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Autore

Eva Laudace

in archivio dal 02 nov 2010

25 maggio 1983, Vasto - Italia

segni particolari:
Eva Laudace crede nelle persone che hanno il coraggio di dare un nome alle cose e, per questa ragione, usa un quasi pseudonimo.

mi descrivo così:
(Mi) cambio spesso, quindi accumulo difetti. Amo i cappelli ed i chupa chups alla mela verde. Purtroppo sono allergica alle noccioline.

19 novembre 2013 alle ore 15:43

Punta Turchino

Non volevo più credere 
alla nascita segreta delle cose
ma farmi madre
sentirmi pancia
                         partorirti
richiamare a battesimo la luce del Turchino 
sciogliere i capelli al trabocco
sostenerti
nel mio tempo non tempo
variabile femminile
amore indisponibile 
per questo eterno
cantilena dolce di bambina.
 
Volevo metterti tra le albicocche 
schiacciarti un poco la testa sui rami 
o più forte la bocca
su una fetta di pane 
raffermo mangiarti 
insieme ai cannolicchi
darti la nuca e i nascondigli tutti mancare 
la notte dei falò.
E altro volevo
molto altro 
non volevo altro volevo
abitare nella casetta sul mare.
 
Di me non si dica che ero bella e di buon cuore
si dica solo che avevo il coraggio.
 

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