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Poesie di Cesare Moceo

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  • 24 ottobre 2019 alle ore 13:50
    Ero sempre spaesato

    Ho ormai l'età giusta per cavalcare libero e a briglie sciolte tra le praterie dell'esperienza perdipiù esaltato dal lasciare ai desideri interiori la spontaneità di scorrazzare a libero piacimento Amo di me la mia espressione compiaciuta nella scelta delle mie rime quando con parsimonia cerco sempre la nobilta' della parola riconoscendole nuove prospettive significati mozzafiato nella volontà d'approdare a stupende mete interiori Ringraziando l'intervento divino tuttavia non e' difficile capire il perche' da questa malattia non son mai guarito rimanendo attaccato alla coda del mio crepuscolo da cui faccio fatica a liberarmi nel tentativo ogni giorno per altro ben riuscito di difendere i miei confini . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre 2019 alle ore 13:49
    Il talento è un dono divino

    Mi racconto ancora,davanti le mie frange di pudore,senza remore né paure nonostante sia convinto di non aver tanto altro da dire.Uomo vecchio stile,curo i miei amori come fossero bambini appena nati,frutti acerbi appena raccolti.E non penso mai d'essere arrivato,anzi tutto quel che accade diviene quasi una ripartenza.

  • 24 ottobre 2019 alle ore 13:47
    Il vivere interiore

    ...a Valentina Agosta e famiglia ringraziandoli per il lor gentil pensiero... Il vivere interiore Saggezza empirica invade il respiro nel meditare il riciclo delle emozioni sapide "insidie" degli anni che scorrono dei dialoghi intimi d'albe e tramonti al cui languore mi diletto senza oziarvi dentro E parlo abbandonandomi a me stesso tra i filari della mia meraviglia per regali inaspettati tra presenze di devozioni celesti significanze abituali e intense a esaltare il piacere della vita interiore . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre 2019 alle ore 13:44
    Virtuosi distacchi

    Fuso sospeso in un'intensa estasi d'esistenza pervertita dalla libertà di rimpinguarsi al fuoco dei bisogni della mente resto aggrappato ai miei sospiri scolpiti nelle oscure silenziosità del vivere lussuriosita' dell'anima divertita delicatamente bella a corrompere e spronare ogni dolore del mondo celando i miei in perplessità sparse nei continui mutismi che feriscono i fiochi barlumi della speranza E ho voglia ancora di mantenere viva la fanciullezza che ho in me la curiosità propria di quell'età nei desideri d'amore che cerco sempre d'accarezzare creando versi restandone fedele per evadere i tormenti e donare al mondo qualcosa di positivo un fuoco sacro che possa bruciare di passioni e non si spenga mai nel suo ardere anche sotto la cenere del tempo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre 2019 alle ore 13:43
    Assisto impotente

    Senza volerlo alzo gli occhi al cielo e svicolo come a scansare gli strali celesti nel sentire strano quel non so che di distacco dalla coscienza incosciente specchio d'ignavia che a volte riflette l'altra faccia della mia anima E mi sovviene la necessità d'amare la mia desistenza i momenti del suo mentire e le radici stesse di questa menzogna M'acquieto scrivendo su fogli di vita le mie sofferenze cedute ai flutti di giorni in tempesta venduti a ingorde viltà e a vane agonie d'infiniti oblii . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre 2019 alle ore 13:42
    Muri di fiamme

    Fuoco che dai vita al dire rabbioso nel tuo fiorir di lingue e scintille orsù descrivi il tuo tramonto spegni l'ardire di certi respiri racchiusi soltanto in fiati sporcati di veleni e d'egoismi riduci in cenere dolori e conflitti senza sfiorar pensieri e follie Io brindo al tuo fumo qual nebbia soave ch'avvolga e dissolva angustie e tormenti . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre 2019 alle ore 13:40
    I valori della vita

    Il piacere d'abbracciare è questo il vero valore della vita avere intorno i desideri agognati stretti stretti al cuore sospesi nel tempo coltivati nei sogni E rinchiudersi nel proprio cielo sempre in movimento in quello spazio di speranze dove cercare affetti e sensualità contenti al pensiero d'un roseo futuro e con la volontà d'affascinarsi a quelle emozioni . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre 2019 alle ore 13:39
    Cammino di pace

    I miei pensieri abbronzati di vita senza etá soffiano forte sui giorni frettolosi e inquieti orchestrati dal destino derivati dalla natura dei miei viaggi interiori nella sofferenza che dona all'anima il suo svolgimento trionfale E torri d'avvistamento diventano le cime dei pensieri quando estendono il sentire oltre il loro stesso fruscío e invadono l'anima di emozioni e di silenzi e disagi Esilaranze a volteggiare nella mente fino a trasformarla in un posto incantato dove volare alto tra luminosi cieli di fantasie e brezze calde di passioni . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre 2019 alle ore 13:38
    Aspettative

    Sogno un mondo dove vivere i propri attimi volgendosi all'amore, alla vita, ignorando ciò che ci circonda, persino la miseria che abbiamo dentro; il nostro essere effimero nel desiderio di stupire, disegnando i confini sfuggenti e misteriosi della realtà mista all'utopia. Creo nella mia mente nitide immagini di me relegato nella forzata realtà, quasi compassionevole, delle mie aspirazioni morali. Godo al pensiero d'esser degno di queste fantasie, al contrario di gente che passa il tempo cercando in sè microbi di significazioni, senza comprendere che in quella assidua ricerca nel suo presente gli darà di volta il cervello . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre 2019 alle ore 13:36
    Dietro le quinte friabili dell'anima

    Sonni scossi da sobbalzi nel vuoto sospinti da immaginarie viltà fantasmi degli spiriti che intorpidano la mente E vivo quell'abbandono con impietosa lucidità forte del sentirmi mai avvinto da sentimenti di colpe nel travaglio interiore rude e fragrante che vorrebbe giacere con me in grumi di diversità tra le obliquità morali . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre 2019 alle ore 13:35
    Illusioni e intimità

    Umile irrequieto segnato da aspre gravose e indesiderate afflizioni dense di sbalzi d'umore e di dolori accettati con tenace volontà nel riverbero delle angosce ho vissuto i miei drammi in soste forzate a sollecitarmi il piacere dei libri e in questi accumulare nell'anima tutti i colori della vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre 2019 alle ore 13:34
    Ombre del passato

    Tra celate esigenze d'espiazione, d'affetto negato pel crudo lavoro spirito invisibile di malefico sopravvivere nella pregnanza interiore; e nell'orgoglio dei trionfi che han permeato quel vivere, resto inseguito e percosso dall'eco opprimente di quel nudo passato. Cerco la redenzione da quell'infame abbandono, in quest'antro di vita e d'amore scolpito in vibrazioni silenti, d'alto calore e brevi felicità che attraversano l'anima e i giorni ancora alla ricerca dell'agognato perdono. . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre 2019 alle ore 13:33
    Amare... con la certezza d'amare

    Faccio della sofferenza interiore il vivere testimoniale dell'arroganza della mia disperazione nell'impotenza statuaria di coniugare i giorni. E sono qui a cercare la mia dignità in quella vita, a vedere di poter guarire nella libertà delle mie scelte, pensieri incompiuti vestiti d'abiti eleganti e scarpe lucidate, a passeggiare alteri tra le strade tortuose del vivere, a prendere in giro i piaceri nell'attesa che vengano condivisi da menti ancora acerbe. E viuzze che divengon viali con curve rischiose e per giunta in salita fanno da contorno senza sapore alla vita che scorre Là se l'anima non è corroborata a prova di schegge di cemento si smette di sognare . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre 2019 alle ore 13:31
    Fuoco amico

    Cerco negli occhi argomenti di vita con voce profonda e abilità d'astrazione a far defluir dalla mente luogo di pietà e di pace scorie di follie e d'acutezze sensibili splendori d'orizzonti e speranze d'emozioni Fuoco amico contro la non più giovane età a farmi perdere destino e battaglie nel rutinante vivere dove l'immobilismo diviene elisir di giovinezza . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre 2019 alle ore 13:30
    Chimere di gioventù

    "L'ignoranza ha in sè le occasioni per castigarsi da sola" (Cesare Moceo) Dono il mio dire votato a miseri versi a chi per avidità onnivora vuol maramaldeggiar scintille quando non trova in sè i caldi abbracci dell'anima E in quel criticar vorace cuoce simboli d'eccitati logoramenti in deliri d'ignoranza cortine fumogene a celare false precoci ingenuità e false ambizioni di sogni d'identità . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 25 settembre 2019 alle ore 12:46
    Sono l'apparire del mio destino

    Mi spiaccio dello spirito drammatico che emana il mio scrivere e del suo sopportare tutto quello che accade intorno e dentro il mio vivere E mi s'incolla addosso come una seconda pelle un vestito di tormenti confezionato su misura perplesso e scolorito che rimane appiccicato a imperturbabile memoria E così spiego il mio essere solitario nel giganteggiar dei pensieri lontano da chi sentendomi suo malgrado diverso si autoesclude respingendo ogni sapere e arrancando nel vuoto che lo circonda . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 settembre 2019 alle ore 12:45
    Vorrei essere uno struzzo

    Cerco parole dignitose per spiegare a me stesso ciò che circonda il mio fare la merda che calpesto ogni giorno e che fra non molto raccoglierò a mani nude E già ne sento nitido il lezzo che si sparge nell'aria invasa da sciami di zanzare pronte a succhiare il sangue di color che incontran per la strada Vorrei essere uno struzzo scombinato e caloroso e nascondere la testa sotto terra cieco nella mia follia bucolica che diviene il mio orgoglio il mio momento di normalità E così spira bufere di passioni il mio vivere adducendo forte ogni emozione nel cuore piangente mentre la mente gode sorretta dalla ragione e l'anima percossa e impotente sopporta i più acuti affanni e le sue lacrime scorrono invano Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 settembre 2019 alle ore 12:44
    E così ho provato la mia innocenza

    EUREKA...voglio condividere con tutti Voi la mia felicità...È arrivato l'esito dell'esame istologico...niente chemioterapia niente radioterapia...solo ORMONOTERAPIA...Anche per stavolta San Pietro m'ha assolto e rimandato a casa...perchè il fatto non costituisce reato <3 <3 <3 E così ho provato la mia innocenza Ho cercato e trovato altre frontiere dove il silenzio possa accompagnarmi ai miei rifugi per ricominciare a "essere" Incanto visto dal cuore con la purezza della felicità a "maltrattare" quel silenzio radici amare che mi porto appresso senza alcun desiderio d'oppressione E ora finalmente potrò riprendermi il mio tempo per passeggiare all'interno dei luoghi della mia semplicitá . Cesare Moceo poeta di Cefalù [email protected] Tutti i diritti riservati

  • 25 settembre 2019 alle ore 12:42
    Al di qua del mare

    Ringrazio ogni dì il mio Angelo custode e i miei occhi che mi fan vedere ancora i resti ben conservati di me e della mia interiorità dentro cui vado peregrino a raccogliere la vera essenza del mio vivere E apprezzo le emozioni in mezzo alle quali mi muovo a far confluire in un'unica speranza i loro rivoli e farmi capire ogni cosa che vale rintanarmi nella rettitudine a dar il giusto valore all'onore e fondere in questa mia passione le sensazioni che invadono l'anima ...almeno finché potrò... . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 settembre 2019 alle ore 12:41
    Ho pianto tanto

    Passato tu che torni rigido e dispotico a impormi con fretta d'ignorare i sentimenti buio e silente con i tuoi modi secchi e rabbiosi a suonare continue sirene d'allarme che evocano l'Inferno insinuando in me fermo immobile nelle mie sabbie mobili la sospetta certezza d'essere la causa dei miei mali ti prego abbandona i miei oggi Resta relegato nei tuoi ieri nel tuo mondo nemico e ostile e lascia che io m'inventi ancor coccolato e protetto dalle mie passioni un qualsiasi presente per sopravvivere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 settembre 2019 alle ore 12:40
    Conflitti senza fine

    Mi ritrovo stritolato tra i divieti imposti dai miei doveri morali e che trattengono nell'asfissia il mio respiro, fino a emarginarlo come scomodo e incompreso. Mi ritrovo perplesso a interrogare questo mistero, tacendo volutamente sulle folate di cenere che sporcano i miei pensieri, e mi punge il bisogno del sapere, addolcito solo dalle delizie di questo stesso desiderio, che m'impedisce d'obliarmi, fino all'esaurimento di quel piacere dove malizie soffuse scintillano, ancora pronte ad accendere certi estatici atteggiamenti che lasciano umiliate la mente e l'anima . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 settembre 2019 alle ore 12:39
    Un libro... il mio pane quotidiano

    Tratti non ereditati mi distinguono marchiando le emozioni d'incanto che dimorano nella mia anima Resto chiuso nella mia diversità che mi fa preferire e amare il dolce silenzio che emana un libro la sua quiete turbata solamente dal mio sfogliare pagina dopo pagina a esaltare facendomene godere l'efficacia lo scorrer dei pensieri e le loro melodie Momenti sfrontati che appartengono solo a me usati e abusati a riempirmi di piacere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 settembre 2019 alle ore 12:37
    Io...signor Nessuno

    Facile sarebbe smettere i vestiti della bontà e indossare nere volontà che si avvolgano all'anima Ma a che pro ? Io non sono un Everest nella mia vita mi guardo indietro a ripercorrere i miei sessantasei anni e rivedo ogni giorno di essi quando costruivo mattone su mattone il mio vissuto senza compromessi di cui andare fiero Eppure sono nato povero di tasca ma non di mente con l'emotività che ha permeato la mia intelligenza E stramazzano oggi nell'anima flebili raggi di sole a penetrare la penombra dei tormenti trascinando dietro di sé minute pallide emozioni che si mescolano tra loro nel destino infame di illudermi mentre vortici di venti gelidi s'aggirano con entusiastico fervore in quell'angusto spazio mortale alternati a calde saette in un miscuglio il cui terribile impeto erompe nella delusione e nella follia dando peso e grande valore agli altari fumanti del mio esser Nulla . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 settembre 2019 alle ore 12:36
    Le onorificenze del corpo

    E adesso devo imparare a convivere con questa nuova cicatrice nel mio seno straziato ancora una medaglia da conservare gelosamente aggiunta assieme alle altre del petto del cuore delle gambe a farla diventare quasi un'altra fiera compagna di vita Non voglio nè posso fingere o mentire a me stesso di questa muta violenza che accompagna il mio corpo accettandola in questa specie di patto silenzioso e segreto stipulato con la mente E me ne vado in giro sfoggiando la mia anima sana asciutta e allegra sempre pronta al sorriso a permeare e intonacare di vita le mura ermetiche erette tra la mia interiorità dolce e orgogliosa e lo scetticismo roboante del mondo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 25 settembre 2019 alle ore 12:35
    L'orgoglio di un pregio

    Rivedo il vivere sotto la luce della mia nuova realtà che fa vibrare le corde dell'anima tanto intensamente da mandarmi in apnea E accarezzo con orgoglio il "superpregio" che sento in me che per altri benpensanti potrebbe essere un difetto di far rifiorire col sorriso la vita mia e quella di chi ha sofferto con me E abbraccio e bacio la mia dote stringendola forte al cuore assieme ai fremiti e le emozioni che emanano i suoi battiti negli effluvi che avvolgono i sogni fregandomene del futuro "uggioso" e dei sorrisi di circostanza . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati