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Poesie di Emanuela Lazzaro

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  • 12 dicembre 2005
    Canto del viandante

    Io sono e sarò qui,

    ovunque in te, canto

    d’ogni tuo attimo,

    all’alba e al tramonto,

    d’un viandante eterno,

    che la Moira accarezza,

    inciampando tra sogni

    che celano ed alzano

    stelle nella nebbia.

    Tra le lacrime, un anelito:

    attendo il mio giorno,

    col cuore all’inferno,

    per odio e per amore,

    ricordare una voce

    ed udire un fremito

    che ghermisce pace agli occhi.

    Ma se tu vuoi, parla ora

    e l’ombra di me morrà,

    giacché oggi non c’è un cielo

    per confondere un po’ due anime,

    siamo vicini ed orbi,

    tra sazi fantasmi

    che perdono il presente,

    in cerca d un colore

    che hanno dimenticato. 


    RIT:  I sing a song

    for my Little Smiling Word,

    I sing a song

    for a Feeling at the dawn,

    I sing of emotions the Breath,

    for You, my World of Words.

  • 12 dicembre 2005
    Sorriso Blu

    Sono ancora qui

    a parlarti di me,

    mi siedo sul letto,

    con lo sguardo cieco,

    con le spalle al muro,

    lacrime vane

    confuse dal cielo,

    giacciono fredde

    in una notte senza stelle.

    Così lascio il corpo

    e la mente, estranea al buio,

    vagando oltre la città:

    “Lei, lo so, è lì con te…”

    Ma in fondo agli occhi,

    tra i muti ricordi,

    dorme un sorriso blu,

    per non imparare

    che è facile rinunciare

    al sussurro d’un’ emozione.

  • 09 dicembre 2005
    Addio, Bello Stronzo

    Hai spezzato il mio solitario cuore,
    ma il tuo sguardo copre sempre le mie ore.
    Perdo lacrime: lascia stare, 

    sono stanca di barcollare per amore.
    Guardo oltre la finestra, nel buio:

    donami il fiore, dell'oblio,

    ormai l'unico custode,
    poiché più non voglio, nè cerco,

    neppure di un bacio il calore.

    Due esami per finire, 

    un' emozione per morire,
    ieri eri la mia sola pace,

    oggi sei solo un dolore.
    Rammenta però questi versi:

    scende ogni giorno il sole, nella via,
    le mie parole, talvolta, di scherzo

    paiono avere un po' l'odore
    ma io, scordatelo, non cerco,

    non sarò mai un disegno senza colore.
    E tu, cosa sei tu?

    Un corpo atono, un pessimo attore?
    No, sei solo un Bello Stronzo

     ed il gioco non lo vali più.

  • 09 dicembre 2005
    Alter Ego

    La medesima anima divisa da due corpi,
    un'eguale esistenza riflessa in due sguardi,
    identità duellante di pensiero ed intuito,
    parallela ricerca tenace l'una dell'altro.
    Ciò solo comprendo ormai di te
    e una tua parola è già illusione per me.
    Ricordo la tua voce che vaga nel tempo,
    vorrei scorgere la tua ombra sul cemento
    mentre siedo all' alba pacata, tra le onde.
    Spira un sogno tra soffi di brezza che s'effonde,
    m'alzo e torno: in tasca due colori e una lacrima.