username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

in archivio dal 21 nov 2012

Emilio Basta

28 giugno 1945, Venosa (PZ) - Italia
Mi descrivo così: Sono un sensibile sognatore, amante di tutta la poesia di autori emergenti.

elementi per pagina
elementi per pagina
  • 4 ore fa e 52 minuti fa
    Autostrada Al Neon

     
     
    Di sera!
    Di notte!
    In auto!
    Da Nord a Sud
    Da Sud a Nord
    Sull’autostrada che parla
     
    Con i suoi movimenti
    L’armonia dei colori
    Gli energici ritmi.
     
    Spunta la luna e ripenso ai colori
    Dell’arcobaleno con i suoi vortici
    Simili a roteanti anelli infuocati
     
    Al vivace ondeggiare del mare
    Ai suoi cadenzati movimenti
    Che fecondano poesia e canto.
     
    Finalmente a casa nella stanza
    Insieme al silenzio che ti parla
    E ti fa masticare pensieri.
     
    Allora consideri i sentimenti,
    Vivi nella tua sensibile anima
    Complice la quieta natura amica.

     
  • 6 ore fa e 11 minuti fa
    L'Amore Di Un Attimo

    Il mare prodigo di onde
    Che giocano fra di loro
    E mentre si baciano
    Silenziosamente mi parlano di te
    Accendono il primo fuoco dell'amore.
    La notte mi fa sognare
    I molti sogni della vita
    E partorisce il nuovo sole
    Che illumina il mio amore.
    E mentre tu danzi nuda nei miei occhi
    Il cielo ruba e confonde i miei pensieri
    Trascinandoli via con i tuoi silenzi.
    L'amore non dura mai il tempo che vorrei
    Ma rimane sospeso in balia del cielo
    Poi una lacrima scivola dagli occhi miei
    Per perdersi per sempre nel vuoto infinito.

     
  • venerdì alle ore 20:07
    L'Errabondo

    Incollato alla poltrona
    Abile e intoccabile
    L’errabondo del potere
     
    Dilettante del bene
    E professionista del male
    Il sapiente di tutto e nulla
     
    Desideroso di decidere
    Passato presente e futuro
    Esistenze e destini dell’uomo
     
    Povera… la persona inerme
    Perché lui ti morde tutti i diritti
    Il suo cuore cova sotto la cenere.
     
    Puoi dare il meglio di te stesso
    Ma non serve poi, più di tanto
    Sé non hai un mammasantissima.
     
     
    Mia Madre mi rincuorava e diceva:
    Sappi che all’acqua torbida segue la chiara.
    Ma Dio non me ne voglia sé…
     
    Ogni attimo invoco la giustizia Divina!
    Mi conforta che non può e non deve
    Soffiare sempre lo stesso vento!

     
  • venerdì alle ore 20:03
    Quattro Amici

    Quattro amici che non sono amici
    Si recano in un ristorante che non è ristorante,
    Seduti su quattro sedie che non sono sedie
    Intorno ad un tavolo che non c’è,
    Divorano cibo che non è cibo
    Ma solo nutrimento dell’anima.
    In un giorno che non è giorno
    In una notte che non è notte,
    Dei quattro amici che non sono amici,
    Il primo è morto di una morte
    Che è morte,
    Il secondo è morto
    Che non è morte
    E vive di una vita
    Che non è vita,
    Il terzo è partito di una partenza
    Che è vera partenza,
    Il quarto è rimasto solo in una solitudine
    Che è solitudine,
    Tutta vera e vera veramente.

     
  • venerdì alle ore 18:42
    Il Noce

    Maestoso, foglie al vento,
    Ritto nella valle delle vigne,
    Palline verde in abbondanza,
    Pare un albero di Natale.
    Mio padre cavalca la chioma
    E la scuote con una canna.
    Io ai tuoi piedi a raccogliere
    I frutti cadenti come grandine.
    Il rigagnolo t’annaffia scorrendo
    Porta via i ricordi dell’infanzia.
    Un dì non molto lontano,
    La mano assassina e crudele di un uomo
    Ha segnato la tua sorte.
    Ma quasi seconda giustizia della legge dantesca
    Simile trapasso ha riservato al galeotto Marco.

     
  • venerdì alle ore 13:46
    Tempo Fuggito

    Nel cielo inquieto
    Voli di gabbiani
    Colmi di desideri
    Danzano con le onde
    Lente e cadenzate
    Ubriache di salsedine.
     
    Dalla finestra socchiusa
    Uomini di legno
    Dalla memoria in catene
    Alterano i cicli della vita
    Distruggendo
    L’armonia della natura.
     
    E mentre giorni
    Scivolano senza anima
    Il sole ostinato straripa
    Nelle notti senza luci;
    La realtà sfugge di mano
    A chi si chiude nel guscio
    Di sogni impossibili.
     
    Non sanno più contare le stelle
    Rispettare l’armonia creato
    E accomunati dall’indifferenza
    Segnano un dissennato cammino
    Ignorando i mutamenti che avanzano.
    All’uomo comune non rimane
    Che sperare nel miracolo Divino
    E guardare con fiducia al nuovo futuro

     
  • mercoledì alle ore 18:13
    Credo Nella Pace

     
    Dal fiorire del sole
    Allo sbocciare della luna
    Insieme con il mare
    Ed un groviglio di sogni 
    Scriviamo e recitiamo poesie.
     
    Ma una sera di agosto
    In un silenzio organizzato
    Il mio pensiero corre lontano
    Via da questo mondo che zoppica
    Verso giorni che ruotano diversi.
     
    Caro universo uguale e diverso 
    Le stelle mi sembrano lontane
    La gente tanto cambiata
    Incredula si domanda
    Cosa hanno oggi le campane?
    Perché è festa e non suonano?
     
    Vi prego gente che potete
    In questa culla della vita
    Non tagliatemi le ali
    Voglio continuare a sognare
    Il mare che recita versi nuovi
     
    Camminare e viaggiare
    Per la strada delle stelle
    E farmi dire dal sole e dalla luna
    Che il mondo ha bisogno di pace
    E noi tutti dobbiamo sapere
    Che tutto questo è possibile.
     

     
  • mercoledì alle ore 13:20
    Piccolo Grande Amore

     
     
    Amore!
    Amore non morire
    Dura tutta la vita.
    Amore!
    Sei come l'aurora
    Nasci e ti perdi nella sera
    Amore!
    Sei come il crepuscolo
    Ti tuffa nel seno della notte
    Amore!
    Sei come il vento
    Aliti tutti i sentimenti
    Amore!
    Sei come il mare
    Mai sempre calmo
    Amore, sei come la pioggia
    Atteso e poi bagnato di pianto.
    Amore!
    Sei come la nebbia
    Ti dissolvi nel nulla
    Amore!
    Sei luminoso
    T rabbui nella notte
    Amore!
    Sei un vulcano
    Esplodi e poi ti raffreddi
    Amore!
    Sei come la neve
    Candido e poi gelido
    Amore!
    Sei una fiamma
    Si spegne per non ardere
    Amore!
    Sei come una foglia
    Voli come farfalla
    Che precipiti nel nulla
    Amore!
    Non morire
    Dura quanto vorrei
    Amore! 

     
  • martedì alle ore 19:48
    Dio Esiste

    C’è chi canta
    Dio è morto;
    Chi scrive
    Dio c’è.
    Io affermo:
    Dio è dentro di noi,
    In ogni dove.
    Nel bisogno
    Lo desideriamo
    E sappiamo dove trovarlo.
    E se non lo troviamo
    È Lui che trova noi. *
    METAMORFOSI
    La vita cambia
    E si rinnova
    Lo avverte il saggio
    Che cammina a fatica
    Sul profilo del tic, tac, e
    La poesia del vivere si perde.
    A questa gioventù oserei dire:
    “Non sciupate gli ideali
    Non desiderate l’impossibile
    Non vi aspettate tutto e di più
    Perché vi mancherà sempre qualcosa.” *

     
  • martedì alle ore 19:28
    Dio

    Dio!
    Infinito
    Perfetto
    Immenso.
    La notte nel buio
    Sussurro al Divino.
    Il giorno mi perdo
    Nel bagliore dell'aurora.

     
  • 01 marzo alle ore 19:35
    Alba D'Autunno

     
    Alba di primavera
    Con pochi sorrisi,
     
    Alba d'autunno
    In un raggio di luce
     
    Fra nuvole in cielo
    Penetra il mare,
     
    Il tempo si ferma
    La storia in un attimo,
     
    Muore nel buio
    Di un'alba d'autunno,
     
    In un'aurora d'inverno
    Volano gabbiani felici,
     
    Fra nebbia e fiocchi di neve
    Da un mare che urla.

     
  • 01 marzo alle ore 19:16
    L'Attesa

    La mattina di buon ora
    Nella quiete della stanza
    Un raggio di luce
    Trafigge il silenzio
    E nel buio senza voci
    L'ignoto domani
    Attanaglia il nuovo giorno.
     
    In questa luce tremula
    Sogni senza fine
    Abortiscono
    Nel cuore disabitato.
     
    Oh come vorrei
    Che fossero lunghe
    Queste novelle notti
    Del nostro esistere
    Fatte di tempo
    Senza età
    E che lo sguardo smarrito
    Ora privo di appigli
    Uscisse dalla nebbia
    Con ali di farfalla.
     
    Vento che aliti
    Nelle notti
    Donaci stelle lucenti.

     
  • 01 marzo alle ore 18:03
    Vita Di Paese

    Ricordo
    Un pomeriggio di sole
    Al paese si parlava
    Solamente di lei
    La zingara dagli occhi bruni
    E dai capelli neri
    Venuta da lontano
    Leggeva a tutti
    Il destino nella mano
    In questa terra
    Di penitenza
    Dove si aspettano
    Sempre giorni migliori
    È arrivata lei
    Scheggia sorridente
    Colei che predice
    La nuova vita
    E tutti le dicono
    Sei il mio sole.

     
  • 01 marzo alle ore 13:17
    Voce Della Solitudine

    In questo luogo
    Dove il tempo nulla muta
    Il pianeta del mattino
    Intreccia la memoria
    E nella mente scorrono
    Ostinati pensieri.
     
    Gli occhi assenti
    Si perdono nel buio.
     
    Fuori il vento d'agosto
    Anima un’arida musica
    Dalle foglie secche.
     
    Poche nuvole nel cielo!
     
    Prima che la magia
    Delle infinite stelle
    Colorano il pianeta Luna
    Di questa lunga notte.
     
    Splendenti nel cuore
    fioriscono sogni
    E sanguigne emozioni
    Di tale noiosa esistenza.

     
  • 28 febbraio alle ore 20:52
    Simile a Un Lupo Selvaggio

     
    Delicati profumi
    Nel cuore della notte
     
    Mentre un uomo austero
     
    Giacca sulla spalla
    Ombrello a tracollo
    Bastone nella mano
     
    Grida alla luna
    I suoi ultimi passi
    E tutto ciò non mi è strano.

     
  • 28 febbraio alle ore 20:50
    Favola Del Cuore

    Vi voglio raccontare una storia
    Una storiella fatta di attimi
    Con le parole della notte
    E la ragione dell'anima.
     
    Passeggiando nel tempo
    Sotto la cupola del silenzio
    Lungo i sentieri delle stelle
    E con la Signora della notte.
     
    Sono entrato nella casa antica
    Quella della mia adolescenza
    Immutata, fatiscente più d'allora
    Dove ho consumato le mie estate.
     
    Essa giace sulla riva del silenzio
    Ed il Sole antico del quartiere
    In quei luoghi, un tempo della vita
    Ha smesso di riscaldare le case.
     
    Questa è una storia vera e vissuta
    È il luogo del mio confine dall'ora
    Ed ora il gelso dei giochi non c'è più
    Rose e gerani della gioia sono appassiti.
     
    Scrutando dalla porta divelta dal tempo
    Alla ricerca di utili certezze, ormai svanite
    E nemmeno quel raggio di sole ti permette
    Di scrutare e carpire i segreti nascosti.
     
    Niente più luce e nemmeno il tempo vive
    Nemmeno luce e buio scandiscono le ore
    Manca la vita di sempre e del quartiere
    In quel luogo scoccano solo lacrime di cera

     
  • 28 febbraio alle ore 20:49
    Favola Del Cuore

    Vi voglio raccontare una storia
    Una storiella fatta di attimi
    Con le parole della notte
    E la ragione dell'anima.
     
    Passeggiando nel tempo
    Sotto la cupola del silenzio
    Lungo i sentieri delle stelle
    E con la Signora della notte.
     
    Sono entrato nella casa antica
    Quella della mia adolescenza
    Immutata, fatiscente più d'allora
    Dove ho consumato le mie estate.
     
    Essa giace sulla riva del silenzio
    Ed il Sole antico del quartiere
    In quei luoghi, un tempo della vita
    Ha smesso di riscaldare le case.
     
    Questa è una storia vera e vissuta
    È il luogo del mio confine dall'ora
    Ed ora il gelso dei giochi non c'è più
    Rose e gerani della gioia sono appassiti.
     
    Scrutando dalla porta divelta dal tempo
    Alla ricerca di utili certezze, ormai svanite
    E nemmeno quel raggio di sole ti permette
    Di scrutare e carpire i segreti nascosti.
     
