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Poesie di Cesare Moceo

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  • 30 gennaio alle ore 9:10
    La libertà dei pupazzi

    Se dovessi incontrarmi per strada probabilmente non mi saluterei anzi nemmeno mi guarderei negli occhi per la vergogna Io che oggi mi sento ridotto al nulla di una vuota speranza a un quadro che non ha più neanche l'onore di una cornice a un romanzo senza alcuna trama E come una foglia sbattuta dal vento su vecchi sentieri non più frequentati nel brulicare di oscuri eroi pavento la libertà di un pupazzo comandato a distanza che ogni tanto prende coscienza di sè muovendo la testa e prostrandosi a far la riverenza per mostrare d'essere vivo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 30 gennaio alle ore 9:08
    È un nuovo giorno

    Allegrie pervadono il cuore al risveglio nella felicità di esaudite preghiere per malesseri risolti in chi ieri doleva il suo vivere E diviene passione il sentir l'aria fresca al mattin sulla pelle pel giorno che inizia sotto migliori auspici Sorgi tranquillo nuovo sole per chi ancor ti crede e va incontro al suo fare allegro di speranze in questo scorrer di vita a goder d'improvviso sollievo donato a scrocco dal destino benevolo mentre io apprezzo spettatore felice il mio vivere e il suo amare . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 gennaio alle ore 15:06
    Cammino e spero

    Oggi è un'altra giornata di freddo e di pioggia l'aria è color grigio neve pallido come bianco sporco triste nel suo spirar di fredda volontà nelle tonalità tenui di pensieri che volano via privi di ali sballottati dal vento a dirigersi verso dove più lor conviene E io cammino e spero Spero che ciò che scrivo si comprenda e spero ancora che quando sarà compreso potrà essere anche capito così chi scriverà dopo di me con il suo inchiostro tra il bordeaux e l'azzurro non resti meravigliato d'avermi letto . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Percorro le mie ore tra una lettura e uno scritto nella viscosità divisa a metà tra l'astrattismo e il realismo lasciando a margine di tutto rivoli esterni di sentimenti lacrime che gocciolano sopra la coscienza repressa Vado consenziente a me stesso rasentando il mio fallimento incupito dalla stanchezza dei sogni e sperduto dentro il "nulla" delle mie aspirazioni con i raggi del sole insufficienti ad accendere i giorni e scaldare i pensieri . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Ebbro degli sguardi percepiti in palpebre che sfiorano le orbite strizzate di chi mi conosce ma non mi riconosce sento vicina l'ombra errante dei miei errori commessi nel mio istinto infantile e sulle spalle il calvario delle intenzioni migliori E mi struggo sconvolto e umiliato nel ricordo fragile del mio anonimato quando usavo il mio fascino per cavar dagl'impicci le risposte mai godute che han fatto soltanto lievitar le domande . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 gennaio alle ore 15:00
    O mie speranze d'incanto

    Siamo immersi tutti assieme nella grigia monotonia dei nostri giorni nell'inesistente differire fra gli oggi e i domani irritazione latente a farci godere soltanto dei nostri lamenti che tengono le anime sveglie a parlar con i cuori E convinti sorrisi aiutan la mente a cercare l'accordo col nostro volere a trovare la voglia ancora di fare nella speranza divina e nell'amore profondo che mai ci abbandona . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • I cervi s'avvicinano zoppicando nonostante se stessi hanno capito già che la loro vita non ha più alcun valore e bramiranno forte forte per inghiottire veloci il liquore fluido della morte E diverranno trofei d'orrore subito le loro corna ricordo di tormenti da appendere alle pareti a perenne riposo dai dolori patiti . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 gennaio alle ore 22:44
    I silenzi dell'ironia

    Eredità inaspettate nell'intuito infantile nascoste dal tempo senza alcuna storia alle spalle Spiaciute visioni di viaggi sconvolgenti testimonianze importanti prive dell'interesse del mondo dolori taciuti Canta il mio dire a cullare il pensiero fluido dei miei versi e mostrare l'irritazione nascosta tra le parole ridotte a matasse aggrovigliate che non riesco a dipanare Ristagno claustrale a me stesso a piangere sui miei fazzoletti su passi da vagabondaggio che interpretano i miei mutevoli umori e dentro il mio sorridere ironico inutile nel cercare slanci di speranza soffrire in memoria di Te . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 gennaio alle ore 22:43
    Mai più

    Quant'è bello passeggiare in compagnia di me stesso di primo mattino a pensare vedere sorgere l'alba sentire dolci melodie nel rumore delle onde del mare e godere di questo in silenzio senza parlare solo con la memoria dei sensi e con l'anima che non ha voglia di essere triste in mezzo ai pensieri d'ogni giorno sempre uguali opachi inutili E sognare di fuggire lontano verso isole vegetanti d'amore verso altri sentimenti dove percorrere senz'affanni strade in salita che s'inerpicano in certe nuvole che soffocano la vita dove incontrare le anime nobili sacrificate all'odio ignorante E stringerci tutti in abbracci di libertà . Cesare Moceo poeta di cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 gennaio alle ore 22:42
    La nostra compagnia

    Vivo la mia solitudine in compagnia di mia moglie nell'aver imparato insieme a goderci i momenti di solitudine perché ci raccomandano di star vicini l'uno all'altra Viviamo la monotonia della vita affinchè ogni cosa che accade risvegli in noi il piacere della meraviglia fino a che anche questo non diventa ancora solitudine condivisa così da celebrare nella sua novità tra rughe colme d'amore la ricorrenza continua dell'eterno romitaggio nel ricordo di Noi reso indelebile dal tempo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destroerodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 gennaio alle ore 22:40
    L'uomo dal cuore di ferro (arrugginito)

    Gocce di pianto fertile cadono infelici sull'anima a dar boccioli di poesia germogliati tra rivoli d'amore e giurando fedeltà alle passioni nei loro fondali profondi venti di primavera a soffiare tra pensieri emotivi la cui intensità ricurva rischia di farli appassire E io relegato in fondo al capire a chiedermi il perchè a guardare la mia ombra evocare la vita recito le mie poesie calde e chiare al piacere soave d'anime patriottiche dolci e senza tornaconti a rammentare al mio ansimante respiro il diritto di tutti gli uomini a stare liberi in questo mondo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 gennaio alle ore 22:39
    Giorni d'inverno

    Resto in corsa verso il destino al di qua dei vetri che mi separano dai miei fantasmi gocce di pioggia fremente cadono sull'anima germogliando boccioli di poesia tra rivoli d'amore tra ricordi d'emozioni con l'intensità ricurva che rischiano d'appassire E io...là relegato in fondo al capire a guardar le mie ombre evocar la vita a recitare le mie poesie e rammentar al mio respiro che ansima di stare in questo mondo assieme ad altri uomini . Cesare Moceo

  • "Vuoi mettere la notte ? È la danza segreta del cuore senza musica"(Giorgia Castellani) Niente è mio nessuno è mio solo il mio io mi appartiene Questa è la mia notte e in questa misantropia conquisto e guido le mie ore sì da poetare di ciò che mi circonda e mandare sprazzi di luce al mio cuore e al suo potere bagliori nell'oscurità complice dei pensieri a catturare emozioni dell'anima onde increspate nelle acque stagnanti della quotidianità. Rivedo sgomento di piacere i miei giorni spiaciuto contento di essere ciò che sono senza esserlo nella volontà involontaria di patire la fame interiore nella fortunata sorte di non aver somiglianza con alcun altro nel più reale dei miei sogni irreali . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Giorno di pioggia oggi intensa ininterrotta a dar alla mente momenti d'abbandono nel suo vedere al di là di queste gocce di tristezza la brutta copia del mondo costruito nei sogni Sento come un senso di vuoto al ricordare con quanta allegria l'anima mia solitaria e disillusa lavora emozione sopr'emozione verso dopo verso preparando ignara la falsa magia di ciò che pensa di donare al mio vivere E così resto con la mia timidezza interiore nella paura che quel "nulla" nasconda in sè qualcosa di orribile . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati Foto di Salvatore Ciano

  • 25 gennaio alle ore 19:06
    Io, poeta? Ne dubito

    Ogni tanto mi sovviene di non scrivere più
    nonostante l'adrenalina per l'inchiostro non mi lasci
    E provo a gareggiare con me stesso
    mentendo su questo tormento
    che a volte non riesco a gestire
    del mio voler dimostrare
    di non esser per niente
    quel che si dice "un poeta"
    e continuare a crescere nell'anima
    ripetendomi ancora e sempre
    in uno sforzo di dolore
    "io posso farcela" a dare al mondo qualcosa per me
    e riuscirci.

  • 24 gennaio alle ore 20:17
    Futili ambizioni

    Sul far del mattino dopo la notte trascorsa in compagnia di certi lugubri pensieri leggo e rileggo verso dopo verso tutto ciò che ho scritto e in una specie di pentimento ripenso all'inutilità di quelle parole pensate e credute verità ma divenute nullità nella loro peritura sorte E mi rallegro solo a immaginarmi felice nell'illusione di quel che è stato nel tempo che cancella la mente e lascia in bocca l'agrodolce che a lottar m'invita . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 24 gennaio alle ore 20:14
    La mia strada

    Sento intenso il mio vivere nell'andare incontro alla salsedine che il vento mormora nei suoi soffi spalmandola sul mio viso a strinare le narici come se m'aspettasse al varco come se sapesse del mio passeggiare oppure del mio amore sdolcinato per la libertà di fermarmi a guardare le onde d'annusare il loro odore di sale di godere al pensiero dei raggi del sole nascosto nel cielo che domani scalderanno ancora il mio giorno su questa spiaggia immensa E di questo mare che canta intonando melodie d'altri tempi al suo orizzonte oltre al quale qualcun'altro come me sta tessendo le stesse trame Tutto questo lo sento parte di me s'infiltra nella mia carne a regalarmi il vestito più elegante a farmi accorger felice che tutto ciò è un dono che balugina fluttuante davanti ai miei occhi a indicar la mia strada Oggi...tutto questo sono io . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodic @ Tutti i diritti riservati

  • 24 gennaio alle ore 20:13
    Il brutto anatroccolo

    In notti come questa il ricordo del sole già tramontato mi giunge inaspettato risaltando nella mia mente la sua bellezza assoluta piena di senso di disincanto nella determinazione di farmi andare avanti nel vivere La visione di una grandiosa cattedrale immaginaria costruita per tutti a ricordarmi che ciò che ho amato non mi lascerà mai a parlarmi di un amore universale di rara bellezza e incomparabilmente divina E mi sovviene il pensiero della nascita d'anatroccoli che non sono nati per diventare cigni e vivono felici di restare tali Io sono uno di questi . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 gennaio alle ore 17:26
    Tra le ombre della cautela

    Sbircio tra le ombre della cautela per trovare l'essenza dei miei pensieri arrotolati riccioli d'amore ancorati alla solitudine quasi umana avvolta nell'ininterrotto oceano di spiritualità che scelgo quando il vuoto m'attanaglia immaginandomi in un'oasi di tranquillità Falchi e qualche volta aquile volteggiano attorno alle alzate di spalle nei cenni di dissenso che aggrediscono il mio guardare e la sua imminente insubordinazione a quell'oscurità E quando le notti interiori cedono il passo ai soleggiati giorni dell'anima il cuore ricorda alla mente tutti i suoi sogni dissuadendola dal prendersi gioco di loro . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destroerodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 gennaio alle ore 14:19
    Impulsi d'istinto

