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Poesie di Felice Serino

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  • 03 novembre 2012 alle ore 11:49
    In sogno ritornano

    [ispirata nella notte del 25.3.07]

    in sogno sovente ritornano
    amari i momenti del vissuto
    che non vorresti mai fossero stati
    per cui accorato in segreto piangi

    si affaccia nel tuo sogno bagnato
    quel senso di perdizione
    incarnato nel figlio
    prodigo che fosti

    emerge dai fondali
    dell’inconscio dove naviga
    il sangue e tu
    disfartene non puoi

  • 27 ottobre 2012 alle ore 11:31
    Vento di memorie

    è salamandra
    sorpresa immobile
    che finge la morte
    due braccia schiuse a croce
    cielo di carne vento
    di memorie la vita

    ora sospesa

    finché spunti
    la trottola il suo perno *

    * verso da Montale

  • 20 ottobre 2012 alle ore 12:06
    Sogno bagnato

    [dalla parte dei traditi ed uccisi]

    vedere l’angelo
    della morte
    entrare nel mio sogno

    ed io riverso
    sul selciato
    lo stupore del sangue
    le viscere nelle mani

    “tu quoque brute”
    ... per mano di chi
    si credeva amico

  • 13 ottobre 2012 alle ore 11:25
    Il raggio verde

    [ad Agnes (Madre Teresa)]

    filtra raggio verde dalla porta
    della conoscenza

    accedervi con la chiave della
    compassione

    -anima assetata in estasi-
    sanguinando amore

  • 06 ottobre 2012 alle ore 11:17
    L'ego

    1.
    ovattata vita
    di chi l'altro non "sente"
    -muro eretto
    con impasto dell'ego

    2.
    inutile imbiancarle
    le pareti pregne di dolore
    -sale silenzioso l'urlo
    fino al cielo

  • 29 settembre 2012 alle ore 11:48
    Nascita

    come appena
    emerso

    da naufragio di sangue
    a luce
    ferita

    rosa
    del tuo fiato - madre -

  • 22 settembre 2012 alle ore 10:58
    Evanescenza

    in trasognato sfarti figura
    -quasi rito-
    t’invetri
    incielata diafana

  • 15 settembre 2012 alle ore 11:06
    Una luce

    non sarai tu a scagliarla la pietra
    che negli anni sfasati
    più d’una volta tornasti contrito
    a casa anche se non t’accolsero
    braccia festose
    che ti specchiasti nel fondo più nero
    del nero pure se non s’udì
    canto di gallo quando
    tradisti la vita spinto ad un atto
    anticonservativo
    che infine piegato
    dalla croce una luce
    a forma di un angelo fu
    a strapparti dall’oscenità
    del tuo tempo facendoti espandere
    in un’emorragia di versi e di
    energia positiva
    che nel viola del tramonto
    fosti padre e ora nel tempo
    declinante sarà forse tua figlia
    che ti farà da madre

  • 08 settembre 2012 alle ore 11:42
    Io ero là

    Nella ricorrenza dell’11 settembre.

    Quasi un assentarmi da me (stato
    catatonico davanti allo schermo)
    (auto-difesa inconscia per non viverlo
    quel momento?)

    - ma io “ero” là
    tra vite spaginate nell’aria:

    io presente-assente
    stagliato contro un cielo stravolto

    … e in me

    cadevo.

  • 01 settembre 2012 alle ore 12:05
    Di qua del velo

    1.
    onirica visione dell’eden
    dove profuma  Signore
    di abele il tuo giorno

    2.
    un cielo bianco di silenzi
    di qua del velo vascello
    fantasma

  • 25 agosto 2012 alle ore 11:20
    L'angelo

    noi lacere trasparenze
    -sostanza di luce e di sangue-
    a superare d’un passo la morte

    solleva l’angelo un lembo di cielo
    svela l’altra faccia del giorno

  • 04 agosto 2012 alle ore 11:28
    Visione

    imbevuto del sangue della passione un cielo
    di angeli folgora l’attesa vertiginosa
    nella cattedrale del Sole dove ruotano
    i mondi
    è palpito bianco la colomba sacrificale

  • 28 luglio 2012 alle ore 11:22
    E' in te nell'aria

    è in te nell’aria
    sottile la senti la mancanza
    di vita piena
    come applaudire con una mano sola

    ma è regale regalo
    questo rapido frullo
    d’ali
    atto d’amore
    non affidarlo nelle mani del vento

    sii àncora
    gettata nel cielo

  • 21 luglio 2012 alle ore 16:31
    In questo riflesso dell'eterno

    (lettera)

    credimi vorrei dirti che quanto
    avviene anche là avviene
    oltre le galassie oltre
    lo specchio dei tuoi occhi amore
    anzi certamente è presente
    da sempre in mente dèi
    imbrigliati noi siamo in un tempo
    rallentato
    noi spugne del tempo
    assediati da passioni sanguigne
    credi mia cara che quanto
    avviene semplicemente
    lo rappresentiamo
    sulla scacchiera del mondo
    noi essenze incarnate
    in questo riflesso dell’eterno
    dove l’anima si specchia

    mentre ci appare  infinito
    mistero la vita - miracolo
    tutta questa luce amore
    che ci attraversa

