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Poesie di Cesare Moceo

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  • Appisolato al rumore del mare e al suo scroscìo che frusta i vetri della finestra senza persiane m'imbarco in sogni di villeggiature immaginarie linfe di vita a provocarmi il dolore che giro a Voi con il mio dire Voli pindarici su nel cielo passeggiate nell'etere le poesie che leggo in quell'andare fin'anche il mio e l'altrui comportamento tutto resta impresso nella memoria a donarmi illusioni e tremori come fosse il conforto di un mondo che mi nega E la tristezza di ricordare diviene rimpianto tanto gelido da bruciare del suo essere irreale . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 11 gennaio alle ore 11:36
    Sii umile

    "Sii umile al mio cospetto e io lo sarò anche con te"(Cesare Moceo) Mi porto dietro i dubbi che plasmano le mie emozioni vestendole di prodigi e d'intralcio E rimango ancora qui con lo sguardo a liberarmi la mente e il sorriso nel pensare a quanti si dicono immuni da peccati sparlando di me e degli artisti e nascondendo il loro dire con la falsa tenerezza di chi accarezza la guancia di un bambino pronto a dargli uno schiaffo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 11 gennaio alle ore 11:34
    D'un tratto

    D'un tratto,m'è sembrato d'esser sfuggito al mio IO Tu che hai abbattuto in un sol colpo il mio sorriso in fronte alle tue preoccupazioni con effluvi di intima superiorità lasci in me dubbi incoscienti a dar sospetti ai pensieri senza che ti abbia interessata la sorte della mia anima E poichè la vita è solo un momento della mente voglio credere che altre menti più intelligenti ti sorridono sol perchè hai l'abilitá di nasconder loro ciò che si potrebbe vedere Ed Essi si senton migliori riconoscendosi nella finzione del tutto scrivendo il loro romanzo ancor prima d'averlo vissuto e indossando abiti di corte per accettare tranquilli la falsità della loro vita interiore . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Tutto ciò che non è stato mio anche l'intimo più infimo l'ho fatto diventar poesia nel mio desiderio intriso di fantasia E non ho preteso mai niente di più di quello che ho dovuto ricevere cercando d'evitar coloro che avrebbero voluto impormi di viverli anzi agevolandone il passar innanzi senza che volessi sentirne gli aliti e lo spirito barcollante E corro ancor ora sulla mia strada di luce morente sforzandomi di vederne il declivio e l'effetto del sole sui giorni ancora da vivere catturandone la bellezza dei raggi e le sfumature radiose di rosa ramato . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Ho avuto sempre dentro al cuore una grande alleata "la mia voglia di scrivere" di raccontare al mondo me stesso il mio sentire le mie tensioni e i miei tormenti interiori E subito sono rimasto da solo con i miei pensieri invisi ai più disperato illuso e deluso soffrente per quel destino che bussava forte alla mente e a cui non riuscivo ad aprir le mie porte Momenti d'indecisione avvicendamenti naturali che si son risolti incontrando a terra per strada una penna e un foglio di carta che hanno acceso in me le frequenze della lotta alla vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 11 gennaio alle ore 11:26
    Fingere non è amare

    Commessi viaggiatori vanno e vengono a provar in giro la nostalgia di ciò che non sono mai stati Li incontro casualmente per le vie dell'etere mentre nel mio andare piango sui cadaveri che la vita mi pone innanzi col fervore doloroso e tremulo nell'irrealtà della presunzione di figure degne del loro presente E non ci son volontá che lacrime e pene amare possano ravvivare spazi dove non cresce che l'ariditá dei cuori . Cesate Moceo

  • 09 gennaio alle ore 8:44
    Se mai cercassi il successo

    Se mai cercassi il successo impara a dosare le aspettative Mi guardo riflesso dal basso verso l'alto con gli occhi a volte insondabili nel vedere l'anima dibattuta tra l'arroganza e la timidezza Là i pensieri si ammassano e mi accerchiano volutamente in modo talmente stretto da non far discernere più i desideri dalla volontà e senza lasciare spazi al sapere oppure al capire . Cesare Moceo poeta di Cefalú

  • 09 gennaio alle ore 8:40
    Io rinasceró senza paura di cadere

    Reietto e combattuto dall'invidia sfociata in odio ho vissuto e vivo ancora in questi risentimenti seppur assistito da Dio nel tormento dei fantasmi di gratuite accuse Soffro nel mio Essere anni perduti in austeri riserbi ignaro di cosa mi avrebbe riservato la vita e di ciò che col senno di poi sicuramente ho perso Ora a volte non so piú che cosa sono e patisco le mie lacrime interiori nel pentimento d'aver messo in minoranza la mia famiglia nel continuo aver voluto accendere lumini di pace nel cuore degli altri tra lo smarrimento e la sofferenza violenta che mi ha reso il cuore chiuso e solitario . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 09 gennaio alle ore 8:39
    Canto di pianto interiore

    Noncuranze ironiche costernate dallo scorrere del tempo mi preservano dall'ordinarietà delle illusioni Sensazioni immerse nel profumo del vivere incostumate di naturali emozioni candidi soffi di latitanze provenienti dalle terre selvagge dove nascono i venti e i sentimenti E vivo circondato d'ombre che si proiettano negli intervalli del sentire nella perversa e oscura volontá di raccontare . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 09 gennaio alle ore 8:38
    Avrei voluto,avrei potuto

    Sparirò tra le nebbie dell'anonimato io che di me son riuscito a vedere solo i difetti m'accorgo dell'inutilità di quello che scrivo Sto pensando a un silenzio totale dell'anima contagiata da cancerogene deviazioni quale medicina curativa del fallimento dentro cui dorme la futilità dell'umanità mascherata nell'archeologia di questo presente . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 09 gennaio alle ore 8:36
    Io canto l'indifferenza

    Ho sentito sempre solo con il mio naso l'odore di carne bruciata che ha esalato il mio vivere E nessuno mai m'ha dato compagnia in quel sentire proseguendo per la sua strada asfaltata d'indifferenza a lisciarsi il proprio fascino per cavarsi dagl'impicci dei miei calvari da cui non sapevo come districarmi . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Mi porto dietro i dubbi che plasmano le mie emozioni vestendole di prodigi e d'intralcio E rimango ancora qui con lo sguardo a liberarmi la mente e il sorriso nel pensare a quanti si dicono immuni da peccati sparlando di me e dei poeti e nascondendo il loro dire con la falsa tenerezza di chi accarezza la guancia di un bambino pronto dargli uno schiaffo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 06 gennaio alle ore 9:09
    Una domenica in piazza

    Banalitá uniche nella loro singolaritá spingono il vivere a monotonie di pensiero appena appena bagnate di pallido sole Parole inutili che filtrano dai discorsi slavati che ascolto per strada e che non intaccano il mio fare e il mio dire E continuo ad aver cura delle mie meraviglie fregandomene delle illusioni che soverchiano i sogni e fanno il paio con i sospiri dei tormenti . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 06 gennaio alle ore 9:08
    C'é vita dopo la vita ?

    Passioni che scorrono nell'anima oltre che nel sangue valori sacrali invasivi che creano mancanze ateismi a viaggiare in braccio a pensieri narcisisti mancanti di dignitá e condivisi con la rassegnazione Antropologie generose e fiere che porgono al mondo l'eterna domanda . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 05 gennaio alle ore 14:30
    Singhiozzi d'eccitazione

    Giornate di freddo intenso regalano assordanti silenzi e persistenti solitudini alla mente e pure al cuore M'accompagno nel mio scrivere impreparato ai sotterfugi a scervellarmi su come donare al mondo i miei pensieri ansioso d'un'ansia che mette a disagio anche le dita e il loro affetto per le parole Vado incontro a questa volontá nel piacere di rubare alla passione e farne omaggio alla malinconia e riempiendo di rimproveri all'anima il vuoto creato dalle mie riflessioni eclissate nel loro retaggio E mi ritrovo genuflesso a chieder alla vita d'essere ancora una volta la mia guida dolce e penetrante come essa sa di essere nei miei timori reverenziali . Cesare Moceo

  • 05 gennaio alle ore 14:29
    Ombre...vedo solo ombre

    Sollievi propizi di attimi immaginati in queste viuzze del paese mi fan parlare con Te mio Salvatore mentre il vento della tristezza ora calmo ora impetuoso soffia creando correnti d'inutili parole che s'incolonnano in rivoli d'aria a formare tornadi d'indifferenza Mi guardo intorno dubbioso e rifletto in Te tutte le mie paure per le tempeste di insensibilitá pronte ancora a ringhiare nelle anime e stridere nei cuori di quegli uomini diventati ormai briciole nere di ombre senza luce . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 gennaio alle ore 20:34
    Fiocchi d'egoismi

    ...a tutte le donne,con l'invito in queste sere di neve e freddo,a tenere gli occhi aperti... Nevica forte al di lá dei vetri in stanze sui tetti delle case mansarde dove la neve copre e nasconde al battito dei cuori imbarazzanti ferite che implorano al vivere alveari di zelo Occasioni a divenire spesso un ammasso di suppellettili di vita che misconoscono gl'incontri con i crudeli attimi d'amore rubato all'innocenza quasi fosse un autoregalo E di quel bianco candore restano soltanto donne piangenti e sogni rimpianti d'orizzonti incantati . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 gennaio alle ore 20:33
    Mare, perché ?

    Nel freddo di questo mattino pensieri intrisi di commozione fanno le fusa al vento e al rumore del mare Guardo le onde e le loro creste e m'immagino vaghe carezze che potrebbero rivestire gli uomini di comprensione Vorticosi mulinelli d'emozioni che come abiti da sera non sfrigolano piú sulle ferite e spiaciuti della futilitá della vita mostrano al mondo la loro eleganza Sol che in quel mostrarsi dimenticano d'esternare le sinuositá sensibili proprie del sorriso nelle facce dei corpi che l'indossano e che rimangono loro malgrado sferzati dalle discontinue brezze del vivere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 gennaio alle ore 8:59
    Tu,vita

    Quel giorno mi hai preso da parte m'hai parlato e m'hai detto che finalmente potevo torturarmi da solo E voglio raccontare al mondo la mia meraviglia alle tue parole che avvolgono ancor la mia allegria arrivate proprio quando m'ero convinto del mio destino di restare chiuso nel mio presente a sbadigliare nel silenzio nelle notti e guardare il cielo e le sue stelle nel loro donarmi i vuoti riflessi del mio vagar inutile nell'inutilitá dei giorni ridendo di vecchi ricordi mentre questi s'affievoliscono e muoiono dannati senza voler mai cambiar prudenza e poter godere al pensiero che la mia arte e le sue invenzioni potrá renderli immortali . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 gennaio alle ore 8:58
    Giorni di gelo...nel cuore

    Vado tra intense folate di vento gelido che prendono per intero l'estensione del mio pensare ubriaco di passi indolenti a zigzagare tra foglie ingiallite rinsecchite dal freddo Cerco nel mio ciondolare di dare un senso a ciò che mi circonda tra i rumori attutiti dal gelo che rende l'aria d'ovatta e l'eccitato frastagliar dell'onde che m'invita a veder le cose nella realtá del loro essere E si stende immediato un velo d'ignoranza tra i miei occhi e il mio vedere come a voler precludermi tutta la visione del mondo e lasciarmi povero e avvilito a volte anche stanco del mio viaggio col solo desiderio di fermare questo mio andar senza meta . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 gennaio alle ore 8:58
    E invece...

    M'immagino bambino a correre a perdifiato su questa spiaggia che si distende innanzi ai miei occhi nel mio sguardo d'allegro dolore per rustiche fantasie fatte di pensieri intrecciati a formare scacchi di desideri e cupi riflessi nella mente E nel mio lavorar di favole mi rattrista il trovar rifugio nella povertá dell'inerzia che gioca con l'angoscia e ferisce l'anima . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 gennaio alle ore 8:48
    E faccio mio...il volo dei gabbiani

    Dopo la pioggia stamani sento in me l’anima che vibra al greve tocco del sole Passeggio nel giorno giá vissuto guardando in cielo il volo libero dei gabbiani con la convinzione di voler bastare a me stesso E mi pervadono nell’interioritá scariche d’adrenalina che comunicano dal cuore la mia gran voglia di rinascere di essere un’altra persona meno malata di parole con il desiderio intrinseco che il mio scrivere non resti soltanto una convalescenza perdipiù da vivere nel piacere salmastro di questa brezza pungente che dal mare si diffonde attraversando la mia mente con la sua vigliacca volontá di stordire il mio dire . Cesare Moceo poeta di Cefalu' Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 04 gennaio alle ore 8:46
    Le piaghe della vita

    Sono stato ragazzo e ho smesso quando ho capito che la sofferenza era diventata superiore al gioire. E mi sono accorto ancor d'aver sbagliato pentendomene perché da adulto ho sofferto di più e adesso vecchio soffro le piaghe che questa vita mi ha inflitto anche se in essa vivo sereno. Conosco molto bene la mia esperienza e la racconto nella mia volontà di far del bene a chi vuol restare bambino . Cesare Moceo poeta di Cefalú Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 gennaio alle ore 11:40
    L'alba di un nuovo mattino

    Non voglio sprecar parole nel silenzio di questo nuovo mattino cercheró dentro me pensieri di conforto alla consapevolezza che della notte trascorsa giá si son perse le tracce afferrando con gli occhi sbaffi di sogni nella visione delle cicatrici che affondano in essi spalmate lungo lo scorrere degli anni E ringrazio la mia fede che ancor oggi adombra i miei dubbi In Essa credo... senza alcun patimento . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 01 gennaio alle ore 11:38
    Non avrò mai

    Seduto col mio Noel accanto su questo divanetto trovato a sorpresa nella mia vacanza leggo tranquillo Brian Payton nel suo "Non ti lasceró andare" romanzo d'amore e di guerra che mi trasmette d'insegnamento la fragilitá della vita e il grande potere del vero amore Ho giá imparato da me stesso camminando tra le impervie vie del vivere a conservare con scrupolosa attenzione l'equilibrio dell'interioritá cercando in essa la parsimonia delle ribellioni dell'anima e mi dispiaccio leggendo dell'accorgermi dei miei sogni frantumati vissuti nell'idealismo di questa realtá per nulla piacevole buona solo a provocarmi con la sua futilitá E non avrò mai carezze da indolenti sveglie che battono ore di strazio o d'afflizione . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati