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in archivio dal 21 nov 2012

Emilio Basta

28 giugno 1945, Venosa (PZ) - Italia
Mi descrivo così: Sono un sensibile sognatore, amante di tutta la poesia di autori emergenti.

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  • 2 ore fa e 25 minuti fa
    Il Privilegio (Rivista)

    La notte!
    Solo nel buio
    Respiro con Dio.
     
    Governo i miei sogni
    E depuro la mia anima.
     
    Desumo di detenere
    Il privilegio di un angelo.
     
    Devolvo ai meno fortunati
    Quello che il divino può
    In questo mondo.

     
  • sabato alle ore 13:56
    La Natura...

     
    Leggere in un fiore, é
    Provare vibrazioni dentro
    Convivere con la natura
    Con le sue forme mutevoli
     
    Guardare in un mare
    Limpido e profondo
    Senza perdersi dentro
    Nel buio delle tenebre.
     
    Cercare nella notte
    La compagnia delle sue luci
    Senza sentirsi appartati
    In una solitudine misteriosa
     
    Leggere in un fiore
    É capire meglio
    La natura amica
    Da rispettare.

     
  • giovedì alle ore 20:48
    E' La Vita

    La vita è un gioco
    Che comincia
    In ogni istante
    Che nasce;
     
    Bisogna saperla vivere
    Attimo per attimo.
    Più la si vive bene
    Più felicità ti dona;
     
    Scriveva W. Shakespeare
    Ama tutti
    Fidati di pochi
    Non fare torto a nessuno.
     
    Ama l’Umanità
    Non vivere nell’Inferno
    Vedrai che nella tua vita
    Incontrerai solo Angeli.

     
  • giovedì alle ore 20:46
    Quello Che Vorrei

    La vita è un gioco
    Che comincia
    In ogni istante
    Che nasce;
     
    Bisogna saperla vivere
    Attimo per attimo.
    Più la si vive bene
    Più felicità ti dona;
     
    Scriveva W. Shakespeare
    Ama tutti
    Fidati di pochi
    Non fare torto a nessuno.
     
    Ama l’Umanità
    Non vivere nell’Inferno
    Vedrai che nella tua vita
    Incontrerai solo Angeli.

     
  • giovedì alle ore 20:45
    L'Amore...

    Il giorno
    La sera
    La notte
    Respiro la speranza
    Inebriato nutro l'amore
    Sazio il mio cuore
    E non solo il mio.
     
    C’è Lei.

     
  • mercoledì alle ore 18:11
    Roseo Mattino

    Racchiuso nei miei attimi
    Cammino nel mio silenzio
    Nelle mie notti profumate
    Dai colori della mia luna
     
    E mentre respiro la mia realtà
    Alla ricerca di un roseo mattino
    Che sfugge alla pioggia
    Per via di nuvole vagabonde
    Mi ritrovo nel regno della serenità.
     
    Passano i giorni
    Passa la vita
    Cammino la tua strada
    E i tuoi sentimenti dormono
    Mi ritrovo a respirare i miei.

     
  • mercoledì alle ore 18:08
    Influssi Della Luna

     
     
    ( PARTE PRIMA )
     
    Non riesco a immaginare
    Come sarebbe l’Universo
    Senza le luci della notte
    E me ne sto qui a pensare;
     
    La lupa continua ad ululare
    Ha perduto il suo cucciolo
    La luna si gonfia di luce
    E mamma ritrova il cucciolo.
     
    Ha ritrovato la felicità!
     
    ( PARTE SECONDA )
     
    MAGIA DELLA LUNA
     
    Lei non è indifferente
    Decide tutta l’esistenza
    Con il suo potere sull’acqua;
     
    La sua luce ci segue
    Lei a suo modo ci parla
    Dobbiamo saperla capire.
     
    ( PARTE TERZA )
     
    VOCI DELLA LUNA
     
    Lei sa agire, tacere:
     
    I benefici del suo argento
    Rassicurano l’esistenza
    Nutre, depura, ci fa sognare.
     
    Noi:
     
    Dobbiamo saperla ascoltare
    Dobbiamo saperla leggere
    Dobbiamo saperla capire.

     
  • 08 giugno alle ore 13:04
    L'Ombra Di Un Angelo

     
     
    Notti sconsiderate
    Si susseguono ai dì di vento.
     
    Stanotte o mai
    La matassa della mente
    Deve stasarsi dall'incertezza
    Per sostenere momenti di stanca.
     
    E poi stemperare
    Il camminare lacunoso
    A quello rametto in bilico.
     
    Vivere a vanvera
    Starnazzando nel tempo
    Oppure morire.
     
    Morire per sfuggire
    Alla scialba vita
    Da negare comunque
    Ad un angelo
    Tenero e fragile
    Nelle notti
    Senza tempo.

     
  • 07 giugno alle ore 20:51
    Ansia

    Ottobre
    Novembre
    Duemila…
    SOS!
    Questa notte ho paura
    SOS!
    Cerco la Luna
    Vivo riflesso sotto le stelle
    Ed ho paura del cielo
    Cerco compagnia
    Cerco e voglio la Luna
    Ho paura 
    La desidero
    La voglio amica
    Come mamma
    Come figlia
    Bramo solo Lei
    L'amo
    L'adoro
    Nelle sue forme
    Con i suoi colori
    Nei sogni
    Vivo di Lei
    E con Lei
    Ella non mi da retta
    Si nasconde
    Ho paura…
    SOS!
    Diavolo che confusione
    Lei vuole vivere da sola
    Meno male che
    C'è chi veglia su di me
    Anno duemila…
    SOS!!!

     
  • 07 giugno alle ore 20:49
    I Palpiti Del Cuore

    Oh cuore
    Sai dove è finita
    La nostra Quiete
     
    Sai come fare
    Per ritrovarla
    Immutata
     
    Mi serve
    Una notte buia
    Un domani luminoso
     
    Per ritrovarmi
    E allontanare
    Questa tempesta
     
    Ho bisogno
    Di ricucire
    Quel legame
     
    Vitale
    In una goccia
    D’amore.

     
  • 07 giugno alle ore 20:45
    A Nicolò

    … si… sono io:
    Nicolò!
    Sono nato!
    Ho visto la Luce
    Alle ore 16.45
    Del giorno
    24.11.2007.
    Ho iniziato Il cammino
    Della vita
    Sui colori
    Dell’Arcobaleno
    Accolto dall’amore di
    Papà Vincenzo
    E mamma Barbara
    Dal Calore
    Dei Nonni
    E degli Zii
    Io gioiello della Natura
    Partorito da un bacio
    Di Mamma e Papà
    Sono Angelo di Dio
    E mi sento
    In buona compagnia.

     
  • 05 giugno alle ore 13:18
    Volo Di Un Angelo

     
    La pioggia fitta
    Scivola sul selciato
    Da terra a fiume
    Giunge e si miscela
    Nel mare salato
    Aspettando l'onda
    Della speranza.
     
    I venti, da forti
    S'acquietano
    Per favorire
    Un volo nel cielo
    Di un angelo fanciullo.
     
    Vola un'anima
    Vestita di Dio
    Nella quiete perenne
    Senza urtare il mondo.

     
  • 05 giugno alle ore 13:00
    Volo E Illusioni

     
    Ruberò le ali
    Di una farfalla
    Per volare basso
    Per volare in alto
     
    Da fiore in fiore
    Ad una rosa rossa
    E sui colori dei prati
    A rivivere attimi fuggiti
     
    Volerò con i gabbiani
    Sulle onde del mare
    Mi poserò sugli scogli
    Ad ascoltare musica soave.
     
    A sera mi poserò nel calice
    Di un candido giglio
    A respirare la purezza
    E le carezze di rugiada
     
    All’alba di un sole rosso
    Mi leverò in volo agonizzante
    Barcollerò con l’ultimo appello
    Agli uomini dai bottoni facili.

     
  • 03 giugno alle ore 20:54
    Paradosso - L'Esistenza

    Oggi:
    sono sveglio
    e non ancora nato
     
    Ieri:
    dormivo
    ed ero nato
     
    Domani:
    mi sveglierò
    ed avrò mille anni.
     
     
    ==============
     
     
     
    L'ESISTENZA
     
    Ero:
    quello che sarai
     
    Sono:
    quello che sei
     
    Sarò
    quello che sei stato.

     
  • 31 maggio alle ore 0:02
    I Giorni

     
    Nei giorni corti
    La neve copre tutto
     
    Tra bianchi cristalli
    Sonno e risveglio
    Comincia il giorno
    Con odori e colori
    E pochi fiori.
     
    Nei giorni lunghi
    Fra caldo e calura
    Il sole cocente
    Punisce la terra
    Arsa a polverosa.
     
    Poi:
     
    L'acqua cruda dai monti
    Candida e provvidenziale
    Scava il suo corso
    E diventa fiume
    Vivace e tranquillo
     
    Ovunque transita
    Germoglia la vita.

     
  • 31 maggio alle ore 0:01
    Regalami Un Respiro

     
    Vorrei regalarmi un respiro!
     
    Non riesco a respirare
    Qualcuno mi opprime il petto,
     
    La voglia è immensa
    Vorrei tanto respirare,
     
    Di tempo ne ho poco
    E non desidero molto,
     
    Vorrei regalarmi questo respiro.

     
  • 29 maggio alle ore 20:04
    Ombre Nella Luce

     
    Penso e ripenso
    Ad un tempo passato
     
    Ricordo la quiete di allora
    E la voragine viva nel cuore
     
    Annego la mia malinconia
    Dentro la rotta del dolore.
     
    In questo angolo di vita
    Coltivo la mia solitudine
     
    Tace il rumore della folla
    Con altri cieli negli occhi
     
    Rispetto la vita di oggi
    Accetto il vivere altrui
     
    Ma rivoglio la calma smarrita
    E ricamare nuovi sorsi di luce.

     
  • 29 maggio alle ore 20:00
    CUORE DI FARFALLA

     
    Il mese di maggio
    Ha il cuore con le ali,
    La natura si rinnova
    E tutto intorno fiorisce.
     
    Vicino alla finestra
    Una vecchietta sola
    Recita il solito rosario
    Ed osserva la vita.
     
    Un uomo dai passi lenti,
    Attraversa la via deserta,
    Si siede su una panchina
    E si nutre del cielo turchino,
     
    Osserva il volo di una farfalla
    Che si diverte da mattina a sera
    A volare da un fiore all’altro
    Per poi smarrirsi nella notte.
     
    Anche la luna con i vecchietti
    Gioisce all’arte degli innamorati
    Teneramente stretti cuore a cuore
    Al cospetto delle stelle luccicanti.
     
    Non era un sogno, nemmeno realtà!
    Quei due vecchietti, i miei genitori,
    Non contano più il precipitare dei giorni,
    Ma vivono Lassù una realtà senza tempo.
     
    Dove tutto è amore!

     
  • 29 maggio alle ore 19:59
    CUORE DI FARFALLA

     
    Il mese di maggio
    Ha il cuore con le ali,
    La natura si rinnova
    E tutto intorno fiorisce.
     
    Vicino alla finestra
    Una vecchietta sola
    Recita il solito rosario
    Ed osserva la vita.
     
    Un uomo dai passi lenti,
    Attraversa la via deserta,
    Si siede su una panchina
    E si nutre del cielo turchino,
     
    Osserva il volo di una farfalla
    Che si diverte da mattina a sera
    A volare da un fiore all’altro
    Per poi smarrirsi nella notte.
     
    Anche la luna con i vecchietti
    Gioisce all’arte degli innamorati
    Teneramente stretti cuore a cuore
    Al cospetto delle stelle luccicanti.
     
    Non era un sogno, nemmeno realtà!
    Quei due vecchietti, i miei genitori,
    Non contano più il precipitare dei giorni,
    Ma vivono Lassù una realtà senza tempo.
     
    Dove tutto è amore!

     
  • 27 maggio alle ore 12:23
    La Mia Campagna

     
    Donna!
     
    Solca il tratturo
    Nel grano dorato
    E vivi nell’aia,
     
    La cicala canta
    Rallegra la campagna
    E alla sera schiatta,
     
    Apri il granaio
    E riempilo
    Di grano maturo.
     
    Donna!
     
    Dormi e riposati
    Domani sarà vicino
    La fatica continua,
     
    Il rivolo scorre
    La riva è verde
    Che dolce musica!
     
    Donna!
     
    Il buio è arrivato
    L’ombra scompare
    Dormiamo insieme,
     
    La notte è stellata
    L’alba è alle porte
    Consumiamo l’amore.

     
  • 27 maggio alle ore 12:20
    La Campagna

     
    Da un cielo sconosciuto
    Scende la pioggia
    E morde la campagna
    Il sole albeggia
    I suoi raggi
    Di primo mattino
    Filtrano gli alberi
    E rallegrano il giorno.
    La campagna muta
    Da rugiadosa a vaporosa
    Si popola di zappe
    Che feriscono la terra
    Nell'attesa di cicli fruttuosi.

     
  • 26 maggio alle ore 12:39
    Attimi Di Esistenza

     
    Al calare del giorno
    Si accende il silenzio
     
    E le riflessioni nel buio
    Dialogano con la luna
     
    Sono le memorie del cuore
    Che fioriscono nella notte
     
    Nel giardino delle stelle
    Che si nutre d’infinito.
     
    Il petto con il cielo in pugno
    E gli sguardi sull’universo
     
    Beve sorsi di vita inconsueta
    E briciole di bagliori sublimi
     
    Per fuggire dagli attimi
    Nell’illusione del tempo.

     
  • 26 maggio alle ore 12:37
    Attese E Speranze

    Le stelle non sono
    Fuochi d’artificio
    Ma sogni luminosi 
    Graditi dalla mente
     
    Non sono utopie
    Bensì attese vive
    Ben nutrite dal cuore
    Sono nostre speranze
     
    Il nettare che sazia
    La svolta della vita
    E la rende possibile
    Nelle nostre attese.

     
  • 23 maggio alle ore 20:25
    Orizzonti Roventi

     
     
    La notte:
     
    Cieli senza luci
    Vicino e lontano
    Rossi e infuocati
     
    Stelle vergognose
    Di abitare palpiti
    Violenti e mortali  
     
    Scossi da volatili
    Offensivi e cattivi
    Istruiti per colpire.
     
    Aquile metalliche
    Capaci di scorgere
    Obiettivi nella notte.
     
    Il giorno:
     
    Non vuole svegliarsi
    Timoroso di spogliare
    Gli orrori della contesa

    Che concretizzati
    Giorno per giorno
    Alla vista umana.
     
    La gente:
     
    Soffre e fugge dai luoghi
    Senza meta né speranze
    Fiduciosa in noi e con noi
     
    Nel Divino misericordioso
    E celebrare meno memorie
    Nel tempo pare si sia fermato.

     
  • 21 maggio alle ore 20:24
    La Sorgente

     
    Dalle vette della montagna
    Lo zampillio di una sorgente
    Limpida, fresca e spumeggiante
    Si precipita frettolosa a valle
    Fotografata dai raggi del sole.
    Al mutare dei pensieri del cielo
    Quasi per magia cambia forme e colori.
     
    Lungo la sua corsa si nutre e si gonfia
    Ora scivola, ora corre, ora si riposa
    E cambiando velocità, vive nel suo letto.
     
    È come la vita umana
    Diritta, tortuosa e piena di ostacoli
    Sempre in sintonia con il tempo che và.
    È una mamma
    Che partorisce la sua creatura
    Si nutre
    Cresce
    Matura
    Diventa adulta
    Per continuare una nuova vita nell’Aldilà.
    É il fiume che muore e rinasce
    Dentro, in un mare Infinito.
     
     
    HAIKU
     
    Ruscello quieto!
    Le mie gambe bagnate,
    Un gambero morde.

     
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  • 12 aprile 2014 alle ore 9:50
    La Nuvola Capricciosa

    Come comincia: Dopo una notte invecchiata, sull’ uscio della porta della mia casa di campagna volevo salutare la prima luce, ma una nuvola randagia e dispettosa, si è permessa di velare il giovane sole, il quale cresciuto un pochetto l’ha dissolta con il suo calore.
    E così in questo giorno di calma estate mi sono goduto il tepore del fanciullo giorno.
    A sera avanzata ha fatto la stessa cosa con la luna, che indispettita ha chiesto aiuto ad Eolo il quale rabbiosamente l’ha spazzata via e, per lungo periodo mi ha fatto gioire fra la pace di tante aurore e molti tramonti.
     

     
  • 04 febbraio 2014 alle ore 16:50
    Storia Dell'Arca Di Nooel

    Come comincia: Dio c'è… L'Universo pure, non manca "LEI LA PIA DONNA", colei che sussurra al branco dei cavalli, colei che in un raro momento di anormale bontà, per opera e virtù dello Spirito Santo ha concepito e partorito " LA BANDA COLPISCIE FUGGI".
    Uno alla volta "LEI" INVITA A SALIRE TUTTI sull'ARCA DI NOEL che non può salpare per via del mare che ha prosciugato in una sola bevuta.
    Trasparente e innocente annota sul "BROGLIACCIO DI BORDO" i nomi dei signori "ARMIAMOCI E PARTITE", vale a dire:
     
    1- "LO ZIGRINATO", e il signor "TENENTE, BRIGADIERE COLOMBO" soprannominato "RAVANELLI, L'INDIANO PENNA BIANCA", e li colloca, non avendo la magia di farli sparire, nella stiva di bordo per non vederli.
     
    2- Dopo chiama "IL MARESCIALLO O TENENTE ALBERTONE IL SIMPATICONE" specialista in evasioni a ripetizioni.
    Albertone il brigadiere dei sogni per non perdere lo scettro di imperatore chiama subito al suo fianco…
     
    3- "IL SIGNOR SI E MAI SIGNOR NO CARLO ALBERTO DI SICILIA" che in materia di latitanza è il " LEGALE RAPPRESENTANTE".
     
    4- Per fortuna che c'è " IL CONTE DRACULA" il quale gode e sguazza nella "calma del silenzio" e non riesce mai a mordere la preda perché dalla bara esce solo di giorno temendo la luce.
     
    5- Ora è il turno dell'Imperioso " ROSSO MAL PELO" ovvero "PAGLIA RICCIA E CANCELLO" il carceriere che non aspetta altro che rinchiudere gli spavaldi " ATTENTI A QUEI DUE".." CAVALLO PAZZO E TUONO ROVENTE" che messi insieme si complementano nel " GIUSTIZIERE DEL GIORNO".
     
    6- A questo punto ci vuole solamente la benedizione della serata, quella di " DIO CHE RICADE SU DI VOI", ce la impartisce " IL CHIERICHETTO DALLE BUONE MANIERI", il rumina emozioni dai cattivi pensieri e non solo quelli.
     
    7- Volutamente ho tralasciato fuori dall'ironia " I MAGNIFICI DUE" austeri, imperiosi e pacifici che non si salveranno nella cena del prossimo futuro…

    Firmato
    Lo Zigrinato che saluta
    Trilussa e Company
     

     
  • 01 giugno 2013 alle ore 10:30
    Storiella

    Come comincia:  Sono Un Portafortuna

    Sono Un Portafortuna

    Ad un torneo di bocce del Centro Anziani di Venosa volevo  toccare la gobba di una vecchietta, convinto che mi avrebbe portato fortuna. Finalmente, dopo tantissimi stratagemmi e senza dare nell’occhio,  sono riuscito a toccare l’agognata gobba. Mi sono abbracciato l’ignara vecchietta, senza dire nulla delle mie reali intenzioni!

    E mi sono messo ad aspettare con ansia gli effetti positivi della mia  iniziativa. Prima o poi la fortuna doveva arrivare!
    Dopo qualche giorno ho incontrato l’arzilla vecchietta, che, con mia grande sorpresa  mi ha abbracciato  dicendomi: “ Ciao Emilio sai una cosa? Mi hai portato fortuna! ho vinto la coppa del  torneo e mi sono piazzata al primo posto!!! Grazie, grazie per avermi portato fortuna!”

    Morale della favola:  ho sempre donato e mai ricevuto.( LA STORIA  E’ VERA!  GLI AMICI ME LO RICORDANO SEMPRE PER PRENDERMI IN GIRO ).

     
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