  • 14 luglio 2012 alle ore 12:34
    Quel senso di...

    aspettando sempre qualcosa
    qualcuno –
    in attesa giungano da un dove
    riconoscibili
    un nome una voce -
    quel senso
    di sperdimento quando la vita
    è una coperta troppo corta

    -dove sono “io”?-

    quel senso di…

    aspettandomi -
    aspettando di nascere

  • 07 luglio 2012 alle ore 14:51
    Libro

    mastica piano la morte
    il libro del corpo – orecchio
    del cuore - : fatuo
    risillabare palpiti di soli
    fino all’ultimo
    rigo-respiro

    -congelato di bianca luce

  • 30 giugno 2012 alle ore 11:18
    Sogno un mare d'erba

    (a Walt Whitman)

    amo le tue odi dolce vecchio
    Whitman -
    un lampo ed ora ti vedo
    tra nubi giocare coi capelli
    di Dio Padre (tu ritornato
    bambino) - ed ecco
    ti si ricongiunge l'ex
    "allievo" - il profeta *
    barba-di-luce - fluttuante
    nel mare d'erba del cielo

    * Allen Ginsberg, che s'ispirò a Whitman,
    morto il 5.4.97

    [poesia del 2000, ripresa nel 2012]

  • 23 giugno 2012 alle ore 11:44
    Aleph

    1.
    nell’oltre non c’è ombra
    -lo sai- ombra che ti possa
    nascondere allo sguardo

    è una chiarità che t’attraversa
    non come qui che guardi
    per speculum in aenigmate

    2.
    lì non si consultano dizionari
    né atlanti: sei tu la biblioteca
    il motore di ricerca

    -alfabeto voce conoscenza- :
    nel Tutto tu sei e tutto
    è te – (l’aleph del poeta cieco)*

    3.
    è dove ti si svela ogni
    contrario - la vita non è prima
    della morte

    * Jorge Luis Borges

  • 16 giugno 2012 alle ore 12:13
    Nascosto starò nella rosa

    finché non avrà inghiottito
    il tempo osceno il suo grido
    nascosto starò nella rosa
    azzurra della poesia

    perché non intacchino
    i veleni del mondo
    la bellezza del cuore

  • 09 giugno 2012 alle ore 11:59
    Una spalliera di vento

    distacco

    farsi fragile foglia
    appoggiata ad una spalliera di vento

  • 02 giugno 2012 alle ore 11:07
    Come un irradiarsi di cieli

    Amore è una parola a rischio
    Nelo Risi

    Amore è

    come un irradiarsi di cieli
    anteriori

    esaltazione al calor bianco

    o
    pane impastato con lacrime

    un lungo lungo gemito più
    che sospiro di vento e foglie

    casa del sole e delle ombre

    dove disarmato
    è il cuore

  • 26 maggio 2012 alle ore 11:55
    Mare dentro

    riverberi maja di luce

    rosso schermo dietro
    gli occhi (te supino) in
    barbagli a lenti
    tratti

    le vene del mare coniughi
    con geometrie
    di gabbiani sul filo arcuato
    d'orizzonte

    questa vastità
    di cielo e mare
    dentro - le
    anime del mare -

    ... come perdersi

    [Pola, 6 agosto 2011]

  • 19 maggio 2012 alle ore 11:27
    Poesia era il profumo

    nel mezzo della notte un ululato
    alla luna (o mi è sembrato?)
    ho fatto che voltarmi
    dall’altra parte
    come in un sogno lucido mi vedevo
    librare oltre le nubi in levità
    l’altro lato mi appariva il versante
    luminoso in forma di poesia
    un’armonia nel tempo perduta
    essa non era che il vissuto compreso
    in una bolla d’aria un frammento
    d’eterno
    mi espandevo su quel versante lucente
    linea sottile del sonno dove
    poesia era il profumo
    del mare
    mare aperto

  • 12 maggio 2012 alle ore 10:29
    Sogno un mare d'erba

    (a Walt Whitman)

    amo le tue odi dolce vecchio
    Whitman -
    un lampo ed ora ti vedo
    tra nubi giocare coi capelli
    di Dio Padre (tu ritornato
    bambino) - ed ecco
    ti si ricongiunge l'ex
    "allievo" - il profeta *
    barba-di-luce - fluttuante
    nel mare d'erba del cielo

    * Allen Ginsberg, che s'ispirò a Whitman,
    morto il 5.4.97

    [poesia del 2000, ripresa nel 2012]

  • 05 maggio 2012 alle ore 15:43
    Sconnessione

    pensavi guadagnare la chiarezza?
    la vita imita sempre più il sogno
    nelle sconnessioni avanti con gli anni

    ti coniughi ad un presente che s’infrange
    dove l’orizzonte incontra il cielo:
    e ti sorprendi a chiederti chi sei
    oggi da specchi rifranto
    e moltiplicato
    mentre il tempo a te ti sottrae