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Poesie di Cesare Moceo

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  • 07 ottobre alle ore 20:40
    Non soffrirò mai

    Non soffriró mai di torcicollo Ho giusto pochi minuti per rispolverare qualche ricordo prima che Morfeo m'avvolga nei sogni E racconto a me stesso di quando giovincello mi sono legato la mano al capezzale perché ancora tremolante per la pila di cambiali che ho dovuto firmare per dare un senso alla vita Subito una smorfia di malinconia mista a felicitá mi emoziona maestosa nella sua ammirazione per la nostalgia che vorrebbe ancora esplorare l'anima e coinvolgerla in un rimpianto che la mente aspramente rifiuta e il cuore non sente affatto . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 ottobre alle ore 20:39
    Io

    Io,bambino uomo vecchio Passeggio e la luce dell'alba sbiadisce nel cielo i dolori e le angosce colori tetri della notte Cammino con aria indolente insieme con il mio Noel con il suo annusare continuo quasi a voler respirare la vita a farmi compagnia riconoscendo in me il bambino l'uomo il vecchio e riempiendomi il corpo dell'odore salmastro del mare che si diffonde sotto i raggi dorati del sole nascente E mi perdo in tutte queste dolcezze . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 ottobre alle ore 20:38
    Aspetto

    Aspetto...senza cambiare aspetto Sono nato sotto una campana di vetro che il tempo dell'adolescenza selvaggio e affascinante ha crepato fino a sgretolare del tutto Ho raccolto quei cocci conservandoli con devozione e riattaccandoli tra loro piano piano a ricomporre lá dentro il mio vivere a donare la mia diversitá e interiorizzarne i princìpi ammuffiti dagli odori dei sacrifici Tra quella muffa mi rifugio ancora quando la vita sembra sfuggirmi quando pensieri spaventosi vogliono far del male all'anima e ancora resisto in quel collante sotto i colpi martellanti dei tormenti E resto lá in coda a aspettare il mio volo . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 ottobre alle ore 20:37
    Mi chiedo ancora

    E mi chiedo ancora,come son finito in questi guai Ho vissuto sempre con la volontá di scrivere e questa é stata la linfa che ha alimentato il mio vivere E scelgo da me stesso le mie notti nella variabile oggettiva che manifesta il tempo che scorre nell'espressivitá di assurde metafore perturbanti e passionevoli caricature della mia realtá rese veritiere dal mistero narrato parola dopo parola senza per questo influenzare chi mi legge E rimango con l'anima pulita nel mio conservarmi nella consapevolezza che corrode i giorni tra le cose in sospeso della vita . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 ottobre alle ore 17:19
    Tu,eclettico poeta

    Tu che ami mascherarti da re di un regno che non hai e tieni con voluttá un piede in due staffe sentendoti a tuo agio nel silenzio della parola Tu che nascondi il tuo battere sotto i tappeti del vivere e copri d'affetto l'anima ansiosa d'amare infelice di stendere veli pietosi su cespugli di rose screziate Tu che ponderi soppesi e giudichi quando si parla degli altri e ti perdi per farti cercare o ti nascondi per farti ritrovare Tu fatti conoscere dal mondo altrimenti nessuno capirà chi sei cosa sei e cosa vuoi E ricordati Tu che se chiudi gli occhi alla vita nessuno potrà mai leggerti ...dentro . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 ottobre alle ore 17:15
    Debiti e crediti della vita

    Non ho mai legato il mio vivere all'ostinazione tanti passi indietro ho fatto nel desiderio d'andare avanti tante volte ho percorso il mio tapin roulant piú che uomo incontro al mio avvenire Lá ho mosso i passi verso la vita rimanendo snello nella mia fame e in quella fatica son rimasto in balìa di venti contrari frugando ogni volta nella mente tra derelitti bivacchi del passato alla ricerca di sprezzanti momenti Adesso anchilosato e sfinito mi son fermato a rimandare al suo tempo il mio giorno fatale sperando che arrivi il più tardi e aspetto che la vita e chi la vive venga felice al mio incontro a riscuotere debiti e crediti . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 ottobre alle ore 11:39
    La lunga notte di un poeta

    Scorrono piano le ore nella notte mentre il buio m'avvolge la mente e una dolce cascata di stelle discende davanti ai miei occhi rivolti al cielo da questa panchina del cuore Sono qua seduto con lo sguardo perso senza fiato nella gola con la bocca asciutta e la penna in mano che non sa cosa fare "Meglio che vada a fare una bella dormita" mi dico mentre rifletto se andare o rimanere ancora lá a guardare il nulla E mi sento quasi un personaggio scomodo nei miei versi che potrebbero essere fermati e invece scrivo convinto come sono che l'inchiostro della penna gettato su un foglio sia l'unico elisir di lunga vita per la mia liberta' . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati Foto di Cinzia Marsala

  • 03 ottobre alle ore 11:36
    Abbracci

    Resto nei miei giorni abbracciato dalle mie preghiere da rituali che donano forza alla mia vita senza discernerne il sacro dal profano Amo i miei Santi e il mio scrivere gemendo per gli uni e per l'altro nello sfavillante piacere che regalano ai miei sensi E cerco di temprarmi ai desideri incalzanti e ai venti dell'etá agitando al tempo che scorre ventagli di rughe allargati sulla fronte a comunicare al mondo la mia schiettezza e le mie volontá . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 ottobre alle ore 11:35
    Mi basta

    Mi basta un'immersione d'anima, per veder l'universo (Alda Merini) Mi diletto nel dondolar felice sulle altalene che costruisce il cuore nei suoi angoli di luce soffusa dal profumo di vita e d'amore E occhi torvi si strizzano dissimulando invidie e reazioni guardando sottecchi a far finta di niente a sparlare al mondo d'amori confusi cresciuti in fretta da scarne amicizie o da inutili labili contatti che portano al tacere e all'ansimar di stelle ormai quasi spente nelle illusioni di sospiri profondi e nel piroettar dei sensi Luci flebili incorniciate di grigio candore a illuminar sentimenti e saettar piaceri in perduti silenzi . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 ottobre alle ore 10:59
    Senza

    Mi sento un artigiano delle parole che si concede a se stesso e al mondo senza segreti e senza vendette E m'interessa solo raccontare di amori veri quelli senza ipocrisia quelli che nascono dal cuore senza esasperazione anche infelici ma da guardare senza severitá perché sicuri del loro futuro nella ricerca della felicitá senza sentirla mai una condanna . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti diritti riservati

  • 03 ottobre alle ore 10:57
    A un passo dalle lacrime

    Mi soffermo spesso nel mio pensare al bisogno che mi sovviene di chiudere tutte le conversazioni nell'onestá che pervade la mente di esprimersi nelle sue intenzioni E senza alcuna volontá d'offendermi o di ferirmi mi ritrovo ad ammirare lo spettacolo che offre il mio mare il suono dolce delle sue onde che abbracciano la riva e i riflessi del sole che penetrano la mia solitudine incatenandomi al vivere e portandomi sempre ad un passo dalle lacrime . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 ottobre alle ore 10:55
    Io, bambino senza infanzia

    Rapito bambino dalla vita a sedimentare in questo mondo e nei suoi malevoli sentimenti mi accorgo ora che gli anni trascorsi con le loro gioie e le loro paure sembrano irradiarsi come nastri stretti intorno al collo a incantarmi nel soffocare la realtá E apprezzarla senza bisogno di nascondermi per non finire stritolato tra le mani invisibili del destino . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 ottobre alle ore 10:53
    I labirinti della vita

    Aspetto ancora di conoscere i miei pregi tra sopportazioni pianti e birichinate di gelosia del cuore a donare sentimenti di diffidenza e false passioni all'anima E vado incontro alle mie emozioni con le lacrime a scender copiose che prendono la gola e la mente e come smeraldi illuminano i pensieri custodi della mia vita e dei labirinti in cui mi perdo . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 03 ottobre alle ore 10:51
    I miei giorni sempre uguali

    "Ma sendo l’intento mio scrivere cosa utile a chi la intende, mi è parso più conveniente andare drieto alla verità effettuale della cosa che alla immaginazione di essa"(N.Machiavelli) Indosso quando esco al mattino presto immerso nelle mie oscuritá le lunghe tuniche dei sogni della notte molte delle quali color grigio cenere con riflessi d'abbandono E mi piace percorrer la mia strada a respirare l'aria salmastra che emana il mio mare facendone pieno vitale all'anima nel mio andare ripetuto nei giorni sempre uguali a se stessi . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati Foto di Pietro Alterno

  • Quale piacere si puo' provare ad essere tradotto in francese ed essere letto anche in Svizzera...ringrazio Antonino Brocato per questa performance...

    Bonjour.... Cesare Moceo.

    Je n'oublierais jamais
    l'enfant habillé de chiffon
    qui dort tranquille encore en moi.
    La lune pâle
    qui illuminait les nuits
    et les larmes chaudes
    de l'enfance qui mouillaient le visage.
    Les routes montantes secouées
    parcourent sous le soleil
    que souvent brûlaient mon âme.
    Maintenant
    je souris à ces souvenirs
    qui illuminent l'esprit
    comme du cuivre bruni
    à me donner du confort
    satisfait de moi
    et ravive l'amour
    que je lis sur les visages
    de qui comme moi
    a été habillé de chiffons.
    Cesare Moceo poète

  • 30 settembre alle ore 20:48
    Gli stracci dell'amore

    Non dimentico mai il bambino
    vestito di stracci
    che dorme quieto
    ancor dentro di me
    La pallida luna
    che illuminava le notti
    e le lacrime calde dell'infanzia
    che bagnavano il viso
    E le strade in salita
    scoscese
    percorse nel sole
    che spesso ustionava
    la mia anima e le sue enfasi
    Adesso sorrido a questi ricordi
    che illuminan la mente
    come rame brunito
    a darmi conforto
    soddisfatto di me
    e vivo dell'amore
    che leggo nei volti
    di chi come me
    ha vestito di stracci
    .
    Cesare Moceo poeta - destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 30 settembre alle ore 20:46
    Io non mi vergogneró mai

    Non sarò mai
    una raritá in questa vita

    e tengo rinchiuso nell'anima

    avvolto nella mia timidezza

    profonda e nascosta a volte
    in sciocche lacrime d'emozione

    quanto amo scrivere

    nel mio pensare
    che esso sia tutto ció che sento

    forse anche tutto il mio conforto
    e la redenzione voluta dalle mie colpe

    E non mi vergogneró mai
    d'imprimere la mia voce nei miei versi

    Cesare MOCEO
     

  • 30 settembre alle ore 20:44
    Oggi, 65 anni

    La vecchiaia non é una eta'...e' solo un'illusione della mente...

    Sento dentro l'anima ...
    il piacere di tradurre in versi
    tutte le ispirazioni
    che mi passano per la mente
    affinche' chi dovesse leggermi
    colga la fisicita' del mio dire
    Quella realta' anche spirituale
    che realizza momenti d'interiorita'
    e di creazione di prediche
    scritte e lette
    e che nella loro bellezza
    possano divenire
    ambasciatrici di passioni
    a durare nel tempo
    E vivo la mia clausura spensierata
    in questa eta'
    ormai strumento naturale
    per regalare al mondo la mia pace
    .
    Cesare Moceo poeta - [email protected]
    Tutti i diritti riservati
     

  • 28 settembre alle ore 20:26
    Amore oltre lo sdegno

    Quando le ombre del passato diventano visibili anche nelle notti oscure strappando al cuore il desiderio di battere avvolgiti in leggere brezze d'amore e fatti catturare da quest'incantesimo fino a rimanerne intrappolato(Cesare Moceo) Amo dalle viscere la mia terra che pulsa d'amore e di tristi melodie cosparse di sole e di profumi di vite spezzate Amo il frusciare solenne dello zucchero a velo che si sente nelle feste paesane le nuvole di pudici sorrisi dietro gli occhi pietosi che si levano alte nell'azzurro del cielo e gli uccellini cantare oltre lo sdegno . Cesare Moceo poeta - [email protected] Tutti i diritti riservati

  • 28 settembre alle ore 20:24
    Il tempo di capirti

    ... di quelle notti che non dormi ... E all'alba vai a raccontarlo al mare.( Rosamaria Giambelluca ) E ricominciano quelle notti straordinariamente fresche dove ti stiracchi al risveglio pronto a goder negli occhi lo spettacolo di argentee albe e accogliere mattinate di immensa bellezza E immergi felice nell'oblío di quel momento tutte le rughe che disegnano la tua faccia il pizzo incolto che costella il tuo mento finanche il desiderio di sfuggire ai tuoi tormenti senza che ti basti mai il tempo per capirti . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 settembre alle ore 20:31
    Il mare, la mia vita

    Passeggio e mi sento nutrito da questa vista fuori dal tempo luci di straordinaria bellezza s'impongono agli occhi nelle sfumature rossastre che emana l'orizzonte man mano che si staglia nitido in lontananza Senza nuvole il cielo sembra un riflesso imbandito di spazio infinito a confermare il mio naturale desiderio di vivere in riva al mare . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 settembre alle ore 20:27
    La goffa bellezza dei miei pensieri

    Incapace di trattenere i pensieri percorro la mia via inseguendoli sospeso sui piaceri dell'anima fino a che brezze fresche non li invitano a fermarsi e a riflettere sulla loro goffa bellezza prima di riprendere il cammino verso i giorni funerei del suicidio nel loro rituale d'immolazione a perdersi onorevolmente nel donare il perdono agli egoismi del mondo ardenti di selvaggia malvagitá . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 settembre alle ore 7:35
    Mercante di zaffiri

    Mercante di zaffiri L'odore dell'autunno riaccende ricordi lontani l'aria del mattino le moine di Noel rendono il mio andare euforico e brillante grato di riveder il giorno I gabbiani lassù garriscono felici quasi come gatti in amore nel loro volo fatto d'avventure a servizio della vita raccontati in quella musica a ricercare profonditá di note e di sintonie E io ad ascoltarli e farli durare il tempo necessario per giocare d'azzardo con le passioni . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 26 settembre alle ore 21:35
    Ho imparato a guarire da splo

    Affacciato all'oscurita' guardo la luna compagna della mia solitudine porgermi il suo tenue chiarore immerso nella consunzione del desiderio in questa notte amara e buia invidiosa di frivola vita e di gesti galanti passionevoli e licenziosi Là nel ricordo del passato nei suoi tormenti e nelle sue allegrie pongo riparo ai miei malesseri e là restano sepolti i miei pensieri . Cesare Moceo @ Tutti idiritti riservati

  • 26 settembre alle ore 21:32
    Felicitá e incanto

    Si placa il vento e risoffia sollevando nuvole tremolanti di sabbia rilucente ai riflessi dei raggi del sole dormiente Spoglio e tranquillo rimane il mio sguardo rivolto a quell'orizzonte ormai nudo di sogni mentre stormi di gabbiani festosi salutano in cielo l'autunno che viene tracciando con il loro volo delicati disegni E io stordito nella mia felicitá resto lá vittima di quest'incanto . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati