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Poesie di Emanuela Lazzaro

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  • 18 gennaio 2006
    Amore infinito

    Disegnare, cercare

    il cuore dell'infinito,

    una linea insegue un'orma,

    si desta ad ascoltare

    l'ombra dopo la sera,

    ora che il cielo canta

    il suo quieto lamento,

    un fatuo silenzio,

    tra le bugie dell'età,

    sassi che scivolano

    sul greto d'un fiume dormiente.

  • 14 dicembre 2005
    L'abete

    Fuori dalla finestra,

    l'abete dagli ampi rami,

    domina superbo il prato,

    nel verde,rigogli di luce

    fioriscono rugiadosi,

    qualche perla al mattino,

    tra le sue braccia, due tortore

    scherzano un po' in amore.

    Dio mio, che pace qui ora!

    Io guardo il sole che mi sfiora

    all'ombra d un guerriero

    e respiro già un sogno ameno.

  • 14 dicembre 2005
    Canzone dell'innamorato

    Volare placido nella notte,
    nel silenzio che un po' ci avvolge,
    sedere povero alla tua porta,
    il tuo orecchio forse ora m'ascolta
    chiedere una carezza di luce,
    la tua voce è un fiume che mi conduce,
    nell'immensità di un'emozione,
    come un bimbo con il suo aquilone,
    ti presi un di per un gioco d'amore,
    ma ora chiudo gli occhi ed odo la passione,
    divampare come fuoco, nel cuore.
    Volare e non avere mai pace:
    come un viandante per le tue strade,
    t'accompagno, abbraccio molti sogni,
    per disegnarli poi nei miei fogli,
    tra i respiri celi acri parole,
    non sai quanto spesso mi duole
    col pensiero esserti tanto vicino,
    ma sentirmi poi accanto a te un bambino.

  • 14 dicembre 2005
    Due amici

    Due amici, spesso fra noi, i guai,

    il bar davanti casa,

    la musica, la birra e vai,

    in fondo, la vita è così,

    un bicchiere mezzo vuoto,

    il frigo? Lo vorrei pieno

    e il mio grido, sì, nel cielo.

    Gettare rabbia nei muri,

    come fanno i falsi duri,

    ho cercato di capire,

    ma non è facile fregare,

     lo sai, la propria coscienza.

    Corse in moto, senza regole,

    chiudere gli occhi, lasciare,

    per un istante,il piacere.

    Mi hai detto: è come fare l’amore.

    Ma ora qui: questo bicchiere,

    solo alcool, solo il fondo,

    un po’ di niente, fratello,

    per annebbiarci il presente.

     

  • 12 dicembre 2005
    Canto del viandante

    Io sono e sarò qui,

    ovunque in te, canto

    d’ogni tuo attimo,

    all’alba e al tramonto,

    d’un viandante eterno,

    che la Moira accarezza,

    inciampando tra sogni

    che celano ed alzano

    stelle nella nebbia.

    Tra le lacrime, un anelito:

    attendo il mio giorno,

    col cuore all’inferno,

    per odio e per amore,

    ricordare una voce

    ed udire un fremito

    che ghermisce pace agli occhi.

    Ma se tu vuoi, parla ora

    e l’ombra di me morrà,

    giacché oggi non c’è un cielo

    per confondere un po’ due anime,

    siamo vicini ed orbi,

    tra sazi fantasmi

    che perdono il presente,

    in cerca d un colore

    che hanno dimenticato. 


    RIT:  I sing a song

    for my Little Smiling Word,

    I sing a song

    for a Feeling at the dawn,

    I sing of emotions the Breath,

    for You, my World of Words.

  • 12 dicembre 2005
    Sorriso Blu

    Sono ancora qui

    a parlarti di me,

    mi siedo sul letto,

    con lo sguardo cieco,

    con le spalle al muro,

    lacrime vane

    confuse dal cielo,

    giacciono fredde

    in una notte senza stelle.

    Così lascio il corpo

    e la mente, estranea al buio,

    vagando oltre la città:

    “Lei, lo so, è lì con te…”

    Ma in fondo agli occhi,

    tra i muti ricordi,

    dorme un sorriso blu,

    per non imparare

    che è facile rinunciare

    al sussurro d’un’ emozione.