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Autore

Emilio Basta

in archivio dal 21 nov 2012

28 giugno 1945, Venosa (PZ) - Italia

mi descrivo così:
Sono un sensibile sognatore, amante di tutta la poesia di autori emergenti.

01 marzo alle ore 19:16

L'Attesa

La mattina di buon ora
Nella quiete della stanza
Un raggio di luce
Trafigge il silenzio
E nel buio senza voci
L'ignoto domani
Attanaglia il nuovo giorno.
 
In questa luce tremula
Sogni senza fine
Abortiscono
Nel cuore disabitato.
 
Oh come vorrei
Che fossero lunghe
Queste novelle notti
Del nostro esistere
Fatte di tempo
Senza età
E che lo sguardo smarrito
Ora privo di appigli
Uscisse dalla nebbia
Con ali di farfalla.
 
Vento che aliti
Nelle notti
Donaci stelle lucenti.

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