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Poesie di Eva Laudace

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  • 26 maggio 2014 alle ore 9:17
    La stagione dell'addio

    Sarà pieno inverno
    solo quando il vento avrà spogliato gli alberi tutti
    e non ci sarà più colore lungo le vene.

    Solo allora
    nuda e furiosa
    verrà la stagione dell’addio.

    Sarà pieno inverno
    solo quando il vento avrà imposto altre mosse
    ai denti duri come martelli di silenzio.

    Lo sguardo dirà «Spogliati di me»
    al cuore pazzo impazzito
    come se avesse corso per chilometri.

    (Sarà pieno inverno da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

  • 19 novembre 2013 alle ore 15:43
    Punta Turchino

    Non volevo più credere 
    alla nascita segreta delle cose
    ma farmi madre
    sentirmi pancia
                             partorirti
    richiamare a battesimo la luce del Turchino 
    sciogliere i capelli al trabocco
    sostenerti
    nel mio tempo non tempo
    variabile femminile
    amore indisponibile 
    per questo eterno
    cantilena dolce di bambina.
     
    Volevo metterti tra le albicocche 
    schiacciarti un poco la testa sui rami 
    o più forte la bocca
    su una fetta di pane 
    raffermo mangiarti 
    insieme ai cannolicchi
    darti la nuca e i nascondigli tutti mancare 
    la notte dei falò.
    E altro volevo
    molto altro 
    non volevo altro volevo
    abitare nella casetta sul mare.
     
    Di me non si dica che ero bella e di buon cuore
    si dica solo che avevo il coraggio.
     

  • 04 novembre 2013 alle ore 22:36
    Dieci inverni

    Sì, quell'estate ti volevo amare
    e già ti amavo
    allora tu scappavi
    per togliermi il dubbio
    che fossi cosa mia anche le mattine dopo il fatto.
    Saranno gli inverni,
    avevi detto, dieci
    e ne prendevo atto
    le mani ingiallite ferite dal freddo
    stringevo i denti le spalle agli inverni
    maledetti
    tutti e dieci
    contro di me
    chissà quale concerto però a primavera.

    Invece fu solo autunno
    fu autunno sempre
    quello in cui tu scappavi
    tenendo il vento in testa non so
    quale astro o cappello
    ti credevo a Parigi.
    Senza nemmeno accettarlo
    tu sei andata lontano
    e hai fatto finta di niente
    come me
    che non so nemmeno dire
    se quella musica era quasi roba tua.
    Sfiorivano le bianche campanule
    quella stagione che ti volevo amare
    che già ti amavo.
     

  • 23 aprile 2013 alle ore 16:09
    Gente di mare

    Con te ci metto
    la maturità di certe stagioni
    dove se si cade
    è dal ramo più alto

    oppure succede in dialetto
    a coccia capaball
    che ci metto l'origine
    le generazioni della mia vita

    quasi ci metto
    i capelli tirati dal vento
    tutti davanti e tutti dietro
    così spinti dall'altalena

    come nel mare la pena
    con te ci metto pure l'attesa
    e l'amo corto
    ci metto la pazienza del pescatore.

  • 23 marzo 2013 alle ore 10:35
    Adesso sono un sasso

    Nel tempo del silenzio
    mi sono cresciuti i capelli
    ho parlato solo per necessità altrui
    avuto una buona idea o quasi
    preso appunti
    fissato molte volte il telefono
    cancellato la memoria.

    Spesso ho saltato il pasto della sera
    per una sorta di protesta muta
    che nessuno ha saputo fosse in atto
    almeno fino ad ora.

    Non posso fare altro che starmene poggiata
    come un sasso che nessuno calcerà
    umiliato dal tempo dell'ignoranza
    crudità.

    Ferma. Devo incagliare
    il tentativo di riprendere un discorso
    che mai concluderò. Se il mai è il nostro
    se non chiami amore
    se l'emozione non arriva.

    Io che sono una parola schiva
    o una valanga
    volevo sapessi il motivo del mio silenzio.
    Adesso sono un sasso
    e sono ferma
    assisto al niente che ritorna.

  • 26 novembre 2012 alle ore 10:09
    L'amore che tutto perdona

    Scrivo poesie di mattina presto
    quando viaggio
    o cincischio nelle tasche verso l'ufficio.
    Scrivo poesie durante il giorno
    nei caffé
    parlando con la gente del più
    e dei meno nelle pause.
    Scrivo poesie moltissime volte
    quasi il più delle volte dico
    nel dormiveglia.
    Mi appunto le cose belle a riposo.

    Non scrivo poesie
    se Qualcuno mi grida
    o sbatte la porta
    o se devo scansare le mani.
    Eppure coltivo l'amore
    negli agiti violenti
    dove ci si parla addosso
    e mi si sputa.
    Sono una vittima
    anche quando perdono?
    E' una mia colpa l'ultimo tentativo?

    Scrivo poesie in cui mi nascondo
    perché la realtà è piuttosto nemica.
    Una bellezza mortificata
    lentamente ma in profondità
    resiste allo sguardo della gente.
    Non affiorano ai versi
    quei gesti indicibili
    né la fede mia riposta
    che mi tiene schiava
    mentre scrivo poesie
    per tutto il resto della vita.

    (da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

  • 16 ottobre 2012 alle ore 13:05
    Prendere o lasciare

    Ho i piedi freddi
    l'orgoglio malandato
    ho nascosto la festa nelle scarpe.

    Hai una bottiglia sciabolata
    sugli occhi ciglia assai sparute
    parli di giustizia
    ma scordi chi ti paga.

    Ho il caffè tre volte almeno
    la lentezza mattutina
    tardo a volte
    ti è concesso di aspettare?

    Hai l'agenda molto fitta
    i bottoni col rattoppo
    hai preso tempo
    quando il tempo è ciò che occorre.

    Ho il silenzio nelle tasche
    il risvolto ai pantaloni
    sono figlia
    il resto ancora non so dare.

    Ho speso tutto a fine mese
    ti do la schiena per mangiare
    nella tua bocca non ci entra
    un panino se ha due piani.

    Hai pagato le bollette
    la famiglia a cavalcioni
    mi sei sopra ammatassato
    stringi un giorno che non c'è.

    E' mio quel giorno? Solo uno
    in cui mi porti sull'altare
    tu hai quel giorno per pensarci
    si chiama prendere o lasciare.

    (da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

  • 05 giugno 2012 alle ore 11:09
    La mia casa crolla

    Lo sanno tutti
    c'era un tempo in cui
    l'avrei difesa
    anche dal vento
    se solo avessi saputo
    soffiare più forte.

    La mia casa crolla
    sotto le continue scosse
    spezzata come me
    che non so più
    contro chi lottare
    per riaverti felice.

    Come un pioniere
    solo e soffio
    finchè avrò fiato
    dalla bocca
    sulle macerie
    in cerca di te.

    (da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)
    alle vittime del terremoto emilano maggio 2012

  • 16 maggio 2012 alle ore 10:59
    Montevecchio

    Mi affaccio alla collina
    sopra il mare
    la costa dove trabocco.
    C'era questa croce qui.
    Il mio paese
    la mia direzione
    il mio tutto.
    Solfeggio di giorni
    irresponsabili
    com'era stato noi due
    rimpiccioliti gli occhi
    le spalle e il sorriso.

    Poi quella volta
    me ne sono andata
    bestemmiando
    impazzita e furibonda.
    L'acqua torbida
    immorale
    di papaveri era pieno il monte.
    Ora mi affaccio alla collina
    sopra il mare
    solitario anche lui solitario
    tenendo caldo il palmo sul petto
    calmato e corrisposto.

    (da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

  • 13 maggio 2012 alle ore 19:43
    S'io fossi Alda

    S'io fossi Alda
    potrei mai venire
    nuda al tuo letto
    senza rossetto
    scrivendo poesia?

    S'io fossi Alda
    o pazza al cospetto
    la notte in difetto
    piuttosto tua amante
    sarei.

    Alda s'i fossi
    li tengo tra i denti
    gli umori violenti
    presi per mano
    dolcissimo piano
    gridarteli addosso
    fai presto
    non posso
    piuttosto tua amante
    sarei.

    Ma se così fossi
    una moglie predace
    madre fugace
    s'io fossi Alda
    tra pianto di cuore
    e pianto di pace
    Alda ma onesta
    fiore o tempesta
    sarebbe poesia
    almeno questa?

    *
    omaggio ad Alda Merini (Milano, 21/03/1931 - Milano, 01/11/2009)

  • 21 marzo 2012 alle ore 16:46
    Paura da mare

    Non posso ignorare
    le radici che stanno sotto
    umidi segreti
    giusto in fondo alle persone
    né navigo
    meno a vista.
    Sono o non sono
    un'abbracciatrice
    di nuvole?

    Come chi scorre
    così pure io
    non ho paura da mare
    anche se resto l'unica barca
    anche se al buio
    senza luce.

    Siamo tutti soli
    lì in mezzo
    a cuore aperto
    come restiamo tutti soli
    lì dentro casa
    con le luci spente
    e gli occhi schiusi
    grandi o piccoli che siano.

    (da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

  • 16 gennaio 2012 alle ore 21:59
    Se m'inalbero

    Se m'albero
    se m'inalbero
    s'io fossi
    a un certo punto alta
    un alto albero
    e tu arrivassi
    mi scalassi
    e ti sedessi
    pure allora
    coi pensieri
    che non sanno più come fermarsi
    se ti accomodassi
    alla nuvola
    che ti rassomiglia
    se ti spettinassi
    (vero è
    che spettinati si sta
    davanti a se stessi)
    io -finirebbe così-
    che io ti terrei lontano da tutti
    per portarti
    meglio appoggiarti
    dove poso
    ogni giorno
    tutti i sogni
    qualche lacrima
    e il mio cappello.

    (da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

  • 14 dicembre 2011 alle ore 12:15
    La tua forma

    A volte un albero è piuttosto una casa
    a volte un albero è solo un albero
    e resta
    ombra gigante
    bellezza o minaccia.
    A volte pare una scaletta verso trame di lana
    pioggia battente a volte riparo.
    A volte un albero è solo
    e piuttosto solo e solo
    un albero solo.

    Se oggi mi avvicinassi alla finestra
    e guardassi un albero
    se fossi una persona che dà i nomi alle cose
    come credo
    di quasi fare
    io saprei come chiamarti oggi
    Albero
    e tu sapresti che forma ha un albero
    che forma d'albero
    è tua.

    (da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

  • 07 dicembre 2011 alle ore 14:36
    Morire di mare

    Un albero si straccia
    delle foglie
    gialle come miele selvatico
    si scopre ridanciano
    le frasche e le altre bruttezze.
    Prepara la trapunta alla sua terra.

    La terra si traccia
    delle foglie
    avulse e ferite
    si copre accigliata
    i boccioli i sementi tutto.
    Non capisce il dono del suo albero.

    Se almeno la terra
    si facesse mare
    e lo potesse cullare
    l'albero non piangerebbe così disadorno
    e quell'altra
    non si scoccerebbe così vestita.

    E io sarei felice
    sarei perfetta
    coperta di te
    e tu saresti felice
    saresti perfetto
    ricoperto di me.

    E' che la terra non può essere mare
    e tu non puoi essere mare.
    E' che l'albero invece
    viene dal mare
    vive di mare
    e muore di te.

    (da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

  • 30 settembre 2011 alle ore 9:44
    Nella tana dell'inverno

    La bagnante si riveste
    controluce al mio paese
    l’affetto si fa ruvido
    che non lo puoi gestire.

    Mi addormenta come un ghiro
    nella tana dell’inverno
    mi sfama coi ricordi
    prima di uscire al sole.

    La bagnante si riveste
    sullo sfondo il paese invaso
    tremule si piegano le ciglia
    sotto il peso mentitore della neve.

    (da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

  • 21 agosto 2011 alle ore 13:29
    Possiamo possiamo possiamo

    Possiamo possiamo possiamo
    toccare e non toccarci
    mangiare e non mangiarci
    sentire del sentirci
    solo la parte indolore
    in modo da non esserne drogati mai.

    Sono stanca dei buchi
    stanca delle cicatrici.

    Mi tocco e quel che sento
    resta sempre aperto lì.

    (da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

  • 26 luglio 2011 alle ore 15:24
    La presenza

    E dopo il dopo
    ogni mattina dopo il dopo
    mi allaccio la cosa segreta
    che non ci giurerei
    ma mi pare proprio
    sia la radice ultima tua
    a cui attecchisce ostinatamente il mio futuro.

    (da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

  • 21 luglio 2011 alle ore 15:31
    Febbre alta

    Febbre alta
    oggi
    come ieri
    quando hai confuso tutti i miei suoni
    che fino a quel momento
    galleggiavano distinti nell'aria.

    (da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

  • 05 luglio 2011 alle ore 13:03
    Tutto ciò che amo ha dentro il mare

    La mia mamma ha dentro il mare
    i miei silenzi hanno dentro il mare
    il porto di mare
    il lungomare
    le radici degli alberi hanno dentro il mare

    l’odore del mare ha dentro il mare
    l’aria
    la brezza
    la nostalgia del mare
    ha dentro gli scogli ha dentro gli argini ha dentro i limiti ha dentro il mare

    i trabocchi hanno dentro il mare
    un costume da bagno a pois - si vede subito - ha dentro il mare
    il sole
    le nuvole a pecorelle
    certe telefonate hanno dentro la freschezza hanno dentro il mare

    l’alba più bella di tutte le albe ha dentro il mare
    il tramonto più bello di tutti i tramonti ha dentro il mare
    i libri letti al mare hanno dentro la sabbia per scrivere d’amore
    e per scrivere d’amore ci vuole una storia
    ci vuole uno sfondo, ci vuole il mare

    Oceano mare ha letteralmente dentro il mare
    gli occhi verdeggianti hanno dentro pagliuzze e pagliuzze e pagliuzze di mare
    asciugarsi i capelli al mare ha dentro la salute del mare
    ha dentro la bellezza del mare
    ha dentro l’estate del mare

    le barche nel bosco hanno dentro il mare
    il pesce palla ha dentro il mare
    i fuochi d’artificio le maruzzelle le conchiglie
    hanno dentro il suono del mare
    e il suono del mare ha dentro il mare

    le fotografie del mare hanno dentro il mare
    il papavero
    il tulipano
    il girasole ha dentro il mare
    le stanze da letto hanno dentro il sapore la sete il frutto del mare

    certe storie d’amore hanno dentro il mare
    tu stesso per me - indovina cos’hai dentro? -
    hai dentro il colore
    l’abbraccio
    il chiasso del mare

    tra certi amori tu sei l’àncora
    che getto nel mare
    il segreto
    il rumore di fondo
    il tuo respiro ha dentro il respiro del mare.

    (da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

  • 05 luglio 2011 alle ore 10:46
    Disamore

    Il caffè rovesciato
    le piante piantate
    il diritto di restare in silenzio
    in pausa
    da parole non più necessarie.
    Disamore
    una vita intera per capire
    ciò che veramente siamo.

    A punta di matita
    la linea delle labbra.
    Per te non mi restano che sentimenti educati dal tempo
    lacci emostatici
    che ottundono il rigore del sangue.

    (da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

  • 03 marzo 2011 alle ore 12:32
    Vasto

    Un treno mi porta in città
    il tempo di crescere e morire di fame.

    Vasto
    sicumera postilla di mare
    porto d'occhi incresciosi
    nel silente guardare.

    (da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

  • 23 febbraio 2011 alle ore 10:23
    Le coquelicot

    In mezzo alla ghiaia
    se ne sta
    un papavero
    orfano e claudicante
    come sulla punta
    delle mie dita.

    (da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

  • 02 dicembre 2010
    Scioccamente cadono

    Le foglie lo sanno che è già autunno.
    Le foglie lo sanno che è colore indocile.
    Loro lo sanno che il tempo non aspetta

    e cadono
    scioccamente cadono
    come le foglie sopra le foglie cadono.

    (da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

  • 02 novembre 2010
    Senza fare rumore a nessuno

    Per un attimo minuscolo attimo
    presagire la vera primavera
    lontani dall’equinozio.

    Dietro i muri di silenzio
    il puzzo delle strade
    sopravvive una bellezza che non ci si addice.

    Si può uscire di casa anche senza fare rumore a nessuno.

    (da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)