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Autore

Eva Laudace

in archivio dal 02 nov 2010

25 maggio 1983, Vasto - Italia

segni particolari:
Eva Laudace crede nelle persone che hanno il coraggio di dare un nome alle cose e, per questa ragione, usa un quasi pseudonimo.

mi descrivo così:
(Mi) cambio spesso, quindi accumulo difetti. Amo i cappelli ed i chupa chups alla mela verde. Purtroppo sono allergica alle noccioline.

04 novembre 2013 alle ore 22:36

Dieci inverni

Sì, quell'estate ti volevo amare
e già ti amavo
allora tu scappavi
per togliermi il dubbio
che fossi cosa mia anche le mattine dopo il fatto.
Saranno gli inverni,
avevi detto, dieci
e ne prendevo atto
le mani ingiallite ferite dal freddo
stringevo i denti le spalle agli inverni
maledetti
tutti e dieci
contro di me
chissà quale concerto però a primavera.

Invece fu solo autunno
fu autunno sempre
quello in cui tu scappavi
tenendo il vento in testa non so
quale astro o cappello
ti credevo a Parigi.
Senza nemmeno accettarlo
tu sei andata lontano
e hai fatto finta di niente
come me
che non so nemmeno dire
se quella musica era quasi roba tua.
Sfiorivano le bianche campanule
quella stagione che ti volevo amare
che già ti amavo.
 

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