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Poesie di Cesare Moceo

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  • 23 settembre alle ore 12:55
    Guerra e Pace

    Dimentico del desiderio d'accettarmi nel mio fiorir d'autunno subisco impassibile il disturbo di tentativi estremi disattesi del non rispetto dei miei limiti E non do ascolto agli occhi e a ciò che vedono soffrendo il mio vivere e i conflitti che di esso si nutrono entusiasmi senza clamore a illudere il risolver delle ansie spalmando disagio sull'anima e le sue emozioni nell'intento sublimato di volerla diversa dalla sua diversità E giù intense inquietudini a dichiarar continue guerre e armistizi immediati . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 settembre alle ore 12:53
    Il diritto di darmi alla vita

    Immerso nelle mie nuvole di fumo circondato dagli abbracci affettuosi del vivere felici emozioni di piacere arricchiscono i giorni che il nuovo sole risveglian e sgranchiscono Ore prima sfocate dignitose e rassegnate figlie di un assurdo scherzo del destino ora incatenate all'anima splendente di rinascita e di vita mi prendono di gioia nell'oblìo d'aver affidato al vento e ai suoi effluvi di Fede le ansie e i tormenti e nella certezza che con grazia sanguigna un giorno morirò d'amore . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 settembre alle ore 12:52
    Il gusto di occuparmi di me stesso

    Pian pianino son diventato fiero dei miei solchi speciali unici diversi bellissimi nel loro intrecciarsi alla vita fertili a germogliare intensità di passioni e fiori profumati d'emozioni su cui avide api si posano a succhiarne il nettare e candide colombe volteggiano intorno a festeggiarne i boccioli Colori d'arcobaleni donati dall'età che incombe anime a cui serve solo un po' d'acqua per sopravvivere . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 settembre alle ore 12:50
    Dimenticherò mai i miei pettorali?

    Non sono mai stato di quelli che si nascondono dietro il proprio dito(medio) pensando fra sé "finchè non ne parlo,non esiste" A volte i pensieri fuggono dalla mente portandomi via verso illusioni e paure terre remote desideri sconosciuti in cui i sogni arrivano come echi indistinti Nè ho voglia di far sentire intorno gli effluvi del mio tormento odori che non mi appartengono io raggomitolato nel mio guscio di felicità a pensare ai pettorali che non ho più . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 settembre alle ore 12:48
    Il trionfo delle allegorie

    Aristocratico mancato conservo stile e portamenti d'umiltá nei dialoghi sinceramente acuti che l'anima intrattiene con se stessa Stazioni di sosta di promesse d'avvenire dei pensieri nei viaggi della mente che si restituisce a se stessa Rimpianti a esaltare l'ambiguità di quel pensare la cui potenzialità volitiva nei suoi viaggi è molto vicina al nulla Frontiere ferme a tracciare confini di fedeltà nella periferia del dire e del fare sui cui piantare bandiere di dignità E aliti di venti silenti trasportano riflessioni morali che esaltano il richiamo di certe tendenze intellettuali a rasentar la paranoia Ed e' come se il mondo fosse sempre alla ricerca di capri espiatori per sopravvivere a se stesso e alla sua fragilita' creata dai suoi fragili pensieri Sciacallaggi della mente che sono la sintesi delle Veritá e cercano il loro riscatto contro i dubbi che liberano i bisogni dell'anima dalla collusione che confonde dubbio e veritá Cenacoli di riflessioni a toccare i fulcri della libertá e far sudare sangue dal cervello . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 23 settembre alle ore 12:46
    Calme tempeste dell'anima

    Esprimo le passioni abbracciando la realtà per viverla in modo vero nella trascendenza di voler creare vita per altri uomini in una comunione di intenti a costruire ognuno la propria dignità nella triade sublimata di desiderio emozione e sogno E in questo percorso vocazionale mi realizzo donandomi e incontrandomi ancora con la mia anima per capire quanto importanti possono essere le mie emozioni quando gli scoramenti mitizzati in disaffezioni m'invitano a dismettere gli ardori che s'accendono illuminandomi per conquiste ottenute a denti stretti E mi amo sempre di più nel piacere di sapermi placido tra i giorni dei tormenti insidiosi e delle afflizioni drammatiche risucchiate in attimi di felicità che avvolgono la mia intimità e potermi comprendere giocando d'ironia con il significato nascosto del vivere E rimango entusiasta e a bocca aperta nel capire da dove arriva il vento che alimenta le calme tempeste dell'anima . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 8:26
    Ogni uomo ha la sua voce e il suo sangue

    A volte, i "momenti difficili" della vita riescono a farti volgere lo sguardo in angoli tuoi che altrimenti non avresti mai scrutato. (Paola Mastandrea) Avevo fino a ieri un granchio nello stomaco un senso d'angoscia che attanagliava l'interiorità scossa dai brividi e la gola con singulti di paura sensazioni sconosciute a travolgermi come maree incontenibili e sommergermi l'intelletto Adesso quel granchio è divenuto farfalla orgogliosa di svolazzare con dignità tra le speranze e i desideri libera di posarsi di fiore in fiore nel fatalismo dolce che avvolge ora la sua vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 8:24
    Le infide volontà dell'anima

    Non comprenderò mai se si riesce a cogliere la sofferenza e la rassegnazione del mio dire nel non voler fare ombra al suo intrinseco essere disperato e soffrente per essere rimasto spesso prigioniero delle parole a rimpiangere amaramente la libertà che non gli sarà mai stata restituita E nascondo il tormento di questo strazio nell'insolente felicità dei miei sensi di colpa compagni fedeli della mia vita nel mio sentirmi lacerato dall'eterna solitudine a sua volta dilaniata dal non poter confidare sulle volontà dell'anima . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 8:23
    La soavità dei pensieri

    Vorrei imparare a camminare nel mio vivere a caso affidandomi ai pensieri e a ciò che essi regalano al mio intuito e all'infelice impotenza che mi lega al mondo Mi sottometto alle torture del silenzio senza rivolgermi parola reprimendo il mio fare sostituito dal dire dolci parole a sconquassare i nervi a sorbire risposte terribili e crudeli che sconvolgono innocenti domande in contraddizioni complesse a calpestare i colori della vita e gli equilibri interiori fino a farli diventare umanismi al netto d'ogni morbosità nel galoppo dei drammi che dismettono lutti e compassioni nell'anima per divenire attese di nuove emozioni . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti risevati

  • 22 settembre alle ore 8:22
    Spine che non pungono

    Stufo di sentirmi asservito al pensare organizzo per l'anima feste d'amalgama e di "curtigghiu" che ne esaltano l'interiorità spesso trasfigurata dai tormenti restituendole sentimenti di pace e d'amore nel permeato vivere di pianti e incoscienze ove consunte ore col mio disaccordo sciupano in una vita attaccaticcia dilapidate da emozioni opposte a ogni poetare Infiorescenze incancrenite nella mente diseredate della fragranza dai versi che l'anima esprime in certi momenti del suo Essere nell'ammucchiare ansie e dolenti fardelli in cataste di timori e farle esplodere per lingue biforcute in agghiaccianti disumanità E ringrazio il mio coraggio e l'ardimento alla faccia di invidie subite spine che non pungono e la provvidenza Divina per avermi risparmiato . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 8:21
    Alla mia città: Cefalù...

    Amarti Là dove il tuo divino golfo volge a levante siedo ogni dì a cullarmi ancora nel tuo grembo mentre in me vive il tuo alito immortale Cefalù io canto le tue pietre e il tuo mare e la dignità che t'appartiene Fino a che l'onde strusceran la tua riva e il sole ne scaldera' le creste fino a che il mare pascera' i tuoi figli e il suo amore ne avvolgera' le menti sempre rimarranno eternI il tuo nome le lodi e gli onori che il mondo ti deve Ogni mattina gioisco a guardare il tuo cielo e le sue nuvolaglie e il suo fulgore scintillante e quieto che m'attraversa la mente E ne parlo con Dio nei gemiti che abbelliscono l'anima e rallegrano il cuore nella brezza che investe felice e leggera sotto i raggi ancora tiepidi del sole e carezza la mente e i pensieri dolci nel loro calore a avvolger le passioni in pacifici orgasmi E io mi nutro di essi Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati . Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 8:19
    Non dimentico mai chi sono

    M'indoro di tramonti e di brezze immaginarie ballando scalzo sui dolori della vita e asciugo le lacrime del dopo agitando campanelli di piaceri e stendendomi a piacimento su letti di sentimenti senza che qualcuno possa portar lamento perché prendo troppo spazio Percorro binari morti monchi di destinazioni tenendo nell'anima solo le fantasie e regalando le mie meditazioni senza il desiderio d'andare in guerra con l'intelletto ma risanando i cordiali disaccordi tra l'anima e il cuore trasformandoli in suggestioni che disegnano il miglior destino E in questo stallo che m'invade l'esistenza passa il tempo inesorabile a donare alla mente tutte le immagini di un miglior domani E m'illumino di gioia... . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 8:18
    Il Paradiso bisogna meritarselo

    Non credo proprio che la mia condanna alla vita sia una "punizione divina" solo perché dentro l'anima i ringraziamenti sono silenti e invisibili E mi sento felice in pace come quando avvolto nei miei pensieri sogno versi di poeti e favole d'amore a sprigionarmi dentro un misto d'innocenza che mi lascia immobile a osservarmi nel mio angolo relegato solitario dentro gli alveari dei ricordi resi invisibili alla mente da paratie d'emozioni affollate di solitudine colmi d'odori d'umanità E intanto calano le ombre del tramonto con le ansie e le speranze a contendersele e far sentire agli anni il peso della vita di quel tempo che fu tra pochi vizi e forse non spetta a me dirlo qualche virtù . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 8:16
    Le spine sotto il sedere

    Mi rattrista il pensiero dell'inverno quella sua opacità che aggredisce e sconsola il contrasto tra la voglia di vita e le poche ore di luce come se il vivere venisse sottomesso al buio E diventa oppressione e sconforto dentro afflizioni e ansie la nostalgia dell'anima che pesa sulle palpebre chiuse immerse nel sonno di certe notti che non finiscono mai . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 8:15
    Cristalli di luce riflessa

    Ho mandato giù rospi spingendo i pensieri fin dove li può condannare la vita nel bisogno impellente d'esser citato in tutti i testamenti sperando in parole che danno sollievo e non creino infelicità o rassegnazione alle emozioni E già mi sento amato e già amo riamato a godermi passioni e libertà senza temere frigidità o imbarazzi goffagini o insipienze con la speranza mai perduta che la vita mantenga le promesse fatte E adesso mi vedo seduto per terra con le spalle appoggiate alla vita a guardar il mio mare e tutta la sua dolcezza ai miei occhi velati di pianto inutile sembianza di uomo nel desiderio d'incrociare altri sguardi e altre menti e il desiderio felice d'esser stato illuminato da luci divine a rischiararmi il buio del cuore E cristalli di luce riflessa m'invitano a rialzarmi sereno a ubriacarmi di gioia e di vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 8:14
    Il mio cammino

    Col sole a battermi le spalle
    cammino piano
    seguendo la mia ombra
    mentre l'anima attonita
    di fronte alla vitalità del respiro
    che nutre il mio spirito
    corre rapida
    incontro alla felicità nell'ascolto
    d'ogni attimo fuggente.

    Metto a disposizione del mondo
    tutte le mie sofferenze
    con la volontà di sopravvivere
    al mio continuo andare fuori di testa
    nelle folate di vento catartico
    che spazza via i pensieri molesti
    esalta l'amore e la bontà
    e condanna i rancori ai silenzi
    e alla loro giusta dignità.

    E mormoro di me parole d'ammirazione
    e di passione nel brillio del vivo fuoco
    dei sogni immersi nella serenità del mio cammino.

    Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 8:13
    Non so che farmene della pietà altrui

    Ora ha una voce e un sangue ogni cosa che vive(Cesare Pavese) Passo ormai il tempo a rileggere le mie poesie per riempire il vuoto che avvolge il mio vivere Ho dovuto suddividere in scomparti separati le mie ore e i minuti aggiungendo più mattoni ai muri senza finestre che già si sono eretti da sé nella mia mente e nell'intimità dove l'oscurità non placa le afflizioni e i tormenti lasciando nell'aria odori d'amori sofferti ma li rifrange per ospitare il figlio illegittimo che ho dovuto riconoscere e al quale ho chiesto di farmi da padre E lui ha accettato prendendosi cura di me . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 8:09
    Io e la mia umiltà

    Nell'angoscia di dar soddisfazione alla vita vivo fasci di luci e colori come espressione della mia interioritá a illuminarmi lo sguardo e colorare la mia poesia E nelle sue Veritá elogio lo spirito dell'anima dandole in dono l'aiuto a liberarsi da se stessa e convincerla che anche uno straccio vecchio di sessantasei anni puó servire ancora a asciugare le lacrime Lá in quell'orizzonte in quella linea blu eterna traccia del nostro amor sofferto siamo cresciuti assieme noi prendendoci per mano a passeggiare in questa vita raccontandoci degni l'un dell'altra certe fascinazioni romantiche nel nostro contatto d'affetto che poche volte e' stato capito E ogni volta che ho bisogno di te nelle mie paure e nelle incertezze tu sei lá mia umiltà ancora con la tua luminosa pace a piangere con me a rincuorarmi e asciugare le mie lacrime di gratitudine . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati . Cesare Moceo poeta - destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • Solo nel suo campo di battaglia a bandire il cuore come una spada Impavido fissa il nemico con ardente furore Le tenebre dell'ignoto s'addensano sulla fragile armatura mentre bagliori di lotta si susseguono con feroci colpi di volontà Non s'arresta la battaglia ma il coraggioso eroe vede stagliarsi all'orizzonte il serto d'alloro che cingera` il suo capo Mentre l'iride di un arcobeno narra le sue gesta la sua vittoria Il nemico scofitto a giacere sulla nuda terra testimonia che il bene sempre trionfa

  • 10 luglio alle ore 10:20
    L'anima gemella (di Giorgia Castellani)

    Cesare un uomo d'altri tempi, dal cuore grande ed un'anima pura cominciammo così a scambiarci emozioni, sempre più affini. E via via è nato questo feeling portato dal vento, da Cefalù a Roma, ci siamo scoperti quasi " gemelli ", che strana coincidenza il mio sangue acquisito di Sicilia.... Poi leggerti ogni giorno, che gioia tra quelle righe e quante parole rubate al mio pensiero, io ti ringrazio amico caro, davvero grazie di esserci nella mia vita. Scrivi scrivi, non mi stancherò mai di rapirti dentro, perché tu sei il mio destriero, il mio gemello vero. Ma poi sarà vero che i gemelli hanno una marcia in più? A presto con affetto Giorgia <3

  • 17 giugno alle ore 21:26
    Viver dentro un mucchio di dolori

    Momenti

    scartati dalla mente

    colmi d'odio
    a impregnare tutto l'Essere

    e brontolare

    al perpetuare del dilagante materialismo
    che mi accerchia fino a soffocarmi

    cercandone i retroscena
    nelle viscere dell'anima

    e rimanervi intrappolato

    nella costrizione di non aver più
    la percezione della facoltà

    di stabilire quelle priorità

    che possano individuare
    le oasi dei sentimenti più puri

    E vivere dentro questi dolori

    con la coscienza a prenotare
    il posto all'inferno

    con le lacrime a prepararsi
    a scorrere come un fiume in piena

    E lottare per non far questa fine
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefal
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  • 17 giugno alle ore 21:19
    Ben arrivato,amico mio

    E subito

    abbandonai ogni desiderio d'opporti
    resistenze di qualsivoglia natura

    immediatamente

    a mettermi in corsa
    alla stessa velocità con cui mi hai preso

    Felice

    che abbia scelto me
    e lasciato in "pace" i miei cari

    ho capito da subito che dovevo accettarti

    che il sottomettermi alla volontà di Dio
    fosse l'unica scelta possibile

    Così t'accolgo con rassegnato vigore

    con le mie certezze

    che rendono più dolce
    il terrore impresso in quest'attesa
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 17 giugno alle ore 21:17
    Cosciente

    Ripenso me tapino

    alle volte che t'ho vissuto nella mente
    con gli occhi fissi a guardare il mare

    come se t'avessi supplicato
    di dirmi come comportarmi

    se t'avessi incontrato

    Fitte dal calore freddo
    a distorcere lo stomaco

    accapponano la pelle

    al pensiero che altri vivono
    e altri ancora vivranno

    questa stessa "passione"

    E vivo gioendo assieme a Quelli

    della fortuna già goduta

    del nostro dolore divenuto sordo
    e annichilito dai giorni

    mentre Questi

    avran ancor bisogno dei giorni a venire
    prima di potersi riamare

    E scrivo queste volontà del fato

    per farvi riflettere
    e compiacervi della vostra anima candida
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
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  • 17 giugno alle ore 21:15
    Io non mi nascondo

    Nei momenti più bui e di dolore viene il sospirato volere di riaprire le ali e volare
    (Antonietta Caramanico)

    Io non mi nascondo
    Adesso

    vivo di speranza

    a lottare con ardore
    per restarne avvinghiato

    Credere e sperare di viver una vita

    che non sia l'ombra
    di quella di un tempo

    fuori dalle stanze del dolore

    dove ridere e guardare il mondo
    con occhi miti

    E non tradire
    la volontà del destino

    per non perdere quel posto
    che il cielo mi ha riservato

    che troverò fra cent'anni
    imbrattato di polvere
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 giugno alle ore 21:12
    La mia vita fra le rose

    Rifletto

    in questo mattino
    già caldo di sana follia

    sull'arduo compito
    che aspetta il mio fare

    e momenti di sconforto
    assalgono il cuore

    nella speranza cercata

    d'addolcire il vivere
    e le mancanze della mente

    con parvenze d'entusiami

    E m'avvio con l'anima pensante

    verso incombenze che d'umano
    hanno il tutto e il suo contrario
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    destrierodoc @ Tutti i diritti riservati