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Autore

Emilio Basta

in archivio dal 21 nov 2012

28 giugno 1945, Venosa (PZ) - Italia

mi descrivo così:
Sono un sensibile sognatore, amante di tutta la poesia di autori emergenti.

24 maggio alle ore 12:10

L'Albania (La Guerra)

 
L’arruffio d’una barca in avaria
Avvampata sotto l’arsura
Di un sole tanto audace
Alla ricerca dell’attracco
Ad una banchina che argina il mare
Prodigo di avannotti
Mentre nell’aria graziosi gabbiani
Sorvolano i moti dell’Adriatico
E le sventure dei gommoni
Gremiti di speranze
Stracolmi di paure e incertezze
Attuali e future.
All’orizzonte l’aliscafo
Anfitrione dei mari
Alitato dai venti e dai motori.
Angustia e angoscia pensieri
Man, mano che accorcia il tempo
Stupisce e allibisce
Colui che allarga le braccia
Per alleviare il tormento
E passare dall’angustia
Ad una allestita accoglienza
Che dona alla speranza
L’anima per il futuro.

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