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Autore

Emanuela Lazzaro

in archivio dal 09 dic 2005

15 ottobre 1978, Pordenone - Italia

segni particolari:
cinema horror - gotico, muto ma d'autore, scrivo di solito dopo mezzanotte.

mi descrivo così:
Aspirante scrittore, polemico ma legale. Amo scrivere di tutto ciò che vedo, sento, tocco poichè intorno a noi ci sono parole, suoni, versi, racconti. Sono single per passione ma potrei cambiare idea,.... anzi no, meglio soli che male accompagnati!!

28 maggio alle ore 17:50

Il cielo s'è spento.

Ieri dalla terra, né un tremito né uno scherzo
levarsi pareva tra gli alberi più alti,
mentre il giorno seguitava il suo giro aperto,
crocchi di giovani ad un bar,
le donne a casa, a stirare o a pulire un po’ l’aia.
Oggi resta però il freddo,
è primavera ma cade giù il cielo,
nella pioggia il vento sfoga la sua natura
e all’uomo non resta più che la fuga,
quando colto dalla paura di finire nel vuoto,
ogni suo artificio sfugge a prigioni senza pietà.
Sono attimi per non dubitare,
per ferire la carne e l’orgoglio tra i crepacci,
nello zolfo il respiro pare perdersi in lame roventi.
Dopo che il cielo s’è spento,
dal silenzio sussurrano i sassi, sono pezzi rotti,
sono ossa di scheletri informi
che attendono d’essere colti da chi ancora resta.
Eppure quando giunge la sera,
ogni uomo è debole come un animale senza mani.

Commenti
  • Emanuela Lazzaro inserita nell’antologia di poesie della X Edizione del Premio Alda Merini " Canti per Alda - Premio Alda Merini", Nuova Accademia dei Bronzi, Catanzaro 2022 pag. 172.

    28 maggio alle ore 17:51


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