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Autore

Emilio Basta

in archivio dal 21 nov 2012

28 giugno 1945, Venosa (PZ) - Italia

mi descrivo così:
Sono un sensibile sognatore, amante di tutta la poesia di autori emergenti.

12 marzo 2018 alle ore 12:47

La Neve Finta

 
 
 
In una delle tante notti ubriache
La neve inebria il paesaggio
Saltano gli equilibri della vita
Poi ritornano i dissesti di ieri.
 
È la culla dell’evasione
Con sogni da voler sognare
Creando un castello di fumo
Che in un attimo si dissolve.
 
È il fascino illusorio
Che aleggia nell’aria
Nutre, vive e muore
Nell’avanzato mattino.
 
Si è padrone e si è vittima
Degli eventi che si ripetono
Migliorano e peggiorano
Nell’attesa di mamma morte.
 
Lei pazienta, attende , poi
Ci avvolge nel buio duraturo
Per lenire sofferenze sofferte
Dolori futuri e non solo altrui.

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