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Poesie di Cesare Moceo

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  • 23 gennaio alle ore 14:11
    Pene dell'anima

    Sento il bisogno di confidarmi con Te oggi mare amico mio nel mio volermi inferiore agl'infimi nel mio sentirmi in colpa di primo mattino a offender i tiepidi raggi di sole che si affacciano al giorno colorandone l'aria pulita per il desiderio che m'assale di scriver l'apoteosi della mia anima nella sua desolazione di cupe illusioni e nell'incapacità di evadere dai suoi stessi emendamenti E mi pervade un impavido senso d'intima giustizia nel risveglio della mia sensibilità a far da cornice al logorio di inutili nuvole colme di mediocrità e vuote di vita che tormentano imperterrite il mio Cielo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Libero la mente nella mia notte in ore che si riempiono di paura nella memoria che s'accorcia per la di lei nostalgica volontà di riempirle di tormento a avvelenare il cuore e l'anima E porto ancora una volta più in là della terrena cognizione il confine dell'angoscia fino allo spartiacque del mio spirito segnato con il coraggio nella segreta sregolatezza di annientare il dolore che non conosce scadenze e che sogna orgoglioso il piacere di sopraffare l'interiorità vulnerabile incapace di uscire dal suo perimetro d'effimeri desideri . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 gennaio alle ore 14:08
    L'adolescenza della vecchiaia

    Sei passata tra i miei anni adolescenza tanto tempo fa che non ti ricordo più fors'anche perchè non t'ho vissuta Non ho mai saputo cosa fosse quell'età delle illusioni e me ne accorgo ora nella fantasia di riviverla in questa mia senilità con l'esperienza a farle da guida senza l'inganno della tenerezza o l'astuzia di falsi amori in attesa che il Destino beffardo addormenti i miei sconforti . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 19 gennaio alle ore 8:24
    Il pomeriggio racconta l'anima dispersa

    Ho sbagliato lo so e me ne sono accorto in quegli attimi vissuti nella delizia goduta tra le ombre a inspirare la fragranza dell'ozio vestigia di giorni migliori Dove sono stato fin'ora io chiedo senza ottener risposta ai gesti nel tempo affidati al destino a scorrer silenti in or senza senso nostalgie di ciò ch'ancor poteva essere e mai non è stato orizzonti lontani a completar l'ondeggiar degli insulti che rivolgo a me stesso complimenti subiti e donati alla mia perdizione reale e invisibile Ho sbagliato lo so e me ne son pure accorto anche se stare in quel mondo di sola apparenza e d'occhiate confuse facendone parte mi ha dato armonia come se il mio sentire potesse ricevere un senso compiuto E vado adesso peregrino bastonato e sommesso in cerca della mia anima dispersa . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • È bello quando gli altri appezzano quello che fai è un'emozione forte veramente speciale accorgerti come le persone riescono a evocare nella tua interiorità la voglia di fare di scrivere di parlare presentandosi a te col massimo rispetto per i tuoi sogni infranti nelle paure che ti uccidono E mi creo dentro uno stato mio dove le mie rime mie essenze di vita nell'assurdità dei sogni e nell'umiliazione d'amarle senza usurpare la felicità a nessun Cielo donano tranquillità e pace alla mia anima

  • 17 gennaio alle ore 22:03
    Là, dove i sensi si mischiano

    "La peste s'è spenta,ma l'infezione serpeggia" (Primo Levi) Vivo impaziente nel mio troppo sentire soffrendo gl'inganni che tutti elargiscon meraviglia di un mondo palcoscenico agnostico dove ognuno recita senza conoscer spartiti E resto ancor paggio ma senza reali sol con il mio dire prescritto su fogli bianchi sporcati d'inchiostro ma senza parole a cercar di convincermi delle bugie mai dette miei vaghi tormenti incatenati alle angosce nel ricordo sublime di metafore al vento . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • "A forza di vivere di attimi,si finisce nella polvere" (Cesare Moceo) Il mio cuore ballerino e lacero avrebbe tante storie da raccontare stanco com'è per averle tenute chiuse dentro di sè nel tempo Ascoltatemi quindi perchè sarete Voi a donare ai posteri il mio dire Ho convissuto con la fragilità della mia pace e con i sogni che ne han dimostrato il valore ma non è mai stata questa una notizia lo è diventata con piacere adesso che sento le ali del destino sventolare dentro la mia vita ad agognarne la fine Ho sempre dovuto mangiare ciò che non ho mai coltivato nel mio aver avuto legami con la fame nata con me e in me conservata nel suo fascino senza preghiere nè maledizioni . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 gennaio alle ore 14:31
    Le ubriacature dell'anima

    Danzo sui miei versi ornamento della mia vita senza ascoltare le musiche che mi ammaliano E spero che le mie intenzioni di scrivere dicano al mondo molto più di ciò che effettivamente potrete leggere nei miei scrtti E vorrei continuare a scrivere e a convivere con le parole nella mia passione e nel loro rispetto per ubriacarmi l'anima . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 gennaio alle ore 14:26
    Cesare... ma non troppo...

    Ho preso dal mio nome l'imperialità fintanto che ho sognato e nulla sono stato e lo sono ancor oggi nei miei risvegli In questi getto immediate dalla finestra del cuore le emozioni e con l'orecchio attento sento il risuonarne la dissidenza con la frustrazione del mio vivere E abdico vincente in favore delle passioni ringraziando con fervore l'anima che mi ha sostenuto nel tempo nelle lotta contro le angosce e i tormenti accompagnandomi con grazia alla felicità delle mie vittorie . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 gennaio alle ore 14:24
    Il mio vento non è un fiume che scorre

    Cammino con la pace nei passi a guardare come si fa sera sul lungomare deserto dove incontro soltanto gabbiani che razzolano sul marciapiede frettolosi al mio incedere a svolazzare lesti di paura Vado con la quiete nel cuore nel vento gelido e umido che m'arrossa le guance alzando gli occhi al cielo sacrificio di speranza per scorgere il tramonto del sole o qualcos'altro per cui sognare Là m'accorgo nel piacere dell'anima che il mio vento gelido non è un fiume che scorre imprigionato tra gli argini e obbligato alla sua strada ma il soffio dolce della libertà sotto il cielo strabiliante d'azzurro . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 gennaio alle ore 14:23
    Ho capito di non essere nessuno

    Godo in me dell'intimo desiderio quasi fossi un bifolco che sfrutta le novità delle proprie disaffezioni di non voler più nulla dalla vita Resto ancorato al mio presente senza futuro con il passato ormai perduto senza speranze nè nostalgie vagando per le mie vie addobbate di malinconie dove lunghi filari d'alberi spelacchiati parlano alle genti del mio cielo e delle stelle che un tempo vi risplendevano E vorrei restar così in questo passeggiare immobile come un eterno stare affacciato a una finestra a compiacermi nel mio crepuscolo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 gennaio alle ore 14:22
    In questo mondo senza giustizia

    "In questo mondo senza giustizia solo i perdenti stanno dalla parte giusta" ( FABRIZIO DE ANDRE' ) Gli occhi abbagliati l'anima rapita mi ritrovo oggi con i bisogni azzuffati con i pensieri a arruffare la vita e dar infelicità ai desideri e alle sue potenziali derive E mi chiedo ancora negli attimi di fermento dell'interiorità repressa cosa puo attrarre i miei sensi nell'ozio principesco balordo e benpensante che respiro intorno a me e che si nutre dell'odio popolare . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 15 gennaio alle ore 17:46
    Cerco di sopravvivere alle mie notti

    Sento qua e là maestosi e sfarzosi vaneggiamenti dove mi pare che vaghino tra irragionevoli motivi certe convinzioni di democrazia che passano le loro giornate nei bars a bere e parlare di calcio E intanto sensazioni di soffocamenti prendono l'anima degli uomini nel potere di farle danno percuotendone la volontà lugubri gondole e traghettarne la dignità verso lidi illuminati d'oscurità Che strano mi sembra quedto mio vivere fascinoso e stravagante tra figure grottesche intorno alle quali urla il silenzio . Cesare Moceo

  • 15 gennaio alle ore 17:44
    Nell'ostentazione degli obbrobri

    Viaggiatore solitario in questo mondo indifferente vivo dei conflitti con la mia anima che non vuol rinunciar mai ai suoi desideri di luce e alle sue speranze di calore E con la sua prostrazione profonda più di qualsiasi angoscia mi calzo la mia corazza contro i mali del mondo e nella coscienza di me stesso m'alleggerisco di dolori e presente . Cesare Moceo

  • 15 gennaio alle ore 17:38
    Cuori ventriloqui

    Stamattina mi son svegliato alla solita ora e come un presentimento mi sono alzato veloce in preda a un'ansia che non era un tormento bensì qualcosa che assomigliava a un fremito di felicità Nessun sogno me l'aveva annunciato ma sembrava fondato su qualcosa che andava al di là verso la distesa di cielo che vedevo oltre me stesso Nel fondo allegro della mia anima sentivo braccia sconosciute che mi stringevano forti a sè e io fremevo senza sapere finchè ho compreso di un cuore che batte enunciando emozioni . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 14 gennaio alle ore 20:26
    Cosa siamo, perché viviamo ?

    Quante sensazioni evoca in me la mia solitudine e quante me ne nasconde Ascolto nell'esternare il piacere della mia pace il rotolare felice delle onde che s'infrangono e si spengono ad abbracciare il "nulla" che trovan sulla spiaggia deserta Allo stesso modo i miei sogni d'un tempo si sono infranti e spenti nelle speranze disfatte dei silenti rumori di lacrime sospese in cuori inariditi al ritmo dell'abisso delle passioni E quante emozioni ho dovuto perdere in ciò che ho amato e in chi si è illuso e mi ha illuso d'amarmi Chissà se chiediamo mai alla nostra mente e al cuore che cosa siamo e perchè viviamo . Cesare Moceo

  • 14 gennaio alle ore 14:30
    Anime inquiete

    Trascorro ore senza nesso passeggiando solitario sulla riva del mio mare a piedi scalzi proprio laddove l'acqua accarezza la sabbia E brividi di fresco m'attraversano d'un tratto a quel contatto e al mio riflettere su quanti e quali pensieri avran fatto vivere gli uomini a quali e quante emozioni può aver rinunciato questa umanità per continuare a esistere E respiro profondo i fiati di tutte le anime inquiete ascoltate da questo mare che come me hanno passeggiato nel tempo su questa riva baciata di vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 14 gennaio alle ore 14:29
    Vorrei essere altro

    A volte la notte dopo il lavoro me ne stavo appoggiato ai miei ricordi immerso in quell'eterno chiaror di luna a osservarmi nel passato E mi prendeva la mente d'attimi di nostalgia ancora in sintonia con l'essenza dei miei desideri a permearmi l'anima di torture e d'angosce Mi manca adesso di potermi ancora incontrare con certi visi sognati calpestare i miei sentieri del cuore da sempre alberati respirare a pieni polmoni quell'aria pulita d'ingenua sincerità di cui sentivo l'eco nella mia intimità plagiata dai pensieri . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 14 gennaio alle ore 14:29
    Senza inciampi

    Salgo(e scendo)ogni dì le scale del vivere tra impulsi repressi e trasalimenti di tenerezze aridità e inondazioni d'emozioni e di rimpianto per aver dissuaso spesso la bocca svilita dalle labbra ferite d'amore nel rimorso che fa stridere i denti da quel che sentiva di dire E semino promesse d'avvenire musiche d'amore per il mio presente con l'interiorità che mi spinge a cercare fuori cio che ho celato dentro di me senza dissolvermi nel mio passato ma immergendomi là per d'ereditare da me stesso...il mio futuro . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 14 gennaio alle ore 14:28
    One way ticket

    Sforzarsi d'esser nuovi ad ogni alba che sorge ricucire la verginità ai pensieri stuprati e colorarli di rosa nei domani di alte speranze Restare invitte anime pulite pur elevate al piacere da ripide salite e ancorate con luci e ombre a nostalgie tutt'ora incognite che cercano un senso nelle immani passeggiate sulla riva solitaria del dire E acquistare al mercato degli affetti dei biglietti di sola andata da regalare alla vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 14 gennaio alle ore 14:27
    72 ore di solitudine

    A tutti i componenti il gruppo de "I Rumori dell'Anima"...l'orgoglio ancor più marcato d'appartenere a questo gruppo... E abbiam superato la prova di rimaner anime sole una sorta di collaudo della solitudine dove il tempo é stato despota assoluto nello scoccar delle sue ore nel suo donar ai nostri cuori il soffrir la lontananza e consultar le intenzioni nel fremito dei pensieri a dirsi tra loro quanto si mancano nel piacere di risollevarsi il morale e evocare alle menti immagini d'amori che si danno alla macchia Tre giorni a ricordar squarci di Cielo azzurro silenti giudizi consapevoli d'isolamento nel loro viver prudenti e sensati E pazienti per il bene di Lei . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 14 gennaio alle ore 14:26
    Vetuste onde

    Se ne vanno gli anni se ne va la vita tra respiri e sospiri e fardelli portati e sopportati Se ne vanno i pensieri a chiuder finestre con il loro valore oramai ridotto a cumuli di sogni Cammino agli argini del mio divenire a comunicare al mondo di volersi bene al ricordo di vite rubate da un nulla interiore col sole spento a poppa che dentro di me diviene tristezza Sollevo la testa dal foglio su cui scrivo e guardo lontano ai mali della vita a onde vetuste nella mia malattia di esserne cosciente . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 14 gennaio alle ore 14:25
    Le mie giuste virtù

    Coltivo come mie prime virtù la lealtà e il coraggio nell'insegnamento giusto mescolato alla fame patita dall'anima ricevuto per strada nell'epopea della ribellione interiore vissuta senza alcun Dio personale Anni meravigliosi e drammatici lanterne illuminate nelle quali ho voluto rimanere me stesso con lo spirito di mettermi sempre in gioco accettandomi nella mia diversità nella rabbia e la voglia di cambiare il mondo entusiasmi che voglio donare adesso in eredità creazioni di sensi che prima di ricevere critiche dovrebbero essere accettati e capiti . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 12 gennaio alle ore 9:53
    Chiedo la pace...sensazioni e coscienza

    Accordo i pensieri in attesa della passione compagna temperante dell'amore a decidere quale intensa morbosità dovrà accompagnare oggi le mie ore Soffro essendo cosciente delle mie sofferenze ancor più dell'esser soffrente per aver preso coscienza di quest'emotività da brivido Vivo da sempre questo dilemma nell'esigenza d'averlo per accontentare la mia anima e la sua eco di tormenti nel mio sentirmi sempre un petalo ingiallito staccato dal vento e caduto in mezzo a foglie già rinsecchite dal tempo che piangono inermi il loro stato Così in questa mia felicità frastornato da sensazioni e dolori chiedo la pace... dissipando le mie rinunce . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 12 gennaio alle ore 9:51
    Felicissima notte

    Nell'immensita della notte vasti orizzonti di sogni affollano talmente la mente da poterli disegnare su fogli d'anima asfaltati con sanpietrini ordinari emozioni a inventare notti di festa e suscitare brillii di rime Là m'accorgo da me quanta poca cosa sono io ad aspettare ancora i tramonti e le albe nel susseguirsi di tenebre e luci ponti naturali tra i sogni e la realtà . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati