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Poesie di Cesare Moceo

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  • 29 marzo alle ore 21:03
    Accordi e disaccordi

    Sorprese

    dispiacevoli attese

    d'interessi a commuover
    e tener desto il cuore

    nell'illusione/orgoglio d'apprezzare
    ogni sentimento sincero

    in questo mondo d'invidiosi
    dove la falsità sta di casa

    allo stesso attico del libero arbitrio
    accompagnato dall'egoismo

    prolissità e languenza
    del dire e dei gesti

    nell'ignominia e negl'inganni
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 marzo alle ore 20:59
    Mediocrità e sofferenza

    Immagino

    a volte

    il vostro ricredervi
    su ciò che scrivo

    e quanto lo consideriate
    vano e vuoto

    Mi dispiaccio

    in quel pensiero

    d'esser delusione ai vostri occhi

    nel mio divenir sterile
    a estrinsecare le emozioni

    E non crediate Voi

    che le mie parole
    non provengano dal cuore

    sincerità palese
    della mia mediocrità spontanea
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 29 marzo alle ore 20:57
    Essere un fastidio vivente

    Timido

    a sfiorar riservatezze

    parco nel parlare
    per la paura di sbagliare

    impongo a me e agli altri
    i miei silenzi liberatori

    familiari nella loro vivacità

    Provengo
    da una formazione neutralistica

    che mi porta a cercar la pace
    senza disdegnar la guerra

    per anni sofferti

    colmi d'angoscie

    Ho vissuto e vivo ancora
    il mio sessantotto eterno

    impregnato di coraggio

    pur nella preoccupazione
    per manifeste instabilità intellettuali
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 29 marzo alle ore 20:56
    Il mio rifugio

    "Togli le nuvole e l'edera dalle stanze dell'anima" (Cristina Gangale)

    Non riesco a trovare
    le parole giuste

    per definire le ore di noia

    in cui mi pervade
    quell'immensa sensibilità

    che mi conduce a ansie e lacrime

    trappole d'oscurità di pensieri
    tra le luci della solitudine

    sfarzose volontà di vita
    a improvvisarci sopra

    e riempirmi l'anima

    Siedo spesso e volentieri
    a ridosso del mare

    a sentirne la felicità nell'onde

    Da quì mi sembra
    di veder più vita

    vittorie nel nitido orizzonte

    con l'anima che si rinfresca
    ai dolci soffi di brezze

    quasi queste fosser ventagli

    agitati da invisibili mani celesti

    E resto così a leggere e pensare

    a congiungere i miei pensieri

    e a cercar di vincere
    il tormento dei giorni
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 29 marzo alle ore 20:54
    Notti in bianco

    È notte...piove

    sono queste le ore

    in cui cerco di costruire
    il mio domani

    mettendomi già da oggi
    dentro quel futuro

    malgrado la tenace resistenza
    del voler viver l'adesso

    attimo dopo attimo

    E poco importa se uscirò sconfitto
    da questa disputa

    o se la mente ne subirà sanzioni

    L'importante sarà festeggiare l'avvento
    di altre speranze e nuovi desideri
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • Il mio cuore ballerino riflette sul suo danzare

    Le radici conficcate
    nel sottosuolo delle passioni

    a nutrirsi di sentimenti
    che non danno tregua

    e fan fiorire costanti emozioni

    Goderne

    posologie della vita

    a piccole dosi

    per non cadere
    nel vuoto dell'inferno

    nella volontà di dimenticare

    pur con qualche eccezione

    e evitando di odiare

    Percorrere quei sapienti sentieri
    nel coraggio di esser felice

    correre da fermo

    per affrontare ripide salite coatte
    a compensare perigliosi tragitti

    in quella musica sfrenata
    che obbliga a ballare.
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    [email protected] Tutti i diritti riservati

  • 27 marzo alle ore 21:27
    Verso il Purgatorio

    "Ahi serva Italia,di dolor ostello,nave senza nocchiero in gran tempesta
    non donna di province,ma bordello!"

    Vengono a flotte
    turisti d'oltretombe

    a visitar quel passato
    che nel lor piacer incombe

    E si fermano e ammirano
    e parlano nei ricordi

    apprezzati in quel presente

    di quando i loro avi e loro stessi

    pugnavan su queste terre
    a schiavizzar l'aria e anche l'anime

    e le rendean putride e malate

    Ora tra lor si pregian dei lor misfatti
    fatti in onor di libertà perdute

    di vedute umane senza rispetto

    nel voler riviver qualcosa

    che in ogni caso han vissuto
    privo d'audacia e di sacrificio
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 marzo alle ore 21:25
    Sguardi oltre il presente

    Prospettive di serena infelicità
    si intravedono agli orizzonti

    da ogni belvedere del mondo

    Intense incredulità

    nelle illusioni di percorsi
    su nuovi e più agevoli sentieri

    promesse da marinai
    con una morosa in ogni porto

    sì da non restar mai digiuni di sesso

    a render onore
    alla fama che li accompagna

    E noi a guardare il silenzio
    e accettare con piacere

    il dispiacere d'aver così "bella" compagnia
    .
    Cesare Moceo Poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 27 marzo alle ore 21:22
    Il diritto d'autore

    Una fiducia istintiva
    spinge il mio estro
    a favore di qualche diritto
    e mi mette subito
    in prima linea sulle rivendicazioni
    di certe nuove funzioni
    pur restando solido alle tradizioni
    E organizzo fughe da me stesso
    dalle mie bontà e dai miei principi
    assumendo attimi vivaci di revisione
    al mio dire e al mio fare
    nella condanna
    a qualsiasi recensione contraria
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù

  • Un solo pasto al giorno

    a base di solitudine incancrenita

    consumeremo
    nel nostro prossimo vivere

    dove ognuno
    reciterà il suo credo

    in memoria

    fermandosi al di qua

    di quella sottile linea rossa
    che segna l'inizio o la fine della vita
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 marzo alle ore 21:18
    Il raziocinio della tristezza

    Accetto con parsimonia
    il voler restar tra voi

    a condivider certe noie della vita
    e tra noi scacciarle

    riconoscendoci l'un l'altro
    meriti che non abbiamo

    Ognuno a viver da solo

    a far ciò che vuole
    nella sbugiardata illusione

    di congratularsi con il mondo
    per le proprie vittorie

    e nell'inventarle

    estendersi ancor più ad altri inganni
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 27 marzo alle ore 21:16
    La mia diversità (assurde illusioni)

    Sogno d'esser dimenticato

    pur tra sfumature armoniose
    sfociate amorevolmente

    da mani grezze

    piagnucolanti

    Carezze caritatevoli

    a scambiarsi baci e Provvidenza
    e donarsi aiuto tra loro

    a interpretare al meglio
    i tormenti e le paure di questo tempo

    E trasformarmi in aggettivi
    d'eterna comprensione

    inventati tra i silenzi dell'anima
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • Trazzere dell'anima

    s'inerpicano a esaltare
    la genuina fragranza dei pensieri

    e portano da un'emozione all'altra

    le passioni

    addossate tra loro
    a formare un unico capolavoro di vita

    È questo il vivere

    emblema

    di una sensibilità rigogliosa
    che solca l'interiorità

    e ne abbraccia
    le vie della transumanza

    mete ideali della solitudine
    e dei silenzi.
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti

  • 27 marzo alle ore 21:12
    Ermetiche zavorre

    Cospargo d'inchiostro i pensieri

    a spiare le cattive coscienze
    che la notte adduce

    alla mia sonnolenta anima

    alle prese con allucinazioni d'amore

    E lascio sporcizie di nero

    nel mio fiuto particolare
    per le anime gemelle

    alle larve di quel declivio

    dubbi degli abissi

    vestigia del destino nauseante
    che incombe
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 24 marzo alle ore 20:57
    Luci

    Non c'è giorno

    in cui mi dimentichi
    di ringraziare la Provvidenza

    per ciò che mi ha donato

    E mi ripeto nell'anima
    il mio corso della vita

    i rapporti con me stesso

    ricordi inconsci
    d'accadimenti fortuiti

    a risvegliarmi pensieri
    di momenti amari

    a ricondurmi a paure
    e impulsi oscuri

    nei quali la mente s'è abbandonata

    E succede

    che pur illuminato
    da tanta esperienza

    nella mia consuetudine ai divieti

    alcuni giorni
    trascorrano senza luce
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 marzo alle ore 20:53
    La mia identità assoluta

    Le mie poesie scritte

    domande interiori
    che chiedon risposte

    sono il mio diario a dare l'effigie
    del mio essere

    talvolta sordo e grigio
    ma sempre a cercar la pace

    a richiamarmi alla mia realtà
    a ricondurmi ai miei criteri etici

    E m'accorgo talvolta
    di sbagliarmi in quel dovere

    sentendo in me punte di rimorso
    che cercano compromessi con la vita

    nella collaborazione incondizionata
    dell'anima e il cuore

    con il pensar della mente
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 24 marzo alle ore 20:52
    La mia felicità più grande

    Sto quì ad abbracciare
    in un colpo d'occhio

    le diverse viste
    che mi offre il tuo splendore

    Immenso è lo sconforto
    che mi dona il tuo veder

    al pensiero
    di non poterti più goder

    in un domani

    Cefalù mia

    Le tue curve le tue finestre
    gli angoli dei tuoi respiri

    che accompagnano
    ancor oggi il mio fare

    sento già che mi mancheranno

    quando le volontà divine

    mi condurranno
    oltre questo mio scrivere

    aldilà di questo tramonto
    generoso d'amore e di vita

    E se mai potrà consolarmi
    il solo ricordo di questo presente

    in quel futuro a divenir passato

    godo così

    ora

    d'averti amato
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

     

  • 24 marzo alle ore 20:47
    Oggi e domani

    Ciò che sono adesso
    sognai spesso nel mio vivere

    schiavo dolente dei giorni

    a preservare dall'oggi ogni domani
    e differire le illusioni e gl'inganni

    avvolgendo l'anima d'amore

    E ora

    ispirato da questi pesanti scrosci
    di pioggia incessante

    che bussano alla mente
    ai ricordi e alla vecchiaia

    potrei farvi racconto sottovoce
    di quante porte ho avuto chiuse in faccia

    Alla famiglia e alla fede

    devotamente ho dedicato i miei anni

    succhiando nel tempo dall'oggi
    il nettare dolce pel mio domani
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 22 marzo alle ore 20:35
    I poeti e la poesia

    Gettiam di getto
    parole in gran diletto
    e far d'amor poesia
    giacchè nessuno sa
    nè mai saprà cosa ne sia
    Come ciechi
    viviam nel fitto buio
    noi poeti
    a chiederci cos'è
    questa illustre arte
    a dimostrar così
    che essa tutto può
    tranne che
    spiegar sé stessa
    pervasa com'è
    da sconforti e allegrie
    a celar l'angustie
    e provveder di necessità
    l'anime e i cuor
    nei debiti tra lor
    a sopportar tormenti
    gioie passioni e patimenti
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    [email protected] Tutti i diritti riservati
     

  • 22 marzo alle ore 20:32
    Desiderio di pace

    Passioni e doveri

    guerreggiano tra felicità egoiste
    e dimenticati rispetti

    profonde verità
    al meglio della loro virile età

    conflitti tra germogli dei rami

    fioriti nel tempo all'albero della giovinezza

    con le sue radici saldate alla vita

    a spaziare senza indugi
    tra i terreni della volontà

    rampicata tra ameni desideri di pace

    Ah ! chissà com'è amara la vita
    per chi si sente escluso dal vivere
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Desrrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 22 marzo alle ore 20:30
    È primavera...

    Sussurra la primavera
    che risveglia le speranze

    gemme di sogni
    nei cuori palpitanti

    che si vorrebbe
    non cessasser mai di battere

    in giorni
    che sappiano solo d'amore

    E stringerci in abbracci
    che tolgono l'aria con ricordi felici

    e alimentano il vivere

    artefici ognuno del proprio destino
    senza ipocriti e finti compatimenti

    che si conficcano
    come aghi pungenti nell'anima

    Noi tutti

    liberi di correre nei prati verdeggianti dei sentimenti

    a colorare il cuore d'emozioni

    cancellando le tracce delle malinconie malcelate

    e come girasoli volgere gli sguardi sempre verso il sole

    Vieni Primavera nei miei sogni

    col Tuo candore ad allietarmi i sonni

    a sussurrarmi dolci parole
    nenie soavi per la mia anima in festa

    e trasportarmi mano nella mano
    dentro altre dimensioni

    Abbracciami d'allegria

    con le onde della nostalgia
    a bagnarmi lo spirito

    e cavalchiamo assieme il Paradiso

    ubriachi di gioia

    nei momenti avari d'ansia e ricchi d'amore

    Hai l'allegria di un bocciuolo di rosa
    appena fiorito

    con la frenetica fragranza d'impregnare il mondo

    e arrivare col Tuo profumo al di là della pelle

    a inebriare o assopire le irrequietezze del cuore

    E andare oltre

    in questo sogno che ridà la speranza alla mia esistenza

    e... continuare a sognare.
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 22 marzo alle ore 20:28
    Sfumature di vita

    Resto affacciato alla mia sensibilità

    rabbrividito dal freddo dei miei pensieri

    E febbri
    da mancato ritrovamento interiore

    che poche persone posson soffrire

    subito mi procuran sofferenza
    nelle linee marcate dei miei orizzonti

    dove continuo a cercarmi

    tra la marmaglia di intelligenze perdute

    trovando nel veder dei miei occhi
    solo sfumature di vita
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 marzo alle ore 20:26
    L' aridità dei giorni

    Avvoltoi volteggian lassù
    seguendo prede barcollanti
    pronti a calarsi su di esse
    al primo inciampo
    lasciando agli sciacalli
    quel che resta del loro
    naturale istinto.
    Motto del mio vivere
    lascio ogni giorno
    il pormi con l'anima
    predisposta all'accettazione
    sforando indolentemente
    in sorsi di vetriolo di vari colori
    affilati attimi d'inerzia
    della mia coscienza
    che non riesco a fermare
    per ritrovarmeli dentro
    inghiottiti dall'anima
    nei vortici oscuri
    dove sento il piacere d'intridermi
    e che mi spingono a vagare
    in apatiche ebbrezze
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 22 marzo alle ore 20:25
    Nelle more del mio dormire

    Si stendon davanti al mio pensare

    silenti tormenti bianco-nero-rosati

    costituiti di piccole drupe

    a tinger di madreperla
    le afflizioni accese dalle emozioni

    Si posan costanti sui riflessi del fare

    appesi alle pareti scurite del cuore

    dissuaso nel suo ritmo
    da battiti ignorati

    E carezze d'annullamento

    ricevo a margine della mia paura acconsentita

    e accanto a tutto questo

    sento il mio "Essere"
    attorcigliarsi dentro rovi spinosi
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 19 marzo alle ore 20:58
    Aldilà della vita

    Gelidi pensieri

    avvolgono l'angoscia
    nella fuga dei giorni

    e il mio vedere
    aldilá del tempo e della vita

    Volti che non vedrò più

    che ora vedo ogni dì

    nel mio andare abituale
    per le strade di sempre

    L'uomo chiaccherone

    col suo cane grasso
    e il suo parlar continuo

    con cui m'incrocio
    nei miei mattini

    le dolci ragazze rivestite d'alba
    che fan pulizie nei ristoranti

    il gran talento dai capelli rossi

    che fissa il volo dei gabbiani
    e gli attimi del suo essere

    panorami intensi di vita

    sempre di corsa
    ad accudire i suoi amori

    Che succederà ai miei occhi
    ricchi di questa vista

    quando smetteranno di vedere

    sapendo che altri occhi
    chiederanno al loro passato

    che ne sarà stato di me

    di quel passante

    che non si vedrà più
    nella quotidianità di queste strade ?
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati