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Poesie di Cesare Moceo

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  • 15 marzo alle ore 20:38
    La mia diversità repressa

    Affascinato dai miei ideali
    di piacere e amore

    nel vortice di un'inquietudine repressa

    subisco
    l'incantesimo delle parole

    scavando dentro
    l'infinito equilibrio interiore

    della mia anima

    che aspira ai lussi di una felicità

    volutamente ostentata
    nell'aristocrazia del suo decoro

    nel suo stile finemente lavorato

    fino ad ottenerne
    la formula dei miei sogni

    Là capisco

    come poter infondere ai miei versi
    forza e sincerità

    e inventare così la mia arte
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 14 marzo alle ore 20:37
    Tu, compagna dei miei giorni

    "Se siete fortunati a trovare un amore,ricordatevi che é là,non buttatelo via"
    (Stephen Hawking)

    E tu

    tu scivola sempre dolce sui fogli

    mia penna

    tu che rimani l'unica compagna
    delle mie notti d'insonnia

    e dividi ancora nei dì
    gli attimi dei miei tormenti

    raccontando al mondo
    ogni mia emozione

    nel ricordo dei giorni
    vissuti tra le mie dita

    quando insieme
    finiamo inermi a pensare

    tu consumata d'inchiostro
    io consumato d'angosce

    Noi due sognanti altre rime

    a venirci incontro
    nella paura e nell'afflizione
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 14 marzo alle ore 20:34
    Vi regalerò sempre la mia presenza

    Vi regalerò sempre la mia presenza

    Rivelero' tutto me stesso

    il mio vivere

    le mie radici

    Il mio animo si racconterà

    con tutte le sue gioie e i suoi ricordi

    senza dare ascolto
    a chi s'è adirato con la vita

    nell'alibi delle sue paure
    e delle sue incertezze

    Nascondero' i miei turbamenti
    per i vostri disprezzi

    nelle confidenze del passato

    quando inseparabili
    correvamo incontro al futuro

    E nelle primavere che verranno

    quando la mia assenza
    diverrà cara ai vostri cuori

    anche voi penserete...

    "c'è qualcosa di nuovo
    oggi nel sole
    anzi d'antico...
    tu ora vivi altrove
    mentre intorno a noi
    son nate le viole "
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • Mi volgo,ancora oggi,verso l'orizzonte

    Tutto nasce in me

    dalla mia predilezione
    per la natura umana

    e anche dalla mia ingenuita'
    che rivela ogni emozione

    e lascia trasparire

    i miei momenti d'abbandono
    del mondo reale

    per immergermi ambiziosamente
    nella mia famelica fantasia

    E nel mistero dei miei scritti

    di cui spesso
    non si capisce il significato

    offro a Voi la visione del mio idealismo

    per ben cavalcare questo presente
    sempre al galoppo e a testa alta
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 14 marzo alle ore 20:30
    Storia di abusi e umiliazioni

    Sono solo versi scritti
    dal peggiore tra tutti i poeti

    quelli che leggete in me

    nati in notti d'oscure taverne

    dove voci di terrore continuano a mentire
    senza alcuna profondità d'orgoglio

    e vissute in quell'intima solitudine

    che lascia alle tempeste dell'anima
    ogni pensiero incompiuto

    e lo incatena ai sogni per trasformarlo
    in abitudinari brividi della mente
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • Tutto può accadere in un attimo
    un giorno un anno una vita

    oppure solo alla fine della vita

    Là in quel momento
    si realizza il destino di ognuno

    distinguendo la storia dalla fantasia

    con le sue radici sepolte
    affascinanti e ben curate nel loro silenzio

    che d'un tratto riprendono a vivere

    uscendo dal loro Essere

    a svelare le meraviglie del proprio Paradiso
    e inseguire i sogni e gli amori

    che si cercano

    e si contorcono tra loro
    nell'audacia della semplicità
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 12 marzo alle ore 21:45
    Di nascosto

    Nessuno mai saprà
    quante volte
    vengo a piangere
    su queste acque deserte
    Mesto e con il viso stravolto
    siedo a lungo su questi gradini
    a parlarti di me
    mio amico mare
    e alle tue onde
    consapevoli dei miei tormenti
    E mentre il vento si porta via
    le loro creste e le mie lacrime
    tenui raggi di sole mi costringono
    al mio pudore e alla mia vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • Non so ancora
    come e quando accadde

    d'esser stato afferrato
    con dolce violenza

    e gettato ai piedi

    di questa felicità
    che non mi lascia dubbi

    M'accorgo dei segni
    di questa mia malattia

    in cui risplende
    la luce del mio futuro

    quando guardo
    l'orizzonte infinito

    che sublime si staglia
    davanti ai miei occhi

    a farmi capire

    quanto il mio cuore
    avvampi d'amore

    E là che io rapito

    lascio nei pensieri
    le impronte della passione

    e vivo le mie notti e i miei giorni
    immerso in quell'immenso piacere
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 12 marzo alle ore 21:42
    Il piacere di donarmi

    Mi sento ormai necessariamente
    dentro la mia storia

    senza alcuna possibilità
    di tornare indietro

    e mi sembra d'aver vissuto
    da sempre in questa ansia

    d'essere nato già
    con questa mia spiritualità d'inchiostro

    con questa mia severità d'ignoranza

    divenuta nel tempo memoria della mia vita

    nel piacere di donarmi ai ricordi
    e partecipare alla più bella avventura

    nella mia stagione più importante
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 11 marzo alle ore 20:36
    Pianti di sconforto

    Creste d'inchiostro
    sconfinano al di là degli attimi

    vegliando sul mio vivere

    con la grandezza che
    emana il loro imporsi e il perdurare

    E mi rivolgo alle mie rime

    fedeli alla mia semplicità
    nella loro intensa commozione

    musa ispiratrice
    e sirena ammaliante

    che cattura e pervade
    l'anima mia devota

    e mette a nudo
    tutto il mio Essere

    facendogli esprimere
    tutta l'interiorità

    con la sua forza spontanea

    incontrollabile nel suo donarsi
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 marzo alle ore 20:34
    Il mio poi

    Vivo d'invecchiata fama

    dal mio primo volo
    nella voluttà della memoria

    ora che a stento
    fra lunghe pause di silenzi

    escon dalle labbra le mie parole

    Non temo il mio futuro

    né ho possibilità d'evitare gli appuntamenti
    che il destino ha fissato per me

    E mi consola

    nel mio sognare mazzi di narcisi bianchi
    e le loro intense essenze

    d'aver in quel poi

    la compagnia dei vostri occhi
    che leggono nei miei
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 marzo alle ore 20:32
    E ci affanniamo tanto per il superfluo

    Risolvo e non mi dissolvo

    nei viaggi siderali
    che mi portano verso l'infinito

    dentro al fulcro del mio scrivere

    a far divenire un'accezione
    l'interiorita' della parola

    oggetto del mio desiderio

    E grida di dolore
    mostrano la mia vera natura

    la reale essenza del mio essere

    trasfigurato nelle istantanee
    delle sue metafore

    nei miei sensi di smarrimento
    per questa umanità

    nell'angoscia
    di non arrivare a comprenderla
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 10 marzo alle ore 20:28
    E Voi...

    E voi

    a cui il destino
    ha riservato obbedienza

    vietandovi sublimi amori

    continuate così

    poiché verrà il giorno

    che con infauste lacrime
    e impallidite pene

    piangerete dell'odio
    che ha piegato la vostra anima

    Nulla è male più grande
    della malvagità che vi distingue

    e il vostro agire

    portato alla sofferenza
    e mai alla gioia

    vi colpirà ancora alle spalle
    per come voi avete sempre colpito

    e vi punira' di un dolore più grande
    di quello che avete imposto

    senza darvi l'onore d'aver mostrato
    il vostro petto
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 marzo alle ore 20:56
    I miei versi,le mie ali

    Racconto al mondo
    senza alcuna vergogna

    il mio idillio d'amore
    e la sua intensità

    Là tra le parole

    io ritrovo me stesso

    mi ascolto

    e non mi giudico

    in questo indissolubile amore
    forte come una roccia

    Io padre del cuore dei miei versi

    non mi rassegno alla loro morte
    sul dorso dei miei pensieri

    ma li faccio rinsavire

    lasciandoli liberi di volare
    dentro la mia anima

    che anche nelle sue bufere

    ha voglia d'essere dolce e tenera
    e pure furibonda

    E non faccio mai caso a ciò
    che ogni giorno potrebbe capitarmi

    ai dolori alle sofferenze
    ai tormenti e alle allegrie

    nell'accettazione del mio Essere

    nel rifugio tra le mie rime

    dove cerco di foggiare il mondo intorno a me
    ancor più bello e più brillante
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 09 marzo alle ore 20:54
    Tu,inverno

    Un giorno generale
    e un altro caporale

    dormi e vegli
    in mezzo a noi

    maestro di un coro

    di cui cogli i frutti
    della tua stagione

    E se nei tuoi venti gelidi
    eppur soavi

    maturano quei frutti

    indigesto diviene il tuo tempo

    e gli stomaci e le menti
    fai sussultare

    Dei nostri corpi
    farai sempre parte

    della nostra vita

    per il tuo quarto

    sarai padrone

    e infin delle tue sorelle
    non esser geloso

    che ognun di voi
    dell'altra ha bisogno
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 marzo alle ore 20:51
    Deliri muttutini

    Scalfiro' nell'orizzonte
    le mie passioni
    e tutte le volte che lo farò
    tu Calliope
    aiutami a non cancellarne i segni
    e a non spegnerne l'abbaglio
    E rimanete lontane da me
    perfide illusioni
    e lontani restate inganni della mente
    affinché fermo in quel mio volere
    io possa scriver il mio ardire
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 marzo alle ore 20:49
    La mia ricchezza

    Nella felicità
    di non essere aristocratico
    passeggio libero e raggiante
    nei giardini poveri della mia vita
    Io figlio del niente
    rallegrato in quel mio andare
    spalanco gli occhi
    sui piaceri quotidiani
    affondando le mie radici
    in ispirazioni che lasciano il mondo
    fustigato nella sua sbadataggine
    E proseguo il mio cammino
    dentro i miei pensieri
    nel piacere dell'orgoglio
    per le mie misere origini
    e del loro aver arricchito il mio vivere
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • Confesso

    d'avermi lasciato solo

    nell'intento di mascherare
    con la solitudine

    l'ardore per questa mia passione

    E giaccio prostrato nella mia malattia

    punito nella mente

    con la privazione del desiderio
    di volerne guarire

    mal celando con l'ironia

    il tormento e la sofferenza
    che impregnano di miseria

    l'umilta' dei miei pensieri
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 08 marzo alle ore 20:43
    Perfide illusioni

    Provo ogni dì
    a mettermi in guardia più che posso
    impreparato a ciò che deve succedermi
    e quando non riesco
    vado in vacanza nel mezzo del mio Nulla
    E là sentiero lucente
    diventa la strada davanti ai miei passi
    nel ricevere oggi
    quel che ieri mi è stato negato
    mentre dei miei versi vien dato trionfo
    e tormenti e ferite incidono il cuore
    senza offesa d'infetto
    agli amplessi col mondo
    E l'anima m'avverte d'odiar la superbia
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 08 marzo alle ore 20:41
    Sublimi interiorità

    Frammento d'eternita' è questo nostro amore
    sostenuto dalle grandi ali della nostra pace

    spiegate al vento che soffia intenso
    verso nuovi orizzonti di felicità

    e diviene brezza di salvataggio
    a portarci in salvo dalle tempeste della disperazione

    fino alle incantevoli dimore delle favole

    dove veneriamo la nostra concupiscenza

    avvolgendo i nostri cuori in una fusione magica
    di romanticismo e passione

    a godere ogn'ora delle nostre sublimi interiorità
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 08 marzo alle ore 20:39
    E combatto la mia sofferenza

    D'un tratto
    tutto diventa chiaro

    Nei miei pensieri

    a farsi largo con la loro inclinazione
    al fantastico e al disordine

    non c'è niente di geniale

    E chissà perché

    me ne sto tutto il giorno
    a meditare sulle mie idee

    e sulla sconvenienza a imitarle

    E Voi

    per stanchezza o per disperazione

    non siate servi delle idee degli altri

    vi ridurreste a fare i latitanti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 08 marzo alle ore 20:38
    Cefalù

    E ti amo

    nella tua mania
    d'aggiogare a te

    i colori della natura

    e divertirti

    e farci estasiare
    nello splendore con cui
    avvolgi il tuo Essere

    In Te ogni forma è giusta
    per come Dio ti ha creata

    ...e non smetti mai

    ai miei occhi

    di sembrarmi sempre più bella
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 08 marzo alle ore 20:36
    Io ho già avuto ciò che mi spettava

    Dalle origini
    dei miei fertili pensieri

    godo della universalità
    che li distingue

    facendo essi parte
    della mia infanzia

    nel nutrimento nel tempo
    dei miei ricordi

    Nel loro passo pieno di gioia
    e nella loro diversità

    senza bussola e senza metà

    il loro scopo è stato sempre e solo
    quello di riprodursi

    E custodisco gelosamente
    questa mia collezione

    per tramandarla al mondo

    cercando di conservarne
    integra l'originalità
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 08 marzo alle ore 20:34
    Gran bella preda è il mio affanno

    "...perché io sono altro e molte volte...altrove"

    Sentimenti del tempo

    dialoghi fluenti d'occhi lacrimati e tristi
    di visi invisi alla vita

    a contraddire le vitalità corporali

    impurità sublimate

    a garantire preziosità d'intenti
    e imporre vitalità alle passioni

    E cerco la mia innocenza

    figlia legittima del mio Cielo
    dispersa nei conflitti interiori

    rincorsi da lupi affannati di brame
    che porgono rose appassite

    nel soffiare impetuoso del tempo
    che mi arma e mi disarma
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • Pian piano l'incedere del tempo

    va facendo bianca la mia età
    e ancor più scavate

    le rughe sul mio viso afflosciato

    dove lacrime di passato
    formano dolci ruscelletti

    che scorrono a ricordare la vita

    E si separa la mia mente
    ogni dì sempre più ostile

    dagli anni

    con diluvi interiori intensi

    a favorire l'inutilità dell'ira
    irritata nel suo umore

    dalle contrarietà del vivere
    e dalle sciocche speranze

    oramai rapite dal cielo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati