle in cui abitiamo
    e si distende e s’assopisce

    con la mente rimasta sola
    a ricordarci ancora la nostra identità

    E ci ritroviamo tutti
    al tempo della nostra prima infanzia

    nell’età che dà i segnali
    del cedimento della voglia di vivere

    mentre la mente rimasta ancora vigile
    viene invasa da puerili leggerezze

    fanatismi che provocano
    la paralisi dei sentimenti

    e persistono il giusto tempo

    affinché questi sconvolgimenti
    ottenebrino morbosamente la ragione

    obbligandola nell'inutilità di se stessa
    a ritornar bambina

    E tutto così diventa più bello e intrigante
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • Scema la volontà
    inseguita dai patemi delle ore
    tra pianti a fingere serenità
    Scemano i giorni
    sotto i colpi implacabili del destino
    nell'eterno oscillare
    dei pregiudizi infranti
    tra speranze e illusioni
    Scema il vivere
    insoddisfatto del suo essere
    tra gli stenti dell'anima
    valori senza tempo
    il cui fascino va oltre
    i tormenti e i rimpianti
    E scemo io
    a far da paciere
    con la mia vita
    solitaria in eleganti utopie
    piacevoli a scemare
    nella Luce Celeste
    che illumina il mio spirito
    d'eterno fanciullo
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 11 aprile alle ore 21:02
    La ninna nanna dei tormenti

    Tocco con delicatezza la vita

    amandola con pensieri e gesti ...
    e accettandola

    nelle sue mille facce d'illusioni

    Solitario

    amico di ciò che m'attornia

    abbraccio la mia passione
    nella quiete coltivata

    non nascondendo al cuore

    quel che d'illecito c'è nei suoi battiti
    e nella loro tormentata agitazione

    Io

    tessitore delle mie afflizioni
    e delle mie attese ansie

    vissute lungo i meandri vorticosi
    che i giorni m'impongono

    declino all'infinito
    gli attimi ondeggianti del mio silenzio

    su cui veleggio nelle mie crociere

    cullandomi

    nell'intento non facile
    d'addormentare i tormenti

    tenuti svegli da spire di noia
    e piume pungenti di vivere

    battiti spinosi di ciglia ricostruite

    a sollecitare al dolore
    il tempo che scorre

    E mi par d'ascoltare
    ancora la voce dell'anima che dice

    "sono spiacente,la vita che hai sognato,
    non è al momento ancora disponibile"
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservatiAltro...
     

  • 11 aprile alle ore 20:59
    Il miglior buongiorno

    Solista della mia carriera

    scanso i fulmini a ciel sereno
    che la fama scaglia sul mio dire

    E scrivo convinto dei miei sogni

    desiderosi d'essere realizzati

    senza paura di bruciarli d'agonie
    nei loro tratti di vita reale

    ch'esprimono quel qualcosa in più
    donatomi dalla fantasia

    e che io regalo a Voi
    nel piacere di farvene godere

    perchè siate Voi stessi per essi
    linfa di nutrimento

    e pozzo al quale attingere
    la loro ragion d'essere
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti risrvati
     

  • 11 aprile alle ore 20:55
    Notturne considerazioni

    Rispetto i miei anni

    assuefatto all'attesa

    con il presente ansimante
    e i desideri

    divenuti inquiete impazienze

    tratti delicati
    relegati in vuoti di piaceri

    E m'avvio a passo lento

    solingo

    nello scorrer del tempo
    solcato dal passato impetuoso

    con i ricordi distesi in attimi

    alcuni sussurrati e altri
    a sussultare nella mente

    dove levan alto il forte fragore
    del declivio dei giorni

    a intermittenza

    pregni di dolcezza
    o in rigogliosa asprezza

    ma comunque ancora buoni
    per viverci dentro
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 11 aprile alle ore 20:52
    Il solito non saper... vivere

    Me ne sto accovacciato

    seduto sulla mia panchina preferita

    tra le melodie della mia passione
    e lo sciabordìo del mare

    che mi da compagnia nei miei tormenti

    con i sensi sollecitati
    da una soffice dolce brezza mattutina

    indaffarata a venerar se stessa
    nel culto della sua frescura

    e da certi rumori nell'anima

    miei fidati amici

    squarci di ferite già sanguinanti

    che si risvegliano

    nel pensiero assillante
    di dover vivere ancora quest'altro giorno

    nella confusione ch'esso dona alle ore

    E la vita velocemente va

    scorrendomi accanto
    tra un'imprecazione e un pettegolezzo

    nello sconforto della scontentezza

    con la mente a trasformare i fallimenti
    in eclatanti e esilaranti vittorie

    dentro le solide quattro mura
    che ognuno s'è costruito

    nel suo solito "non poter/voler/saper"
    ... vivere
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 11 aprile alle ore 20:50
    La follia è accanto a noi

    La follia è accanto a noi

    Viviamo

    del conoscerci
    senza riconoscerci

    regalandoci fame
    e false riconoscenze

    e abbassando gli occhi sdegnati

    al voltar lo sguardo
    dall'altra parte

    Noi

    tutti prede delle illusioni
    e della ripugnanza per noi stessi

    godiamo d'odio

    e d'occasioni
    rincorse d'ineluttabilità

    negli attimi
    che ci presentano il conto

    quando la calma

    avvolge tranquilla
    il nostro pensare
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Desrtrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 09 aprile alle ore 21:45
    Qui rimarrò ottimamente

    Godono gli occhi
    di luce felice

    a guardar ogni dì
    spettacoli inaspettati

    Iridi astute
    che penetrano il vedere

    con il loro sguardo fino

    a rallegrarsi

    d'orizzonti sconfinati

    di passioni e di silenzi
    in pieno rigoglio

    a osare l'inosabile

    Architetture oltre il capire
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 09 aprile alle ore 21:44
    Il mentire della mente

    Seduti al calore del nostro passato

    viviamo profondi momenti d'incanto

    distese di bei ricordi

    a subire il potere forte della nostra coscienza

    nella gratitudine che essa manifesta all'anima

    quando questa l'aiuta incosciente

    nell'illusione d'accettare l'imbarazzo delle passioni

    mettendosi con paziente gioiosità

    a plasmarne con dolcezza
    tanto l'irruenza delle emozioni

    quanto le intemperanze che esse
    srotolano ancor oggi

    in angosce e affizioni

    gridando nostalgie sotto false allegrie

    e contorcendosi in vivaci finti godimenti
    e mutevoli attimi d'ispirazione
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 09 aprile alle ore 21:42
    Croci e delizie(ut venit sic narratur)

    Comprendere

    compatire le mancanze
    e i tormenti dell'anima

    con frasi che vengono
    come sfogo naturale della penna

    dall'inchiostro

    che scorre nelle arterie invisibili della vita

    o nelle vene a fior di pelle delle elemosine

    che i pensieri impongono
    approcciandosi alle passioni

    e alle quali io m'inchino con devozione

    pei ricordi lasciati tra le pagine delle angosce

    ormai scritte

    che profumano ancora
    di crisantemi e di orchidee

    nell'accettazione di quelle croci
    e di quelle delizie
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati