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Autore

Emilio Basta

in archivio dal 21 nov 2012

28 giugno 1945, Venosa (PZ) - Italia

mi descrivo così:
Sono un sensibile sognatore, amante di tutta la poesia di autori emergenti.

28 maggio alle ore 17:56

Tristezza

Ho parcheggiato l’allegria
Fra il frastuono del vociare
E la quiete del mio paesaggio
Che riprende la consuetudine.
Cavolo!
Stasera non mi giova nessun posto
Non sopporto nemmeno le stelle
Tanto più il loro flusso luminoso
Anche la luna come un’ombra
Mi perseguita
Non riesco ad eluderla
Il suo sguardo penetrante
Viaggia su e giù per il cielo
Cambia forma
Muta colore
I suoi occhi ossessivi
Mi seguono sempre e ovunque
Cosa vuole questa sera da me
Desidera farmi capire qualcosa
Non intende di essere sfacciata
La sua sensibilità ignora tutto
Anche il mio bisogno del buio
Non mi serve la sua compagnia
Ho bisogno della notte serena
Per meditare e per riordinarmi
Insomma ho bisogno che l’oscuro
Mi aiuti a scacciare la tristezza
E rimettere ordine dentro di me.

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