    Vivo della mia anima tutto ciò che non attiene a Lei trasporta in sè l'inutilità del suo essere Sento in me il peso di sommovimenti di cuori di sangue alla testa di tristezze ironiche manifestazioni col senno di poi non sempre sincere E le menti rimangon nude esposte alle traviazioni della vita a disvelare sentimenti repressi e stuprare le attese di giubilei illusioni vermiglie solo nei colori . Cesare Moceo

  • 23 gennaio alle ore 14:18
    Siamo

    Siamo luce e tenebra manfestazione di fatto d'amori e d'odi nel loro riconoscersi amici-nemici Siamo noi ognuno con il nostro cuore forza e mente forzatamente siamo ciò che siamo e in questo essere...siamo Siamo vita e morte bianco e nero dentro gli arcobaleni Siamo si...in ogni caso siamo Siamo attimi dentro cui si celano tante verità e prima ancora ancor prima di comprendere quanto ciò sia indiscutibile c'è il dovere di "sapere" il "capire" chi veramente siamo Siamo giorni di luce complessa a intravederci nella mente nei suoi resti non digeriti dalla vita E poi di notte tenebre ancora siamo e gridiamo Gridiamo nei viaggi dei silenzi ci allontaniamo e ritorniamo a urlare distintamente il nostro dolore nell'eco dell'anima che nel suo espandersi ci avvisa d'essere sempre presente qui e là a dire che dentro i suoi sentieri può passeggiare chiunque in quel vivere d'interiorità che è eternamente suo . Cesare Moceo

  • Potrebbe esser felicità rendersi ridicoli in tutto ciò che ci accade senza che questo infici le capacità dell'anima Vivo soffrendo i sotterfugi di questo mondo antichi retaggi che ancora ingannano cuori indeboliti da afflizioni ammansite franati all'inceder dei tormenti E continuo a correre convinto che ne valga la pena schiavo dei miei amori e dei miei pensieri . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 gennaio alle ore 14:15
    Portatori di segreti

    Andiamo avanti nel nostro camminare indietro in un marciare di spalle a avanzare girati sui talloni E ordini e contrordini subiamo nel rifiuto degl'ideali ammuffiti nell'esigenza di dire che non si può vivere senza speranze tra un ansimare e una tosse tra finte autopsie e mercanti di organi Tutti prigionieri con la bocca tappata portatori di segreti e di finte rivoluzioni alla fine a bruciare tutti . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • E adesso sei fra desiderate spine nutrendoti di gocce di purpureo sangue là incatenato non più schiavo della tua carne Mi violento la mente ad ammettere il mezzo gaudio del mal comune nel meravigliarmi di quanta intelligenza ci può essere nella volontà dell'uomo M'accorgo già in me quanto la sofferenza quella vera non cerchi compagnia ma vuole rimanere chiusa in sè nella sua solitudine lontano da occhi e orecchi indiscreti Tutti possiamo dipingere a nostro piacimento e per ambizione il quadro di un romanzo inventando linee e forme senza talento raccolte tra i rifiuti della vita ma poi quando guardano bene il proprio "capolavoro" si vedono i colori fondersi sbavando dalla cornice e l'idea pensata o le parole dette si svuotano senza esser mai state Ora viaggiatore sei a me più caro nei ricordi di fiele e di tormento avvolto nel buio della notte non legato più alla catena che il desio rivalse trovare nella tua più sofferta idea. . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 gennaio alle ore 14:13
    Il cammino della mia speranza

    È una di quelle notti in cui mi pesa la monotonia dei miei pensieri in cui l'unico desiderio che mi sovviene è quello di sfuggire a me stesso Resto così dentro le vaghe ombre dei ricordi non ancora svaniti dove ho goduto di una vita spenta nel mio pensare che l'idea interiore dell'inimicizia sia già di per sè un inganno e che la volontà dei contrasti svanisca per scoprirmi nei miei sogni d'essere la classica vittima che cerca vie d'uscita in strade particolari per realizzarsi E le trovo ora qui in queste rime che esaltano la mia umanità . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati