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Poesie di Cesare Moceo

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  • 16 aprile alle ore 20:46
    Senza alcuna vergogna

    Colgo dai rami del mio pesco
    fiori rosa da usare come piume

    per accarezzare con garbo
    e senza forzarli i pensieri

    nel loro destino di perdersi
    e di ritrovarsi tra i Cieli

    E li accetto così

    come fossero grani di rosario
    da tenere religiosi tra le mani

    nelle recite del vivere e delle speranze

    nel loro diritto alla felicità d'esistere

    con la loro immensa moralità
    nelle vie di fuga dal vivere stesso

    E godo del vantaggio inestimabile
    che la solitudine mi dona

    di sapere sempre dove sono e cosa faccio

    senza che alcuno critichi il mio agire

    In questo quadro d'amore per me stesso

    scrivo dolci lettere di confidenze

    a spiegare al mondo
    i miei forti i legami con la vita

    con i suoi nodi a stringersi nei sogni
    o tra i capricci della della mia fantasia

    E non provo alcuna vergogna
    di questo mio essere sincero
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 16 aprile alle ore 20:42
    Nella pelle che abitiamo

    E viene per tutti il tempo

    che il corpo cambia la pelle in cui abitiamo
    e si distende e s’assopisce

    con la mente rimasta sola
    a ricordarci ancora la nostra identità

    E ci ritroviamo tutti
    al tempo della nostra prima infanzia

    nell’età che dà i segnali
    del cedimento della voglia di vivere

    mentre la mente rimasta ancora vigile
    viene invasa da puerili leggerezze

    fanatismi che provocano
    la paralisi dei sentimenti

    e persistono il giusto tempo

    affinché questi sconvolgimenti
    ottenebrino morbosamente la ragione

    obbligandola nell'inutilità di se stessa
    a ritornar bambina

    E tutto così diventa più bello e intrigante
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • Scema la volontà
    inseguita dai patemi delle ore
    tra pianti a fingere serenità
    Scemano i giorni
    sotto i colpi implacabili del destino
    nell'eterno oscillare
    dei pregiudizi infranti
    tra speranze e illusioni
    Scema il vivere
    insoddisfatto del suo essere
    tra gli stenti dell'anima
    valori senza tempo
    il cui fascino va oltre
    i tormenti e i rimpianti
    E scemo io
    a far da paciere
    con la mia vita
    solitaria in eleganti utopie
    piacevoli a scemare
    nella Luce Celeste
    che illumina il mio spirito
    d'eterno fanciullo
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 11 aprile alle ore 21:02
    La ninna nanna dei tormenti

    Tocco con delicatezza la vita

    amandola con pensieri e gesti ...
    e accettandola

    nelle sue mille facce d'illusioni

    Solitario

    amico di ciò che m'attornia

    abbraccio la mia passione
    nella quiete coltivata

    non nascondendo al cuore

    quel che d'illecito c'è nei suoi battiti
    e nella loro tormentata agitazione

    Io

    tessitore delle mie afflizioni
    e delle mie attese ansie

    vissute lungo i meandri vorticosi
    che i giorni m'impongono

    declino all'infinito
    gli attimi ondeggianti del mio silenzio

    su cui veleggio nelle mie crociere

    cullandomi

    nell'intento non facile
    d'addormentare i tormenti

    tenuti svegli da spire di noia
    e piume pungenti di vivere

    battiti spinosi di ciglia ricostruite

    a sollecitare al dolore
    il tempo che scorre

    E mi par d'ascoltare
    ancora la voce dell'anima che dice

    "sono spiacente,la vita che hai sognato,
    non è al momento ancora disponibile"
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservatiAltro...
     

  • 11 aprile alle ore 20:59
    Il miglior buongiorno

    Solista della mia carriera

    scanso i fulmini a ciel sereno
    che la fama scaglia sul mio dire

    E scrivo convinto dei miei sogni

    desiderosi d'essere realizzati

    senza paura di bruciarli d'agonie
    nei loro tratti di vita reale

    ch'esprimono quel qualcosa in più
    donatomi dalla fantasia

    e che io regalo a Voi
    nel piacere di farvene godere

    perchè siate Voi stessi per essi
    linfa di nutrimento

    e pozzo al quale attingere
    la loro ragion d'essere
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti risrvati
     

  • 11 aprile alle ore 20:55
    Notturne considerazioni

    Rispetto i miei anni

    assuefatto all'attesa

    con il presente ansimante
    e i desideri

    divenuti inquiete impazienze

    tratti delicati
    relegati in vuoti di piaceri

    E m'avvio a passo lento

    solingo

    nello scorrer del tempo
    solcato dal passato impetuoso

    con i ricordi distesi in attimi

    alcuni sussurrati e altri
    a sussultare nella mente

    dove levan alto il forte fragore
    del declivio dei giorni

    a intermittenza

    pregni di dolcezza
    o in rigogliosa asprezza

    ma comunque ancora buoni
    per viverci dentro
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 11 aprile alle ore 20:52
    Il solito non saper... vivere

    Me ne sto accovacciato

    seduto sulla mia panchina preferita

    tra le melodie della mia passione
    e lo sciabordìo del mare

    che mi da compagnia nei miei tormenti

    con i sensi sollecitati
    da una soffice dolce brezza mattutina

    indaffarata a venerar se stessa
    nel culto della sua frescura

    e da certi rumori nell'anima

    miei fidati amici

    squarci di ferite già sanguinanti

    che si risvegliano

    nel pensiero assillante
    di dover vivere ancora quest'altro giorno

    nella confusione ch'esso dona alle ore

    E la vita velocemente va

    scorrendomi accanto
    tra un'imprecazione e un pettegolezzo

    nello sconforto della scontentezza

    con la mente a trasformare i fallimenti
    in eclatanti e esilaranti vittorie

    dentro le solide quattro mura
    che ognuno s'è costruito

    nel suo solito "non poter/voler/saper"
    ... vivere
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 11 aprile alle ore 20:50
    La follia è accanto a noi

    La follia è accanto a noi

    Viviamo

    del conoscerci
    senza riconoscerci

    regalandoci fame
    e false riconoscenze

    e abbassando gli occhi sdegnati

    al voltar lo sguardo
    dall'altra parte

    Noi

    tutti prede delle illusioni
    e della ripugnanza per noi stessi

    godiamo d'odio

    e d'occasioni
    rincorse d'ineluttabilità

    negli attimi
    che ci presentano il conto

    quando la calma

    avvolge tranquilla
    il nostro pensare
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Desrtrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 09 aprile alle ore 21:45
    Qui rimarrò ottimamente

    Godono gli occhi
    di luce felice

    a guardar ogni dì
    spettacoli inaspettati

    Iridi astute
    che penetrano il vedere

    con il loro sguardo fino

    a rallegrarsi

    d'orizzonti sconfinati

    di passioni e di silenzi
    in pieno rigoglio

    a osare l'inosabile

    Architetture oltre il capire
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 09 aprile alle ore 21:44
    Il mentire della mente

    Seduti al calore del nostro passato

    viviamo profondi momenti d'incanto

    distese di bei ricordi

    a subire il potere forte della nostra coscienza

    nella gratitudine che essa manifesta all'anima

    quando questa l'aiuta incosciente

    nell'illusione d'accettare l'imbarazzo delle passioni

    mettendosi con paziente gioiosità

    a plasmarne con dolcezza
    tanto l'irruenza delle emozioni

    quanto le intemperanze che esse
    srotolano ancor oggi

    in angosce e affizioni

    gridando nostalgie sotto false allegrie

    e contorcendosi in vivaci finti godimenti
    e mutevoli attimi d'ispirazione
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 09 aprile alle ore 21:42
    Croci e delizie(ut venit sic narratur)

    Comprendere

    compatire le mancanze
    e i tormenti dell'anima

    con frasi che vengono
    come sfogo naturale della penna

    dall'inchiostro

    che scorre nelle arterie invisibili della vita

    o nelle vene a fior di pelle delle elemosine

    che i pensieri impongono
    approcciandosi alle passioni

    e alle quali io m'inchino con devozione

    pei ricordi lasciati tra le pagine delle angosce

    ormai scritte

    che profumano ancora
    di crisantemi e di orchidee

    nell'accettazione di quelle croci
    e di quelle delizie
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 09 aprile alle ore 21:41
    Il vivere mendicato

    Mostrare l'anima
    in ciò che si è capaci di fare

    senza aver l'ambizione
    di divenir leggenda

    Farlo

    seguendo le proprie visioni
    con la modestia più umile

    impregnata di quella felicità

    che fa sentir vincenti
    sui mali che colgono il vivere

    mendicandolo di disperazione

    per scardinarne i giorni

    nel sacrificio del rispetto
    per gli affanni e i desideri
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 09 aprile alle ore 21:38
    Mi dispiacerà lasciarvi

    Spiaggia

    distesa...immensa

    in un guardare che m'allunga la vita
    dove ogni mattino mi specchio

    nell'abbraccio ai gabbiani che cercano

    E svolazzano e garriscono
    con le loro prede nel becco

    piccoli vermi
    cosparsi d'interrotto futuro

    avviati alla cieca

    dove
    non avrebbero mai voluto andare

    È vivo di questo tempo

    il mio tempo

    che oramai mi dice
    di rimaner precettore di me stesso

    senza che alcuno

    s'aspetti d'avermi a biasimare

    o anche a deridermi

    Invece son Io che aspetto

    ancora qui

    dentro al messaggio di questo mattino

    nel mio sguardo
    a sorridere con il cuore tronfio

    avvolto in una sorta di desiderio di eguaglianza

    di rispetto per "ogni altro"

    che fa sentir l'anima

    impregnata d'umanita'
    e d'amorevole visione del mondo
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 09 aprile alle ore 21:36
    Antiche ossessioni

    Sembianze mefistofeliche
    senza scrupoli

    agghiaccianti

    riconducibili allo sconforto

    tornano a confessarsi pentite
    d'aver mostrato quelle facce

    Io

    profondamente cattolico
    animato dallo spirito di Dio

    a illuminarmi della Sua Luce

    senza rinnegar me stesso
    e il mio vissuto

    nel pianger l'aver subito
    il loro impaurirmi

    a piegar la mia dignità

    e non farmi veder più la realtà
    in quei momenti sconsiderati

    non perdono quell'essere stato

    E ancora le maledico
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 07 aprile alle ore 21:19
    Un uomo dal pizzo d'altri tempi

    Fresco d'esperienze
    che han rallegrato il cuore

    nei suoi pensierbattiti
    ad anticipar i giorni

    che lo vedranno
    in coppia con la mente

    a gareggiar finezze
    contro l'anima e i suoi pregi

    in un duello prezioso
    che abbia l'unico scopo

    di donar lusinghe alla passione

    e al suo esser avvezza
    alle cordialità d'allegre compagnie

    attendo con freddezza
    ciò che il futuro vuol regalarmi

    sperando d'amore che non sia
    solo un immane ritorno al passato
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 07 aprile alle ore 21:17
    Se tornassi ad avere mille lire al mese

    Cieli cupi

    ingrigiti di tramonti

    avvolgono il pensare
    brusco e impetuoso dell'anima

    stanca d'apprensioni e smozzata

    a dar corpo alle parole
    nel suo dono d'invisibilità

    Crepuscoli

    forieri di precoci oscurità

    servite d'aperitivo a dissetare
    ambizioni "pittoresche"

    e schiarire le voci al futuro

    frusciano tra gli occhi

    nel loro vedere angosciato

    a dar sensazioni di una confidenza
    ormai non più segreta
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 07 aprile alle ore 21:14
    E non finisce qua il mio cielo

    Storia personale

    da scrivere

    incubata nella schiettezza
    a farmi riguadagnare il mio tempo

    Attorniato da un'infinità di specchi

    che riflettono momenti gai e bui
    di un passato sin troppo recente

    d'un tratto non vedo più la mia immagine riflessa

    e un sentimento d'angoscia mi prende tutto d'un fiato

    Lunghi affanni dal ritmo vivace e leggero
    m'immergono in quel pensiero

    aprendo le porte di una grande prateria

    dove scorazzo con improvvisi salti nel vuoto

    a planare sulle vallate d'un'esistenza

    dove la quiete regna sovrana

    immergendomi in ogni attimo di quella vita
    e riesumando profumi sapori suoni e colori

    E l'eco di voci e volti d'un tempo mi carpisce

    risvegliandomi in un tumulto di emozioni vissute.

    Felice d'accettarmi in quelle mie colpe
    ritorno sovente alle fantasie natie

    a esultare in questa mia passione
    d'ardore virile per la gente

    a interrogarmi in modo struggente
    sulla mia lotta da uomo inerme

    al contrasto interiore di pensare
    di non essere obbligato al nulla

    nel dramma di non comprendere appieno
    la mia ansia di giustizia

    vissuta per altro senza gli strumenti più idonei

    generosità abortite d'ideologie astratte

    furibonde

    a portarmi su strade sconnesse

    nel coinvolgimento del mio infantilismo
    che non muore mai
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 07 aprile alle ore 21:11
    L'oziosità del presente

    Sento oggi ancor più
    il bisogno di starmi vicino

    di sussurrare all'anima
    parole e verità

    e confidarle sincero

    i tumulti delle mie passioni

    accresciute e invase
    di sentimenti d'innocenza

    E così passo i giorni a modo mio
    nella consuetudine delle ore

    tra la spontaneità degli attimi

    a leggere e scrivere
    seduto nella mia poltrona

    con Noel a russare tra le gambe

    Kira accoccolata accanto a lui
    a chiedere carezze

    e i miei desideri a perdersi nell'ozio
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

     

  • 07 aprile alle ore 21:09
    Umido ermetismo

    Giornata uggiosa

    che immerge
    in tremori dell'anima

    e silenzi giuramentati
    di desideri esauditi

    E si chiude ora così

    in questa notte
    che invita al torpore

    statici sussulti

    inquieti

    a ritardare i sogni
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 07 aprile alle ore 21:08
    Io,creditore di risposte

    Amare parole

    germogliano

    nel terreno delle illusioni
    quando la forza del desiderio

    sovrasta

    imponendosi alla fantasia

    E immagini di affetti segreti
    compaiono negli occhi sognanti

    a intrecciare nel cuore

    penose assenze
    e voluttuose presenze

    mentre il risveglio
    vergato di tiepido calore

    pentito e fragile

    riconduce al campo arido della realtà
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
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  • 07 aprile alle ore 21:06
    Diranno...viveva molto in sè

    Abbisogno di lunghe riflessioni

    e al rifugio in esse
    nel loro intimo pudore

    E aspetto trepidante

    che il tempo lenisca
    il suo "Essere"

    in quel mio restare
    colà abbracciato

    finchè

    eccitato dalla speranza
    di nuove speranze

    il cuore rinasce
    a altri e più dolci battiti
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 07 aprile alle ore 21:04
    Spazio celestiale(a Vittoria Nenzi )

    Racchiusa nel tuo romitaggio
    distendi i tormenti
    su versi sgorgati dalla passione
    ancora imberbe nel suo crescere
    e già senili nel trasformare
    i pensieri in rime succulente
    vivide a compiacersi
    tra gli orgasmi dell'incoscienza
    colpevole d'affetti
    e d'impulsi dell'anima prolissa
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 07 aprile alle ore 21:03
    Il bello della vita

    Discrezioni del cuore

    d'accontentarsi
    di quel che ha ricevuto

    in cambio
    di ciò che ha donato

    senza pensare ai sacrifici
    che esse abbiano sopportato

    Sfiorare con l'anima

    e con il piacere sublime
    della propria interiorità

    la felicità

    godendo del bello della vita
    in piccoli frammenti

    attimi di tempo
    a riempire di quella virtù

    le intimità sconvolte
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 07 aprile alle ore 21:01
    La gelosia del domani

    Piaceri

    trovano eco
    in illusive soddisfazioni

    a recitare
    ancora godimenti

    nell'oblìo di princìpi morali

    perciò degni di biasimo

    Amari istinti

    a render vivaci
    indissolubili abbracci

    alla memoria
    di ciò che fu e mai più sarà
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 07 aprile alle ore 20:59
    Il godere della concordia

    Mi affascino
    al pensare alle mille difficoltà

    e al modo cruento
    che abbiamo di affrontarle

    Noi paladini dei nostri pensieri

    sposati anche con la nostra coscienza

    a intonare in noi l'inno
    della giovinezza trascorsa

    esposta un tempo ai dolori e alle gioie
    nella libertà dai pregiudizi

    festeggiamo ogni sera la concordia

    e godiamo nella nostra passione
    di ciò che la stessa concordia ci dona
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati