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Autore

Eva Laudace

in archivio dal 02 nov 2010

25 maggio 1983, Vasto - Italia

segni particolari:
Eva Laudace crede nelle persone che hanno il coraggio di dare un nome alle cose e, per questa ragione, usa un quasi pseudonimo.

mi descrivo così:
(Mi) cambio spesso, quindi accumulo difetti. Amo i cappelli ed i chupa chups alla mela verde. Purtroppo sono allergica alle noccioline.

16 ottobre 2012 alle ore 13:05

Prendere o lasciare

Ho i piedi freddi
l'orgoglio malandato
ho nascosto la festa nelle scarpe.

Hai una bottiglia sciabolata
sugli occhi ciglia assai sparute
parli di giustizia
ma scordi chi ti paga.

Ho il caffè tre volte almeno
la lentezza mattutina
tardo a volte
ti è concesso di aspettare?

Hai l'agenda molto fitta
i bottoni col rattoppo
hai preso tempo
quando il tempo è ciò che occorre.

Ho il silenzio nelle tasche
il risvolto ai pantaloni
sono figlia
il resto ancora non so dare.

Ho speso tutto a fine mese
ti do la schiena per mangiare
nella tua bocca non ci entra
un panino se ha due piani.

Hai pagato le bollette
la famiglia a cavalcioni
mi sei sopra ammatassato
stringi un giorno che non c'è.

E' mio quel giorno? Solo uno
in cui mi porti sull'altare
tu hai quel giorno per pensarci
si chiama prendere o lasciare.

(da Tutto ciò che amo ha dentro il mare, Eva Laudace, La Vita Felice 2013)

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