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Poesie di Emilio Basta

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  • 11 novembre 2015 alle ore 16:04
    L'Indiano

     
    L’amico indiano
    Penna Bianca!
     
    Uomo solo
    Uomo a metà.
     
    Astuto e maligno
    Il Tenente Colombo,
     
    Detto il Commissario!
     
    Conosce tutto di tutto
    Ignora il suo:
     
    Osserva
    Progetta
    Trama
    Ferisce
     
    L’uomo:
     
    Da una mano lunga
    E l’altra corta.
     
     
    Citazine. “ Nel beffardo mattino, un lamento nel cielo azzurro “

  • 11 novembre 2015 alle ore 9:15
    Il Nostro Tempo

     
     
    Il nostro tempo
    Inesorabile
    Mai lo stesso.
     
    Il giorno
    La sera
    La notte
     
    Cambiano colori
    Mutano odori
    Affascinano la vita.
     
     
    Citazione: (Le Anime sanno capire e perdonare le nostre malizie)
     
     

     

  • 10 novembre 2015 alle ore 12:40
    Nel Mio tempo

     
     
    Il rumore del silenzio
    Mi lascia alle spalle
    Tante stelle smorte
     
    Ritrovo nel futuro
    Destini brillanti
    Esploro il vivere
     
    Nei suoi segreti
    Ritrovo embrioni
    Di latente verità.

  • 10 novembre 2015 alle ore 11:35
    A Papa Francesco

    A Papa Francesco
    ( Donate una preghiera per il Papa )
     
     
     
    Designato da Dio
    Per indossare il vestito
    Candido della purezza.
     
    È San Francesco in Me
    Lui che mi ha chiamato
    Ed è Lui che vi parla.
     
    La candida colomba
    Venuta a noi tutti
    In una nuvola lattea.
     
    Ai potenti chiede diritti
    Per una decorosa dignità
    E meno divari dell’umanità.
     
    Vuole redimere Roma
    Donare pace e serenità
    A tutto il mondo intero.
     
    È dura vivere in Dio
    È dura essere con i poveri
    Richiede preghiere e dedizione.
     
    Vi invito a pregare per il Papa
    E pregherete per la giustizia
    Latitante in ogni luogo della terra.
     
    Citazione: “ Papa Francesco ha subito indossato le vesti dell’umiltà e della povertà”.
     

  • 09 novembre 2015 alle ore 17:51
    Il Plagio

     
     
    Il vero poeta è colui
    Che naviga su onde marine
    No colui che si ritiene
    Scrittore poeta navigato.
    Non rubatemi i colori del mistero
    Racchiusi dentro una conchiglia.
    Il sedicente poeta ignora
    L’aver rubato il cielo
    Spogliandolo delle  nostre nuvole
    L’aver rubato la luna
    Con tutti i nostri palpiti dell’anima.
    Ora so già
    Che ruberà le notti e le sue stelle
    Sceglierà una la preferita
    E la regalerà a una donna
    E la chiamerà luna.
    L’ambizioso amico a metà
    Potrà rubarmi tutto
    Tranne la mia poesia
    Per renderla arida e falsa.
    Il caro amico traballante
    Si vestirà di ipocrisia
    Che non sfuggirebbe
    Al lettore attento.
    Ti prego non offendere
    La mia e altrui poesia.
     
    Citazione. “Ti prego non eludere la mia poesia pura nel petto e renderla arida
    nei cuori del lettore”
     
     

     

  • 04 novembre 2015 alle ore 16:08
    La Guerra " Corsi E Ricorsi "

     
     
     
     
     
    Gli Angeli del Cielo
    Hanno ripulito l'aria
    Dalle rotte inquinate
    Da uccelli impazziti.
     
    C'è molta confusione lassù
    Intrecci di oggetti meccanici
    Strani rumori frutto di morte
    Vapore nei vapori di gas tossici.
     
    I divieti del Paradiso
    Scandalosamente violati
    I volti cupi delle Anime
    Intristiti dai ricordi terreni.
     
    Cosa succede laggiù!
    I nostri brividi si domandano
    Ma che vita donate alle verdi età
    Con quelle strane opere immotivate.

  • 04 novembre 2015 alle ore 11:41
    La Sposa

     
     
     
    Una madonna vestita di bianco
    Occhi di pianto e gioia nel cuore.
     
    Musica dolce nell'aria
    E profumo di rose di maggio
     
    Clima festoso,
    Grande armonia,
    Tanta simpatia.
     
    Sei bella,
    Sei dolce,
    Tutti ti elogiano.
     
    Si balla,
    Si danza,
    Si pranza
    Tutto in abbondanza.
     
    Si sprecano auguri
    Si regalano baci
    Il sorriso sul viso,
    Stanca e pronta a partire
    Con tanta voglia di vita.
     

     

  • 03 novembre 2015 alle ore 16:40
    Il Divino Ti Trova

     
     
     
    Spogliato dei pensieri
    Sul mistero di Dio
    Vestiamo gli stracci
    Della sofferenza umana

    E la voce dell’Anima
    Ed io con Lei
    Bramiamo delicati odori
    Nel cibo dell’aria
     
    Di fronte ad uno specchio
    L’esistenza Divina ti dona
    Insolite emozioni
    E vibranti speranze.
     
    L’enigma Divino si muta
    In essenza vera e reale
    E in punta di piedi scopri
    Che l’impossibile è possibile.
     
    È allora che  il treno della speranza
    Si lega al filo delle vere certezze
    E noi rubiamo i messaggi del vento
    Le schegge di vita e la voglia di vivere.
     

     

  • 02 novembre 2015 alle ore 10:04
    All'Ombra Della Vita

     
     
     
    Curiosa esistenza
    Il respiro della vita
    Vissuta all'ombra
    Come uno spettro.
     
    È una lotta continua
    Nel silenzio della mente.
     
    È un mare tempestoso
    In una notte intermittente.
     
    È un fiore in declino
    Predestinato a morire.
     
    Meglio reagire e vivere
    Una vita calma e serena
    Anche se vissuta all'ombra
    Ma con tanta utilità sociale.
     
     

     

  • 02 novembre 2015 alle ore 9:58
    Bolide Rosso

     
    Regina dell'universo
    Amante degli italiani
    E del mondo intero
    Raggio di luce
    In una scia trasparente.
    Sovrana fra curve e rettilinei
    Incanto delle platee
    Affascini più di una Star.
    Incantevole alle partenze
    Sempre in prima fila
    A civettare davanti
    Per la rabbia di chi
    Insegue la testa e la coda.
    Cavallino rosso
    SEI un demone tricolore
    Tra bollicine di champagne
    E mentre l'arcobaleno
    Sfuma i suoi colori
    Il tuo vermiglio
    Arde i cuori di tutti.

  • 01 novembre 2015 alle ore 18:40
    Il Gabbiano

    Vola libero nel cielo
    Il gabbiano solitario
    Sorvola il mare blu
    Alla ricerca di cibo.
    Si riflette nell’acqua
    Calma e trasparente
    Dall’odore salmastro
    Quando gioioso gioca
    E si rinfresca il petto
    Tra le onde spumose.
    Serpeggia nel porto
    Fra le vele variegate
    E le prime lampare
    Che allietano la sera.
    Scompare nello scuro
    Privo della sua ombra
    Tra le stelle della notte
    Per riapparire aitante
    Nella tenera mattinata
    E riprendere rafforzato
    La scorta al navigatore
    Nel nuovo dì che danza.

  • 01 novembre 2015 alle ore 17:58
    Fotografia Del Mio Sindaco

     
    Il sommo,
    figlio dei re
    e degli dei,
    nato nel plenilunio
     di una notte stellata;
    musicista e suonatrice
    di una tamburiata nera.
    Il nostro, il mio sindaco
    dai due pesi e due misure,
    mah!  occhi grandi e cuore immenso;
    vede tutto ciò
    che gli occhi altrui
    vogliono vedere
    e non vede quello
    che i suoi occhi guardano;
    condannato all’inquietudine
    eterna e tenebrosa
    dai suoi stessi angeli custodi.

  • 01 novembre 2015 alle ore 17:57
    Soncerita

     
     
    In questa notte silenziosa
    Quanta voglia di sapere
    Imparare a schivare insidie
     
    In questo nostro tempo
    È difficile trovare sincerità
    Ecco perché volano i miei sogni
     
    Viviamo tempi bui, di odio, vendette
    Dove i sentimenti fuggono dall’anima
    E non riusciamo a piangere per nulla
     
    Solo il Cielo piange per noi
    Per lavare le colpe dell’uomo
    Mi chiedo tra me e me
    Quando ritornerà l’Amore.

  • 01 novembre 2015 alle ore 17:56
    Senza Titolo

     
    …nuvole incerte
    Dall’andare stanco
    Anno offuscato il cielo.
     
    Ora il vento respira forte
    In una sera senza fascino
    E su di un mare rumoreggiante.
     
    Poi urla più forte sotto la pioggia
    È un mormorio insistente
    Sull’inquietudine stagnante.
     
    E mentre la natura vuole sorridere
    Ed il sole sprizzare la sua gioia
    L’uomo avido del sapere… Si dispera.

  • 01 novembre 2015 alle ore 9:32
    Quotidianità

     
     
     
    Sin dall’alba di oggiIl giorno sfuma i suoi colori
    E tra il vagare delle nuvole
    Il vento frantuma i suoi lamenti
     
    Anche lassù nell’Immenso
    Fra la luce e il quieto silenzio
    Lievita il quotidiano appagarsi
    Delle martellanti insicurezze
     
    E così il petto apre porte e finestre
    Per scrutare i luoghi senza ansie
    Dello scintillante e luminoso Universo
    Che fa esplodere il vulcano del cuore
     
    L’anima straripa colma di gioia
    Nei palpitanti e rinnovati attimi
    Della mutata realtà del vivere
    La futura quotidianità. 

  • 30 ottobre 2015 alle ore 19:47
    Il Pastore Solitario

    Sin da bambino
    Nel respiro della sera
    In silenzio e da solo
    Varca sentieri di vita
     
    Laggiù dalla valle
    Sale il canto della fiumara
    Unica musica di una sera muta
    Che evapora nella notte morente
     
    E mentre filtra la prima luce
    A disegnare i colori dell'alba
    Finisce il tempo del riposo
    Anche per il branco di lupi
    Che smette di ululare alla luna
     
    E allo smorzare del suo sfolgorare
    La voce degli alberi saluta il giorno
    E pure al pastore sulla riva del fiume
    Inebriato da sogni  mai concretizzati
     
    L'uomo ferito si chiede i limiti
    Dei limiti dei suoi confini
    Delle notti vuote e senza voci
    Della malinconia e dell’angoscia
     
    Allora la sua d'imprecazione
    Sale  oltre l’interminabile
    Che lo copre con il  suo velo grigio
    Senza uno squarcio  d'azzurro
    Mentre il nuovo crepuscolo
    Ridisegnano il solito crepuscolo.

  • 30 ottobre 2015 alle ore 19:45
    Il Pastorello, Pastore

    Solitario
    Pensieroso
    Vagabondo
    Rubato alle gioie
    Della Vita
    E regalato al dolore
    Sempre allo sbando
    Fra pianure
    Colline
    E Vallate
    In compagnia dei cani                                                                                               Le creature dal manto
    E della natura amica
    Padrone dei solo pensieri
    E dei sogni coltivati
    Tra una fermata al fiume
    E una all’ombra
    Della quercia
    Sempre in aspettativa
    Che il giorno s’addorma
    E che tarda a svegliarsi
    Per stipare ricordi sognati
    Vivi nella mente e nel cuore
    Ma le notti sono fugaci
    E svaniscono come nebbia
    Al rituale nascere dell’alba
    Che lo riconsegna alle dure
    Battaglie del nuovo giorno.

  • 30 ottobre 2015 alle ore 19:35
    Il Pastore

     
     
    Una quercia e un pino
    Si fanno compagnia
    Un trattore nei campi
    Sassi sparsi sulla via
    A due passi un ruscello scorre lento.
    Nel prato mille colori e ricchi profumi
    Mentre io consumo un sentiero
    Che porta verso il nulla.
    Lontano, lontano dagli alberi
    Odo venire una musica di vento
    È presagio di compagnia.
    Rimango seduto
    Con i miei pensieri solitari
    Senza perdere di vista il gregge
    Che come sassi viventi
    Si specchia nei miei occhi di pioggia.
    Ad un tratto imploro preghiere al cielo.
    Silenzio!
    Silenzio!
    Miracolo!
    Arriva qualcuno!
    Corre verso di me!
    Non è un uomo!
    E' una donna!
    Apro il mio cuore
    Alla  speranza…
    Ma presto mi accorgo
    Che è solo un miraggio
    Sognato ad occhi aperti.
    Ritorno con la mente
    Alle pecore, all'ovile
    Alla mia vita di sempre.

  • 28 ottobre 2015 alle ore 10:53
    Amo

     
    Io amo.
     
    Amo
    La compagna solitudine
    Che si consuma fra quattro mura
    E dura la luce di un frammento di stella.
     
    Amo
    L’amore vero
    Che come una pioggia di stelle
    Ti bagna di luna
    Ti asciuga di sole.
     
    Amo
    L’amica solitudine
    Che nel riposo solitario
    Ti ciba nell’animo.
     
    Amo
    L’amore puro
    Di una donna dorata
    Dal cuore vermiglio.
     
    Amo
    Il papavero rosso
    In un campo di grano
    La farfalla variopinta
    Che mi fa volare in alto
    Sempre più in alto.
     
    Io amo.

  • 27 ottobre 2015 alle ore 17:33
    La Realtà

     
     
     
    Il cielo pare cadere
    Mentre ascolto la  pioggia
    Con l'orgoglio ferito
    Di chi pensa e ripensa
    Alle cose lontane
    Ormai melodie perdute
    Della nostra amata terra.
     
    Ahimè tutto tace nell'aria
    Sono svaniti nel nulla:
    Armonie d'esistenza
    Antiche usanze
    Paradisi perduti
    Come un eco nel silenzio.
     
    L'uomo ha smesso di piangere
    Ha rotto le corde del cuore
    Le linee della vita dissolte
    Ora è simile a  un irto sentiero
    Ormai prive di albe radiose.
     
    Bisogna entrare
    Nel labirinto dell'anima
    Per allontanarsi dalle notti
    Senza luna e con poche luci
    E non attendere il messaggio
    Dell'ultima stella.

  • 27 ottobre 2015 alle ore 17:33
    La Realtà

     
     
     
    Il cielo pare cadere
    Mentre ascolto la  pioggia
    Con l'orgoglio ferito
    Di chi pensa e ripensa
    Alle cose lontane
    Ormai melodie perdute
    Della nostra amata terra.
     
    Ahimè tutto tace nell'aria
    Sono svaniti nel nulla:
    Armonie d'esistenza
    Antiche usanze
    Paradisi perduti
    Come un eco nel silenzio.
     
    L'uomo ha smesso di piangere
    Ha rotto le corde del cuore
    Le linee della vita dissolte
    Ora è simile a  un irto sentiero
    Ormai prive di albe radiose.
     
    Bisogna entrare
    Nel labirinto dell'anima
    Per allontanarsi dalle notti
    Senza luna e con poche luci
    E non attendere il messaggio
    Dell'ultima stella.

  • 27 ottobre 2015 alle ore 16:57
    Realtà Lucane

     
     
     
     
     
    In questa nostra terra
    Il tempo è troppo lungo
    La vita è troppo dura
     
    L’identità del nostro essere
    È nel lavoro degli uomini
    Nell’opera delle loro mani
     
    Si vive con i frutti della terra
    Nella luce dell’esempio
    Ci si nutre di speranze
     
    Dalla sofferenza nasce la forza
    La sorgente della gioia
    Dimora dentro la fede
     
    Con Lei e con Lui
    Svaniscono rimorsi e tristezza
    Inizia il cammino della salvezza.
     
     

  • 25 ottobre 2015 alle ore 12:15
    Il Pettirosso

     
     
    Ruota il tempo
    Nell'incerta luce
    E respira, respira
    La magia del nulla
    Fatta di silenzio e buio
    Mentre un pettirosso
    Ferito dal cacciatore
    Aspetta l'altra luna.
    Destino parallelo
    Al ruscello d'estate
    Limpido e torbido
    A fatica scivola
    Nei ricordi della mente
    Che frantumano la loro corsa
    Contro i sassi della vita.
    Chissà se il pettirosso sfortunato
    Riuscirà a curiosare
    Oltre l'armonia d'autunno
    All'arrivo della neve
    Oppure vivrà per finta
    Una vita da uomo…
    La sua vita terrena.
     

     

  • 24 ottobre 2015 alle ore 18:57
    Io Esisto

     
     
    Io esisto
    Perché sono nato
     
    Io vivo
    Per chi vuole ricordarmi
     
    Io morirò
    Per chi non mi vuole vivo
     
    Ma
     
    Non saprà farlo
    Non potrà farlo.
     
    Io esisto.

  • 22 ottobre 2015 alle ore 17:16
    La Fiamma

    Un cielo irrequieto
    Grigio e pensieroso
    Piange sul selciato
    E nel cortile
    Bagna casa mia
    E la mia pelle.
    Un brivido gelido la scuote
    Mentre il fuoco paziente
    Arde e mi riscalda.
    Gli angeli custodi
    Dal cuore amico
    Mi guidano per mano
    Lungo il cammino della vita
    Coltivano la fiamma dell’amore
    Nel mio cuore arde
    Viva e nuova nella mia fantasia.