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Autore

Emilio Basta

in archivio dal 21 nov 2012

28 giugno 1945, Venosa (PZ) - Italia

mi descrivo così:
Sono un sensibile sognatore, amante di tutta la poesia di autori emergenti.

22 novembre 2012 alle ore 13:04

Il mondo appartiene a Dio

Il mondo è di Dio
Viviamo come spettri
Soli e carenti d’amore

Siamo pezzi di memoria
Sotto un mare di stelle
Spente nelle notti gelide

Siamo come delle farfalle
Che si adagiano leggere
Sopra un fiore sbocciato

Siamo cenere che arde
Sopra l’uomo che sfiorisce
Fragili come foglie smorte.

I’universo è di Dio
Per l’uomo è già notte
All’orizzonte degli albori

Perché prima o poi
Tutto dona
Tutto toglie.

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