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Autore

Emanuela Lazzaro

in archivio dal 09 dic 2005

15 ottobre 1978, Pordenone

segni particolari:
Mi piace il cinema horror - gotico, scrivo di solito dopo mezzanotte.

mi descrivo così:
Aspirante scrittore, dedito a fare il legale. Con tanti pensieri in testa, mi piace scrivere di quello che vedo, sento, tocco ogni giorno poichè tutto ciò che ci sta intorno sono parole, versi, racconti e la poesia è la mia Lady di un mondo di parole.

16 ottobre 2018 alle ore 21:41

Un canto per chi ama

Sotto le fronde degli ampi platani,
tra liete figure e note,
ecco, io sono un verso 
che qui resterà, ovunque in Te,
come l’incanto d’ogni breve attimo
che riverbera solo
dalle labbra dell'Aurora,
quasi una foglia bagnata dal sole,
mentre la Bora accarezza,
inconfessabili errori,
inciampando tra fuochi nella nebbia.
Sul ghiaccio soffia un anelito
di quel tenue sogno,
quando col cuore all’inferno,
più non bastava ricordare
l’eco di una sola voce
né dell’infinito, un fremito
per seminare nell’odio l’amore
e di pace, colmare ogni debito.
Suvvia, non tacere!
Poiché l’ombra di me morrà
se il cielo si confonde,
mentre si trascinano le nostre anime,
cullando diversi fantasmi,
nell’oblio, d’un colore già appassito.

Commenti
  • Emanuela Lazzaro poesia selezionata al xxv concorso letterario "Ossi di seppia 2019", pubblicata nell'antologia "Ossi di seppia 2019 - I selezionati i testi" a cura di Lamberto Garzia 5800132331363 pagg. 33-34.

    26 marzo alle ore 20:56


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