    Niente più luce e nemmeno il tempo vive
    Nemmeno luce e buio scandiscono le ore
    Manca la vita di sempre e del quartiere
    In quel luogo scoccano solo lacrime di cera

     
  • 28 febbraio alle ore 13:22
    Senza Senno

     
    …nuvole incerte
    Dall’andare affaticato
    Hanno offuscato il cielo
     
    Ora il vento respira forte
    In una sera priva di fascino
    Sopra di un mare fragoroso
     
    Sotto la pioggia urla forte
    È un mormorio insistente
    Sull’inquietudine regnante
     
    La natura ha voglia di ridere
    Il sole sprizzare la sua gioia
    Ma l’uomo avido di potere…

    Progetta e si dispera.

     
  • 27 febbraio alle ore 13:29
    Profumo Di Casa Mia

     
    Nell’anima del bosco
    Ai bordi del silenzio
     
    Palpito dopo palpito
    Nell’attesa del tempo
     
    Osservo nubi scherzose
    Che ridono e rievocano
     
    Con il canto del vento
    La nostra antica terra
     
    Con le verità mascherate 
    Dallo sbrigliato progresso.
     
    È bello dominare il paese
    In un silenzio che appaga
     
    Con momenti di felicità
    Nella pace d’una stanza
     
    In una notte che spalanca
    L’animo a limpidi mattini.
     
    Oh terra incantevole
    Io ti conosco dentro
     
    E ti porto nel petto
    Ovunque io vada.

     
  • 27 febbraio alle ore 13:11
    Una Sconfitta Cercata

    Nella vita!
     
    Non ho mai barato
    Per fare sempre del bene
    Ed ho ricevuto del male
     
    Ho incontrato satana
    Con la valigia in mano
    Voleva portarmi con sé
     
    In piena confusione
    Nella stazione della vita
    Ho cercato Dio tra la gente.

     
  • 26 febbraio alle ore 19:27
    Danza Di Una Donna Tra Realtà E Finzione

     
    Nuda!
     
    Donna misteriosa
    Come uno spettro
     
    Appari nella luce
    Scompari nel buio
     
    Di una finestra
    Di un balcone
     
    Confondi l’altrui esistenza
    Lasciando vagare l’immaginazione.

     
  • 26 febbraio alle ore 19:20
    Il Mare D'Inverno

     
     
     
    Audace e selvaggio
    Il mare mi piace
    Lui d'inverno
    È ancora più bello
    Imponente 
    Maestoso
    Rumoroso
    Felice
     
    Ondeggia la vita
     
    I suoi giochi vivaci
    Lontani dagli ozi
    Spumeggiano
    Biancheggiano
    Si infuriano
    Lui non dorme
    Riposa…
    Dagli sguardi indiscreti.
     

     

     
  • 26 febbraio alle ore 19:12
    Il Messaggio Dell'Ultima Stella

     
     
    La mente astuta
    Ha gli occhi di ladro
     
    Secoli taciturni
    Per capire il silenzio
     
    Il messaggio è
    Nell’ultima stella
     
    Che si perde nella luce
    Di una delle tante sere
     
    È la natura prodiga
    Di giorni e notti morenti
     
    Profili di vita giovanile
    Senza un degno futuro
     
    Vita da lupo selvaggio
    E l’arte di arrangiarsi.

     

     
  • 26 febbraio alle ore 19:02
    La Rete Del Potere

     
     
     
     
    Lame appuntite
    Ficcate negli occhi
    Per essere ciechi
     
    Colate di cera bollente
    Ci otturano le orecchie
    Per essere sordi
     
    Chilometri di filo
    Per cucirci le bocche
    Per essere muti
     
    Vogliono orientarci
    Verso un sentiero
    Scialbo ed inutile
     
    Clonati in questo modo
    Serviamo al diavolo
    Che ovunque si cela.
     

     

     
  • 25 febbraio alle ore 19:05
    Il Fascino Del Mare

    IL FASCINO MARE
     
     
     
    Il sapore del mare
    Sbatte tra gli scogli
    E si nutre nell’aria
     
    Respira l’infinito
    Cattura tutti i sogni
    E i sudori del giorno
     
    Di questa vita avara
    All’ombra di un sole
    Di un futuro passato
     
    Nel silenzio assoluto
    Gli strilli dell’animo
    Gli occhi sul mondo
     
    Ed oltre la solitudine
    Si muovono tranquille
    Le onde della speranza.
     
     

     

     
elementi per pagina
  • 12 aprile 2014 alle ore 9:50
    La Nuvola Capricciosa

    Come comincia: Dopo una notte invecchiata, sull’ uscio della porta della mia casa di campagna volevo salutare la prima luce, ma una nuvola randagia e dispettosa, si è permessa di velare il giovane sole, il quale cresciuto un pochetto l’ha dissolta con il suo calore.
    E così in questo giorno di calma estate mi sono goduto il tepore del fanciullo giorno.
    A sera avanzata ha fatto la stessa cosa con la luna, che indispettita ha chiesto aiuto ad Eolo il quale rabbiosamente l’ha spazzata via e, per lungo periodo mi ha fatto gioire fra la pace di tante aurore e molti tramonti.
     

     
  • 04 febbraio 2014 alle ore 16:50
    Storia Dell'Arca Di Nooel

    Come comincia: Dio c'è… L'Universo pure, non manca "LEI LA PIA DONNA", colei che sussurra al branco dei cavalli, colei che in un raro momento di anormale bontà, per opera e virtù dello Spirito Santo ha concepito e partorito " LA BANDA COLPISCIE FUGGI".
    Uno alla volta "LEI" INVITA A SALIRE TUTTI sull'ARCA DI NOEL che non può salpare per via del mare che ha prosciugato in una sola bevuta.
    Trasparente e innocente annota sul "BROGLIACCIO DI BORDO" i nomi dei signori "ARMIAMOCI E PARTITE", vale a dire:
     
    1- "LO ZIGRINATO", e il signor "TENENTE, BRIGADIERE COLOMBO" soprannominato "RAVANELLI, L'INDIANO PENNA BIANCA", e li colloca, non avendo la magia di farli sparire, nella stiva di bordo per non vederli.
     
    2- Dopo chiama "IL MARESCIALLO O TENENTE ALBERTONE IL SIMPATICONE" specialista in evasioni a ripetizioni.
    Albertone il brigadiere dei sogni per non perdere lo scettro di imperatore chiama subito al suo fianco…
     
    3- "IL SIGNOR SI E MAI SIGNOR NO CARLO ALBERTO DI SICILIA" che in materia di latitanza è il " LEGALE RAPPRESENTANTE".
     
    4- Per fortuna che c'è " IL CONTE DRACULA" il quale gode e sguazza nella "calma del silenzio" e non riesce mai a mordere la preda perché dalla bara esce solo di giorno temendo la luce.
     
    5- Ora è il turno dell'Imperioso " ROSSO MAL PELO" ovvero "PAGLIA RICCIA E CANCELLO" il carceriere che non aspetta altro che rinchiudere gli spavaldi " ATTENTI A QUEI DUE".." CAVALLO PAZZO E TUONO ROVENTE" che messi insieme si complementano nel " GIUSTIZIERE DEL GIORNO".
     
    6- A questo punto ci vuole solamente la benedizione della serata, quella di " DIO CHE RICADE SU DI VOI", ce la impartisce " IL CHIERICHETTO DALLE BUONE MANIERI", il rumina emozioni dai cattivi pensieri e non solo quelli.
     
    7- Volutamente ho tralasciato fuori dall'ironia " I MAGNIFICI DUE" austeri, imperiosi e pacifici che non si salveranno nella cena del prossimo futuro…

    Firmato
    Lo Zigrinato che saluta
    Trilussa e Company
     

     
  • 01 giugno 2013 alle ore 10:30
    Storiella

    Come comincia:  Sono Un Portafortuna

    Sono Un Portafortuna

    Ad un torneo di bocce del Centro Anziani di Venosa volevo  toccare la gobba di una vecchietta, convinto che mi avrebbe portato fortuna. Finalmente, dopo tantissimi stratagemmi e senza dare nell’occhio,  sono riuscito a toccare l’agognata gobba. Mi sono abbracciato l’ignara vecchietta, senza dire nulla delle mie reali intenzioni!

    E mi sono messo ad aspettare con ansia gli effetti positivi della mia  iniziativa. Prima o poi la fortuna doveva arrivare!
    Dopo qualche giorno ho incontrato l’arzilla vecchietta, che, con mia grande sorpresa  mi ha abbracciato  dicendomi: “ Ciao Emilio sai una cosa? Mi hai portato fortuna! ho vinto la coppa del  torneo e mi sono piazzata al primo posto!!! Grazie, grazie per avermi portato fortuna!”

    Morale della favola:  ho sempre donato e mai ricevuto.( LA STORIA  E’ VERA!  GLI AMICI ME LO RICORDANO SEMPRE PER PRENDERMI IN GIRO ).

     
elementi per pagina