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Poesie di Cesare Moceo

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  • 14 febbraio alle ore 21:10
    Questa terra non è più mia

    Tediato da mille illusioni e promesse

    pensieri selvaggi s'intrufolano

    di ritorno dai giorni trascorsi
    sulla soglia di questo vivere infame

    E si muovono senza meta

    simili a ombre di nuvole sparse
    rischiarate solo dal buio delle notti

    aggirandosi dispersi
    tra le stanze dell'anima inerme

    a rintanarsi nei suoi angoli oscuri
    e respirare l'odore del loro sentire

    mentre io madido delle mie paure
    barcollo muovendo i passi a fatica

    E arranco per gli scoscesi pendii del mio sapere
    inginocchiato nei solchi dei miei sospiri

    tra gl'incanti

    che costringono il cuore a battere piano

    e la bocca a esser sempre pronta
    a proferir parole di vergogna

    E scoppio a ridere

    con la lingua a penzoloni e gli occhi strabuzzati

    al pensiero che diverremo tutti ladri

    a rubarci l'un l'altro
    finanche la fede in cui crediamo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • Ed è proprio all'alba

    che si risvegliano le emozioni
    e rivivon le turbe dell'anima

    Calmo è il mattino

    e pregno di pioggia di barriti
    e di esuberanti criniere

    stormiscono nel silenzio gli alberi
    rimpetto al mare

    al dolce suono delle sue onde

    applaudite dagli incanti
    della luna che sfuma

    E io resto qua

    accovacciato tra le nebbie dei miei pensieri
    a sdegnarmi delle mie colpe

    e se qualcuno vorrà stupirsi
    dei miei fuochi spenti

    sappia che per molto tempo

    le mie lacrime
    han bagnato il mio cammino
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 14 febbraio alle ore 21:05
    Io, che volevo una vita semplice

    Ardono fioche
    le fiamme perpetue

    fra le brine fredde
    di questo mesto inverno

    nel transitar dell'anima
    tra le fitte tenebre della terra

    avvolta

    in corone di spine
    e slanci di rimpianti

    ricchi di illusoria socialità
    e poveri di sacrificio

    in questo futuro
    che lascia agli uomini

    solo il tempo
    d'inutili sguardi all'orizzonte

    Nel silenzio d'attorno

    sento il dolore del mondo
    assurgere a padre delle follie

    e tutto

    al passar degli anni

    vive nella consuetudine
    di far divenire certi dolori

    pane quotidiano

    E m'immergo nella desolazione

    per sentire nel mio profondo
    qualche sintomo di pace

    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 14 febbraio alle ore 21:03
    I caldi raggi del mio sole

    Piove
    e io ignaro del disordine del cielo
    rendo pretesti al mio sfogo
    nei rimpianti del passato
    ormai dissolto
    e della sua eredità
    di solitudine e giorni austeri
    nel filo della vita
    che ancor ci unisce
    e che niente mai potrà spezzare
    E scelgo sempre
    di prender per mano la mia vita
    di sentirmi in ogni attimo
    felicemente parte di essa
    calpestando ancora
    i passi già fatti
    e continuando a volare sopra le nuvole
    tra i caldi raggi del mio sole
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 14 febbraio alle ore 20:57
    Io... sono pronto

    Ombre livide
    di vecchi scarponi malandati

    reclinano le sagome consunte
    sul mio giaciglio

    E sento il sonno dell'attesa
    fluttuare in me

    nelle esequie dei ricordi già dispersi

    mentre rivoli di freddo

    sembrano prendere
    slancio e voce

    a farsi largo
    tra svaniti sguardi

    E là corone di spine
    adornano di strazio

    il mio sepolcro
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 14 febbraio alle ore 20:54
    La forza dell'autostima

    Nel mio peregrinare tra i sogni

    mi ritrovo da solo
    a vagare tra i sentieri della speranza

    e varcare i confini delle emozioni occulte
    intime e sfarzose e forse a volte cupe

    Frivolezze inseguite
    a scoprire il mondo incantato

    distratto e svogliato
    dell'equilibrio indipendente

    nel film della mia vita

    variegato e coinvolgente
    e forse anche libero e incompiuto

    Viali del tramonto

    labirintici corridoi della coscienza
    attraversati con la voglia di riciclarsi

    nel viaggio in cui tutti
    partiamo "soliti" e torniamo "nuovi"
    .
    cesaremoceo
    diritti riservati

  • 11 febbraio alle ore 20:53
    La bontà della mente

    Sempre in bilico

    seduto sul cornicione
    della mia fantasia

    non ho mai pensato d'esser

    preludio d’attesa carnale
    delle mie grazie

    E ci son in giro pel mondo
    aitanti occhi belli

    che nascondon l'inferno
    anche a se stessi

    e torvi sguardi
    dall'apparenza cupi

    che proteggono dalla follia

    semi piantati nell'anima fedele
    che esplodono in grappoli maturi

    dentro un Paradiso che gli altri
    non sanno neppur ch' esiste

    Vivi tranquillo mi ripeto

    per quegli occhi
    per quelle anime
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 febbraio alle ore 20:51
    Se... per un attimo

    Se per un attimo
    cedo anch'io al pianto

    i torti subiti l'avvinghiano

    fino a strangolarlo
    questo momento di debolezza

    con l'ira subito dietro
    a percuotere ogni pensiero

    E li accarezza e li abbraccia
    fino a pentirsi

    pur nel monito d'imparar loro
    a temere il suo furore

    E così trasmigro
    in un'altra dimensione

    sublime

    lontano dall'adagiarmi sulle illusioni

    senza nostalgie
    o struggenti ricordi
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 febbraio alle ore 20:49
    Piacevoli tramonti

    Nella speranza che intensa

    alcune notti

    mi sembra di sentire

    quando in silenzio rimango
    ad ascoltare la mia solitudine

    col suo carico di tormenti e di libertà
    che recita battesimi e estreme unzioni

    vivo storie di sofferenza
    divorate dalla rabbia

    e inquinate dalla mia
    non più giovanile baldanza

    E mi basta volgere
    in alto i miei occhi

    e parlare ai tramonti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 febbraio alle ore 20:48
    Cefalù nel cuore

    Chiedo al mio cuore
    versi di conforto

    e allora vo' in cerca
    di parole ghirlandate

    dove felici brezze
    ne sfiorano le rime

    e le trasportano lontano

    là nel tempo a renderle famose

    E godo a vedere

    il mio paese ridente
    nelle sue passioni colme di sole

    riflesse nel mare
    a affrescare la mia fantasia
    .
    Cesare Moceo destrierodoc

  • 11 febbraio alle ore 20:46
    Oh uomo... come ti sei perso !

    Sprovveduti

    crediamo a tutto quel che ci raccontano

    senza renderci conto delle illusioni
    a cui ci abbracciamo

    rese chiare dall'aspetto inverosimile
    delle promesse che ci propinano

    finché a giochi fatti

    ad onta del sarcasmo

    inventiamo altre illusioni
    per giustificare la nostra stoltezza

    E inveiamo
    contro le insulsaggini del mondo

    per creare un alibi
    al nostro giudizio iniziale.
     

  • 11 febbraio alle ore 20:44
    Vita

    Coinvolgenti intrighi

    appassionano il cuore
    nel più incantevole dei romanzi

    Amori che resistono

    quasi delle favole
    raccontate in ricordi e tormenti

    sulle ceneri di dolori immensi

    nel desiderio di non perdere
    nemmeno un attimo d'ogni passione

    E avanzare nei battiti
    che più si gradiscono

    nei baci alla propria anima
    e alle sue emozioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 febbraio alle ore 20:43
    I caldi raggi del mio sole

    Piove
    e io ignaro del disordine del cielo
    rendo pretesti al mio sfogo
    nei rimpianti del passato
    ormai dissolto
    e della sua eredità
    di solitudine e giorni austeri
    nel filo della vita
    che ancor ci unisce
    e che niente mai potrà spezzare
    E scelgo sempre
    di prender per mano la mia vita
    di sentirmi in ogni attimo
    felicemente parte di essa
    calpestando ancora
    i passi già fatti
    e continuando a volare sopra le nuvole
    tra i caldi raggi del mio sole
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 febbraio alle ore 20:41
    Chiedo solo di poter vivere

    Vivo nell'astensione

    stroncato da questi giorni d'inverno
    che sono ai miei occhi tutti uguali

    privi d'ogni forma e consistenza

    e spenti e tristi si susseguono
    anonimi e apatici

    E aspetto d'ingozzarmi d'un'allegria
    che evochi la solidarietà del mio tempo

    nella ribellione delle anime
    condannate a spogliarsi d'ogni sentimento

    a soddisfare le proprie passioni
    nel fascino del poter vivere
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 febbraio alle ore 20:46
    Uomo, esci dai boschi arcani

    Destinatario dei miei stessi tormenti

    rimango immerso
    nel placido ruscello dei miei umili versi

    senza avventurarmi
    nel fiume impetuoso delle grandi frasi

    che portano alla celebrità

    È che mi piace
    esser ispirato da tenue Muse

    e regalare al mondo la mia diversità
    fatta di fuoco e di melodie

    alla continua ricerca
    di fonti di linfe ridondanti

    pronte a riempirmi l'anima e i pensieri

    E se a qualcuno non piace il mio dire

    si ricordi sempre
    che io sono stato ciò che lui è

    e che gli auguro con tutto il cuore
    di poter divenire quel che io sono
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 febbraio alle ore 20:44
    Certezze

    Sono sempre
    alla ricerca di un qualcosa

    senza sentire in me
    alcun desiderio di cercarlo

    e dono la felicità al mondo

    per riprendermela nel futuro
    con tutti gli interessi

    E parlo agli altri della mia storia
    cominciata agli inizi del mondo

    raccontando con orgoglio

    la conservazione dei miei princìpi
    e della mia dignità d'uomo

    nella certezza che essi dureranno
    fino alla fine dei tempi
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 febbraio alle ore 20:43
    Al galoppo nella fantasia

    Giaccio

    prostrato dai pensieri

    e con gli occhi fissi
    rivolti al futuro

    triste al vedere
    l'indifferenza del mondo

    che lo priva del guarire
    dai suoi stessi mali

    e allo stesso tempo mi sorprendo
    a piangere antipatiche suggestioni

    che mi negano la felicità
    nei miei monologhi interiori

    E tento di dissimulare
    con inclita ironia il mio risentimento

    nel galoppo della fantasia

    nell'inutile scopo
    pur avendone ben donde

    di nascondere alla mente
    ogni mio ardore
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 05 febbraio alle ore 20:49
    Il mio amico... il mio barbiere

    Passo ogni mattina
    davanti al "nostro" salone

    compagno per una vita
    d'acconciature e parole

    E parlo e ti saluto
    con il mio buongiorno

    ripetuto nel tempo
    per tanti anni

    ma tu non rispondi...
    non ci sei...più

    Sei ormai lontano

    dileguato in quel Cielo
    dove lo stesso vento

    guiderà un giorno
    i miei passi

    e dove in quel giorno

    ritorneremo felici
    alle abitudini d'un tempo

    e alle acconciature e alle parole
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 05 febbraio alle ore 20:49
    Senza padroni

    All'avanguardia
    del mio aspetto creativo

    penso a un mondo nuovo

    a quella svolta di vita
    immersa nella libertà

    disadatta ai canoni antichi
    di questa società

    E vecchi pezzi d'anfore rotte

    unite tra loro a mo' di collana
    e portate al collo con eleganza

    significheranno a quel mondo
    tutta la mia ricchezza

    nel fermento d'offrirmi
    a nuovi patti d'amore

    E seguirò il mio cuore
    ancora fonte di gioia

    senza interesse
    a patir di sete perpetua

    ma sol che la speranza
    m'assista benevola
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 05 febbraio alle ore 20:46
    Turbe di futuro... m'assalgono

    Non penso mai ai compensi
    che potrebbe darmi la terra

    né ai tormenti
    che essa mi riserva

    nel mio cuore
    che ancora canta fausti presagi

    pur nei venti contrari
    soffiati dal destino

    Tutti là andremo

    adorni d'avorio
    e avvolti in porpore coperte

    noi

    sia vincitori che vinti

    coinvolti nelle menti
    disperse ai quattro venti

    a cinger le anime
    di peccati e pentimenti

    E solo i più fortunati
    avranno il dono

    di poter riguardare al passato
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • Vivo in balìa degli eventi
    intrappolato nel cassetto dei miei sogni

    a inebriarmi fino a perdere il respiro

    e soffocare più di quanto
    io stesso possa immaginare

    rintanato nel mio corpo consunto
    e ormai quasi privo di sensi

    che mostra ancora le ferite
    delle frecce spuntate

    dei sentimenti più disparati
    che lo hanno trafitto nel tempo

    e che hanno esaltato
    la mia vita e il mio poetare

    nella schiavitù delle passioni

    nel sentimentalismo della solitudine

    e nell'esperienza non tanto appagante
    della modestia.

     

  • 05 febbraio alle ore 20:42
    Sognatore audace

    Ricordo i tanti no
    detti al mondo

    per rimanere me stesso

    chiuso nella mia sostanza semplice
    a parlare con il cuore

    entrare nell'anima degli uomini
    e rimanerne grato per la mia vita da favola

    E ricordo anche
    le mie stanze dell'anima

    fresche e confortevoli

    dove parlavo del mio futuro

    dove i miei pensieri indugiavano
    in quel mio presente

    dove ho sbattuto le ali
    in cerca della libertà

    e dove quelle ali si son consumate
    nel mio cercar la fuga
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
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  • 05 febbraio alle ore 20:39
    Gli alberi del mio lungomare

    Incontro vado ogni dì

    agli alberi giovani
    del mio lungomare

    e là vorrei restare
    a parlar con loro a tutte le ore

    a raccontar di quando
    io povero ragazzo di borgata

    li ho incontrati

    M'invitano a restare
    all'ombra dei loro rami

    fermo così

    a godere del maestrale
    che forte soffia radente il mare

    con onde che imponenti

    s'abbattono a riva con fragore
    sulla spiaggia solitaria

    E ricordo a loro e a me stesso
    accarezzandone le aghiforme foglie

    quanto tempo è passato

    di non aver più quella età

    in cui eran loro i testimoni
    delle mie passeggiate notturne
    e dei miei amori

    E sospinto dal vento
    m'avvinghio a quei rami

    a cercar la mia pace

    in un reciproco abbraccio
    a tener vive nostalgiche passioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 02 febbraio alle ore 20:50
    Io e Te... da soli

    Non basteranno mai
    tutti i baci che ci daremo
    per confortarci e aiutarci
    nella nostra solitudine
    Saremo l'uno per l'altra
    teneri badanti
    con i nostri cuori
    traboccanti d'antichi sentimenti
    E rideremo
    e converseremo con allegria
    ricordando il tempo passato
    nel nostro accorgerci di quanto
    avremo ancora da raccontarci
    E continueremo a sognare
    in una sorta di felicità celestiale
    rapiti dal canto delle allodole
    in immensi cieli azzurri
    dove luminose nuvole bianche
    ci attenderanno ansiose di cullarci
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 02 febbraio alle ore 20:48
    4 marzo 2018

    Molluschi

    apparecchiati con piselli appassiti
    in saluti amichevoli

    a racimolare consensi

    scheggiati lentamente

    abbarbicati all'erosione del tempo

    bagnati dai fiumi dell'oblìo e da lampi

    che ne pongono fine ai trionfi
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati