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in archivio dal 21 nov 2012

Emilio Basta

28 giugno 1945, Venosa (PZ) - Italia
Mi descrivo così: Sono un sensibile sognatore, amante di tutta la poesia di autori emergenti.

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  • 24 giugno alle ore 12:10
    Nei Miei Silenzi I miei Pensieri

     
     
    I miei pensieri
    Sono il dono
    Dei miei silenzi
     
    E nel silenzio
    Vola in cielo
    Un grido d’amore
     
    Di un amore
    All’orizzonte
    Vestito di nuovo
     
    È il sorriso di Dio
    Che si palesa
    Nella luce della luna
     
    Mentre gli angeli
    A passi lenti
    Vegliano sui miei pensieri.
     

     

     
  • 22 giugno alle ore 11:15
    Notte Di San Lorenzo

    Sera vestita di rosso
    Molto speciale!
     
    Mi sorride
    Con le sue tante luci
     
    Solo una mi ha fatto
    Una promessa…
     
    In questo tempo
    Che riempie il mio spazio
    Ti aspettavo sera di agosto.
     
    Ora mi chiedo:
     
    Fiorellino mio
    Bambolina mia
    Soffio di vento
    ?
    Ti ho perduto
    Oppure
    Non ti ho mai avuto?

     
  • 10 giugno alle ore 11:59
    Quello Che Vorrei

    Chiudo gli occhi
    E mi ritrovo
    In posti impensati:
     
    Vedo il mare blu
    Una tavola immobile
    Tutto intero;
     
    Vedo la superficie
    Della campagna
    Tutta fiorita;
     
    Vedo il sole caldo
    Che indora
    E riscalda la natura;
     
    Vedo le luci della notte
    Che illuminano
    Allietano e rasserenano;
     
    Vedo la mia gente
    Popolare i vicoli
    In piena armonia.
     
    Quello che voglio
    È una natura venerata
    Con la pace dei popoli.
     
     
    Cit. “ La serenità di tutti noi conduce alla pace dei popoli. “

     
  • 15 marzo alle ore 13:07
    Neve Su Venosa

     
     
     
    Neve ai monti
    E neve alla collina.
     
    Neve sul divino
    E su Don Bosco.
     
    Neve a sera, neve rosa
    Che si posa su Venosa.
     
    Fiocchi candidi e vaporosi
    Dietro un sole che non riposa.
     
    Neve di bufera a primavera
    Che non sia tanto greve.
     
    Neve amica su Venosa!
     

     
  • 15 marzo alle ore 13:06

     

     
  • 15 marzo alle ore 11:39
    Nutrirsi

     
     

     
     
     
    Al primo andare del sole
    Si apre la porta del cielo.
     
    Inizia il mio cammino
    Inquieto e confuso.
     
    Con un solo pensiero
    Nella mente.
     
    Andare lontano
    Dove non so.
     
    Magari:
     
    Volare fra le nuvole
    O in un mare di velluto.
     
    Oppure:
     
    Dentro un bicchiere di vino
    Alla ricerca del pane della vita
    Per nutrirsi e inebriarsi dentro.
     
    Libero come gabbiani in volo
    Come aquile padrone delle valli
    O come una farfalla di fiore in fiore.
     
    Che sfugge ai frastuoni
    Per godersi la quiete
    Che non mi basta mai.
     
    Sognare e sognare
    Ed ancora sognare nella notte
    Per evadere dalle giornate buie.
     
    Sorseggiare nell’immenso
    Il silenzio nella mente
    prima che sia notte fonda.

     
  • 12 marzo alle ore 12:47
    La Neve Finta

     
     
     
    In una delle tante notti ubriache
    La neve inebria il paesaggio
    Saltano gli equilibri della vita
    Poi ritornano i dissesti di ieri.
     
    È la culla dell’evasione
    Con sogni da voler sognare
    Creando un castello di fumo
    Che in un attimo si dissolve.
     
    È il fascino illusorio
    Che aleggia nell’aria
    Nutre, vive e muore
    Nell’avanzato mattino.
     
    Si è padrone e si è vittima
    Degli eventi che si ripetono
    Migliorano e peggiorano
    Nell’attesa di mamma morte.
     
    Lei pazienta, attende , poi
    Ci avvolge nel buio duraturo
    Per lenire sofferenze sofferte
    Dolori futuri e non solo altrui.

     
  • 12 marzo alle ore 12:44
    Luce

     
     
    Nell’assoluta quiete
    Di una notte muta
    Una tempesta di luce
    Graffia l’orizzonte
     
    Mi alzo dal letto
    Ed è già mattino
    Ripenso a quel cielo
    Offuscato delle sue luci
     
    La mia mente scruta il creato
    E la mia anima si purifica
    Tra odori nuovi e mai sentiti
    Intrisi nell’aria che respiro
     
    Una mistica sensazione
    Pervade il mio corpo
    Una ubriaca serenità
    Si protrae sino a sera
     
    È il sublime che mi sorride
    È il perfetto che mi bacia
    È l’eccelso che m’ insegue
    E mi accompagnano nella vita.

     
  • 12 marzo alle ore 12:34
    Sogno Ricorrente

     
     
     
    Castelli di sogni nel mio cuore
    E l’alba dispettosa mi butta giù
    Sulla strada tortuosa della vita
    Fra la luce del giorno
    E nelle onde selvagge
    Che si frantumano
    Contro gli scogli immobili
    Assieme ai miei sogni.
    Il mio petto
    Dal dolce linguaggio
    Impreca giustizia
    Verso chi ha rubato
    Il mio disegno di vita
    Da consumare
    Dolcemente
    Nel sacralità della vita.

     
  • 12 marzo alle ore 11:46
    Un Dì Di Febbraio

     
     
    Mah!
    In questo momento
    Ti voglio tutto il bene dell’anima!
     
    E così inizia la nostra Commedia Divina
    “Non ti curar di loro ma guarda e passa”.
     
    È vero oggi la mente litiga
    Con gli stessi sentimenti
    E mentre vivo del mio oggi
    Del mio ieri
    Sogno il mio domani
    In una dolce melodia
    Guida sicura
    Sotto un caldo
    Che danza e avanza
    Nella mia stanza.
     
    Picchia il sole della notte
    Sulla stradina brecciata
    E campi di grano
    E nella mia casa.
     
    Illumina
    Elettrizza
     
    Questo giorno freddo e caldo
    Caldo e freddo di febbraio
    Con la paura che scaccia la paura
    Che poi si fa da parte
    Per far posto all’amore.
     
    Un amore da ibernare
    Amore figlio di un sudore
    E di una sete dissetata
    Da una donna sognata
    Che vive dentro di me.

     

     

     
  • 07 marzo alle ore 12:21
    Pensando A Lei

     
     
     
     
    Corrono veloci
    Gli attimi nella sera
    E dentro il caldo letto,
     
    Al risveglio del mattino
    Dopo aver fatto le mie cose
    Avverto già, il richiamo della notte,
     
    È allora che:
    Pulsa intensamente il tuo petto
    Ed io sento vicino il tuo cuore.
     
    Al mattino tu esci di buon ora
    Dentro la vita che corre veloce
    Ed il ritmo dei tuoi passi ti porta via,
     
    Riconosco la loro cadenza
    Quando sparisci oltre il tempo,
    Allora intuisco il colore dei tuoi vestiti,
     
    Indossi sempre gli abiti delle stagioni,
    Che ti appartengono per natura
    Come le lenzuola della Primavera.

     
  • 07 marzo alle ore 12:21
    Viaggio In Due

     
     
    Tu coppia
    Io coppia
    Noi coppia
    Il fato ci ha uniti
    Il demonio pure.
     
    Cosa c’è da fare?
     
    Camminare
    Camminare
    Per goderci
    Il sapore della vita.
     
    Mai farsi domande
    Per vivere
    E non soffrire
    Per  non morire.
     
     

     

     
  • 07 marzo alle ore 12:20
    Giovane Bizzarra

     
     
    Il dì sorride e fugge
    I giorni fuggono in te
    Dai miei pensieri
    E verso il buio che muore
    Per rinascere nell’aurora.
     
    La sua luce
    Il suo buio
    M’avvicina
    Mi unisce
    E come una festa
    M’acquieta.
     
    Giovane madre!
     
    Bella e bizzarra
    Sei nata negli occhi
    Cresciuta nella mente
     
    Hai ingarbugliato
    Pensieri e sentimenti
    Poi sei scivolata nel mio cuore
     
    Ora lo abiti
    Ora lo nutri
    Lo alimenti di speranze.

     
  • 18 gennaio alle ore 11:41
    Lettera Al Cielo

     
     
     
    Caro silenzio
    Ti voglio bene,
    Hai le dimensioni
    del mare,
    Solo il tuo cielo
    Possiede la luna
    Ed è per questo
    Che non posso
    Nascondermi.
    Quando
    Canta il sole
    Le aquile svolazzano
    Nell'aria quieta
    E godono con me
    Nella luce eterna.
    Non riesco
    A immaginarmi
    Un cielo
    Senza affreschi Divini
    Mi impedisce
    Di scrivere versi
    Mah!
    Non posso fare a meno
    Di capire
    Che l'amore vero
    È nella memoria dei cuori
    Invece altrove
    Regna l'odio
    Allora mi chiedo?
    Cielo!
    Come può regnare
    La pace nel mondo? 
     
     
    Caro silenzio
    Ti voglio bene,
    Hai le dimensioni
    del mare,
    Solo il tuo cielo
    Possiede la luna
    Ed è per questo
    Che non posso
    Nascondermi.
    Quando
    Canta il sole
    Le aquile svolazzano
    Nell'aria quieta
    E godono con me
    Nella luce eterna.
    Non riesco
    A immaginarmi
    Un cielo
    Senza affreschi Divini
    Mi impedisce
    Di scrivere versi
    Mah!
    Non posso fare a meno
    Di capire
    Che l'amore vero
    È nella memoria dei cuori
    Invece altrove
    Regna l'odio
    Allora mi chiedo?
    Cielo!
    Come può regnare
    La pace nel mondo?
     

     
  • 14 dicembre 2017 alle ore 12:06
    Terra Lucana (Dialogo)

     
     
     
     
     
    In questa terra dissacrata
    E senza fortuna
    Dove le lacrime contano poco,
    Non vedevi l'ora di partire,
    Di lasciare tutto per i tuoi sogni.  Sei andata via
    E mi hai lasciato solo a respirare.
    Ora mi chiedo?
    Se mai un giorno la tua speranza
    Dovesse farsi nera o morire,
    Non giocare da sola,
    Smetti di pregare
    E vieni da me,
    Perché anche la mia speranza
    Da quando sei partita
    È rimasta sola.
    Ricordati!
    Lascia le tue cose,
    Prendi il treno e vieni qui.
    Sarà solamente questione di ore
    Poi cercheremo insieme il paradiso,  
    Canteremo la gioia
    Nella nostra terra……………..
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Sono fuggita dalla mia terra
    Ricca di vento,
    Che spira da tutte le direzioni.
    Vento! Se tu fossi d'oro,
    Se tu fossi d'argento,
    Non ci sarebbe bisogno
    Di spasimare speranze:
    O domani!
    O musica nuova!
    E la notte non sarebbe tanto scura
    Sulle nostre facce di pece;
    Avremmo bisogno di dormire meno,
    Di non cantare sogni e poesie,
    Di non piangere in altra terra  lontana,
    Ed io non avrei visto la fretta
    E l'ora di partire……...
     

     
  • 14 dicembre 2017 alle ore 11:54
    Caro Amico

     
     
     
    IL tuo sguardo cerca
    L'albore dell'aurora
    I tuoi respiri tessono
    Carezze nelle nubi
    Granelli di tempo
    S'impigliano nell'aria.
    Mi fa male il cuore
    Vedere il vento di maggio
    Che porta via:
    Prati colorati
    Cieli azzurri
    Culle di sogni.
    Ed ora che sei
    In uno spazio nudo
    In un tempo vuoto
    Mi duole il vibrare futuro
    Del tempo tremulo.

     
  • 14 dicembre 2017 alle ore 11:49
    Albe

    Alba d’inverno
    con pochi sorrisi
     
    Alba d’estate
    Un raggio di luce
     
    Fra cielo e terra
    Penetra il mare.
     
    Albe: …
     
    Il tempo procede
    E muore nel buio
     
    Svolazzano gabbiani
    Negli anni che volano
     
    Le onde  ci urlano
    La storia che corre.

     
  • 14 dicembre 2017 alle ore 11:44
    Luna Sul Mare

     
     
    Dall‘alba ed oltre
    Il mare prega la luna
     
    E tra i mutevoli vestiti
    I gabbiani volano inquieti
     
    Le onde si rigenerano
    Sotto i loro respiri
     
    Respiri affannosi
    Notti inquiete
     
    Una stella ribelle
    Penetra gli abissi
     
    Eseguendo un’armonica sinfonia
    Che regala speranze al pescatore.
     

     
  • 13 novembre 2017 alle ore 11:27
    Alla Mia Amica

     
     
     
    In questa notte silenziosa:
     
    Nella miniera
    Vicino al fiume
    Cercherò il mio Oro,
     
    L’ho trovato!
    Ciao Amica Mia:
     
    Quando vorrai il Sole
    Ti regalerò il Sole…
     
    Quando vorrai il Mare
    Ti donerò il Mare…
     
    Quando vorrai la Luna
    Ti offrirò la Luna…
     
    Sei una Stella.

     
  • 12 novembre 2017 alle ore 12:50
    Fotografia Del Mio Sindaco

     
     
     
    Il sommo,
    figlio dei re
    E degli dei
     
    Nato nel plenilunio
    Di una notte stellata
    Musicista e suonatrice
    Di una tamburiata nera
     
    Il nostro
    Il mio sindaco
    Dai due pesi
    E due misure
     
    Mah! 
    Occhi grandi
    E cuore immenso
     
    Vede tutto ciò
    Che gli occhi altrui
    Vogliono vedere
     
    E non vede quello
    Che i suoi occhi guardano
     
    Condannato
    All’inquietudine
    Eterna e tenebrosa
    Dai suoi stessi
    Angeli custodi.
     

     
  • 10 novembre 2017 alle ore 12:28
    A Luce Spenta

     
     
    A luce spenta
    Vortici luminosi
    Nell'aria umida
     
    Sotto una fetta di cielo
    Avvolto dalla bufera
    Danzano gli alberi
    Con i tuoi capricci assurdi
     
    Capelli al vento
    Bisbigliano al cuore
    Di quell'anima silenziosa
    Attorcigliata al calduccio
    Fra lenzuola aggrinzite
    Pur sempre stanca d'udire
    E tu di capire
     
    Ch'è
     
    Solamente un sogno.

     
  • 10 novembre 2017 alle ore 12:21
    Aspettative

    Vorrei fermare la sofferenza
    Gioire per stare bene.
     
    È triste varcare quella porta
    Per andare lontano
    Verso il mare
     
    La primavera è rivestita
    Ed io non vorrei andare
     
    Nessuno mi dice:
     
    "Non andar via".
     
    Questa vita è smorta,
    Se manca il necessario
     
    Ci si aspetta sempre
    Un mondo migliore.
     
    Invece…è sempre
    uguale e diverso
    per chi fugge la realtà.
     
    In certi luoghi
    il tempo non esiste!
     
    "La speranza è una fiamma che non muore mai".

     
  • 07 novembre 2017 alle ore 12:02
    Nozze D'Argento

     
    Oggi sedici settembre novantotto
    È una giornata da ricordare.
    Il Gargano scolpito all'orizzonte
    Felice e divertito si specchia nel mare
    Per stampare paesaggi nuovi e incantevoli
    Mentre il cielo pian piano volge al grigio
    Il sole lo penetra con le sottili lance luminose
    Divine come la luce irradiata dal Santo.
    Un mare immenso e nervoso di settembre
    Succube dei giochi della luna
    Partorisce un figlio piccolo e muto
    Cinto da un anello di sabbia dorata:
    Oasi ideale di riposo per l'uomo e per i gabbiani
    Raggruppati e segnati da una lunga e calda estate.
    Il mio passo leggero e silenzioso
    Si dimena lento e incurante
    Alla ricerca di conchiglie nude
    Ed infastidisce i spettacolari decolli
    Dei numerosi e candidi aerei viventi
    Che al segnale di pacifica tregua planano.
    La strada del ritorno spunta negli occhi
    Disegnata sulla pianura dagli animati alberi
    Simili a statuine viventi del presepe natalizio.
    L'automobile corre velocemente
    Seminando alle spalle la calma di un giorno
    E di un mare triste e sempre più solitario.
    I sette colli spuntano con il loro tramonto
    E frettolosi si avvicinano più maestosi.
    Eccomi di nuovo a casa mia.

     
  • 07 novembre 2017 alle ore 12:01
    Gita In Sicilia

    È il tempo dei limoni acerbi
    Sulla terra arsa dal sole
    Stanco della lunga estate
    Mentre il vento del mare
    Più sveglio, dà meno refrigerio.
    Eppure mi godo la sua musica
    Fioca, forte e dolce.
    Qui la pioggia latitante
    E tanto desiderata
    Dagli isolani ormai provati
    Si fa bramare…
    Vuole lavare tutte le città
    La gente vuole rimanere fra di loro
    Ora che l'isola di tutti
    È poco verde e tanto arida
    Con i suoi fichi d'india
    Ed i pochi fiori
    A regalare gli ultimi colori
    A questa martoriata natura.
    Sul mare e su tutto s'erge
    Mamma bontà
    Che ha saputo essere dolce
    Al momento giusto
    Ma pur sempre minacciosa…
    Sulla cattiveria umana
    Che a volte, ci fa rabbrividire.
    Fra un attimo andrò via
    E tu montagna dei cuori
    Mi mancherai!
    Ora sento nel cuore che
    Saranno gli uomini
    A sputare fuoco…

     
  • 20 settembre 2017 alle ore 19:33
    A Peppe Caro

     
     
     
     
     
    Caro Amico
    Di una esistenza
     
    Il tempo sfuma
    Appare la realtà
     
    Hai graffiato la vita
    Per indossare la gioia
     
    La tua armonia
    Ha trascurato il resto
     
    Eri felice per noi
    Ti bastava poco.
     
    Poi:
     
    Hai dovuto indossare
    Il vestito della festa
     
    Hai lacerato il cielo
    Per abitare
     
    Insieme ai puri
    Nel Regno di Dio
     
    Dove tutto è uguale
    Nulla è diverso…
     
    Sapete tutto di noi
    E noi poco di Voi.
     
    Ora il nostro bisogno
    È di pregare, pregare
     
    Per sempre lodarvi
    In attesa di riabbracciarvi.
     

     
    … una scala di seta per salire sino a Voi, sino al Paradiso.

     
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  • 12 aprile 2014 alle ore 9:50
    La Nuvola Capricciosa

    Come comincia: Dopo una notte invecchiata, sull’ uscio della porta della mia casa di campagna volevo salutare la prima luce, ma una nuvola randagia e dispettosa, si è permessa di velare il giovane sole, il quale cresciuto un pochetto l’ha dissolta con il suo calore.
    E così in questo giorno di calma estate mi sono goduto il tepore del fanciullo giorno.
    A sera avanzata ha fatto la stessa cosa con la luna, che indispettita ha chiesto aiuto ad Eolo il quale rabbiosamente l’ha spazzata via e, per lungo periodo mi ha fatto gioire fra la pace di tante aurore e molti tramonti.
     

     
  • 04 febbraio 2014 alle ore 16:50
    Storia Dell'Arca Di Nooel

    Come comincia: Dio c'è… L'Universo pure, non manca "LEI LA PIA DONNA", colei che sussurra al branco dei cavalli, colei che in un raro momento di anormale bontà, per opera e virtù dello Spirito Santo ha concepito e partorito " LA BANDA COLPISCIE FUGGI".
    Uno alla volta "LEI" INVITA A SALIRE TUTTI sull'ARCA DI NOEL che non può salpare per via del mare che ha prosciugato in una sola bevuta.
    Trasparente e innocente annota sul "BROGLIACCIO DI BORDO" i nomi dei signori "ARMIAMOCI E PARTITE", vale a dire:
     
    1- "LO ZIGRINATO", e il signor "TENENTE, BRIGADIERE COLOMBO" soprannominato "RAVANELLI, L'INDIANO PENNA BIANCA", e li colloca, non avendo la magia di farli sparire, nella stiva di bordo per non vederli.
     
    2- Dopo chiama "IL MARESCIALLO O TENENTE ALBERTONE IL SIMPATICONE" specialista in evasioni a ripetizioni.
    Albertone il brigadiere dei sogni per non perdere lo scettro di imperatore chiama subito al suo fianco…
     
    3- "IL SIGNOR SI E MAI SIGNOR NO CARLO ALBERTO DI SICILIA" che in materia di latitanza è il " LEGALE RAPPRESENTANTE".
     
    4- Per fortuna che c'è " IL CONTE DRACULA" il quale gode e sguazza nella "calma del silenzio" e non riesce mai a mordere la preda perché dalla bara esce solo di giorno temendo la luce.
     
    5- Ora è il turno dell'Imperioso " ROSSO MAL PELO" ovvero "PAGLIA RICCIA E CANCELLO" il carceriere che non aspetta altro che rinchiudere gli spavaldi " ATTENTI A QUEI DUE".." CAVALLO PAZZO E TUONO ROVENTE" che messi insieme si complementano nel " GIUSTIZIERE DEL GIORNO".
     
    6- A questo punto ci vuole solamente la benedizione della serata, quella di " DIO CHE RICADE SU DI VOI", ce la impartisce " IL CHIERICHETTO DALLE BUONE MANIERI", il rumina emozioni dai cattivi pensieri e non solo quelli.
     
    7- Volutamente ho tralasciato fuori dall'ironia " I MAGNIFICI DUE" austeri, imperiosi e pacifici che non si salveranno nella cena del prossimo futuro…

    Firmato
    Lo Zigrinato che saluta
    Trilussa e Company
     

     
  • 01 giugno 2013 alle ore 10:30
    Storiella

    Come comincia:  Sono Un Portafortuna

    Sono Un Portafortuna

    Ad un torneo di bocce del Centro Anziani di Venosa volevo  toccare la gobba di una vecchietta, convinto che mi avrebbe portato fortuna. Finalmente, dopo tantissimi stratagemmi e senza dare nell’occhio,  sono riuscito a toccare l’agognata gobba. Mi sono abbracciato l’ignara vecchietta, senza dire nulla delle mie reali intenzioni!

    E mi sono messo ad aspettare con ansia gli effetti positivi della mia  iniziativa. Prima o poi la fortuna doveva arrivare!
    Dopo qualche giorno ho incontrato l’arzilla vecchietta, che, con mia grande sorpresa  mi ha abbracciato  dicendomi: “ Ciao Emilio sai una cosa? Mi hai portato fortuna! ho vinto la coppa del  torneo e mi sono piazzata al primo posto!!! Grazie, grazie per avermi portato fortuna!”

    Morale della favola:  ho sempre donato e mai ricevuto.( LA STORIA  E’ VERA!  GLI AMICI ME LO RICORDANO SEMPRE PER PRENDERMI IN GIRO ).

     
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